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Ulteriori considerazioni per Adsense e impresa

Ultimo Messaggio di kruk il:
  1. #51
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    Che sia in linea con l'attuale ordinamento giuridico non v'è dubbio,
    ritengo tuttavia che sia ben lungi dall'essere sostanzialmente equo e giusto.

    Equiparare ad attività imprenditoriale quella poca manciata di euro che riesce a guadagnare un piccolo webmaster dal suo sito amatoriale è concettualmente e moralmente sbagliato e credo che ciò sia pensiero comune al di la di cosa dice la legge.

    A sostegno di questo "comune pensiero" vi è il fatto che non mi risultano attualmente attività ispettive o sanzionatorie da parte della Guardia di Finanza rispetto a siti amatoriali di privati che espongano annunci ad-sense.
    E credo che sia sotto gli occhi di tutti che più della metà degli annunci ad-sense sia asposta su Blog o siti amatoriali privi di partita Iva.

    Ad-sense è uno strumento pubblicitario che la multinazionale Google S.p.a. propone sostanzialmente in tutti i paesi in cui sia vigente il libero mercato e tali impedimenti giuridici e fiscali sono tipici italiani.

    A mio parere il Legislatore dovrebbe prevedere per micro-attività imprenditoriali al di sotto di una certa soglia (babysitting, dogsitting, ripetizioni private, aiuto domestico etc etc) una tassa forfettaria e l'esenzione INPS.

    In finanziaria si parlava di qualcosa del genere o sbaglio?
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  2. #52
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    Umm...Discussione super interessante. Però quanti ma...Insomma c'è molta confusione. Almeno per uno come me che di fisco e leggi ci mastica poco.
    Vorrei quindi chiedervi una delucidazione.
    Fra un mese dovrebbero arrivarmi i primi 100$ da google adsense, tirati su con fatica in circa dieci mesi, che mi ripagherebbero di qualche costo e fatica.
    Io però non ho partita IVA. Cosa devo fare quindi? Bloccare i pagamenti? Oppure posso far finta di nulla. Tengo a precisare che il mio scopo non è fare il furbo, anche perchè con 100$ all'anno e con l'euro straforte i miei guadagni sarebbero proprio minimi...Non so sono confuso.
    Spero in vostri chiarimenti. Saluti & Grazie

  3. #53
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    Caro MMC12, leggendo e rileggendo varie discussioni al riguardo, io ho fatto proprio così, cioè ho rinunciato a guadagnare quella miseria che mi avrebbe permesso di coprire i costi di hosting e ho tolto tutta la pubblicità Adsense (per fortuna ero ancora lontano dai 100$). E' profondamente ingiusto, visto che questi spiccioli saremmo tutti disposti a dichiararli sul 730, ma di rischiare, per giunta per così poco, proprio non me la sono sentita. Che devo dire: se un giorno il mio sito (www.girofoto.it) raggiungerà i 5000 visitatori unici al giorno forse comincerò a pensare di aprire partita iva e tutto il resto, per il momento .... siamo in Italia.

  4. #54
    Esperto L'avatar di i2m4y
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    Esistono innumerevoli risposte al quesito in topic vecchi. Invito dunque alla preliminare ricerca prevista dal regolamento.

    Poalo

  5. #55
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    Grazie a Tutti per le risposte.
    Mi sono informato meglio guardando numerose pagine del forum e sembra che anche con i pagamenti bloccati non potrei usare adsense, poichè non ho partita IVA...La cosa non mi lascia perplesso, di più.
    A questo punto non so cosa fare...Perdere i 100$ guadagnati con tanta fatica non sarebbe per me il massimo...
    Trovo comunque tutto ciò ai limiti dell'assurdo.
    Se qualcuno ha qualche suggerimento...
    Saluti

    PS OT Non sono ancora riuscito a trovare le differenze tra lavoratore autonomo e ditta individuale, qualcuno avrebbe un link da postare sull'argomento. Con cerca non ho trovato nulla di esaustivo...Grazie

  6. #56
    Utente Premium L'avatar di bmastro
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    Citazione Originariamente Scritto da MMC12 Visualizza Messaggio
    Grazie a Tutti per le risposte.
    Mi sono informato meglio guardando numerose pagine del forum e sembra che anche con i pagamenti bloccati non potrei usare adsense, poichè non ho partita IVA...La cosa non mi lascia perplesso, di più.
    A questo punto non so cosa fare...Perdere i 100$ guadagnati con tanta fatica non sarebbe per me il massimo...
    Trovo comunque tutto ciò ai limiti dell'assurdo.
    Se qualcuno ha qualche suggerimento...
    Saluti

    PS OT Non sono ancora riuscito a trovare le differenze tra lavoratore autonomo e ditta individuale, qualcuno avrebbe un link da postare sull'argomento. Con cerca non ho trovato nulla di esaustivo...Grazie
    se ti interessa, io sono lavoratore autonomo e ditta individuale. E ho modificato l'attività in camera di commercio inserendo anche la vendita di banner pubblicitari, (vendita più che altro diretta piuttosto che con Google, e non nel sito che ho in calce alla firma).
    Ad un certo punto mi sono accorto che c'era diversa gente nelle tue condizioni, e cioè con un minimo di guadagno all'anno per cui non aveva la convenienza di aprire una propria partita IVA. Avevo pensato di proporre i miei banner Google nei siti di questi, in cambio di una certa % di guadagno. In pratica ricevevo io i soldi da Google e dopo giravo a loro un tot come prestazione occasionale, e quindi non soggetta a tassazione sotto un certo limite, mi pare 7.500. Ma poi mi sono accorto che la cosa mi poteva esporre ad una facile bannatura, in quanto i click fraudolenti sono all'ordine del giorno. Tra l'altro, dopo aver tolto le tasse e la parte dell'utile per me resta relativamente poco. Insomma non è un problema di facile soluzione.

    Infine, non per fare terrorismo, ma penso che ci sia anche la possibilità che un giorno o l'altro la Finanza chieda a Google o alle società simili, tutti i rendiconti dei pagamenti fatti in Italia, e quindi alla fine ci mettono poco a capire chi paga le tasse e chi no: basterebbe un iniziale controllo incrociato fra chi riceve i soldi e chi ha la partita iva idonea a questa attività.
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  7. #57
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    Che bello...Una notizia migliore dell'altra
    Grazie comunque del prezioso commento

  8. #58
    Esperto L'avatar di i2m4y
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    Caro Bmastro vedrei comunque la tua intermediazione non risolutiva. Il servizio pubblicitario continuativo resterebbe anche per i siti dei terzi privati.

    Sarebbe inoltre attività d'impresa e non potrebbe dunque essere collaborazione occasionale (lavoro autonomo occasionale).

    Paolo

  9. #59
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    Citazione Originariamente Scritto da i2m4y Visualizza Messaggio
    Caro Bmastro vedrei comunque la tua intermediazione non risolutiva. Il servizio pubblicitario continuativo resterebbe anche per i siti dei terzi privati.

    Sarebbe inoltre attività d'impresa e non potrebbe dunque essere collaborazione occasionale (lavoro autonomo occasionale).

    Paolo
    grazie per la delucidazione. Quindi si configurerebbe una continuità del servizio pubblicitario testimoniato dal fatto che il pagamento al proprietario del sito verrebbe commisurato ai guadagni adsense.
    E se ipoteticamente venisse firmato un contratto di vendita di tutti gli spazi pubblicitari ad un titolare di P.IVA? mi sembra che in questo modo 1 singolo acquisto degli spazi possa essere configurato come vendita occasionale. Poi i guadagni con Adsense verrebbero a carico di chi ha la P.IVA che metterebbe nel sito i suoi adsense.
    In questo modo mi sembra che si salverebbero capra e cavoli. Il webmaster rimarrebbe proprietario del sito web e potrebbe continuare a svilupparlo, mentre i guadagni di adsense andrebbero a chi, dotato di P. IVA, svolge a tutti gli effetti la raccolta dei ricavi pubblicitari.
    Magari nel contratto si può mettere anche l'opzione di riacquisto, nel caso in cui un giorno il webmaster dilettante decida di diventare professionista autonomo.

    L'altra possibilità percorribile mi sembra sia quella di riunire i webmaster dilettanti dentro una cooperativa, con P. IVA unica.
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  10. #60
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    E' una ipotesi, che sinceramente andrebbe però approfondita visto che trattasi di diritti inerenti beni immateriali.

    Poalo

  11. #61
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    L'altra possibilità percorribile mi sembra sia quella di riunire i webmaster dilettanti dentro una cooperativa, con P. IVA unica.

    In effetti quest'ipotesi non l'avevo ancora letta da nessuna parte: forse, ma sono ignorante in materia, potrebbe essere una buona soluzione.

    saluti

  12. #62
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    Citazione Originariamente Scritto da france974 Visualizza Messaggio
    ...sei un evasore, a meno che tu non possa dimostrare che la pubblicità di google la esponi gratuitamente.
    Non "espongo pubblicità'", ma inserisco codice Javascript (lavoro di programmazione quindi). I banner pubblicitari vengono inviati dai server di Google su richiesta dei browser che interpretano il contenuto delle mie pagine web. Quindi i banner pubblicitari vengono esposti da Google.

    Non esistono redditi amatoriali. Ogni reddito per quanto piccolo che sia deve essere dichiarato al Fisco nella dovuta forma.
    Se aiuto al vicino a palare la neve, e questo mi da 10 Euro in compenso, li devo dichiarare al fisco?

    Infatti nell'accordo ... si parla specificatamente di esposizione di annunci pubblicitari. Infatti siete chiamati publisher e non affittuari.
    Sbagli: la parola publisher niente ha a che fare con la pubblicita'. In inglese "to publish" significa pubblicare non pubblicizzare.
    Ripeto: noi "pubblichiamo" codice Javascript, e non esponiamo pubblicità.

    Non è la frequenza di aggiornamento a caratterizzare l'impresa ma la continuità del servizio offerto.
    L'inserimento del codice Javascript avviene una tantum. La modalita' di pagamento invece avviene "a rate".

    L'esposizione di annungi google per più di 30gg l'anno viola il primo vincolo (temporale) facendo uscire da quella fattispecie i redditi di Adsense
    Io palo la neve una sola volta, ed il vicolo resta libero da neve per molti mesi a seguire. Il lavoro e' quindi continuativo, solo perché il "risultato" lo è?!?

    Continuo ad avere i miei dubbi.

  13. #63
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    soluzione pulita?

    io per ora mi sto regolando cosi': ho affidato tutto il mio sito a una cooperativa, loro sviluppano, regolano i rapporti con adsense e sono gli effettivi webmaster. Poi loro mi pagheranno come prestazione occasionale i miei interventi sul sito (sia modifiche al software sia postings), che sono poi il "core" del sito stesso ma che effettivamente sono occasionali nel senso che vengono effettuati solo quando serve, senza nessuna continuità. Questa soluzione mi sembra fiscalmente pulita, che ne pensate?

  14. #64
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    Citazione Originariamente Scritto da bardill Visualizza Messaggio
    io per ora mi sto regolando cosi': ho affidato tutto il mio sito a una cooperativa, loro sviluppano, regolano i rapporti con adsense e sono gli effettivi webmaster. Poi loro mi pagheranno come prestazione occasionale i miei interventi sul sito (sia modifiche al software sia postings), che sono poi il "core" del sito stesso ma che effettivamente sono occasionali nel senso che vengono effettuati solo quando serve, senza nessuna continuità. Questa soluzione mi sembra fiscalmente pulita, che ne pensate?
    Cosa vuol dire "affidato" ? Si tratta di vendita? di affitto, di comodato d'uso gratuito? hai firmato un contratto? come avete regolato la responsabilità civile e penale rispetto ai contenuti non commerciali del sito?

    Senza una pezza d'appoggio il titolare del dominio sei sempre tu con tutte le conseguenze del caso.

    Per kruk:
    Per tutti i tuoi dubbi su qesto forum ho pubblicato le risposte dell'Agenzia delle Entrate alla quale mi sono rivolto. Si tratta di attività imprenditoriale, c'e' poco sa fare.
    Ultima modifica di france974; 30-11-07 alle 21:46
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  15. #65
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    stiamo vedendo qual è la soluzione migliore (se vendere, affittare o cedere in qualche altro modo il sito). In effetti non avevo neppure pensato all'affitto, si puo' fare? anche questa sarebbe una soluzione fiscalmente pulita credo perche' se io affitto un dominio non devo certo avere partita iva...
    o no?

  16. #66
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    Un sito web è un bene patrimoniale immateriale e come tale può essere oggetto di tutte le obbligazioni previste dal Codice Civile (vendita, affitto, comodato d'uso gratuito etc).

    Affittare un sito è in sostanza come affittare un fondo ad uso commerciale.
    Tu ne rimani il proprietario riscuotendo un canone mensile fisso (non deve essere parametrizzato ai guadagni altrimenti partecipi all'impresa) e la società fa il suo business.

    Nel contratto devono essere specificate ovviamente la durata, il prezzo, le responsabilità civili e penali rispetto alla conduzione del sito, se la società ha facoltà o meno di modificare i contenuti di tipo non commerciale e con quali limiti etc.

    Io penso che si possa fare.
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  17. #67
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    Sarei d'accordo con France circa la locabilità di un sito a parametro fisso.

    Paolo

  18. #68
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    Citazione Originariamente Scritto da kruk Visualizza Messaggio
    Non "espongo pubblicità'", ma inserisco codice Javascript (lavoro di programmazione quindi). I banner pubblicitari vengono inviati dai server di Google su richiesta dei browser che interpretano il contenuto delle mie pagine web. Quindi i banner pubblicitari vengono esposti da Google.
    Tu potrai anche pensarla così, ma per un ispettore del fisco la situazione è la seguente:
    1) tu hai un sito web
    2) sul tuo sito c'è della pubblicità
    3) per questa pubblicità tu percepisci soldi

    quindi lui trae le dovute conclusioni
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  19. #69
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    Questa discussione mi sembra incredibilmente interssante. Perciò ringrazio anticipatamente tutti.

    Mi trovo in una situazione simile agli altri: pochi guadagni tramite i banner AdSense e sito che non si occupa di vendere alcunché ma, anzi, offre risorse utili gratuite.

    Ho una domanda: se costituissi con un mio collega webmaster un'"Associazione non riconosciuta senza scopo di lucro" e demandassi il ricavato ad essa considerandola locataria dello spazio web verso Google (e facessi perciò ricadere gli introiti nei rimborsi per la diffusione delle suddette risorse gratuite)? Vi sembra una strada percorribile?

    Grazie
    M.
    Ultima modifica di MarcolinoRosso; 12-12-07 alle 11:48

  20. #70
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    Citazione Originariamente Scritto da bmastro Visualizza Messaggio
    Tu potrai anche pensarla così, ma per un ispettore del fisco la situazione è la seguente:
    1) tu hai un sito web
    2) sul tuo sito c'è della pubblicità
    3) per questa pubblicità tu percepisci soldi
    quindi lui trae le dovute conclusioni
    Le osservazioni dell'ispettore no. 2 e 3 sono errate (2:la pubblicità non si trova sul mio sito, ma sul sito di Googe; 3:non percepisco soldi per la pubblicità ma per il codice javascript), e quindi anche la conclusione.

    C'è modo di far capire ad un eventuale ispettore, come stanno realmente le cose? E' possibile avvalersi di una valutazione di un esperto di informatica, da far vedere ad un eventuale controllo?

    Paragone (stupido): se un'ispettore del fisco non capisce niente di automobili, gli potrebbe venire l'idea sequente:
    1) tu hai un' automobile
    2) la tua automobile ha 100 cavalli
    3) in qualita' di allevatore di cavalli percepesci contributi UE
    tirate voi le conclusioni!

  21. #71
    Utente Premium L'avatar di ignatz
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    Citazione Originariamente Scritto da bmastro Visualizza Messaggio
    Tu potrai anche pensarla così, ma per un ispettore del fisco la situazione è la seguente:
    1) tu hai un sito web
    2) sul tuo sito c'è della pubblicità
    3) per questa pubblicità tu percepisci soldi

    quindi lui trae le dovute conclusioni
    ma se il sito è blogspot? Il sito non è mio...

    sono perplesso da queste diciture di "proprietà"

    discussione interessante, comunque
    anche perchè Google tace e paga

    bye

  22. #72
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    Citazione Originariamente Scritto da ignatz Visualizza Messaggio
    ma se il sito è blogspot? Il sito non è mio...

    sono perplesso da queste diciture di "proprietà"

    discussione interessante, comunque
    anche perchè Google tace e paga

    bye
    Google offre gli stessi accordi commerciali in tutto il mondo (o quasi) e non è affatto tenuto a preoccuparsi della tua dichiarazione dei redditi.

    kruk
    Non "espongo pubblicità'", ma inserisco codice Javascript (lavoro di programmazione quindi). I banner pubblicitari vengono inviati dai server di Google su richiesta dei browser che interpretano il contenuto delle mie pagine web. Quindi i banner pubblicitari vengono esposti da Google.
    Sono tutti tecnicismi che non modificano il risultato finale.
    Il codice Javascript che inserisci nelle tue pagine è direttamente funzionale alla pubblicità che vi compare.

    Ti faccio un esempio pratico:
    Mediaset proprietaria delle note reti televisive affida la propria raccolta pubblicitaria ad una società concessionaria che è Publitalia.
    Alla luce di questo Mediaset non può certo affermare che mette solo a disposizione degli spazi vuoti riempiti da altri al di la della propria volontà e responsabilità fiscale.

    Mediaset in quanto proprietaria delle reti televisive sarà tenuta a rilasciare regolare fattura a seguito dei ricavi pubblicitari ottenuti tramite Publitalia in quanto rientranti pienamente nella propria attività imprenditoriale.

    Il rapporto commerciale tra la Mediaset tramite le reti televisive e Publitalia è lo stesso che intercorre tra un Webmaster (tramite il proprio sito) e Google (concessionario di pubblicità).
    Ultima modifica di france974; 12-12-07 alle 14:16
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  23. #73
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    Citazione Originariamente Scritto da france974 Visualizza Messaggio
    Sono tutti tecnicismi che non modificano il risultato finale.
    Lo chiami "tecnicismo", perché non ne capisci il funzionamento. Ma credimi, Adsense funziona come da me descritto.

    Il codice Javascript che inserisci nelle tue pagine è direttamente funzionale alla pubblicità che vi compare.
    Quindi anche il falegname che fabbrica uno scaffale per un negozio è tenuto a pagare le tasse sui "ricavi pubblicitari" perchè il suo scaffale viene utilizzato dal negoziante per esporre prodotti in vetrina, e quindi lo scaffale è "direttamente funzionale alla pubblicità"...
    E persino l'elettricista, che gli ha messo l'interruttore per accendere l'insegna luminosa... ma allora TUTTO e' pubblicità!?!

    Mediaset proprietaria delle note reti televisive affida la propria raccolta pubblicitaria ad una società concessionaria che è Publitalia.
    Mediaset affida a Publitalia la vendita degli spazi, ma è Mediaset stessa a diffondere poi tali pubblicità nell'etere. Mediaset può benissimo controllare quali pubblicità inserisce nel proprio programma televisivo.
    Io invece non diffondo i banner, non ne ho alcun controllo. Non ho modo di sapere, quali banner Google invia ai browser (allo stesso modo come il falegname non ha controllo su quali prodotti il negoziante metterà sullo scaffale). I banner non "passano attraverso il mio sito".

    Mediaset in quanto proprietaria delle reti televisive sarà tenuta a rilasciare regolare fattura a seguito dei ricavi pubblicitari ottenuti tramite Publitalia in quanto rientranti pienamente nella propria attività imprenditoriale.
    Anch'io emetto regolare fattura. Con la differenza, che nella fattura scrivo che si tratta di "lavoro di programmazione" per conto di Google.

  24. #74
    Utente Premium L'avatar di ignatz
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    Citazione Originariamente Scritto da france974 Visualizza Messaggio
    Google offre gli stessi accordi commerciali in tutto il mondo (o quasi) e non è affatto tenuto a preoccuparsi della tua dichiarazione dei redditi.
    Bene,
    comunque, al di là di ogni ipocrisia,
    a Google non gli frega se non gli mandi la fattura
    e ti paga lo stesso,
    ossia accetta miliardate di "lavoro nero".

    Data la sua eticità presunta, Google dovrebbe specificare chiaramente che il servizio, per essere svolto in maniera legale in Italia, è aperto solo ai possessori di partita iva. Altrimenti Goolge è complice degli evasori, come il datore di lavoro che assume senza contratto e il lavoratore che accetta l'incarico: entrambi non sono i regola.

    ciao

  25. #75
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    Citazione Originariamente Scritto da ignatz Visualizza Messaggio
    Bene,
    comunque, al di là di ogni ipocrisia,
    a Google non gli frega se non gli mandi la fattura
    e ti paga lo stesso,
    ossia accetta miliardate di "lavoro nero".

    Data la sua eticità presunta, Google dovrebbe specificare chiaramente che il servizio, per essere svolto in maniera legale in Italia, è aperto solo ai possessori di partita iva. Altrimenti Goolge è complice degli evasori, come il datore di lavoro che assume senza contratto e il lavoratore che accetta l'incarico: entrambi non sono i regola.

    ciao
    Google non è un datore di lavoro ma un partner commerciale con il quale si firma un contratto di cessione di spazi pubblicitari, nessun rapporto quindi di lavoro dipendente.

    Inoltre ha sede ed opera in California e non deve rispondere al Fisco Italiano ma solo a quello americano che evidentemente segue altre procedure per l'accertamento del reddito. Reddito che, per inciso, non proviene dal webmaster, il quale rappresenta invece una spesa e non un guadagno, ma dagli inserzionisti, verso i quali produrrà debita documentazione fiscale per i pagamenti ricevuti.

    Lo chiami "tecnicismo", perché non ne capisci il funzionamento. Ma credimi, Adsense funziona come da me descritto.
    Ti assicuro che comprendo sia il funzionamento di adsense che del linguaggio di programmazione javascript.
    Ciò che affermo inoltre è comprovato dal parere di vari commercialisti, che ti invito a consultare, e dalla stessa Agenzia delle Entrate con la quale ho già avuto modo interloquire più volte.

    L'oggetto del contratto firmato virtualmente con Google riguarda la pubblicazione sulle tue pagine web di annunci pubblicitari per i quali ricevi dei compensi proporzionali ai click sugli stessi.

    Mi sembra come minimo fantasioso spacciarli per "lavoro di programmazione" quando il codice viene inserito soltanto la prima volta mentre i ricavi si susseguono teoricamente all'infinito.

    Quale prestazione professionale prevede un pagamento non certo sia nella quantità che nella durata!?!?

    Ti invito ad inviare un quesito all'Agenzia delle Entrate spiegando loro che fatturi a Google i ricavi publicitari da adsense come "prestazioni informatiche" e farci sapere cosa ti rispondono!
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  26. #76
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    Citazione Originariamente Scritto da france974 Visualizza Messaggio
    Ciò che affermo inoltre è comprovato dal parere di vari commercialisti, che ti invito a consultare, e dalla stessa Agenzia delle Entrate con la quale ho già avuto modo interloquire più volte.
    Molti commercialisti italiani (compreso il mio) sono invece del parere, che bisogna fatturare esente IVA. Sia i commercialisti, che che l'agenzia delle entrate non sono dei tecnici, fanno fatica a capire il meccanismo di Adsense e possono sbagliare. Come più volte ho fatto notare, la conclusione da voi fatta si basa su un'analisi sbagliata.

    L'oggetto del contratto firmato virtualmente con Google riguarda la pubblicazione sulle tue pagine web di annunci pubblicitari per i quali ricevi dei compensi proporzionali ai click sugli stessi.
    Sbagli. L'accordo riguarda la pubblicazione di codice Javascript. Da nessuna parte c'è scritto che io pubblico annunci pubblicitari. Infatti non sono io a pubblicarli (ma continuo a ripetere le stesse cose)...

    Mi sembra come minimo fantasioso spacciarli per "lavoro di programmazione" quando il codice viene inserito soltanto la prima volta mentre i ricavi si susseguono teoricamente all'infinito.
    Se non ti piace chiamarlo "programmazione", chiamalo "inserimento di codice Javascript in pagina HTML". Molti tipi di lavoro si fanno una tantum, ed i frutti si raccogliono ancora dopo mesi ed anni.

    Quale prestazione professionale prevede un pagamento non certo sia nella quantità che nella durata!?!?
    Che centra la modaltà di pagamento? Posso comprare anche una automobile in 24 rate - ma la ritiro una sola volta.

    Ho spulciato nei siti tedeschi, dove si parla di Adsense, e indovinate un po': hanno gli stessi nostri dubbi! Ed in Germania l'Agenzia delle Entrate ha risposto chiaro e tondo: siccome il committente si trova all'estero, la fattura va emessa esente IVA.

    Perché in Italia dovrebbe essere differente?
    Solo in Italia riusciamo a parlare di "rapporti a tre", di "banner visualizzati in percentuale anche in Italia" ecc. e complicarci la vita, quando in verità la questione è semplice: noi svolgiamo una prestazione di servizio tramite mezzo elettronico per una società americana.

  27. #77
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    Il fatto che la prestazione sia esente IVA in quanto a favore di soggetto extracomunitario non cambia di una virgola la questione, ossia che trattasi comunque di attività imprenditoriale e non di libera professione.

    Ad ogni modo visto che sei convinto di quello che dici e considerato che stai già fatturando i guadagni adsense come "generiche prestazioni informatiche" è inutile polemizzare ulteriormente, ognuno rimanga della propria opinione.

    Ti pregherei solamente, nel caso ricevessi un accertamento dalla Guardia di Finanza, di farci sapere il risultato in modo da condividere la tua esperienza con il forum.
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  28. #78
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    Citazione Originariamente Scritto da france974 Visualizza Messaggio
    Google non è un datore di lavoro ma un partner commerciale con il quale si firma un contratto di cessione di spazi pubblicitari, nessun rapporto quindi di lavoro dipendente.

    Inoltre ha sede ed opera in California e non deve rispondere al Fisco Italiano ma solo a quello americano che evidentemente segue altre procedure per l'accertamento del reddito.
    Hai ragione, il paragone non è esattamente calzante, infatti l'ultima riga dei termini legali recita:
    La relazione tra Google e l'Utente non è una relazione di partnership legale, ma una relazione tra contraenti indipendenti. .

    E' lo stesso comunque se ti contattano per mettere un banner sul sito o vendi un link. Esempio stupido (che più stupido non si può)

    G: Mi metti un banner?
    - Ok, qua la mano
    G: (dopo qualche mese) Grazie per aver messo il banner, eccoti cento dollari, quando vuoi spediscimi la fattura
    - (furbetto) Va bene... se mi ricordo te la spedisco
    G: (nel pensiero) Eh, se non te lo ricordi cavoli tuoi

    Resta insomma il fatto che la problematica sostanziale esiste. Google ingolosisce perchè paga e non chiede niente. Almeno clickpoint e tradedoubler hanno la scappatoia della nota occasionale per procacciamento d'affari (benchè contestata da Paolo).

    Devi ammettere che questo sistema di non-comunicazione di Google genera confusione: la discussione potrebbe andare avanti in eterno, e trovare sempre opinioni e argomentazioni opposte. Una parolina semplice semplice da parte di qualche rappresentante di Google in Italia non sarebbe male: se poi sostieni che Google che non è tenuta a dare consigli, ok. Peccato che questo silenzio si traduca in una strizzatina d'occhio agli evasori in erba, che putroppo non saranno mai edotti in contratti come te o qualche bravo commercialista.

    ciao e grazie ancora

  29. #79
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    Dal punto di vista morale hai perfettamente ragione, ma ti sei risposto da solo, non è un problema di Google accertare fatti e situazioni che sono interesse esclusivo della controparte contrattuale e competenza del Fisco Italiano.

    Vedi, gli americani sono calvinisti anche in queste cose. Il loro sistema pone al centro la libertà dell'individuo e non si sognerebbe mai di ostacolare in via preventiva la libera iniziativa. Però, non ti far beccare con le mani nella marmellata perchè allora sono guai seri.

    Li non hanno i nostri politici, per falso in bilancio si va in galera perdavvero e senza indulti!

    E' chiaro che se Google in Italia obbligasse l'inserimento della partita IVA in fase di registrazione probabilmente dimezzerebbe le iscrizioni, ed i relativi guadagni.
    Ed è altrettanto chiaro che la Guardia di Finanza ha ben altro da fare che rincorrere ragazzini da 10euro al mese di adsense.
    Ultima modifica di france974; 13-12-07 alle 01:12
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  30. #80
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    Citazione Originariamente Scritto da france974 Visualizza Messaggio
    Il fatto che la prestazione sia esente IVA in quanto a favore di soggetto extracomunitario non cambia di una virgola la questione, ossia che trattasi comunque di attività imprenditoriale e non di libera professione.
    Il mio dubbio non era se si tratta di attività imprenditoriale o meno, ma se va applicata l'IVA o no. Infatti il mio commercialista (come tanti altri) ritengono che va applicato il "DPR 633/72 Art.7", quindi fattura senza IVA. Ed anche in Germania viene applicata l'analoga legge "§3a Abs. 3 Satz 1 UStG".

    Lo stesso Paolo Malagoli (i2m4y) ammette, che potrebbe andar bene emettere fattura esente IVA, se il contenuto del sito è in lingua straniera (quindi non rivolta a pubblico italiano). Ma è possibile che la legge applicabile varia a seconda della "lingua" o pubblico del sito?!? Assurdo!

    Ti pregherei solamente, nel caso ricevessi un accertamento dalla Guardia di Finanza, di farci sapere il risultato in modo da condividere la tua esperienza con il forum.
    Volentieri vi informo. Vi ringrazio per questa discussione - ma per adesso mi fido del mio commercialista.

  31. #81
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    io personalmente ho modificato l'attività in camera di commercio inserendo la dicitura: "realizzazione di banner pubblicitari", in quanto sono io che:
    ne scelgo i formati e i colori, insomma la grafica;
    scelgo il cliente, che può essere diretto oppure un intermediario (google);
    scelgo l'argomento della pubblicità sulla base del contenuto del mio sito (e in questo senso Google mi viene incontro perchè automatizza molto, altre società no e così devo lavorare di più);
    scelgo quando pubblicare;
    scelgo in che lingua pubblicare;
    scelgo dove pubblicare nel mio sito.

    Mi sembra che sia più corretto che non scrivere "lavoro di programmazione", cosa ne pensate?
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  32. #82
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    Citazione Originariamente Scritto da bmastro Visualizza Messaggio
    ne scelgo i formati e i colori, insomma la grafica;
    Se scegli "annunci di testo e immagini" (cioè il valore predefinito), non puoi influire sulla grafica di un eventuale banner/immagine. I formati che puoi scegliere sono limitati... Tu puoi solo scegliere il "contenitore", che Google utilizzerà, ma non il "contenuto".

    scelgo il cliente, che può essere diretto oppure un intermediario (google)
    Se scegli direttamente il cliente e fatturi a lui, non parliamo più di AdSense.
    Se invece scegli "l'intermediario" Google, il tuo cliente è Google (quindi cliente extracomunitario...)

    scelgo l'argomento della pubblicità sulla base del contenuto del mio sito (e in questo senso Google mi viene incontro perché automatizza molto
    Google sceglie l'argomento analizzando il contenuto del tuo sito. Non sei tu a scegliere. E Google spesso sbaglia (ho appena visitato un sito che parla di sicurezza sulla strada, e nei banner di Adsense c'era pubblicità per "cinture" e altri accessori di moda).

    scelgo quando pubblicare;
    scelgo in che lingua pubblicare;
    Tutte queste scelte le fa Google, non tu. Il "quando" poi dipende prevalentemente dai visitatori. Mi dici che puoi scegliere quando i visitatori visitano la tua pagina? Magari puoi anche scegliere QUANTI visitatori e quante volte? Sarebbe una pacchia!
    L'unica cosa che posso fare, è togliere (temporaneamente) il codice Javascript dalla pagina e quindi non partecipare più al programma AdSense.
    Ultima modifica di kruk; 13-12-07 alle 12:48

  33. #83
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    Citazione Originariamente Scritto da kruk Visualizza Messaggio
    Se scegli "annunci di testo e immagini" (cioè il valore predefinito), non puoi influire sulla grafica di un eventuale banner/immagine. I formati che puoi scegliere sono limitati... Tu puoi solo scegliere il "contenitore", che Google utilizzerà, ma non il "contenuto".


    Se scegli direttamente il cliente e fatturi a lui, non parliamo più di AdSense.
    Se invece scegli "l'intermediario" Google, il tuo cliente è Google (quindi cliente extracomunitario...)


    Google sceglie l'argomento analizzando il contenuto del tuo sito. Non sei tu a scegliere. E Google spesso sbaglia (ho appena visitato un sito che parla di sicurezza sulla strada, e nei banner di Adsense c'era pubblicità per "cinture" e altri accessori di moda).


    Tutte queste scelte le fa Google, non tu. Il "quando" poi dipende prevalentemente dai visitatori. Mi dici che puoi scegliere quando i visitatori visitano la tua pagina? Magari puoi anche scegliere QUANTI visitatori e quante volte? Sarebbe una pacchia!
    L'unica cosa che posso fare, è togliere (temporaneamente) il codice Javascript dalla pagina e quindi non partecipare più al programma AdSense.
    da quel che ho capito abbiamo più o meno gli stessi banner
    se mi chiedono come arrotondo, io dico "vendo pubblicità sul web"
    invece tu cosa rispondi quando ti chiedono la stessa cosa?
    "faccio programmazione per conto di Google"?
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  34. #84
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    Citazione Originariamente Scritto da bmastro Visualizza Messaggio
    se mi chiedono come arrotondo, io dico "vendo pubblicità sul web"
    invece tu cosa rispondi quando ti chiedono la stessa cosa?
    "faccio programmazione per conto di Google"?
    Io dico, che "partecipo" al programma AdSense di Google. Non vendo pubblicità.

    Ho riletto le istruzioni di Google per partecipare ad AdSense:
    1. attivare l'account...
    2. inserire il codice AdSense nelle proprie pagine Web...
    3. effettuare ottimizzazioni...

    Quindi anche Google stessa parla di "inserimento codice" e non di "vendita di spazi pubblicitari".

    Inoltre Google scrive:

    AdSense per i contenuti scansiona automaticamente il contenuto delle tue pagine web e pubblica gli annunci (testuali o illustrati) pertinenti al tuo pubblico e al tuo sito.

    Quindi AdSense (cioè Google) pubblica gli annunci, non io!

  35. #85
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    Citazione Originariamente Scritto da kruk Visualizza Messaggio
    Io dico, che "partecipo" al programma AdSense di Google. Non vendo pubblicità.

    Ho riletto le istruzioni di Google per partecipare ad AdSense:
    1. attivare l'account...
    2. inserire il codice AdSense nelle proprie pagine Web...
    3. effettuare ottimizzazioni...

    Quindi anche Google stessa parla di "inserimento codice" e non di "vendita di spazi pubblicitari".

    Inoltre Google scrive:

    AdSense per i contenuti scansiona automaticamente il contenuto delle tue pagine web e pubblica gli annunci (testuali o illustrati) pertinenti al tuo pubblico e al tuo sito.

    Quindi AdSense (cioè Google) pubblica gli annunci, non io!
    beh, se vuoi ti do' anche ragione, però sarà dura spiegare questa cosa a quelli del fisco.
    Personalmente ti consiglio di scrivere loro una lettera dove spieghi la situazione secondo il tuo punto di vista, vediamo cosa dicono.

    Piccola puntualizzazione, in qualche post precedente ho letto che non si dovrebbe applicare l'IVA in quanto soggetto extracomunitario... ma per quel che so io la situazione è proprio il contrario: in quanto soggetto extracomunitario si deve applicare l'IVA, invece per i soggetti comunitari l'IVA viene pagata direttamente nel paese d'origine delle aziende (ad es. Tradedoubler, Zanox, ecc.)
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  36. #86
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    Non capisco: gli editori che guadagnano in pubblicità sulle loro riviste in realtà non dovrebbero identificare tali guadagni come discendenti da servizi pubblicitari prestati bensì come guadagni da stampa tipografica offset KZ25 a 256 colori su carta da 40gr/al mq per 3 moduli e mezzo con rilegatura sulla sinistra ?????
    Sappiamo tutti che non è così.

    Voler dire che guadagno con adsense perchè scrivo un po' di codice sul mio sito mi sembra che sarebbe un inquadramento del genere.
    Il che mi sembra, personalmente, davvero lontano dalla realtà, ma magari sbaglio.

    Paolo

  37. #87
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    Citazione Originariamente Scritto da i2m4y Visualizza Messaggio
    Non capisco: gli editori che guadagnano in pubblicità sulle loro riviste in realtà non dovrebbero identificare tali guadagni come discendenti da servizi pubblicitari prestati bensì come guadagni da stampa tipografica offset KZ25 a 256 colori su carta da 40gr/al mq per 3 moduli e mezzo con rilegatura sulla sinistra ?????
    Sappiamo tutti che non è così.

    Voler dire che guadagno con adsense perchè scrivo un po' di codice sul mio sito mi sembra che sarebbe un inquadramento del genere.
    Il che mi sembra, personalmente, davvero lontano dalla realtà, ma magari sbaglio.

    Paolo
    A tutto questo è da aggiungere che una prestazione professionale può essere pagata anche in più trance, come dice Kurk ma è chiaro che l'importo deve essere definito sin dall'inizio.

    Ipotizzando che l'utente svolga una prestazione informatica inserendo il codice dell'annuncio sul proprio sito, bene quanto vale questa prestazione? la quale ripeto, viene effettuata una tantum all'atto di inserimento del codice e non dietro incarico di Google ma bensì autonomamente dall'utente in base a proprie valutazioni imprenditoriali, di marketing e grafiche.

    Di certo non può essere parametrizzata ai numeri di click sugli annunci perchè è chiaro che non si tratterebbe più di prestazione informatica ma di compartecipazione ai ricavi pubblicitari di Google.
    Ultima modifica di france974; 15-12-07 alle 11:10
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  38. #88
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    Citazione Originariamente Scritto da i2m4y
    Non capisco: gli editori che guadagnano in pubblicità sulle loro riviste in realtà non dovrebbero identificare tali guadagni come discendenti da servizi pubblicitari prestati bensì come guadagni da stampa tipografica...?????
    Sappiamo tutti che non è così.
    Gli editori possono controllare cosa stampano. Chi partecipa ad AdSense invece non ha nessun controllo sulle pubblicità che vengono visualizzati nei browser. Il tutto è sotto il controllo e quindi responsabilità di Google.
    Ripeto: gli editori pubblicano le pubblicità, io invece no.

    Citazione Originariamente Scritto da france974 Visualizza Messaggio
    A tutto questo è da aggiungere che una prestazione professionale può essere pagata anche in più trance, come dice Kurk ma è chiaro che l'importo deve essere definito sin dall'inizio.
    Posso comprare un'automobile a rate a tasso variabile.
    Posso comprare un software e per ottenere gli aggiornamenti giornalieri pago un tot all'anno. Questo tot può variare anche di molto (mai comprato l'Antivirus della Norton? Il costo per la "subscription" varia di anno in anno).

    Ipotizzando che l'utente svolga una prestazione informatica inserendo il codice dell'annuncio sul proprio sito, bene quanto vale questa prestazione?
    Potrei vederlo come una licenza d'uso. Google è disposta a pagarmi questa licenza in misura al proprio profitto che ne può trarre... Molte licenze software si vendono per "numero di utenza".

  39. #89
    Esperto L'avatar di i2m4y
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    Non è l'impossibilità di controllo dei singoli contenuti pubblicitari di quello che si pubblica che esime dall'aver compiuto servizi pubblicitari.

    L'azione di pubblicare aree a contenuto pubblicitario di terzi (tecnicamente istallate con javascript, come sui giornali stampate offset) è, come dice anche la sentenza della corte di giustizia UE, l'ultimo anello di una più complessa campagna pubblicitaria (che qui nasce con la raccolta adsense)e consequenzialmente servizio pubblicitario anch'esso.

    Individuato che è servizio pubblicitario avrà il suo inquadramento fiscale proprio.

    Paolo

  40. #90
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    Citazione Originariamente Scritto da i2m4y Visualizza Messaggio
    Non è l'impossibilità di controllo dei singoli contenuti pubblicitari di quello che si pubblica che esime dall'aver compiuto servizi pubblicitari.
    L'azione di pubblicare aree a contenuto pubblicitario di terzi è, come dice anche la sentenza della corte di giustizia UE, l'ultimo anello di una più complessa campagna pubblicitaria
    Se io sono una ditta, che noleggia macchine da stampa, e ne noleggio una ad una tipografia che stampa un giornale per una casa editrice... Il mio "noleggiare la macchina" è considerato un anello di una campagna pubblicitaria?

    Io infatti noleggio solo la macchina, ma non ho alcun controllo di quello che la tipografia o casa editrice vi stamperà.

    A proposito: sulla macchina da stampa è incorporato un contatore. Ed il fruitore mi paga l'uso. Più stampa, più paga. Non so a priori quanto guadagnerò.
    Ultima modifica di kruk; 15-12-07 alle 15:29

  41. #91
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    Citazione Originariamente Scritto da kruk Visualizza Messaggio
    Se io sono una ditta, che noleggia macchine da stampa, e ne noleggio una ad una tipografia che stampa un giornale per una casa editrice... Il mio "noleggiare la macchina" è considerato un anello di una campagna pubblicitaria?

    Io infatti noleggio solo la macchina, ma non ho alcun controllo di quello che la tipografia o casa editrice vi stamperà.

    A proposito: sulla macchina da stampa è incorporato un contatore. Ed il fruitore mi paga l'uso. Più stampa, più paga. Non so a priori quanto guadagnerò.
    Kruk nel caso del sito offri uno spazio, un area, in cui vengono visualizzati annunci pubblicitari. Se poi gli annunci vengono visualizzati tecnicamente tramite un codice di programmazione da inserire nelle pagine poco importa, l'effetto finale che l'utente vede e' uno spazio ben preciso dove viene visualizzata pubblicita'. E' come un cartellone (display) elettronico piazzato in una strada in cui viene visualizzata pubblicita' a rotazione, tecnicamente viene inviato un file, quindi codice di programmazione, ma l'effetto finale e' un immagine pubblicitaria.

    Ciao

  42. #92
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    Citazione Originariamente Scritto da danleo Visualizza Messaggio
    Kruk nel caso del sito offri uno spazio, un area, in cui vengono visualizzati annunci pubblicitari. Se poi gli annunci vengono visualizzati tecnicamente tramite un codice di programmazione da inserire nelle pagine poco importa, l'effetto finale che l'utente vede e' uno spazio ben preciso dove viene visualizzata pubblicita'. E' come un cartellone (display) elettronico piazzato in una strada in cui viene visualizzata pubblicita' a rotazione, tecnicamente viene inviato un file, quindi codice di programmazione, ma l'effetto finale e' un immagine pubblicitaria.

    Bene, se ti piace il paragone con il display elettronico:
    Io sono un negozio di elettrodomestici e noleggio tra l'altro televisori e display giganti. Un negoziante noleggia uno di questi display, lo mette nella vetrina del proprio negozio e lo usa per pubblicizzare vari prodotti.

    Il display (l'area su cui viene visualizzata la pubblicità) è mio - l'ho solo dato in noleggio.

    Io metto a disposizione il mezzo, il contenitore. Il contenuto lo fornisce, gestisce e fattura qualcun' altro (il negoziante o in analogia Google). Non vedo alcuna responsabilità mia. Il negoziante potrebbe benissimo utilizzare quel monitor per giocare a Doom o per vedersi le foto di famiglia. Io so, che il negoziante lo usa per la pubblicità, come anche so, che Google sfrutta quel codice per inviare messaggi pubblicitari ai visitatori.

  43. #93
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    Citazione Originariamente Scritto da kruk Visualizza Messaggio
    Gli editori possono controllare cosa stampano. Chi partecipa ad AdSense invece non ha nessun controllo sulle pubblicità che vengono visualizzati nei browser. Il tutto è sotto il controllo e quindi responsabilità di Google.
    Ripeto: gli editori pubblicano le pubblicità, io invece no.
    mi dispiace ma qua il tuo ragionamento ha una falla: Adsense ha dei filtri che possono essere utilizzati per scegliere quali annunci pubblicare e quali no
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  44. #94
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    Citazione Originariamente Scritto da kruk Visualizza Messaggio
    Bene, se ti piace il paragone con il display elettronico:
    Io sono un negozio di elettrodomestici e noleggio tra l'altro televisori e display giganti. Un negoziante noleggia uno di questi display, lo mette nella vetrina del proprio negozio e lo usa per pubblicizzare vari prodotti.

    Il display (l'area su cui viene visualizzata la pubblicità) è mio - l'ho solo dato in noleggio.

    Io metto a disposizione il mezzo, il contenitore. Il contenuto lo fornisce, gestisce e fattura qualcun' altro (il negoziante o in analogia Google). Non vedo alcuna responsabilità mia. Il negoziante potrebbe benissimo utilizzare quel monitor per giocare a Doom o per vedersi le foto di famiglia. Io so, che il negoziante lo usa per la pubblicità, come anche so, che Google sfrutta quel codice per inviare messaggi pubblicitari ai visitatori.
    Infatti il negoziante che ha il contratto di noleggio e che gestisce il display sara' responsabile del contenuto pubblicitario visualizzato sul display, e non la società di nleggio, ma non vedo l'attinenza con la questione.
    Tu metti a disposizione pubblicitaria uno spazio all'interno di un sito web gestito da te che mostra contenuti tuoi.
    Essendo tu il proprietario dei contenuti e il gestore del sito sei anche colui che mostra su un supporto media pubblicita' di terzi.
    Il risultato finale e' una pagina elettronica che in mezzo ai contenuti visualizza pubblicità e non codice di programmazione.
    Ciao

  45. #95
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    Citazione Originariamente Scritto da bmastro Visualizza Messaggio
    mi dispiace ma qua il tuo ragionamento ha una falla: Adsense ha dei filtri che possono essere utilizzati per scegliere quali annunci pubblicare e quali no
    No, AdSense permette solo di filtrare quali siti NON possono inviare pubblicità, ma non il contrario. Non c'è modo che io possa decidere quali annunci Google debba pubblicare.
    Sarebbe una pacchia: sceglierei solo quelli che rendono di più!

    In analogia col negoziante posso mettere nel contratto, che costui non può pubblicare immagini erotiche sul mio display. E sperare, che il negoziante rispetta le clausole del contratto... Ma non posso veramente controllarlo (a meno di recarmi costantemente alla vetrina e controllare di persona - o in analogia continuare a fare refresh sulla pagina web - cosa peraltro proibita dal contratto con Google, perché genererebbe un numero di impression artificialmente alto)

  46. #96
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    Citazione Originariamente Scritto da danleo Visualizza Messaggio
    Infatti il negoziante che ha il contratto di noleggio e che gestisce il display sara' responsabile del contenuto pubblicitario visualizzato sul display, e non la società di nleggio, ma non vedo l'attinenza con la questione.
    Non vedi l'attinenza? Mai stato a Milano in Piazza Duomo, a Londra sul Piccadilly Circus o a New York sul Time Square? Quei palazzi appartengono a qualcuno, ma sicuramente c'è una società che ne gestisce le pubblicità e rumunera il proprietario della casa.
    Anni fa a Milano c'era un'enorme insegna pubblicitaria della Benetton che ha suscitato l'interesse pubblico... Chi pensi ne era responsabile? Il proprietario del palazzo che ha NOLEGGIATO la parete o la società che ha VENDUTO lo "spazio espositivo"?

    Essendo tu il proprietario dei contenuti e il gestore del sito sei anche colui che mostra su un supporto media pubblicita' di terzi.
    Il risultato finale e' una pagina elettronica che in mezzo ai contenuti visualizza pubblicità e non codice di programmazione.
    Sono proprietario dei contenuti che metto io, ma non dei contenuti all'interno di spazi gestiti da altri. Infatti in ogni "area AdSense" c'è scritto chiaramente nell'angolo in basso a destra chi ne è responsabile: "Google".
    Ultima modifica di kruk; 16-12-07 alle 11:12

  47. #97
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    Citazione Originariamente Scritto da kruk Visualizza Messaggio
    No, AdSense permette solo di filtrare quali siti NON possono inviare pubblicità, ma non il contrario. Non c'è modo che io possa decidere quali annunci Google debba pubblicare.
    Sarebbe una pacchia: sceglierei solo quelli che rendono di più!
    Se si può decidere quali banner non mettere, vuol dire che c'è un controllo sulla pubblicità. Non sarà un controllo totale, nel senso che non puoi scegliere i clienti, ma a tutti gli effetti è un controllo parziale perchè puoi scegliere chi non pubblicizzare nella rosa a disposizione.
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  48. #98
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    Citazione Originariamente Scritto da bmastro Visualizza Messaggio
    Se si può decidere quali banner non mettere, vuol dire che c'è un controllo sulla pubblicità. Non sarà un controllo totale, nel senso che non puoi scegliere i clienti, ma a tutti gli effetti è un controllo parziale perchè puoi scegliere chi non pubblicizzare nella rosa a disposizione.
    Non si può "decidere" quali banner mettere o non mettere. Si può solo specificare un insieme limitato, anzi limitatissimo di filtri per evitare che vengano pubblicati banner indesiderati (come i banner di alcuni concorrenti).
    Questo filtro non può essere considerato un "controllo sulla pubblicità".

    Il numero massimo di filtri che possiamo mettere è 200. Il numero dei clienti AdWords di Google invece si aggira sui milioni! Quindi non abbiamo gran che di scelta! Come Google stesso dice: il filtro è pensato per evitare di pubblicare pubblicità sulla concorrenza.
    Ultima modifica di kruk; 16-12-07 alle 18:54

  49. #99
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    Il controllo esiste.

    Nel caso che tu affitti display avrai affittato un bene;
    L'affittuario lo metterà nella vetrina del suo negozio.... ipotizzando che ci faccia passare spot di terzi.... egli starà facendo servizi pubblicitari.

    Il publisher (come l'affittuario) si trova ancora nel momento in cui può decidere se mettere o non mettere la pubblicità, il publisher compie l'iniziativa... il publisher compie servizi pubblicitari.... anche se il sito (display) non fosse suo, ma l'avesse affittato da terzi con libertà di riempimento.

    Paolo

  50. #100
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    Citazione Originariamente Scritto da i2m4y Visualizza Messaggio
    Il controllo esiste.
    Nel caso che tu affitti display avrai affittato un bene;
    L'affittuario lo metterà nella vetrina del suo negozio.... ipotizzando che ci faccia passare spot di terzi.... egli starà facendo servizi pubblicitari.

    Il publisher (come l'affittuario) si trova ancora nel momento in cui può decidere se mettere o non mettere la pubblicità, il publisher compie l'iniziativa... il publisher compie servizi pubblicitari.... anche se il sito (display) non fosse suo, ma l'avesse affittato da terzi con libertà di riempimento.
    Paolo, stimo molto il tuo parere, ma...

    Io mi vedo proprio nei panni di chi affitta il display. I servizi pubblicitari li fa/gestisce/fattura il negoziante (Google) non io. Non posso decidere se mettere pubblicità - decido solo se affittare il display (partecipare ad AdSense) o meno.
    Dal momento che ho "affittato" quell'area a Google, è Google la sola persona a decidere sul contenuto. Google a volte inserisce messaggi non pubblicitari o link a siti di associazioni onlus (che non pagano). Google detiene i contatti con gli inserzionisti, Google invia le inserzioni ai browser dei visitatori del sito... Insomma: fa tutto Google.

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