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Residente in Italia ma impiegato in Svizzera

Ultimo Messaggio di luca65 il:
  1. #1
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    Residente in Italia ma impiegato in Svizzera

    Ciao a tutti e complimenti per l'utilissimo Forum che avete creato !!!
    Ho un quesito da porVi x il quale nn riesco a trovare risposte nei vari siti internet.
    Da quasi 1 anno lavoro in Svizzera con un contratto a tempo indeterminato ma voglio mantenere la residenza in Italia. Mi piacerebbe sapere in base alle leggi italiane cose deve fare una persona nella mia condizione lavorativa x quanto riguarda eventuali imposte da pagare in Italia. Premette che, ovviamente, dal mio reddito netto sono gia' versate col classico sistema della ritenuta alla fonte tutte le tasse e i tributi Svizzeri, compresi i versamenti per la pensione.
    Vi prego di aiutarmi a capirci qualcosa magari dandomi anche qualche link di qualche organo tributario.
    Vi ringrazio anticipatamente x l'aiuto !!!

  2. #2
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    reddito dipendente frontaliero

    L’Accordo del 3 ottobre 1974 tra Italia e Svizzera (che fa parte integrante della Convenzione del 1976 contro le Doppie Imposizioni tra i due paesi ) prevede per i cosiddetti lavoratori frontalieri ( i lavoratori dipendenti residenti fiscalmente in Italia che quotidianamente si recano in zone di frontiera Svizzera, ad es. il canton ticino) l’imposizione esclusiva del reddito prodotto in Svizzera nel paese in cui tale reddito è prodotto (quindi in Svizzera). La franchigia di esenzione di 8.000 € per i frontalieri introdotta dall’art. 2, comma 11 della Legge 289/2002 vale solo nell’ipotesi in cui le Convenzioni Internazionali contro le doppie imposizioni siglate dall’Italia con i Paesi limitrofi non prevedono una regola diversa.
    Pertanto il tuo reddito di lavoro dipendente svizzero non va dichiarato in Italia
    http://www.ocst.com/comunicazioni/co...aaf%20cisl.pdf
    http://www.inps.it/Doc/CI_Internet/fisco/suiss-it.PDF
    http://www.ocst.com/attivita_servizi...com_tassaz.htm
    http://www2.varesenews.it/articoli/2...rontalieri.htm

  3. #3
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    Re: reddito dipendente frontaliero

    Citazione Originariamente Scritto da Dottorfisco
    L’Accordo del 3 ottobre 1974 tra Italia e Svizzera (che fa parte integrante della Convenzione del 1976 contro le Doppie Imposizioni tra i due paesi ) prevede per i cosiddetti lavoratori frontalieri ( i lavoratori dipendenti residenti fiscalmente in Italia che quotidianamente si recano in zone di frontiera Svizzera, ad es. il canton ticino) l’imposizione esclusiva del reddito prodotto in Svizzera nel paese in cui tale reddito è prodotto (quindi in Svizzera). La franchigia di esenzione di 8.000 € per i frontalieri introdotta dall’art. 2, comma 11 della Legge 289/2002 vale solo nell’ipotesi in cui le Convenzioni Internazionali contro le doppie imposizioni siglate dall’Italia con i Paesi limitrofi non prevedono una regola diversa.
    Pertanto il tuo reddito di lavoro dipendente svizzero non va dichiarato in Italia
    http://www.ocst.com/comunicazioni/co...aaf%20cisl.pdf
    http://www.inps.it/Doc/CI_Internet/fisco/suiss-it.PDF
    http://www.ocst.com/attivita_servizi...com_tassaz.htm
    http://www2.varesenews.it/articoli/2...rontalieri.htm
    Gentile Dottorfisco, devo veramente ringraziarVi per la soluzione al mio problema e farVi i miei piu' sinceri complimenti per la Vs professionalita' e per l'ottimo servizio che mettete a disposizione del cittadino !!!!!!

  4. #4
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    E' sempre un piacere essere d'aiuto. Saluti

  5. #5
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    Grazie per le risposte Dottorfisco !

    Paolo

  6. #6
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    Grazie a te che stai portando avanti un forum molto preciso ed esaustivo sulla fin troppo arzigogolata e spesso ermetica normativa fiscale-amministrativa italiana.
    A risentirci e spero di essere d'aiuto per prossime problematiche
    [color=darkblue][i]\"Scire tuum nihil est, nisi te scire hoc sciat alter\" Il tuo sapere non val nulla, se altri non sanno che tu sai[/i][/color]

  7. #7
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    tassazione redditi italiani in Svizzera

    caro dottorfisco
    la manovra bis ha portato novita' sulla tassazione dei redditi prodotti all'estero.
    La convenzione italia Svizzera sulla tassazione dei redditi continua ad essere prevalente?

    grazie per la risposta

  8. #8
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    Ciao a tutti
    riapro questa discussione con una novita' che ha aggiunto la Svizzera.
    Adesso il frontaliere per la Svizzera puo' risiedere in tutta Italia.
    Che voi sappiate, per un cittadino italiano residente ad esempio a Pioltello (Milano), che tutti i giorni va avanti e indietro da Lugano (dove e' stato assunto a tempo indeterminato con permesso Svizzero 'G'), vale il concetto di tassazione esclusiva nel paese dove lavora, cioe' la Svizzera? Non e' che, per lo stato Italiano esiste un qualche limite di distanza dal confine, per cui la convenzione citata nelle risposte precedenti non vale e richiede quindi il pagamento della differenza (tolta la franchigia degli 8000 Euro) delle imposte all'Italia?

    Grazie in anticipo per la risposta e complimenti per il forum.

  9. #9
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    Ciao Arcusar,
    L'argomento ci interessa molto, hai avuto risposte al riguardo?? Noi siamo residenti a Como e vorremmo spostare la residenza a MI. Dovremo continuare a pagare le tasse solo in CH (trattenute alla fonte), oppure dovremo essere tassati anche in Italia? Grazie, help!! Chiara & Co.

  10. #10
    Banned L'avatar di Contabile
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    Gioia Tauro
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    Per la tassazione dei redditi occorre fare riferimento alla Convenzione Italia Svizzera per evitare le doppie imposizioni.

    Convenzione firmata a Roma il 9 marzo 1976 e ratificata con legge n. 943 del 23 dicembre 1978. In vigore dal 27 marzo 1979

    Il "regime" dei frontalieri è variato con decorrenza giugno 2007.

  11. #11
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    Ciao a tutti,
    non ho capito la soluzione al problema posto da Arcusar. Per chi possiede un permesso di lavoro "G" ma vive in un comune oltre i 20 km dal confine svizzero, che tipo di tassazione viene appliacata? Solo quella alla fonte attuata dal datore di lavoro o anche in Italia? se in Italia, con quale aliquota? alla luce dei cambiamenti in vigore dal 1 giugno 2007, il regime dei frontalieri è stato esteso ma non si capisce cosa accade dal punto di vista fiscale a chi si trova nella situazione sopra descritta.

    Grazie per la risposta e complimenti x il forum

  12. #12
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    Ciao a tutti,
    purtroppo non ho ancora ricevuto una risposta al problema.
    il problema sembra incentrarsi sul fatto di chi l'Italia considera come frontaliere. Infatti, nel trattato sopra citato si parla di frontalieri e il fatto di avere un permesso 'G' pur essendo residente nella zona di Milano e' una decisione Svizzera non Italiana.
    Secondo alcune definizioni, frontaliere per il fisco italiano e' chi fa avanti indietro tutti i giorni, secondo altre chi risiede comunque a 20 km dal confine.
    Morale: non sembra esserci al momento un criterio certo su cui basarsi, tipo un documento ufficiale che attesti, ad esempio, che la convenzione con la Svizzera valga anche se i comuni di residenza non sono nella fascia di confine.

  13. #13
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    Ciao Arcusar.
    Sono il classico frontaliero con permesso G.
    Per necessità ho spostato da Luglio la residenza da CO alla prov di Milano
    I nuovi accordi bilaterali CH-UE cambiano il regime del frontaliero ma non vanificano gli accordi bilaterali CH-IT per evitare la doppia tassazione.
    Prima per avere il permesso G dovevi stare in un comune di frontiera da Giugno 2007 non serve più. In ogni documento che ho cercato per la tassazione tra CH e IT si fa riferimento agli accordi bilaterali del 74 e 76.
    Li ho trovati e non si parla di comuni a 20 km!!

    Art. 1 documento 0.642.045.43
    I salari, gli stipendi e gli altri elementi facenti parte della rimunerazione che un lavoratore frontaliero riceve in corrispettivo di una attività dipendente sono imponibili soltanto nello Stato in cui tale attività è svolta.

    Art 15 Documento 0.672.945.41
    4. Il regime fiscale applicabile ai redditi ricevuti in corrispettivo di un’attività dipendente dei lavoratori frontalieri è regolato dall’Accordo tra la Svizzera e l’Italia relativo alla imposizione dei lavoratori frontalieri ed alla compensazione finanziaria a favore dei Comuni italiani di confine, del 3 ottobre 1974, i cui articoli da 1 a 5
    costituiscono parte integrante della presente Convenzione.;

    AIUTOOO
    che devo fare? Riporto la residenza a Como o direttamente in Svizzera? C'é un ESPERTO che ci AIUTA?

    Grazie a tutti.

  14. #14
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    Ciao a tutti,

    mi è stata data questa risposta circa la tassazione dei frontaliere, che penso possa elimare tutti i dubbi.
    La definizione di frontaliere è contenuta nell'Art 2, comma 11, L. 289/2002. Tale norma non contiene alcun cenno al fatto che il frontaliere deve risiedere necessariemnete in un comune situato entro un determinato limite dalla frontiera ma, al contrario, fa riferimento a soggetti residenti nel territorio dello Stato. Fino a prova contraria anche un abitante di Pantelleria è un residente nel territorio dello Stato.
    L'esistenza di un limite kilometrico dalla frontiera entro cui risiedere è un'invenzione degli svizzeri che non credo abbiano potere di modificare una legge tributaria italiana o dettarne le regole di applicazione.
    In vero l'assunto che ci sia un limite kilometrico deriva dal fatto che l'Italia e la Svizzera, oltre ad aver sottoscritto una convenzione e un protocollo per la tassazione riservata ai soggetti italiani/svizzeri che lavorano in Svizzera/Italia - e che non contengono una simile disposizione - hanno anche sottoscritto un accordo con il quale la Svizzera si è impegnata a riversare parte delle imposte pagate dagli italiani che lavorano in Svizzera ai comuni in cui tali lavoratori risiedono.
    Per ragioni pratiche tali accordi sono stati sottoscritti dai comuni situati in prossimità della frontiera dove è più probabile che risiedano persone che si recano in Svizzera per lavorare. Ma anche tali accordi non prevedono alcuna distanza. E' stato solo un caso che i comuni coinvolti in questo accordo erano situati a circa 20 kilometri dalla frontiera.
    Da ciò se ne è fatto derivare un obbligo di risiedere a non più di 20 Kilometri dalla frontiera per poter essere considerati frontalieri. Ciò può essere vero, forse, per la legislazione svizzera ma non per quella italiana.
    La cosa, inoltre, è smentita dal fatto che dall'ottobre 2006 una accordo per la restituzione delle tasse svizzere ai comuni italiani è stato sottoscritto anche da Milano.
    In sostanza, i 20 KM o altri limiti, per l'applicazione ad un residente in Italia della tassazione prevista i Italia per i frontalieri è una pura invenzione.





  15. #15
    User Newbie L'avatar di andyroas
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    Lavoro dipendente e partita IVA

    Salve a tutti.
    Sono un lavorare dipendente, con contratto a tempo indeterminato, del settore informatico. Saltuariamente mi occupo di fare assistenza presso privati sui computer o nella creazione di siti web. Vorrei sapere se un lavoratore dipendente può anche aprire una partita Iva e se ci sono dei limiti in merito al fatturato (anche se non credo di raggiungerlo mai , mi hanno parlato di 30mila euro l'anno).
    Poi sono obbligato a fare il modello UNICO per dichiarare entrambi i redditi o posso continuare a compilare il modello 730 per il reddito di lavoro dipendente e utilizzare il modello UNICO solo per la partita Iva?
    Grazie mille per l'aiuto.

  16. #16
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    Residente in ITALIA lavoro in ITALIA ma assunto da soc SVIZZERA

    Ma nel caso in cui un residente in ITALIA lavori in ITALIA ma è assunto da una società Svizzera....come si deve comportare con la dichiarazione dei redditi ITALIANI???

    Grazie in anticipo

  17. #17
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    Ultima modifica di antoniopadula; 21-12-07 alle 16:59

  18. #18
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    Ultima modifica di antoniopadula; 21-12-07 alle 16:53

  19. #19
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    Ciao A tutti.
    Sono felice di leggere la risposta di Matteo76 che mi tranquillizza un poco.
    Potresti gentilmente indicarci le fonti a cui fare riferimento (soprattutto l'accordi del Comune di Milano, io abito in prov. di Milano).
    Da quello che dici posso stare tranquillo, non devo dichiarare redditi per il 2007?. Un articolo di Umberto Meraviglia Mantegazza (Tax Advisor di Lugano) apparso su "Fiscalità Internazionale" (Luglio-Agosto 2007) parla del regime fiscale dei forntalieri alla luce degli accordi bilaterali CH-IT. Cito :
    ...il Ministero delle finanze Italiano non ha mai fornito una definizione puntuale di lavoratore frontaliere limitandosi ad affermare che è frontaliere chi risiede in un comune di confine con la Svizzera. Per ricavarne una definizione è pertanto necessario rifarsi alla definizione elvetica dei 20 km. L'artico finisce con le seguenti conclusioni: " tutti quelli che pur avendo un permesso per frontalieri non risiedono nei comuni italiani di confine non possono beneficiare della convenzione citata (ndt quella della doppia imposizione)... e saranno tenuti a dichiararei compensi percepiti al lordo delle imposte svizzere subite alla fonte..."

    A questo punto mi domando se non esista un documento,legge,circolare,pizzino da utilizzare come indicazione legale a cui fare riferimento. Conosci un fiscalista che mi aiuti?

    Grazie e a presto (auguri a tutti)

  20. #20
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    Ciao A tutti.
    Sono felice di leggere la risposta di Matteo76 che mi tranquillizza un poco.
    Potresti gentilmente indicarci le fonti a cui fare riferimento (soprattutto l'accordi del Comune di Milano, io abito in prov. di Milano).
    Da quello che dici posso stare tranquillo, non devo dichiarare redditi per il 2007?. Un articolo di Umberto Meraviglia Mantegazza (Tax Advisor di Lugano) apparso su "Fiscalità Internazionale" (Luglio-Agosto 2007) parla del regime fiscale dei forntalieri alla luce degli accordi bilaterali CH-IT. Cito :
    ...il Ministero delle finanze Italiano non ha mai fornito una definizione puntuale di lavoratore frontaliere limitandosi ad affermare che è frontaliere chi risiede in un comune di confine con la Svizzera. Per ricavarne una definizione è pertanto necessario rifarsi alla definizione elvetica dei 20 km. L'artico finisce con le seguenti conclusioni: " tutti quelli che pur avendo un permesso per frontalieri non risiedono nei comuni italiani di confine non possono beneficiare della convenzione citata (ndt quella della doppia imposizione)... e saranno tenuti a dichiarare i compensi percepiti al lordo delle imposte svizzere subite alla fonte..."

    A questo punto mi domando se non esista un documento,legge,circolare,pizzino da utilizzare come indicazione legale a cui fare riferimento. Conosci un fiscalista che mi aiuti?

    RI-AIUTO!!

  21. #21
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    La risposta che ho pubblicato mi è stata data dalla sudio fiscale che collabora con l'azienda x cui lavoro. L'unico riferimento normativo che mi è stato dato è l'Art 2, comma 11, L. 289/2002, dove però non si menziona in alcun modo la distanza KM. Ho provato a chiedere anche ad un mio amico che lavora per l'Agenzia delle Entrate in Italia e anche lui mi ha confermato che non esiste nessuna legge che direttamente o indirettamente rimandi ai famosi 20 km. Il fatto è che fino a giugno 2007 questa distanza era necessaria per ottenere il permesso come frontaliere ma da quando è stata estesa anche a chi abita oltre questo limite, lo stato Italiano non ha mai indicato che chi è frontaliere, ma abita oltre i 20 km dal confine, debba essere sottoposto a doppia tassazione. Gli unici riferimenti che ho trovato sono dei rimandi alla convenzione tra Italia e Svizzera dove si dice chiaramente che chi presta lavoro in svizzera non è soggetto a doppia tassazione. Tempo fa avevo trovato in internet una comunicazione dell'Ordine dei Commercialisti di Monza che chiarisce molto bene questo punto:

    http://www.odc-monza.net/files/quesi...2009.06.03.doc

    Purtroppo finchè il legislatore italiano non si esprimerà in maniera chiara e definitiva, bisogna affidarsi alla prassi e da quello che ho trovato a disposizione direttamente o indirettamente, per tutti i frontalieri vala solo la tassazione alla fonte da parte del datore di lavoro svizzero. Cmq continuiamo a tenerci aggiornati sul forum

    ciao,

    Matteo

  22. #22
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    Il documento del commercialista di Monza che citi l'ho trovato e riletto.
    Trattasi di richiesta (del 2003, quindi prima dei nuovi accordi CH-UE)
    che si riferisce alla tassazione per i lavoratori che lavorano in svizzera
    (e sono residenti in Italia) senza il permesso G (che è solo per i frontalieri) e quindi normali lavoratori che lavorano in CH oltre i fatidici 6 mesi (183 giorni) che ritornano quotidianamente/settimanalmente al domicilio italiano.
    La richiesta del commercialista (peraltro secondo me anche corretta)
    è di trattare questi lavoratori come frontalieri a tutti gli effetti
    e quindi tassarli secondo gli accordi bilaterali (senza la doppia imposizione).
    Purtroppo poco rinquorante è la risposta che sembra ribadire che il frontaliero (per il governo italiano) è colui che tra l'altro
    "abbia anche la propria residenza in un comune di confine con la Svizzera"
    rifacendosi all'ormai desueta classificazione dei comuni operata dalla Svizzera
    per concedere il permesso G prima del 1 Giugno 2007.
    Adesso per la svizzera sei frontaliero indipendentemente da dove hai la residenza ma per l'Italia?
    Conoscendo i nostri governanti credo che l'applicazione delle norme
    fiscali verranno fatte nel modo più sfavorevole possibile per il cittadino e quindi
    anche l'interpretazione di chi è frontaliero sarà la più restrittiva possibile.

    Io, grazie ad amici, ho immediatamente riportato la residenza in un comune limitrofo ed
    attendo sviluppi e molti miei colleghi hanno fatto lo stesso.

    Restiamo in contatto e se qualcuno ha news non esiti a comunicarle.
    Grazie e ciao a tutti.

    Skreta

    Ultima modifica di skreta; 05-01-08 alle 22:20

  23. #23
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    detrazioni fiscali

    salve a tutti,
    ringrazio per tutte le info che ho trovato all'interno di questo forum.
    Ho da pochi giorni ricevuto una proposta di lavoro da una società svizzera, dovrei iniziare i primi giorni di febbraio.
    Attualmente abito a Milano, ma il caso ha voluto che comprassi casa nel comune di Lomazzo, pertanto a tutti gli effetti acquisirei i diritti di frontaliere ( comune 20 Km).
    La mia domanda invece era un'altra.
    Le attuali detrazioni che porto sulla dichiarazione dei reddeti, non penso possano essere portate anche in svizzera..
    Es. il 19 % degli interessi passivi sulla rata del mutuo che attualmente in italia posso detrarre... con la dichiarazione svizzera li perderei ??
    Non penso che convenga fare una doppia dichiarazione ??

  24. #24
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    Ciao Matteo76,
    sono stato un po' di tempo lontano dalla posta e dal forum.
    Grazie, in ritardo, per la risposta precisa.
    Molto interessante il fatto che anche Milano abbia sottoscritto l'accordo con la Svizzera per la restituzione delle tasse.

  25. #25
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    ciao a tutti,
    ho da poco ricevuto un' offerta per un lavoro da dipendente in italia da parte di una società con sede in svizzera (lugano).sono residente in italia (milano).
    Qualcuno può aiutarmi a capire come vengono regolate la tassazione, le deduzioni per i familiari a carico e gli assegni familiari dei quali attualmente usufruisco ?
    Grazie in anticipo e complimenti per il forum

  26. #26
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    nessuno che possa aiutarmi ??

    Citazione Originariamente Scritto da ilkalle Visualizza Messaggio
    ciao a tutti,
    ho da poco ricevuto un' offerta per un lavoro da dipendente in italia da parte di una società con sede in svizzera (lugano).sono residente in italia (milano).
    Qualcuno può aiutarmi a capire come vengono regolate la tassazione, le deduzioni per i familiari a carico e gli assegni familiari dei quali attualmente usufruisco ?
    Grazie in anticipo e complimenti per il forum

  27. #27
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    Quesito complesso.
    Fatto salvo quanto detto a proposito della tassazione per il reddito prodotto nel solo paese ospitante (nel mio caso la Svizzera).
    Nel caso di reddito da lavoro dipendente sia in Italia che in Svizzera valgono le stesse regole?
    Mi spiego meglio, essendo in possesso di un permesso di tipo G e lavorando al 50% in Italia e al 50% in Svizzera come avverra la tassazione?
    Ogni paese tasserà la parte prodotta sul proprio territorio?
    La condizione di part-time avrà qualche effetto sulla tassazione?
    Grazie per l'attenzione.

  28. #28
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    L’art. 3 co. 2 della L. 388/2000 prevede, per l’anno 2001 (comunque di anno in anno disposizione prorogata), l’esclusione dalla base imponibile dei “redditi derivanti da lavoro dipendente prestato, in via continuativa e come oggetto esclusivo del rapporto, all’estero in zone di frontiera ed in altri Paesi limitrofi da soggetti residenti nel territorio dello Stato”.
    Come chiarito dalla C.M. 1/2001 (§ 1.2.2), la norma in commento riprende la disposizione contenuta all’art. 3 co. 3 lett. c) del TUIR (ora abrogata) e ne ripropone i contenuti per l’anno d’imposta 2001 con riferimento ai c.d. lavoratori “transfrontalieri”.
    La disposizione limita l’esclusione dalla base imponibile IRPEF ai soli redditi derivanti da attività lavorative prestate da soggetti residenti nel territorio dello Stato:
    · nelle zone di frontiera (quali, ad esempio: Francia, Svizzera, Austria e San Marino);
    · in altri Paesi limitrofi (quali, ad esempio, il Principato di Monaco).
    La C.M. 1/2001 (§ 1.2.2) precisa che rientrano, pertanto, in tale previsione “quei lavoratori dipendenti che sono residenti in Italia e quotidianamente si recano all’estero (zone di frontiera o paesi limitrofi) per svolgere la prestazione di lavoro”.
    Invero, è stato osservato in dottrina come la disposizione faccia riferimento ai “redditi derivanti da lavoro dipendente prestato … all’estero in zone di frontiera ed in altri Paesi limitrofi” e non ai soggetti che svolgono tale attività lavorativa; “la circolare ministeriale sembra perciò limitare l’ambito di applicazione della proroga dell’esclusione dalla base imponibile. Il testo di legge infatti non prevede che i lavoratori debbano necessariamente
    recarsi quotidianamente all’estero per svolgere l’attività lavorativa”.
    Sono, invece, esclusi dall’ambito applicativo del richiamato art. 3 co. 2, e sono, pertanto, assoggettati al nuovo regime impositivo dell’art. 48 co. 8-bis del TUIR i lavoratori dipendenti residenti in Italia che soggiornano all’estero per un periodo superiore a 183 giorni nell’arco di un periodo di 12 mesi, “in forza di uno specifico contratto che prevede l’esecuzione della prestazione all’estero in via esclusiva e continuativa, previa collocazione nel ruolo estero”.
    Allo stesso modo, non rientrano nella previsione dell’art. 3 co. 2 della L. 388/2000 e sono sottoposte ad imposizione in Italia secondo le ordinarie modalità di tassazione, le seguenti tipologie di redditi di lavoro dipendente prestato all’estero:
    · redditi di soggetti residenti, derivanti da attività di lavoro dipendente prodotte all’estero in Paesi diversi da quelli di confine o limitrofi;
    · redditi di soggetti residenti che, pur collocati nello speciale ruolo estero, soggiornano all’estero per meno di 183 giorni in un periodo di 12 mesi.
    Si osserva, infine, che, a norma del secondo periodo del richiamato art. 3 co. 2, i soggetti che percepiscono i suddetti redditi “non possono in alcun caso essere considerati fiscalmente a carico”.
    Tali redditi dovranno, inoltre, essere dichiarati dal percettore, in caso di richiesta di prestazioni sociali agevolate alla pubblica amministrazione, ai fini della valutazione della situazione economica.
    La Cubana

  29. #29
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    lavoro : in italia
    residente: in italia
    datore di lavoro : sa svizzera con sede in svizzera

    tasse?
    detrazioni famigliari a carico?
    assegni famigliari?

    aiutoooooo!!!

  30. #30
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    Citazione Originariamente Scritto da La Cubana Visualizza Messaggio
    Sono, invece, esclusi dall’ambito applicativo del richiamato art. 3 co. 2, e sono, pertanto, assoggettati al nuovo regime impositivo dell’art. 48 co. 8-bis del TUIR i lavoratori dipendenti residenti in Italia che soggiornano all’estero per un periodo superiore a 183 giorni nell’arco di un periodo di 12 mesi, “in forza di uno specifico contratto che prevede l’esecuzione della prestazione all’estero in via esclusiva e continuativa, previa collocazione nel ruolo estero”.
    Allo stesso modo, non rientrano nella previsione dell’art. 3 co. 2 della L. 388/2000 e sono sottoposte ad imposizione in Italia secondo le ordinarie modalità di tassazione, le seguenti tipologie di redditi di lavoro dipendente prestato all’estero:
    · redditi di soggetti residenti, derivanti da attività di lavoro dipendente prodotte all’estero in Paesi diversi da quelli di confine o limitrofi;
    · redditi di soggetti residenti che, pur collocati nello speciale ruolo estero, soggiornano all’estero per meno di 183 giorni in un periodo di 12 mesi.
    Si osserva, infine, che, a norma del secondo periodo del richiamato art. 3 co. 2, i soggetti che percepiscono i suddetti redditi “non possono in alcun caso essere considerati fiscalmente a carico”.

    Tali redditi dovranno, inoltre, essere dichiarati dal percettore, in caso di richiesta di prestazioni sociali agevolate alla pubblica amministrazione, ai fini della valutazione della situazione economica.
    Mi riallaccio a questa risposta per capire una cosa:

    Se un residente in Italia di Milano, viene assunto da una società in Svizzera, di un titolare svizzero, a Zurigo, quindi un cantone che non è nella fascia di confine, risiede lì per la maggior parte del tempo per svolgere il suo lavoro quindi più di 183 giorni per svolgere il suo lavoro con rientro a casa periodico (settimanale, bisettimanale, mensile, ecc.) ma mantiene comunque residenza, famiglia e prima casa di proprietà in Italia come viene trattato fiscalmente?

    Mi sembra di aver capito che in questo caso le tasse vengono pagate in Svizzera per i redditi prodotti in Svizzera.

  31. #31
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    Ciao, ho letto con attenzione gli altri post su questo argomento (grazie). Tuttavia i dubbi restano perche' sembra che non ci siano fonti ufficiali che possano farci stare tranquilli. Anche io ho consultato un amico che lavora all'agenzia delle entrate, e neanche lui mi ha saputo dare risposte certe.
    Intanto la scadenza per fare eventualmente la dichiarazione dei redditi in Italia si avvicina rapidamente! VORREI TANTO AVERE LA CERTEZZA IN MERITO A SE E COSA DICHIARARE IN ITALIA, MA NON MI VA NEPPURE DI PAGARE DELLE TASSE IN PIU' SOLO PERCHE' SONO NEL DUBBIO O PERCHE' - come a me sembra - QUESTO E' UN CASO DI "VACATIO LEGIS".

    Aggiungo qui il mio piccolo contributo alla discussione, seppur sono consapevole che io, come molti di voi, avrei bisogno di risposte certe, piu' che di ulteriori opinioni. SE QUALCUNO CONOSCE UN FISCALISTA DAVVERO ESPERTO IN MATERIA PUO' PER FAVORE SEGNALARMELO?
    Grazie mille. Diego

    Dal 1° giugno 2007, per i cittadini dei 15 vecchi Stati dell'UE, di Cipro, Malta e degli Stati dell'AELS non sono più valevoli le zone di frontiera."
    Chi e' titolare di un permesso "G" per frontalieri secondo la nuova, estesa, definizione (ad esempio una persona residente a Milano, cioe' fuori dalla tradizionale fascia di confine) e' tenuto a dichiarare in Italia i propri redditi da lavoro dipendente percepiti in Svizzera?
    Sembra che per la Svizzera occorre dichiarare tali redditi solo in Svizzera (cfr. 3 collegamenti sottostanti, aggiungendo a sinistra www), mentre per l'Italia non e' chiaro.
    Ogni contributo sara' piu' che gradito. Grazie.
    ti.ch/dfe/DC/IMPOSTE/fonte/direttive_2008.asp?menu=3&menudx=700
    bfm.admin.ch/bfm/it/home/themen/schweiz_-_eu.html
    ti.ch/dfe/DC/IMPOSTE/fonte/direttive_2008/dir_02-2008.pdf



    Citazione Originariamente Scritto da arcusar Visualizza Messaggio
    Ciao Matteo76,
    sono stato un po' di tempo lontano dalla posta e dal forum.
    Grazie, in ritardo, per la risposta precisa.
    Molto interessante il fatto che anche Milano abbia sottoscritto l'accordo con la Svizzera per la restituzione delle tasse.

  32. #32
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    Ciao,

    anche a me interessa molto l'argomento ed oltre a chiedere se ci siano novité in merito al discorso tassazione per abitanti al difuori della fascia dei 20 Km (Milano per intenderci) vorrei una conferma da parte vostra.
    Attualmente lavoro da 7 anni a Lugano con permesso G e residenza a Malnate (VA).
    Vorrei trasferire la mia residenza in un comune dell'hinterland milanese, potrei continuare a lavorare in svizzera con permesso G?
    E' quindi già attiva la nuova legge?
    Chiedo questo poiché tempo fa mi sebrava che la cosa andasse un po' per le lunghe ed in realta la nuova legge non sarebbe stata attiva da Giugno 2007 come annunciato.

    Grazie a tutti per il vostro prezioso aiuto

    Ciao

    Claudio

  33. #33
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    Citazione Originariamente Scritto da The chemist Visualizza Messaggio
    Ciao,

    anche a me interessa molto l'argomento ed oltre a chiedere se ci siano novité in merito al discorso tassazione per abitanti al difuori della fascia dei 20 Km (Milano per intenderci) vorrei una conferma da parte vostra.
    Attualmente lavoro da 7 anni a Lugano con permesso G e residenza a Malnate (VA).
    Vorrei trasferire la mia residenza in un comune dell'hinterland milanese, potrei continuare a lavorare in svizzera con permesso G?
    E' quindi già attiva la nuova legge?
    Chiedo questo poiché tempo fa mi sebrava che la cosa andasse un po' per le lunghe ed in realta la nuova legge non sarebbe stata attiva da Giugno 2007 come annunciato.

    Grazie a tutti per il vostro prezioso aiuto

    Ciao

    Claudio
    Da Giugno 2007 le cose sono cambiate per i membri di alcuni stati UE (15 + Malta e Cipro). Per gli stati nuovi UE invece rimangono in vigore alcune limitazioni.

    In pratica a Giugno 2007 è entrato in vigore l'accordo per la libera circolazione delle persone. Chiunque abbia una nazionalità in uno di questi stati, anche al di fuori della fascia frontaliera, può lavorare in svizzera.

    Se cerchi su internet trovi i dettagli.

    Sotto il punto di vista fiscale la cosa è differente la cosa non è ancora ben chiara. Da quel che ho letto (ma non sono un fiscalista):
    a) chi risiede nella fascia frontaliera e rientra ogni giorno al suo domicilio, paga le tasse solo in Svizzera;
    b) chi risiede al di fuori della fascia frontaliera e rientra ogni giorno al suo domicilio dovrebbe fare la dichiarazione dei redditi in Italia e pagare la differenza tra le tasse svizzere e quelle italiane.
    c) chi rientra col permesso G una volta alla settimana paga le tasse solo in svizzera in quanto viene considerato alla stregua di un dimorante.

    La situazione comunque è alquanto confusa e credo che volutamente l'Agenzia delle Entrate voglia evitare che tutti i lombardi che possono facciano i pendolari in Svizzera.

  34. #34
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    @bluewolf

    Grazie per la delucidazione. Deduco quindi che gli unici problemi potrebbero sorgere a livello fiscale.

    Mi sembra peró una cosa alquanto strana, in quanto la Confederazione Elvetica versa una parte delle imposte che vengono detratte dallo stipendio al comune di residenza in Italia.
    Non vedo la differenza faccia il fatto che poi queste imposte vengano versate ad un comune in provincia di Varese o ad uno in provincia di Milano.
    Sono sempre e comunque soldi che arrivano in Italia...

    In mancanza di una legge precisa credo che comunque non possano chiedere il pagamento di un supplemento...

    Ciao

    Claudio

  35. #35
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    Mi sembrava di aver letto da qualche parte che solo i comuni della fascia frontaliera beneficiavano di questo, ma ti ripeto che non sono sicuro della cosa.
    Dovrei fare delle ricerche a proposito.

    Se fosse così non vedo in effetti differenze.

    Ciao.

  36. #36
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    ...Grazie ancora...

    Se riesci a sapere qualcosa di preciso....

    Ciao

    Claudio

  37. #37
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    Lavoro in Italia e in Svizzera nello stesso anno...

    Buongiorno a tutti,
    Inanzitutto complimenti per le info...aiuta notevolmente! Purtroppo non trovo nulla di quello che cercavo cioè:
    ho lavorato fino ad agosto 2007 in Italia, da settembre in Svizzera (permesso G, residenza oltre 20 km..), non ho capito se devo lo stesso fare la dich dei redditi in Italia e in questo caso se devo citare anche gli stipendi percipiti in Svizzera.
    Grazie tanto per il vostro aiuto!

  38. #38
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    Brutte notizie, navigando su internet ho trovato qualcosa di interessante sul sito:

    emigrazione-notizie.org/news.asp?id=4365
    (aggiungere www prima, ho dovuto escluderlo se no non mi faceva postare....)


    Riporto quanto di interesse:

    QUOTE

    COMMISSIONE CONTINENTALE
    EUROPA E AFRICA DEL NORD


    Ordine del giorno n. 1



    Con gli accordi bilaterali tra Unione Europea e Svizzera sulla libera circolazione delle persone, a partire dal 1° giugno 2007 la figura del frontaliere viene modificata: prima il cittadino italiano che andava a lavorare in Svizzera doveva necessariamente essere residente a non più di 20 km dalla frontiera, mentre ora è data a chiunque, indipendentemente dalla distanza dal confine, la facoltà di andare a lavorare in Svizzera come frontaliere, purchè rientri in Italia almeno una volta alla settimana.
    A questo punto si creerebbe una disparità per quanto riguarda il fisco: chi abita nella fascia di confine (i 20 km), in base all’apposita legge del 1974, è tassato alla fonte tramite il datore di lavoro in Svizzera con aliquote ivi previste e non è tenuto a presentare in Italia alcuna dichiarazione dei redditi.
    Chi invece arriva da località oltre i 20 km, stando alle istruzioni dell’Agenzia delle Entrate (si cita tra i Paesi assoggettati a questa norma esplicitamente la Svizzera), deve assoggettare al fisco italiano le somme percepite all’estero, con una franchigia di 8000 euro e con le aliquote italiane.

    La Commissione Continentale Europa e Africa del Nord del Consiglio Generale degli Italiani all’Estero
    RITIENE

    che tale pratica rappresenterebbe un fattore di discriminazione nei confronti dei nuovi frontalieri e chiede che venga ripristinata la parità di trattamento fiscale, evitando qualsiasi forma di doppia imposizione, nel rispetto delle normative europee e degli accordi esistenti per i frontalieri in materia fiscale tra Italia e Svizzera fin dal 1974.

    Cons. Claudio Pozzetti
    Cons. Gianfranco Gazzola
    Cons. Dino Nardi
    Cons. Anna Pompei Ruedeberg
    Cons. Michele Schiavone

    Marrakech, 14.02.2008

    UNQUOTE


    Non so dove abbiano preso l'informazione ma parrebbe che l'agenzia delle entrate pretenda la doppia tassazione per i frontalieri resdenti oltre 20 km dalla fascia di confine....

    Se qualcuno ha altre news...

    Ciao

    Claudio

  39. #39
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    Ciao, qualcuno ha notizie sul trattamento fiscale dei frontalieri che lavorano in Svizzera, ma che risiedono fuori dalla fascia "tradizionale" dei 20 km? Grazie.

  40. #40
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    Regime fiscale frontalieri italiani in Svizzera

    Ciao
    Eccovi il mio primo post!

    Uberto Meraviglia Mantegazza ne Il regime fiscale dei lavoratori frontalieri italiani occupati in Svizzera alla luce degli Accordi bilaterali tra Svizzera e UE, sulla rivista Fiscalità Internazionale n°4/anno 2007, conclude che i residenti italiani, dalla data del 1° giugno 2007 presentano la seguente situazione:

    ·tutti i residenti in Italia possono, a prescindere dal comune di residenza, essere destinatari di un permesso svizzero di lavoro “tipo G – lavoratori frontalieri”;
    ·solo i residenti nella fascia di confine di 20 Km che comprende i comuni situati nelle province di Como, Varese, Lecco e del Verbano Cusio Ossola, che lavorano con permesso di frontalieri nel Cantone Ticino, nel Cantone Vallese o nel Cantone dei Grigioni, continuano ad essere imponibili esclusivamente in Svizzera sui redditi da lavoro dipendente (in virtù del citato Accordo bilaterale del 3 marzo 1974);
    ·tutti quelli che invece pur avendo un permesso da frontalieri, non risiedono nei comuni italiani di confine, non possono beneficiare della convenzione citata e saranno quindi tenuti, in quanto residenti italiani, a dichiarare i compensi percepiti al lordo delle imposte svizzere subite alla fonte, eventualmente beneficiando - se reiterata dalle future leggi finanziarie [così come è]- della “no tax area” per i primi € 8.000 di reddito. Le imposte scontate in Svizzera potranno essere in tutto o in parte recuperabili mediante il riconoscimento del credito per le imposte estere.

    Ciao!
    d.

  41. #41
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    Citazione Originariamente Scritto da GranVia Visualizza Messaggio
    Ciao
    Eccovi il mio primo post!

    Uberto Meraviglia Mantegazza ne Il regime fiscale dei lavoratori frontalieri italiani occupati in Svizzera alla luce degli Accordi bilaterali tra Svizzera e UE, sulla rivista Fiscalità Internazionale n°4/anno 2007, conclude che i residenti italiani, dalla data del 1° giugno 2007 presentano la seguente situazione:

    ·tutti i residenti in Italia possono, a prescindere dal comune di residenza, essere destinatari di un permesso svizzero di lavoro “tipo G – lavoratori frontalieri”;
    ·solo i residenti nella fascia di confine di 20 Km che comprende i comuni situati nelle province di Como, Varese, Lecco e del Verbano Cusio Ossola, che lavorano con permesso di frontalieri nel Cantone Ticino, nel Cantone Vallese o nel Cantone dei Grigioni, continuano ad essere imponibili esclusivamente in Svizzera sui redditi da lavoro dipendente (in virtù del citato Accordo bilaterale del 3 marzo 1974);
    ·tutti quelli che invece pur avendo un permesso da frontalieri, non risiedono nei comuni italiani di confine, non possono beneficiare della convenzione citata e saranno quindi tenuti, in quanto residenti italiani, a dichiarare i compensi percepiti al lordo delle imposte svizzere subite alla fonte, eventualmente beneficiando - se reiterata dalle future leggi finanziarie [così come è]- della “no tax area” per i primi € 8.000 di reddito. Le imposte scontate in Svizzera potranno essere in tutto o in parte recuperabili mediante il riconoscimento del credito per le imposte estere.

    Ciao!
    d.

    Ciao a tutti

    domani firmerò un contratto per un'azienda nel canton ticino .
    io abito a milano e lavorerò a milano .... assunto nel canton ticino

    da 20500 lorde annue italiane contratto indeterminato metalmeccanico + 3600€ rimborso spese annue
    sono passato a
    49200 CHF + 1200€ rimborso spese annue contratto indeterminato...
    il che vuol dire 4100CHF lorde mensili e 3350CHF nette mensili: 2100€ nette mensili + 100 € rimborso spese .... sarò pagato in franchi quindi a seconda del cambio prenderò di più ma mai scenderò sotto lo 0,62 come cambio , così è stato concordato

    quanto pagherò ogni anno allo stato italiano ?
    quanto ho effettivamente guadagnato secondo voi rispetto al mio contratto precedente ?

    grazie a tutti

  42. #42
    User L'avatar di Maiduccio
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    Vorrei porre all'attenzione di voi tutti una situazione un pò particolare sugli interessi passivi su mutui per acquisto della prima casa... In base a quanto previsto da una circolare dell'agenzia delle Entrate, se il valore del mutuo rinegoziato supera il valore del mutuo residuo del vecchio mutuo si perde il diritto alla detrazione degli interessi... tuttavia, utilizzando il programma per la compilazione dei 730 ho visto che comunque viene calcolata una percentuale di questi interessi e ammessa alla detrazione... da come ragiona la macchina, li porta fino a concorrenza del vecchio mutuo... se non sono stato chiaro, contattatemi perchè è molto interessante...

  43. #43
    User Newbie L'avatar di Danalisi
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    No panic! Al momento tutto ok

    Sono residente a Milano e ho appena firmato un contratto con una società svizzera.
    Ho parlato con l'Agenzia delle entrate, con 2 fiscalisti, ho letto le normative varie e ho sentito un legale di fiducia.
    Non vi preoccupate. Siamo sottoposti a tassazione svizzera, per cui non dobbiamo fare dichiarazione dei redditi da lavoro dipendente in Italia.

    Ovviamente le cose possono cambiare... ma in tal caso si potrebbe fare ricorso in quanto non esiste una normativa specifica in Italia sull'argomento.

    Siate tutti sereni perchè se le cose dovessero girare male lotteremo per i nostri diritti e vinceremo!!!
    Complimenti per il forum!!! E' utilissimo!

  44. #44
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    Permesso 'G' o 'B'?

    Salve,


    Per semplificare una eventuale risposta fornisco anche dei numeri:
    Ho ricevuto un’offerta di lavoro per una ditta in Bellinzona, vorrei sapere se mi converrebbe esprimere al datore di lavoro la mia volontà di ottenere un permesso B oppure G.
    L’offerta è di circa 70.000CHF e la ditta mi pagherebbe l’assicurazione sanitaria obbligatoria, rimarrebbero dunque meno di 10.000CHF di tasse dirette da togliere dovessi scegliere il permesso B.


    Tenendo conto che intendo rimanere in Svizzera dal lunerdi al venerdi e rientrare a Pavia nel fine settimana, in cifre, avrei vantaggi a richiedere il permesso G come "frontaliere" settimanale? (Questo però avrebbe presumo ripercussioni su eventuali agevolazioni che avrei nell’acquistare una ‘prima casa’ dovessi spostare definitivamente la residenza in Svizzera con permesso B, diventerebbe pertanto ‘seconda casa’ se tenessi la residenza a Pavia).


    Grazie mille per un eventuale risposta e buon lavoro a tutti.

  45. #45
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    Citazione Originariamente Scritto da Danalisi Visualizza Messaggio
    Sono residente a Milano e ho appena firmato un contratto con una società svizzera.
    Ho parlato con l'Agenzia delle entrate, con 2 fiscalisti, ho letto le normative varie e ho sentito un legale di fiducia.
    Non vi preoccupate. Siamo sottoposti a tassazione svizzera, per cui non dobbiamo fare dichiarazione dei redditi da lavoro dipendente in Italia.

    Ovviamente le cose possono cambiare... ma in tal caso si potrebbe fare ricorso in quanto non esiste una normativa specifica in Italia sull'argomento.

    Siate tutti sereni perchè se le cose dovessero girare male lotteremo per i nostri diritti e vinceremo!!!
    Complimenti per il forum!!! E' utilissimo!
    ==================================
    Grazie della tua sicurezza ma è un' interpretazione, niente di sicuro nè supportato da qualcosa di più concreto da poter usare in caso di necessità !

    Forse però ho trovato un articolo recente ( e quindi aggiornato alla normativa sui frontalieri valida dall' 1 Giugno 2007 ) che riponde alla ns domanda .

    Sul Sole24ore ( nr 6 del 21.1.08 pag 119 -Fisco Internazionale ) l' esperto (Fabrizio Cancelliere) risponde infatti al ns quesito ( ma anche a quello del mutuo -- "non deducibile" -- per chi ha solo reddito svizzero ) dicendo che :
    1)il reddito dei frontalieri italiani , lavoratori dipendenti in Svizzera , non è dichiarabile in Italia in quanto la piena esclusione da tassazione del relativo reddito è espressamente prevista dall' accordo bilaterale del 1974 siglato tra i due stati
    2) L'esperto aggiunge che la soglia degli 8.000 € ( sopra la quale occorre dichiarare il reddito in Italia ) rappresenta una disposizione di carattere generale che si applica a tutti gli altri casi di lavoro "frontaliero" non disciplinato da norme speciali ( come appunto la convenzione internazionale tra Italia e Svizzera).

    Secondo Boris Bivona ( vedere <...fisconelmondo.it/news-article.storyid-1308.htm > ) in genere le norme contenute nelle Convenzioni prevalgono su quelle (generali) interne. In caso di contrasto pertanto si deve secondo lui applicare la norma contenuta nel trattato internazionale ( ossia la piena esclusione da tassazione nel caso di italiani frontalieri in Svizzera, qualunque sia il reddito percepito).

    Mi auguro a nome di tutti quelli che come me - residenti vicino al confine oppure a Milano opp a Canicattì - sono frontalieri , che questa risposta da un giornale come il Sole24 ore possa darci finalmente delle sicurezze nel fare le ns scelte lavorative oltre che la ns dichiarazione dei redditi .
    Ogni ulteriore info a riguardo è però sempre benvenuta !

  46. #46
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    Anche il Fisco ha le idee chiare!!!!!

    Ciao a tutti,
    è la prima volta che scrivo su questo forum che trovo molto interessante. Mi trovo anch'io nella situazione di molti con residenza vicino al confine che vorrei riportare indietro in provincia di Milano.
    Ho scritto 2 volte all'agenzia delle entrate da cui dipendo ma aspetto una risposta da circa 7 mesi
    La scorsa settimana invece sono riuscito a mandare una mail direttamente dal sito dell'agenzia e oggi è arrivata la risposta che vi indico e che sinceramente non ho capito molto, eppure la domanda mi pareva abbastanza semplice:

    Testo richiesta informazioni:
    Buongiorno, sono residente in provincia di Como e sono frontaliero con
    la Svizzera con permesso 'G'. Volevo spostare la residenza a
    Milano e chiedo se posso continuare a pagare le imposte alla fonte
    solo in Svizzera come avviene adesso o se devo fare la dichiarazione
    dei redditi e pagare le imposte in Italia. Non ho altri redditi tranne
    quello da lavoro dipendente. Per la Svizzera da giugno 2007 non ci
    sono problemi in quanto non è più richiesta la residenza in un comune
    di frontiera...Grazie.
    Testo risposta:
    Gentile contribuente, se il lavoro prestato dai c.d. frontalieri,
    cioe' da soggetti residenti in Italia che non soggiornano
    all'estero ma prestano l'attivita', in via continuativa e
    come oggetto esclusivo del rapporto, nelle zone di frontiera ed in
    altri Paesi limitrofi, la retribuzione e' soggetta ad una
    disciplina specifica per il periodo 2007/2008( prolungato al 2010 con
    la Finanziaria 2008).Il concetto di zone di frontiera e' decaduto
    il 1 giugno 2007, dopo l'accordo tra la Svizzera e la Ue sulla
    libera circolazione. Allo stato attuale nulla risulta variato per
    quanto riguarda la fiscalita' verso i lavoratori frontalieri.
    Ricordandole che la presente risposta non è resa a titolo di
    interpello ordinario - ai sensi dell'art. 11 della legge n 212 del
    2000 (statuto dei diritti del contribuente) - bensì a titolo di
    informazione e assistenza - come chiarito dalla circolare 18/05/2000 n
    99, ripresa dalla circolare 16/05/2005 n 23 - e che la stessa è
    pertanto priva di effetti vincolanti per l'amministrazione, Le
    inviamo cordiali saluti. La presente risposta non è resa a titolo di interpello ordinario ai
    sensi dell'art.11 della legge n.212 del 2000, bensì a titolo di
    assistenza al contribuente ai sensi della Circolare Ministeriale
    n.99/E del 18/05/2000. Avvertenza: Si prega di non rispondere a questa e-mail in quanto
    inoltrata da una casella di posta di servizio non abilitata a ricevere
    messaggi. Agenzia delle Entrate Centro di Assistenza Multicanale di Venezia Contact Center IL DIRETTORE Susi Ribon Avvertenza: Si prega di non rispondere a questa e-mail in quanto
    inoltrata da una casella di posta di servizio non abilitata a ricevere
    messaggi.

    ........cosa dobbiamo capire????? vuol dire che gli accordi Svizzera UE prevalgono sugli accordi Svizzera Italia, oppure nulla è cambiato e quindi continuano ad essere forntalieri solo quelli che risiedono entro i famosi 20 km? sinceramente mi viene molta rabbia quando un ente pubblico risponde confondendo di più le idee solo perchè, suppongo, non sa cosa rispondere!!!!
    Ciao a tutti.
    Ultima modifica di zar61; 04-08-08 alle 12:55

  47. #47
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    ciao a tutti, ho trovato queste ottime risposte sul tema "frontalieri svizzera".
    Sto valutando un'offerta di lavoro in svizzera, terro' la residenza in italia. Lavorero' dall'italia e ogni tanto andro in svizzera per riunion e simili..

    posso ricadere nella definizione di frontaliere ?
    C'e' un numero minimo di giorni all'anno che devo passare in svizzera ?

    inoltre, ad oggi, la tassazione resta solo in svizzera, o bisogna dichiarare anche in italia ?

    grazie mille!

  48. #48
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    Ciao a tutti,
    ho iniziato dal primo settembre a lavorare in svizzera come frontaliere. Io sono di Milano per cui il problema: "devo pagare le tasse anche in italia se sono fuori dalla fascia di confine?" mi riguarda personalmente.
    Ho mandato una mail all'ufficio frontalieri della CISL di Como. Ecco la risposta che purtroppo non è quella che avrei voluto:

    "la possibilità di non dichiarare ai fini IRPEF in Italia il reddito percepito in Svizzera da parte dei lavoratori frontalieri italiani vale solo per i frontalieri che sono tali (permesso G) e che rispettano le regole della Convenzione Italo svizzera del 1974 (rispettando cioè le 3 condizioni seguenti: residenza in un Comune della "vecchia" fascia in Italia, lavorare in Svizzera in un Comune della "vecchia" fascia e rientro quotidiano presso il comune di residenza italiano).
    Nel momento in cui anche solo una di queste condizioni non sono rispettate, il frontaliero (sempre con permesso G) ricade nella regolamentazione fiscale dei frontalieri della legge finanziaria (Legge 244 del 24/12/2007 art 1 comma 204) che prevede l'obbligo di dichiarare anche in Italia il reddito percepito (nel suo caso) in Svizzera, oltre una franchigia di 8.000 Euro."

    Mi sembra chiaro, bisogna pagare... Non resta che un'ultima spiaggia, rivolgeri all'agenzia delle entrate...

    Ivan

  49. #49
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    Ma quali articoli???

    Citazione Originariamente Scritto da IvanDrago Visualizza Messaggio
    Ciao a tutti,
    ho iniziato dal primo settembre a lavorare in svizzera come frontaliere. Io sono di Milano per cui il problema: "devo pagare le tasse anche in italia se sono fuori dalla fascia di confine?" mi riguarda personalmente.
    Ho mandato una mail all'ufficio frontalieri della CISL di Como. Ecco la risposta che purtroppo non è quella che avrei voluto:

    "la possibilità di non dichiarare ai fini IRPEF in Italia il reddito percepito in Svizzera da parte dei lavoratori frontalieri italiani vale solo per i frontalieri che sono tali (permesso G) e che rispettano le regole della Convenzione Italo svizzera del 1974 (rispettando cioè le 3 condizioni seguenti: residenza in un Comune della "vecchia" fascia in Italia, lavorare in Svizzera in un Comune della "vecchia" fascia e rientro quotidiano presso il comune di residenza italiano).
    Nel momento in cui anche solo una di queste condizioni non sono rispettate, il frontaliero (sempre con permesso G) ricade nella regolamentazione fiscale dei frontalieri della legge finanziaria (Legge 244 del 24/12/2007 art 1 comma 204) che prevede l'obbligo di dichiarare anche in Italia il reddito percepito (nel suo caso) in Svizzera, oltre una franchigia di 8.000 Euro."

    Mi sembra chiaro, bisogna pagare... Non resta che un'ultima spiaggia, rivolgeri all'agenzia delle entrate...

    Ivan

    almeno a te hanno risposto con qualche informazione in più anche se incompleta, forse vale la pena di insistere con loro e chiedere un chiarimento su quali sono questi famosi articoli della convenzione in cui si definisce la "vecchia fascia" perchè, come avrai letto dal forum, nessuno è riuscito a trovarli. Così ci possiamo mettere definitivamente il cuore in pace fino a qualche sperata modifica della legge o della convenzione.
    ciao.

  50. #50
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    Ragazzi, non contento della risposta dell'ufficio frontalieri di Como, ho inviato una mail all'Agenzia delle entrate (se si può chiamare mail una roba con max 800 caratteri...) chiedendo informazioni.
    Qui sotto trovate la mia richiesta e la risposta che mi hanno fornito.


    Testo richiesta informazioni:
    Buongiorno,..dal primo settembre ho iniziato la mia prima attività come dipendente di una azienda in Svizzera. La Svizzera mi ha rilasciato un permesso per frontalieri (permesso G) in quanto dal giugno 2007 grazie ai nuovi accordi Svizzera-UE è considerato frontaliere qualunque cittadino europeo e non più solamente chi abita nella fascia di confine. ..Secondo l'accordo bilaterale tra Italia e Svizzera il lavoratore frontaliere viene tassato solamente in Svizzera, l'azienda per cui lavoro infatti mi tassa lo stipendio alla fonte...Volevo sapere se io, essendo residente a Milano sono tenuto a dichiare il mio reddito e a pagare le imposte anche in Italia oppure rientro nelle condizioni dell'accordo bilaterale per cui pago solo in Svizzera.



    Testo risposta:
    Gentile Contribuente,
    ai lavoratori frontalieri, che prestano la loro attività in Svizzera si applica quanto previsto dalla convenzione stipulata tra la Repubblica italiana e la confederazione svizzera per evitare le doppie imposizioni.
    Come precisato dalla circolare n. 31 del 14/06/1979 consultabile collegandosi al sito agenziaentrate.gov.it i salari, gli stipendi e gli altri elementi facenti parte della remunerazione che un lavoratore frontaliero riceve in corrispettivo di un'attività dipendente sono imponibili soltanto nello Stato in cui tale attività è svolta.
    Cordiali saluti.

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