+ Rispondi alla Discussione
Risultati da 1 a 30 di 30

Certificazioni ritenuta d'acconto

Ultimo Messaggio di maco il:
  1. #1
    User L'avatar di frateralph
    Data Registrazione
    Jun 2005
    Località
    Lago Albano di Castel Gandolfo
    Messaggi
    18

    Certificazioni ritenuta d'acconto

    Se ho fatto una fattura nel dicembre 2004, la ritenuta è stata pagata a gennaio 2005. La devo allegare alla dichiarazione di quest'anno?

  2. #2
    Esperto L'avatar di i2m4y
    Data Registrazione
    Mar 2005
    Località
    Como
    Messaggi
    7,945
    Scusa se utilizzo termini un po' più "fiscali", ma la cosa potrebbe interessare molti:

    Tu: professionista
    Tuo committente: sostituto d'imposta
    Fattura da te emessa: dicembre 2004
    Incasso fattura: dicembre 2004 (al netto ritenuta d'acconto)
    Versamento ritenuta: gennaio 2005 (da parte sostituto d'imposta)

    Riceverai una certificazione dei compensi 2004 contenente anche tale compenso, pagato nel 2004, che evidenzierà anche la ritenuta, operata nel 2004, ma versata nel 2005.
    I professionisti "vanno per cassa" (cioè ciò che importa sono le date di incasso e pagamento) e quindi tale compenso e tale ritenuta confluiranno nella tua dichiarazione dei redditi del 2004.



    Paolo

  3. #3
    User L'avatar di frateralph
    Data Registrazione
    Jun 2005
    Località
    Lago Albano di Castel Gandolfo
    Messaggi
    18
    ... e tu perdonerai queste mie domande banali e ricorrenti (anche su altri forum) ...

    "Riceverai una certificazione dei compensi 2004 "

    purtroppo i clienti non sempre procedono all'invio delle certificazioni. Quest'anno ho dovuto rimandare di un mese la dichiarazione perchè a tutto giugno mi sono arrivate solo la metà di esse. La maggior parte delle persone le ho dovute contattare di nuovo di persona.

    Quindi in questo caso specifico devo pretenderne l'invio, giusto?

  4. #4
    Esperto L'avatar di i2m4y
    Data Registrazione
    Mar 2005
    Località
    Como
    Messaggi
    7,945
    Ma figurati ci mancherebbe.

    Certo che devi pretenderne l'invio!!!

    E' un ben preciso obbligo di Legge inviarle ai percipienti!!!

    Il termine ultimo d'invio era il 15 marzo 2005 (per i compensi erogati nel 2004).
    NB il prossimo anno il termine potrebbe essere diverso... negli ultimi anni è passato da 28 febbraio a 31 marzo ed ora a 15 marzo dell'anno successivo a quello di erogazione dei compensi.

    Ciao.

    Paolo.

  5. #5
    User Newbie
    Data Registrazione
    Jul 2005
    Messaggi
    1

    Certificazione con ritenuta d'acconto

    Non posseggo la PIVA e dovrei essere pagato con ritenuta d'acconto per
    prestazione occasionale.

    Perdonatemi la banalità della domanda: Posso emettere "fattura"? Posso
    scrivere la parola "fattura" sulla certificazione di pagamanto? .. così mi é stato chiesto dal mio committente, non so so se sia regolare in quanto non
    ho partita IVA.


  6. #6
    Esperto L'avatar di i2m4y
    Data Registrazione
    Mar 2005
    Località
    Como
    Messaggi
    7,945
    Benvenuto Alasfab sul forum,

    il termine "fattura" è ad uso "esclusivo" del regime IVA e ne è il documento principe.

    Visto che tu hai svolto una prestazione occasionale (privo peraltro della partita Iva) emetterai, nei confronti del tuo committente (quello per cui hai reso la prestazione) un documento denominato "Ricevuta", che documenterà il tuo incasso al netto della ritenuta d'acconto.

    Leggiti bene il topic "SINTESI: le collaborazioni occasionali", in questo forum, dove troverai anche un facsimile di ricevuta.
    NB per documenti di importo (al lordo della ritenuta) superiore ai 77,47 euro, devi mettere la marca da bollo da 1,81 euro sull'originale che consegnerai al committente. Tu ne manterrai tra i tuoi documenti una copia.

    Ciao.

    Paolo.

  7. #7
    User Newbie
    Data Registrazione
    Aug 2005
    Messaggi
    3

    ritenuta d'acconto

    Mi scuso anch'io per la ignoranza e banalità (lavoro in altro campo).
    Un mio amico lavora come farmacista libero professionista presso una farmacia. Ha partita IVA. La sua parcella è così costituita: Prestazione per €. 1750 - IVA 350. TOTALE 2100. Ritenuta d'acconto: €.350 - Netto a pagare: 1750. E' corretto? Chiedo poi che cosa riguardi la ritenuta d'acconto e da chi debba essere eventualmente versata e in che tempi (dal committente, ossia dal titolare della farmacia?) e poi che fine fa? Si deve avere qualche ricevuta? Mi scusa ancora per la banalità.
    Saluti.
    Velia

  8. #8
    User Newbie
    Data Registrazione
    Aug 2005
    Località
    Arezzo
    Messaggi
    2

    Re: ritenuta d'acconto

    Citazione Originariamente Scritto da velia1950
    Mi scuso anch'io per la ignoranza e banalità (lavoro in altro campo).
    Un mio amico lavora come farmacista libero professionista presso una farmacia. Ha partita IVA. La sua parcella è così costituita: Prestazione per €. 1750 - IVA 350. TOTALE 2100. Ritenuta d'acconto: €.350 - Netto a pagare: 1750. E' corretto? Chiedo poi che cosa riguardi la ritenuta d'acconto e da chi debba essere eventualmente versata e in che tempi (dal committente, ossia dal titolare della farmacia?) e poi che fine fa? Si deve avere qualche ricevuta? Mi scusa ancora per la banalità.
    Saluti.
    Premetto che non ho clienti famacisti, ma essendo il tuo amico un libero professionista deve avere sicuramente una copertura previdenziale
    (Inps gest.separata o altra cassa professionale), si tratta di una percentuale che deve essere evidenziata in fattura, addebitata al committente (il farmacista) e che fa parte dell'imponibile sia ai fini iva che per la ritenuta di acconto.

    La ritenuta di acconto e' relativa all'IRPEF viene trattenuta dal committente e versata da lui stesso entro il giorno 16 del mese successivo alla data del pagamento della fattura.

    Tutte le ritenute versate dal committente durante il corso dell'anno solare verranno certificate da lui stesso entrio i termini di legge che quest'anno erano il 31,03,2005 (relative a quelle versate per l'anno 2004).

    Il committente entro tale data deve rilasciare una certificazione che puo' essere cumulativa (somma di tutte le ritenute annuali), o dettagliata per singolo versamento,il tuo amico poi in sede di dichiarazione annuale dei redditi dall'imposta IRPEF dovuta per l'intero anno detrarrà tutte le ritenute subite nel corso dell'anno e versera' solo il saldo se dovuto.

    Comunque la cosa migliore e' per cio' che concerne la copertura previdenziale informarsi presso un professionista oppure nella proria sede INPS di residenza o se iscritto ad un albo professionale direttamente alla cassa dell'albo di appartenenza.


  9. #9
    User Newbie
    Data Registrazione
    Aug 2005
    Messaggi
    3
    Grazie a Milva della risposta. Per quanto riguarda le previdenziali, so che il mio amico, di tasca sua, paga l'enfap, che credo sia l'ente di previdenza per i farmacisti, ma nulla di questo credo compaia nella fattura. Anche questo non so fino a che punto sia giusto. Comunque, se ho ben capito, anche questo dovebbe essere a carico del committente (farmacista) e sull'imponibile, cioè sempre sui 1750 €. Ma alla fine, quanto ci rimane attaccato allo stipendio, per così dire? Posso chiederti un'altra cosa?
    Prima lui aveva la qualifica di responsabile della farmacia, poichè il suo capo nn aveva il titolo di studio, ora figura collaboratore, può percepire di meno? ..... Io sono estranea, ma ho l'impressione che questo contratoto sia una bella fregatura!!!
    Velia

  10. #10
    User Newbie
    Data Registrazione
    Aug 2005
    Località
    Arezzo
    Messaggi
    2
    Come ti ripeto io non ho clienti farmacisti, ma basandomi sulla cassa previdenziale dei ragionieri e di altrie tipologie di professionisti che conosco una parte (4% nei casi che conosco)e' inserita in fattura e addebitata al committente ed inserita sul calcolo della base imponibile iva e ritenuta irpef.

    Essendo inquadrato in un rapporto non vincolato da contratto di lavoro dipendente, ma come un professionista, purtroppo cio' che percepisce di "stipendio"deve essere concordato solo ed esclusivamente dalle parti, quindi mi sento di dirti che anche se la qualifica e/o responsabilita' da lui rivestita professionalmente e' elevata,l'ammontare del compenso deve essere concordato solo tra di loro .

  11. #11
    User Newbie
    Data Registrazione
    Oct 2006
    Messaggi
    2
    buongiorno,
    il mio problema è il seguente: un professionista con partita iva mi ha chiesto un compenso per una sua prestazione di 2500 euro Iva inclusa che io, titolara a mia volta di partita iva, ho regolarmente pagato.
    Dopo molte insistenze perchè mi venisse rilasciata regolare fattura, questo professionista mi dice che lui lavora in regime di ritenuta d'acconto. Come mi devo regolare ? Io l'Iva glielo gia pagata, devo pretendere la restituzione per poi fare il versamento come sostituto d'imposta ? c'è eventualmente un sistema alternativo ?
    grazie

  12. #12
    Esperto L'avatar di i2m4y
    Data Registrazione
    Mar 2005
    Località
    Como
    Messaggi
    7,945
    No, se 2500 era il compenso lordo devi pretendere la restituzione del 20% e versalo tu come ritenuta d'acconto sul suo compenso .... versamento in ritardo da verificare con il commercialista se possibile il ravvedimento operoso.

    PS per domande nuove... nuovi topic, e non ripetere la stessa domanda in 4 topic diversi. Grazie.

    Paolo
    Ultima modifica di i2m4y; 16-10-06 alle 09:28

  13. #13
    User Newbie
    Data Registrazione
    Oct 2006
    Messaggi
    2
    grazie molte per la risposta

  14. #14
    User Newbie
    Data Registrazione
    Dec 2006
    Messaggi
    1

    ricevuta o p.iva

    buonasera, avrei bisogno del vostro aiuto.
    vi è un a diatriba riguardo alla ritenuta d acconto e al limite che non bisogna superare.faccio presente che lavoro con svariate agenzie e molti commercialisti mi hanno riferito che non bisognava superare i 5000€ per ogni agenzia.adesso ho avuto una sorpresa perchè un agenzia mi chiede di firmare una lettera prima di ricevere il pagamento dove dovrei affermare che supero o non supero i 5000€ in totale annui(secondo loro questo è il limite ).
    mi aiutate io non ci capisco più niente!!!

    in caso avessero ragone loro cosa dovrei fare considerando che molte ricevute le ho già mandate!

  15. #15
    Esperto L'avatar di i2m4y
    Data Registrazione
    Mar 2005
    Località
    Como
    Messaggi
    7,945
    Guarda il topic top sulle collaborazioni occasionali.... vedrai che ne esistono di due tipi.... con due limiti differenti (leggi bene quando si parla di reddito globale e quando invece di compenso da singolo committente).

    Purtroppo c'è molta confusione in merito in tante persone.

    Spesso poi si pensa di applicare i limiti diversi previsti nei due casi vengono erroneamente applicati insieme.

    Paolo

  16. #16
    User
    Data Registrazione
    Dec 2006
    Messaggi
    97
    Una curiosità il dpr 445/97 all'articolo 2 prevede per alcuni sostituti d'imposta "minimi" la possibilità di provvedere al pagamento della ritenuta d'acconto in un unica soluzione col pagamento delle tasse a giugno/luglio.
    Se si opta per questa soluzione è comunque dovuta la certificazione delle ritenute effettuate? Perchè a rigor di logica non la si ha ancora pagata a marzo, l'unica cosa si può certificare che la si intende pagare nei tempi e nei modi previsti dalla normativa.
    E per curiosità, il fornitore che la riceve potrà comunque portarla in detrazione in quest'anno (2007)?

  17. #17
    Esperto L'avatar di i2m4y
    Data Registrazione
    Mar 2005
    Località
    Como
    Messaggi
    7,945
    Bellissima domada davvero, mai capitato il caso..... mai avuto a che vedere con le "ritenute minime".

    Puoi vedere magari nelle due circolari collegate se trovi un riferimento:

    Risoluzione del 04/02/1999 n. 13 - Ministero delle Finanze - Dipartimento delle Entrate - Dir.centrale: RiscossioneAmbito temporale di applicazione del DPR n. 445/1997. Quesito.
    Risoluzione del 02/11/1998 n. 165 - Ministero delle Finanze - Dipartimento delle Entrate - Dir.centrale: RiscossioneD.P.R. n. 445/1997. Scomputo delle eccedenze di ritenute versate dal sostituto d'imposta. Quesiti.


    Paolo

  18. #18
    User
    Data Registrazione
    Dec 2006
    Messaggi
    97
    Ho ricevuto la seguente fattura di un professionista del 2006:

    prestazione professionale 800,00 euro
    CPA 2% 16,02 euro
    spese 150,00 euro

    TOTALE 966,80 euro
    IVA 20% 193,36 euro

    TOTALE FATTURA 1.160,15 euro
    RIT.ACCONTO 20% 160,15 euro

    TOTALE 1.000,00 euro


    Premesso che non mi sembra proprio corretta, l'imponibile usato per la ritenuta è 800 euro, che fra l'altro dovrebbero essere, per ottenere quegli importi, 800,78 euro. Per fare la certificazione per le ritenute d'acconto e in futuro per compilare correttamente il 770, come compensi corrisposti cosa ci devo mettere???(non ho ancora versato la ritenuta trattandosi di sostituto minimo) Perchè se scrivo quello che dice la fattura cosa devo metterci?Che poi non quadra la ritenuta!Se invece faccio i conti io ho pagato 800,78 euro in realtà, ma, se scrivo questa cifra, non vorrei ci fossero incoerenze quando vado a compilare il 770!
    Ringrazio chiunque mi riesca a dare un parere!

  19. #19
    Esperto L'avatar di i2m4y
    Data Registrazione
    Mar 2005
    Località
    Como
    Messaggi
    7,945
    Mi spiace, ma senza la fattura in mano è impossibile dirlo.... non quadra memmeno la prima somma che hai postato ;-).

    Paolo

  20. #20
    User
    Data Registrazione
    Dec 2006
    Messaggi
    97
    Il problema è proprio che la fattura è identica a come l'ho scritta, è se fosse così, che torna tutto (o quasi)?

    prestazione professionale 800,78 euro (aggiungo 0,78 centesimi)
    CPA 2% 16,02 euro
    spese 150,00 euro

    TOTALE 966,80 euro
    IVA 20% 193,36 euro

    TOTALE FATTURA 1.160,15 euro
    RIT.ACCONTO 20% 160,15 euro

    TOTALE 1.000,00 euro


    In questo caso in una certificazione delle ritenute quale sarebbero i "corrispettivi pagati al lordo della ritenute"? in altre parole come verrebbe la certificazione?
    Nel caso sia corretta, se sia io che la persona che ha emesso la fattura aggiungessero a penna quei 0,78 centesimi, legalmente è corretto?Anche perchè IVA, pagamenti e ritenute son già stati calcolati ed effettuati su quella cifra

  21. #21
    User
    Data Registrazione
    Dec 2006
    Messaggi
    97
    Alla fine l'IVA è calcolata su 966,80
    mentre la ritenuta d'acconto su 800,78
    è corretto?Anche se non lo fosse, per mettermi a posto io pagando la ritenuta correttamente cosa devo fare?E, come già detto, quale sarebbe "l'importo corrisposto al lordo" da inserire in certificazione e poi eventualmente nel 770?

  22. #22
    Esperto L'avatar di i2m4y
    Data Registrazione
    Mar 2005
    Località
    Como
    Messaggi
    7,945
    Ripeto che è quasi impossibile dire se sia corretta o meno senza conoscere la tipologia di prestazione sottostante ed avere la fattura in mano, ma appunto una cosa:

    Le spese di 150 euro sembrano entrare a far parte degli importi imponibili iva, quando non invece soggetti a CPA e Ritenuta.
    La cosa mi "puzza"..... normalmente o sono parte a tutti gli effetti dei compensi.... con CPA, IVA e ritenuta, oppure sono riaddebiti esclusi da CPA, IVA e ritenuta in quanto riaddebiti di "spese sostenute in nome e per conto" (art. 15 dpr 633/72), frequenti e tipiche nella professione legale.

    Prima di procedere allo storno e riemissione fattura per errata fatturazione, dunque riapprofondire il contenuto della fattura in quest'ottica, per capire se c'è davvero un errore di questo tipo.

    Paolo

  23. #23
    User
    Data Registrazione
    Dec 2006
    Messaggi
    97
    Ti ringrazio, vado a vedermi "spese sostenute in nome e per conto" (art. 15 dpr 633/72).

  24. #24
    User Newbie L'avatar di ilvigile
    Data Registrazione
    Mar 2007
    Messaggi
    3

    Certificazioni Rit. D'acconto

    Una parcella del 2005 pagata nel Dic. 2005 e Ritenute pagate il 16/01/2006 è da inserire nella cerificazione del 2005 o del 2006?

  25. #25
    User
    Data Registrazione
    Dec 2006
    Messaggi
    97
    Mi sembra di aver capito che vada con quella del 2006 se sei un professionista, perchè e competenza=cassa nel caso di un professionista

  26. #26
    User
    Data Registrazione
    Apr 2007
    Messaggi
    21
    Se ne è già parlato nella discussione sul regime di franchigia iva.
    Tuttavia mi rimane il dubbio e non ho ben capito se nelle ricevute fiscali emesse da chi è in regime di franchigia non va inclusa l'iva (e questo è pacifico) ma va anche detratto o meno il 20% a titolo di ritenuta di acconto?

  27. #27
    User
    Data Registrazione
    Dec 2006
    Messaggi
    97
    Secondo me sì, perchè mentre nei regimi agevolati sarebbe stata incompatibile una ritenuta del 20% quando l'imposta sostitutiva era al 10%, nel regime a franchigia IVA i vantaggi sono soltanto ai fini IVA, per cui immagino che la ritenuta sia applicata normalmente.

  28. #28
    User
    Data Registrazione
    Apr 2007
    Messaggi
    21
    Grazie.
    In effetti, anche da altre discussione, è emerso l'orientamento favorevole alla normale applicabilità della ritenuta d'acconto.

  29. #29
    User Newbie
    Data Registrazione
    Jun 2007
    Messaggi
    1
    Citazione Originariamente Scritto da i2m4y Visualizza Messaggio
    Scusa se utilizzo termini un po' più "fiscali", ma la cosa potrebbe interessare molti:

    Tu: professionista
    Tuo committente: sostituto d'imposta
    Fattura da te emessa: dicembre 2004
    Incasso fattura: dicembre 2004 (al netto ritenuta d'acconto)
    Versamento ritenuta: gennaio 2005 (da parte sostituto d'imposta)

    Riceverai una certificazione dei compensi 2004 contenente anche tale compenso, pagato nel 2004, che evidenzierà anche la ritenuta, operata nel 2004, ma versata nel 2005.
    I professionisti "vanno per cassa" (cioè ciò che importa sono le date di incasso e pagamento) e quindi tale compenso e tale ritenuta confluiranno nella tua dichiarazione dei redditi del 2004.



    Paolo
    Io: professionista
    Mio committente: sostituto d'imposta
    Fattura da me emessa: dicembre 2006
    Incasso fattura: 10 gennaio 2007 (al netto ritenuta d'acconto)
    Versamento ritenuta: non lo so ma credo a febbraio 2007

    La mia domanda è: l'imponibile della fattura di dicembre (relativa ad attività dicembre 2006) essendo stata incassata nei primi 10 giorni di gennaio non rientra comunque nei redditi del 2006? Per me è molto importante in quanto inserendola nel 2006 ci applicherei lo scaglione minimo, mentre nel 2007 andrebbe a finere nello scaglione successivo
    Grazie
    Topante

  30. #30
    User Newbie
    Data Registrazione
    Feb 2010
    Messaggi
    1
    Buongiorno,
    io sono una professionista senza cassa e di conseguenza le fatture le faccio aggiungendo all'imponibile il 4% dell irpef + 20% i.v.a. -20% ritenuta d'acconto.
    Le ho sempre fatte cos' senza problemi, ma quest'anno un cliente mi ha detto che dovrei calcolare la ritenuta sull'imponibile e non s imponibile+4% irpef e mi ha inviato la certificazione di ritenuta calcolandola sull'imponibile senza l'aggiunta del 4%.

    Cosa devo fare?
    Insiste dicendo che le mie fatture sono sbagliate.

+ Rispondi alla Discussione

Tag per Questa Discussione

^ Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
  • Il codice BB è Attivato
  • Le faccine sono Attivato
  • Il codice [IMG] è Attivato
  • Il codice [VIDEO] è Attivato
  • Il codice HTML è Disattivato
  • Trackbacks Attivato
  • Pingback Attivato
  • Refback Attivato

SEO by vBSEO 3.6.0 PL2 ©2011, Crawlability, Inc.