Giorgiotave.it

Condividiamo idee e conoscenza dal 2003...
...dopo 17 anni una Nuova Storia sta per nascere
Scopri di più
+ Rispondi alla Discussione
Pagina 2 di 2 PrimaPrima 12
Risultati da 51 a 90 di 90

Costituzione società limitata Ltd in UK

Ultimo Messaggio di TaxLawPlanet il:
  1. #51
    User Newbie L'avatar di Studiorossini
    Data Registrazione
    Dec 2009
    Località
    Udine
    Messaggi
    3

    Società e fiscalità a Londra (UK).

    Gentili Amici,
    ho letto oggi alcuni dei "post" inviati; credo che, oltre ad alcune verità, siano state scritte diverse inesattezze e falsità.
    I vantaggi di costituire una Private Limited Company o Ltd a Londra si possono così riassumere:
    1) aspetti societari: non serve il notaio per la costituzione ed il trasferimento di quote di Ltd; il capitale versato puà essere anche di una Sterlina su 1.000 Sterline di capitale nominale minino;
    2) aspetti fiscali; l'aliquota fiscale applicata sui redditi d'impresa è del 21% fino a 300.000 Sterline di utile;
    3) aspetti amministrativi; non esitono studi di settore, coefficienti di congruità, ritenute d'acconto per professionisti, acconti d'imposta ed una gestione così articoltata e massiccia di registri fiscali e libri sociali;
    4) gestione e costo del personale: la gestione è molto facile ed il personale viene pagato con cadenza settimanale; i cedolini paga sono molto semplici e non così articolati come in Italia;
    5) Imposta sul Valore Aggiunto (IVA); l'aliquota ordinaria è del 17,5%;
    6) responsabilità limitata della Ltd: tale principio è uno dei cardini del sistema societario inglese, a differenza di quanto sta accadendo sempre più spesso in Italia anche per Srl;
    7) pianificazione fiscale e societaria internazionale: esistono numerose e consolidate opportunità al riguardo.
    Un discorso a parte per quanto riguarda l'E-commerce; attenzione che, in determinate condizioni, il "Server" costituisce una "stabile organizzazione" e, quindi, meditate gente, meditate ...
    Se non bastasse, sono a vs. disposizione per ogni ulteriore richiesta di approfondimento.
    All the best.... from London.
    Dr. Stefano Rossini

  2. #52
    User Newbie
    Data Registrazione
    Oct 2008
    Messaggi
    7
    Il thread è molto vecchio ma provo ad aggiungere un considerazione, particolarmente sensata per chi opera nel web.

    In diversi paesi esteri (non solo uk, quindi) sono differenti (e spesso più semplici e snelle) le disposizioni in materia di privacy, regole di vendita, contenuti, ecc.

    Quindi vorrei sottoporre la questione da un punto di vista diverso:

    - un'azienda che opera in italia (e in europa?) può aprire sede legale e fiscale nel paese che preferisce? Ovviamente sia le persone che l'azienda pagherebbero le tasse in italia.

  3. #53
    User Newbie L'avatar di Studiorossini
    Data Registrazione
    Dec 2009
    Località
    Udine
    Messaggi
    3

    Unione Europea ed E-business.

    L'adesione alla UE prevede che qualsiasi soggetto ivi residente sia libero di stabilire all'interno dela medesima la propria iniziativa d'impresa.
    Nulla vieta, pertanto, la costituzione da parte di un soggetto italiano di altra società estera nella UE (o anche extra UE), fatte salve le norme fiscali in materia (in particolare il Decreto Bersani del 2006).
    Di rilievo, nel mondo del Web, l'inconsapevole costituzione di una stabile organizzazione all'estero a seguito dell'utilizzo, in condizioni particolari, di un server situato in altro Paese che comporterebbe l'applicazione di una doppia imposizione fiscale, nonchè dele sanzioni amministrative derivanti dalla mancata segnalazione alle autorità competenti delle attività d'impresa ivi svolte.
    Buon Internet a tutti ...
    Stefano Rossini

  4. #54
    User
    Data Registrazione
    Jul 2007
    Messaggi
    150
    Ciao,

    mi chiedevo se sia possibile aprire Ltd in Inghilterra e contestualmente ottenere la residenza nello stesso paese...

    E' difficile ottenere la residenza?

    La si può ottenere contestualmente all'apertura di una Ltd?

    Essendo residenti, si sarebbe tenuti a pagare le tasse solo in Inghilterra?

  5. #55
    User
    Data Registrazione
    Jul 2007
    Messaggi
    150
    Ciao,

    mi chiedevo se sia possibile aprire Ltd in Inghilterra e contestualmente ottenere la residenza nello stesso paese...

    E' difficile ottenere la residenza?

    La si può ottenere contestualmente all'apertura di una Ltd?

    Essendo residenti, si sarebbe tenuti a pagare le tasse solo in Inghilterra?

  6. #56
    User
    Data Registrazione
    Jun 2008
    Messaggi
    51
    Citazione Originariamente Scritto da Tropicalista Visualizza Messaggio
    Ciao,

    mi chiedevo se sia possibile aprire Ltd in Inghilterra e contestualmente ottenere la residenza nello stesso paese...

    E' difficile ottenere la residenza?

    La si può ottenere contestualmente all'apertura di una Ltd?

    Essendo residenti, si sarebbe tenuti a pagare le tasse solo in Inghilterra?
    Certo che puoi chiedere ed ottenere la residenza, oltrettutto per fini di lavoro...
    Ovviamente Le imposte le pagheresti in Inghilterra, e tutto sarebbe ok se tutto fosse vero.
    Il problema in realtà è che spesso la residenza è fittizia ed i in caso di accertamento se ne pagano le conseguenze.
    La normativa prevede per esempio che sia prova di residenza ove siano ubicati gli interessi del soggetto (iscrizione dei figli a scuola, adesione a circoli e club, mogli e fidanzarte ecc....)

  7. #57
    User
    Data Registrazione
    Jul 2007
    Messaggi
    150
    Lo dicevo perchè a me non dispiacerebbe trasferirmi in Inghilterra.

    Il lavoro ci sarebbe, i servizi sono migliori rispetto all'italia, le ragazze sono facili.... vedo solo lati positivi

  8. #58
    User Newbie
    Data Registrazione
    Jan 2011
    Località
    Roma
    Messaggi
    2
    Ragazzi ho dei forti dubbi sul tema...vediamo se voi li riuscite a chiarire:

    Si puo' risolvere tutto (intendo la residenza dell'amministratore) tramite fiduciaria??

    E se vorrei una macchina aziendale con targhe inglesi (anch'essa "diciamo" con residenza li) dovrei avere un prestanome o mi basta la fiduciaria??

    Ultimo dubbio...Ammesso che si operi con fiduciaria...la pensione chi me la da' e a quanti anni la posso prendere??

    Grazie in anticipo dell'attenzione

  9. #59
    User Newbie
    Data Registrazione
    Feb 2009
    Messaggi
    6
    Signori, tutto è possibile... fiduciaria, prestanome, tutto quello che volete.
    ma se siete residenti in italia le tasse si pagano in italia.
    se vi beccano, non è elusione, è evasione, e come tale è un reato.

    altra risposta: fai la ltd, in inghilterra residenza subito, fai quello che vuoi.
    ma poi in uk le tasse le paghi.

    signori il tema non è semplice, attenzione a quello che si scrive.

  10. #60
    User Newbie
    Data Registrazione
    Jul 2009
    Messaggi
    1
    @Batcon
    non mi hai chiarito le idee...a cosa devo stare attento io? io facevo una domanda riesumando un post vecchiotto...

    forse non ho scritto le cose chiaramente:

    1 - operando con la fiduciaria io non sono il titolare...quindi che devono beccare...mica evado.

    2 - una ipotetica macchina che problemi presenta?

    3 - Come viene gestita la pensione?

  11. #61
    User Newbie
    Data Registrazione
    Feb 2009
    Messaggi
    6
    Diopralinato,
    se operando con una fiduciaria non sei tu il titolare e mica evadi allora buon lavoro. Chiamami quando avrai bisogno di un difensore fiscalista perchè sono a disposizione.
    l'ipotetica macchina non presenta nessun problema.
    Più bella ancora la domanda: come viene gestita la tua pensione. La domanda te la faccio io: chi paga i contributi?
    Se li paga la fiduciaria mica sei tu il titolare, quindi la pensione va alla fiduciaria? o sbaglio?
    il detentore delle quote (anche occulto, perchè tale è chi agiste tramite fiduciaria) non versa contribuzione ai fini pensionistici, perchè riceve solo il dividendo, e a sua volta se sei residente in itala quel dividendo.

  12. #62
    User Newbie
    Data Registrazione
    Jan 2011
    Località
    Roma
    Messaggi
    2
    @Batcon
    Il caso era teorico non pratico...e spero di non dovermi difendere da nulla...volevo solo cercare di capire se ti possono rompere le scatole con la fiduciaria oppure con la macchina....Ma credo che tu abbia chiarito questi 2 punti con un bel "non ti possono rompere le scatole", giusto?

    Poi per la pensione, volevo capire come la gestiscono, diversamente da qua...
    Se i contributi li paga la fiduciaria alla persona con cui hanno un contratto cioe' come fosse un normale dipendente perche' non dovrebbero dargli la pensione?

    La mia motivazione e' data dal fatto che sembra tutto cosi oscuro...e stavo cercando di trovare un pizzico di luce...tutti hanno paura di cadere nell'illegale e poi c'e' gente che ci nuota...Allora mi chiedevo cosa e' legale e cosa no?

    Grazie delle risposte

  13. #63
    User Newbie
    Data Registrazione
    Dec 2011
    Località
    catania
    Messaggi
    2
    Buongiorno, Mi hanno consigliato di costituire una LTD al solo fine di mantenere l'anonimato dei soci. La società aprirebbe una sede in Italia e svolgere l'attività di commercio. Il fatturato dovrebbe andare da circa 1,2 ml di euro a circa 1,8/2,00 ml e la società dovrebbe sottostare al regime fiscale italiano in tutto e per tutto. A questo punto mi chiedo se è fattibile la cosa. A me importa solo mantenere l'anonimato dei soci.

  14. #64
    User Newbie
    Data Registrazione
    Dec 2011
    Località
    catania
    Messaggi
    2

    Ltd

    Buongiorno, Mi hanno consigliato di costituire una LTD al solo fine di mantenere l'anonimato dei soci. La società aprirebbe una sede in Italia e svolgere l'attività di commercio. Il fatturato dovrebbe andare da circa 1,2 ml di euro a circa 1,8/2,00 ml e la società dovrebbe sottostare al regime fiscale italiano in tutto e per tutto. A questo punto mi chiedo se è fattibile la cosa. A me importa solo mantenere l'anonimato dei soci, e continuare ad operare come se fosse una normale srl.

  15. #65
    User Newbie
    Data Registrazione
    Apr 2012
    Località
    Roma
    Messaggi
    1

    Link struttura di supporto

    Ciao giorgio75,
    ho letto il tuo post ma il link che hai inserito e' stato filtrato potresti segnalarmi la struttura con cui tu hai aperto la tua LTD per favore?
    Sto cercando anche io una struttura e visto che tu ne hai già utilizzata e ti sei trovato bene....

    Grazie mille

  16. #66
    User Newbie
    Data Registrazione
    Nov 2011
    Località
    Londra
    Messaggi
    9
    salve a tutti, avendo una ltd inglese con sede in uk, con decisioni prese in uk, clienti solo uk, progetti svolti solo in uk ma vivendo in Italia, le tasse devo cmq pagarle in Italia?!?!? e l'Inghilterra non dice nulla?

  17. #67
    User
    Data Registrazione
    Aug 2007
    Messaggi
    13
    La corporate tax la paghi in UK. Le tasse sui dividendi li paghi nel paese di residenza, quindi in Italia. In UK sono del 15%, in Italia son molte di piu`. Pero` dovesti sentire il commercialista italiano su come denunciare i dividendi in Italia. In UK quello che ti rimane e` il 65% (20 + 15 %) in Italia dovrebbe superare il 50%! Poi ch'e` il discorso che la tua azienda dovrebbe avere almeno un dipendente perche` in UK stanno facendo dei controlli e creando obiezioni sulle LTD che non hanno PAYE cioe` persone sul libro paghe. Le tasse PAYE sono per la pensione e per l'assistenza sanitaria. Ma se il dipendente sta in Italia, non so come funzioni.

  18. #68
    User Newbie
    Data Registrazione
    Nov 2011
    Località
    Londra
    Messaggi
    9
    Ciao, io attualmente sono self-employed in UK, se non e' necessario non ho bisogno di aprirla la ltd a Londra, vorrei solo capire se (anche senza ltd quindi) lavorando saltuariamente a Londra per clienti inglesi (io sono quello assunto da loro in pratica) per progetti saltuari a chi dovrei pagare le tasse nel momento in cui tornassi a vivere in Italia, ( i lavori verrebbero cmq svolti a Londra ). Aggiungo che molte ditte a volte danno gia il 'netto' e le tasse le versano loro per te.

    grazie

  19. #69
    User
    Data Registrazione
    Aug 2007
    Messaggi
    13
    Assunto come? come ltd, sole-trader? Saresti comunque una ditta. Se saresti PAYE allora non saprei, forse... non lo so non sono un commercialista. Sorry :-)

  20. #70
    User Newbie
    Data Registrazione
    Nov 2011
    Località
    Londra
    Messaggi
    9
    si sole-trader (self-employed)

  21. #71
    User
    Data Registrazione
    Aug 2007
    Messaggi
    13
    come sole-trader devi essere residente la, in Italia o usi un UK limited company oppure apri una ditta in Italia cosa preferita dalle finanza, cioe` con una limited company estera potrebbero 'rompere' in futuro

  22. #72
    User Newbie
    Data Registrazione
    Feb 2013
    Località
    Roma
    Messaggi
    3
    Salve,
    leggendo vari forum e risposte varie nelle varie FAQ presenti anche nei siti
    dei commercialisti che offrono possibilità di aprire una LTD in UK
    non ho trovato dei semplici chiarimenti che penso sia molto utile a tanti
    utenti anche dei forum e che potrebbero portare molti clienti.

    Propongo il seguente caso:
    Consideriamo un utente residente in italia, con una discreta conoscenza
    informatica e che voglia provare ad aprire un negozio online dove offre
    i propri servizi esclusivamente di carattere software
    ad esempio la creazione di siti web

    Non avendo sicurezza sul successo dell'iniziativa e sopratutto non avendo molti soldi
    da rischiare nel pagare tasse e contributi che potrebbero non portare a nulla
    pensa di aprire una LTD in UK
    con sede in UK, con direttore in UK
    l'oggetto del business è il software da lui progettato e residente nei server
    che acquista in UK

    il negozio online ove sono offerti tali prodotti è in 2 lingue ITALIANO - INGLESE
    tutto il lavoro viene svolto online tramite un pc e una connessione internet che
    riporta ai server in UK

    All'inizio utilizza un conto paypal business intestato alla LTD non volendo aprire
    un conto corrente intestato alla LTD sia in italia tramite banche internazionali
    ne in UK

    Riceve i soldi trasferendo dal conto paypal al suo conto bancario personale o su una ricaricabile
    consideriamo sempre importi molto inferiori a 10000 euro ( in pratica potrebbe avere
    un giro di affari anche solo di 100 euro in tutto l'anno)

    Dove sta l'irregolarita in tutto ciò?
    e come potrebbe mettersi in regola?

    certo è che se avesse un fatturato maggiore almeno in parte garantito...
    provvederebbe a pagare un commercialista.

    A miglior risposta....maggior numero di clienti...anche solo per l'apertura di una LTD in UK
    poi si vedra...
    Ultima modifica di wapumts; 26-02-13 alle 12:15

  23. #73
    User Newbie
    Data Registrazione
    Feb 2013
    Località
    Roma
    Messaggi
    1
    Praticamente stamattina sono stato dal commercialista per alcune domande in merito alle LTD, ma non mi ha saputo rispondere (e lasciamo stare)..

    Riprendendo un pò il discorso di wapumts...


    • Ho aperto un LTD in UK, visto che è veramente semplice se si ha un indirizzo di appoggio ed adesso vorrei iniziare a lavorare. Premetto che è stata un'operazione per evitare tutti i costi di sturt-up e gestionali che ci sono in Italia per una Srl (considerando che le Srl semplificate le fanno solo gli under 35 e in questo paese dopo i 35 sei morto, ma questo è un altro discorso)..
    • Società LTD con amministratore e socio unico residente in Italia. Sito e-commerce per vendita di prodotti comprati da fornitori UK, Conto Paypal Business e via come wapumts.. clienti in Italia (almeno per adesso).. Server in UK..


    • A questo punto serve aprire un'unità locale in Italia?
    • Se si apre un'unità locale in Italia le tasse si pagano in Italia e la LTD che fine fa? (la Ltd UK diventa dormant?)
    • Premetto che le tasse mi va benissimo pagarle in Italia, ma bisogna capire adesso anche come..


    Ripeto, stamattina il commercialista mi ha rimandato a settimana prossima, visto che non sapeva rispondere a questi quesiti.

    Grazie ancora a tutti...

  24. #74
    User Newbie
    Data Registrazione
    Feb 2013
    Località
    Roma
    Messaggi
    3
    Penso sempre piu che la cosa sia possibile...e conveniente

  25. #75
    User Newbie
    Data Registrazione
    Feb 2013
    Località
    Roma
    Messaggi
    3
    Ci sono novita' ?

  26. #76
    User L'avatar di alien
    Data Registrazione
    Dec 2005
    Località
    *
    Messaggi
    124

    A me ha funzionato

    Ciao io ho aperto con uno studio italiano/ inglese nel 2008 e vivo tutt'ora a Londra.

    Lo studio ha un indirizzo web taxlawplanet.it

  27. #77
    User
    Data Registrazione
    Apr 2011
    Località
    Bologna
    Messaggi
    36
    Citazione Originariamente Scritto da Studiorossini Visualizza Messaggio
    L'adesione alla UE prevede che qualsiasi soggetto ivi residente sia libero di stabilire all'interno dela medesima la propria iniziativa d'impresa.
    Nulla vieta, pertanto, la costituzione da parte di un soggetto italiano di altra società estera nella UE (o anche extra UE)
    Stefano Rossini
    Nessuno credo abbia mai messo in discussione che chiunque possa aprire una società quasi ovunque (e non solo nella UE), ma purché tale società non sia gestita direttamente da soggetto residente in Italia.
    Il che è ovvio, perché se fosse diversamente, non resterebbe una sola società (ditta/sas/snc/srl/spa) in tutto il territorio Italiano
    , ovviamente tutti farebbero una LTD in Inghilterra (o in Spagna) dove le tasse sugli utili societari sono bassissime rispetto all'Italia, poi la gestirebbero dall'Italia, e magari venderebbero pure prevalentemente a soggetti Italiani e sarebbero tutti felici (eccetto le entrate fiscali Italiane che collasserebbero).

    Continuare a mettere in giro panzane quali l'idea di costituire un LTD e gestirla da qui per risparmiare su tasse e costi di costituzione, favorisce solo qualche commercialista che pur di intascarsi una parcella vi da consigli che anche solo con in buon senso si dovrebbe comprendere essere sciocchezze e ridicolaggini. L'Agenzia delle Entrate viene poi da voi, a battere cassa e non dal commercialista che vi ha dato il consiglio.

    Vero anche che l'Agenzia dell'Entrate è sottodimensionata per andare dietro ad ogni soggetto che fa una società all'estero (magari con ricavi mignon), fare i furbi in Italia come si sa spesso paga, ma fare i furbi in questo caso specifico è difficile che possa pagare perché sarebbero i vostri concorrenti stessi con le società SRL ancora in Italia (che pagano molte più tasse di voi) a fare la segnalazione all'Agenzia dell'Entrate della vostra società anomala.

    Ultima nota: diverso naturalmente il discorso se vi trasferite a vivere in UK veramente (prendendo la residenza vera là) e aprite da là la vostra LTD, vivendo là e gestendola da là. A quel punto nessuno potrà più dirvi nulla, i vantaggi sono enormi anche senza fare una LTD, pensate che in UK un solo-trader (che è l'equivalente da noi della ditta individuale), non ha obbligo di aprire P.IVA fino a 70000 sterline di ricavi.

  28. #78
    User Newbie
    Data Registrazione
    Sep 2014
    Località
    isernia
    Messaggi
    1
    Salve sig. Rossini
    Lo scorso anno un amico commercialista mi aveva consigliato di aprire una ltd ed ho ascoltato così il suo consiglio an che per i costi molto sostenuti confronto all'apertura di una srl,
    erano 600eur contro 3/3500 di una srl,
    poi una volta costituita la LTD per problemi burocratici bancari non ho potuto utilizzare la stessa ltd in quanto non sono riuscito a trovare una qualsiasi banca nella mia regione (molise)
    che mi aprisse un misero conto corrente bancario senza fido ne altro... mi guardavano come se stessi facendo una truffa come mi presentavo dai direttori di banca con i documenti di una LTD,
    ora sto cercando di chiuderla ed arriva l'ulteriore beffa .... per chiudere una LTD mi hanno chiesto circa 2400 sterline ?

    avrebbe qualche consiglio da darmi?

  29. #79
    User
    Data Registrazione
    Nov 2010
    Località
    roma
    Messaggi
    94
    Citazione Originariamente Scritto da Giovanni Minganti Visualizza Messaggio
    Nessuno credo abbia mai messo in discussione che chiunque possa aprire una società quasi ovunque (e non solo nella UE), ma purché tale società non sia gestita direttamente da soggetto residente in Italia.
    Il che è ovvio, perché se fosse diversamente, non resterebbe una sola società (ditta/sas/snc/srl/spa) in tutto il territorio Italiano
    , ovviamente tutti farebbero una LTD in Inghilterra (o in Spagna) dove le tasse sugli utili societari sono bassissime rispetto all'Italia, poi la gestirebbero dall'Italia, e magari venderebbero pure prevalentemente a soggetti Italiani e sarebbero tutti felici (eccetto le entrate fiscali Italiane che collasserebbero).

    Continuare a mettere in giro panzane quali l'idea di costituire un LTD e gestirla da qui per risparmiare su tasse e costi di costituzione, favorisce solo qualche commercialista che pur di intascarsi una parcella vi da consigli che anche solo con in buon senso si dovrebbe comprendere essere sciocchezze e ridicolaggini. L'Agenzia delle Entrate viene poi da voi, a battere cassa e non dal commercialista che vi ha dato il consiglio.

    Vero anche che l'Agenzia dell'Entrate è sottodimensionata per andare dietro ad ogni soggetto che fa una società all'estero (magari con ricavi mignon), fare i furbi in Italia come si sa spesso paga, ma fare i furbi in questo caso specifico è difficile che possa pagare perché sarebbero i vostri concorrenti stessi con le società SRL ancora in Italia (che pagano molte più tasse di voi) a fare la segnalazione all'Agenzia dell'Entrate della vostra società anomala.

    Ultima nota: diverso naturalmente il discorso se vi trasferite a vivere in UK veramente (prendendo la residenza vera là) e aprite da là la vostra LTD, vivendo là e gestendola da là. A quel punto nessuno potrà più dirvi nulla, i vantaggi sono enormi anche senza fare una LTD, pensate che in UK un solo-trader (che è l'equivalente da noi della ditta individuale), non ha obbligo di aprire P.IVA fino a 70000 sterline di ricavi.

    Mi inserisco in questa vecchia discussione per chiedere quale legge dello stato italiano vieta ad un cittadino dello stesso stato di amministrare una società, per esempio una LTD? Faccio questa domanda perchè chiedendo al mio commercialista la risposta è stata che non esiste una legge che lo vieta, thanks

  30. #80
    Esperto L'avatar di marco.commercialista
    Data Registrazione
    Jun 2011
    Località
    Milano
    Messaggi
    144
    Ciao,

    è vero, nessuna legge dello Stato lo vieta. C'è però una norma fiscale (art. 73, comma 5-bis, DPR 917/86) che, al ricorrere di determinate condizioni, presume che la sede di una società estera possa essere in Italia.
    Marco

  31. #81
    User
    Data Registrazione
    Nov 2010
    Località
    roma
    Messaggi
    94
    Si ho letto la norma e la riporto,


    art. 73, comma 5-bis, DPR 917/86


    Salvo prova contraria, si considera esistente nel territorio dello Stato la sede dell'amministrazione di societa' ed enti, che detengono partecipazioni di controllo, ai sensi dell'articolo 2359, primo comma, del codice civile, nei soggetti di cui alle lettere a) e b) del comma 1, se, in alternativa: a) sono controllati, anche indirettamente, ai sensi dell'articolo 2359, primo comma , del codice civile, da soggetti residenti nel territorio dello Stato; b) sono amministrati da un consiglio di amministrazione, o altro organo equivalente di gestione, composto in prevalenza di consiglieri residenti nel territorio dello Stato.


    art 2359 cc


    Società controllate e società collegate.


    Sono considerate società controllate:
    1) le società in cui un'altra società dispone della maggioranza dei voti esercitabili nell'assemblea ordinaria;
    2) le società in cui un'altra società dispone di voti sufficienti per esercitare un'influenza dominante nell'assemblea ordinaria;
    3) le società che sono sotto influenza dominante di un'altra società in virtù di particolari vincoli contrattuali con essa.
    Ai fini dell'applicazione dei numeri 1) e 2) del primo comma si computano anche i voti spettanti a società controllate, a società fiduciarie e a persona interposta: non si computano i voti spettanti per conto di terzi.
    Sono considerate collegate le società sulle quali un'altra società esercita un'influenza notevole. L'influenza si presume quando nell'assemblea ordinaria può essere esercitato almeno un quinto dei voti ovvero un decimo se la società ha azioni quotate in mercati regolamentati.






    Da quanto posso capire io si parla di società controllate, e quindi per l'amministrazione finanziaria fiscalmente residenti in Italia e perciò tassabili, quando ci sono società o persone che detengono e rappresentano la maggioranza dei voti esercitabili in assemblea, appunto la maggioranza, questo dovrebbe significare che se per esempio una Ltd è amministrata al 50% dall'Italia e per il restante 50% dalla Gran Bretagna, non si commette nessun illecito. Inoltre ricordo che diverse sentenze sottolineano come la prova dell'illecito sia a carico dell'amministrazione finanziaria, cioè questo dovrebbe significare che il fisco non può solamente dire che la società è esterovestita (perchè di questo credo si tratti) ma deve portare delle prove concrete; in merito a questo faccio riferimento alle sentenze:


    91/02/2012 della CtP di Treviso


    125/03/2013 della Ctp di Varese


    entrambe le sentenze su dette stabiliscono che laddove non si ravvisino i presupposti della presunzione di residenza di cui all'art 73, comma 5-bis del TUIR, l'onere della prova ricade esclusivamente sull'amministrazione finanziaria e non sulla società.


    che ne pensate??





  32. #82
    User
    Data Registrazione
    Sep 2008
    Messaggi
    47
    up

    se ho una srl o snc posso chiuderla e aprire una ltd ?
    presumo di no sennò lo farebbero tutti.

    se ho una srl o snc con dipendenti ?
    pago inps o no?

  33. #83
    User
    Data Registrazione
    Jan 2015
    Località
    Milano
    Messaggi
    59
    Aggiungi vincpic su Linkedin
    Citazione Originariamente Scritto da dngmrz Visualizza Messaggio
    up

    se ho una srl o snc posso chiuderla e aprire una ltd ?
    presumo di no sennò lo farebbero tutti.
    se ho una srl o snc con dipendenti ?
    pago inps o no?
    1) Certo che si può fare, ma se non vengono osservatele condizioni imposte dalla normativa fiscale può essere abbastanza rischioso.

    2) I soci di una s.n.c. commerciale, che svolgono la loroattività con carattere di abitualità e prevalenza, sono obbligatiall’iscrizione INPS nella Gestione previdenziale dei Commercianti, indipendentementedal loro numero. I familiari che svolgono attività lavorativa nella società concarattere di abitualità e prevalenza, sono obbligati all’iscrizione come coauditori.(circ. 29/84 circ. 94/87).

    Per quanto riguarda la s.r.l., è iscrivibile il socio che, sebbene non abbia la piena responsabilità giuridica ed indipendentemente dalla qualifica di amministratore, esercita in modo personale, continuativo e prevalente l’attività prevista dall’oggetto sociale.
    L’art. 1, comma 203, della legge 662/1996 (che ha sostituito il 1° comma dell’art. 29 della legge 160/1975), ha ridefinito i requisiti dei soggetti iscrivibili nella gestione Commercianti ed ha introdotto l’iscrivibilità della figura del socio di società a responsabilità limitata, in presenza degli altri requisiti, fra i quali la partecipazione personale al lavoro aziendale con carattere di abitualità e di prevalenza, pur in assenza di piena responsabilità giuridica.
    La disposizione va applicata anche al socio unico di Srl che ha quindi l’obbligo assicurativo se partecipa al lavoro aziendale (attività esecutiva, organizzativa e di direzione) con carattere di abitualità e di prevalenza a prescindere dal numero dei dipendenti occupati nell'impresa.
    Pianificazione fiscale: www.moneylaundering.it

  34. #84
    User
    Data Registrazione
    Jan 2015
    Località
    Milano
    Messaggi
    59
    Aggiungi vincpic su Linkedin
    Citazione Originariamente Scritto da Forsecelafacciamo Visualizza Messaggio
    Praticamente stamattina sono stato dal commercialista per alcune domande in merito alle LTD, ma non mi ha saputo rispondere (e lasciamo stare)..

    Riprendendo un pò il discorso di wapumts...


    • Ho aperto un LTD in UK, visto che è veramente semplice se si ha un indirizzo di appoggio ed adesso vorrei iniziare a lavorare. Premetto che è stata un'operazione per evitare tutti i costi di sturt-up e gestionali che ci sono in Italia per una Srl (considerando che le Srl semplificate le fanno solo gli under 35 e in questo paese dopo i 35 sei morto, ma questo è un altro discorso)..
    • Società LTD con amministratore e socio unico residente in Italia. Sito e-commerce per vendita di prodotti comprati da fornitori UK, Conto Paypal Business e via come wapumts.. clienti in Italia (almeno per adesso).. Server in UK..


    • A questo punto serve aprire un'unità locale in Italia?
    • Se si apre un'unità locale in Italia le tasse si pagano in Italia e la LTD che fine fa? (la Ltd UK diventa dormant?)
    • Premetto che le tasse mi va benissimo pagarle in Italia, ma bisogna capire adesso anche come..


    Ripeto, stamattina il commercialista mi ha rimandato a settimana prossima, visto che non sapeva rispondere a questi quesiti.

    Grazie ancora a tutti...
    Se vendi prodotti a clienti italiani con una ltd inglese non sei obbligato ad istituire un'unità locale in Italia. Se decidici di aprire un' unità locale (intendendo per essa un impianto operativo o amministrativo ubicato in luogo diverso da quello della sede legale, nel quale l’impresa esercita stabilmente una o più attività economiche) la stessa potrebbe configurare una sede fissa d'affari - "stabile organizzazione", salvo il caso in cui sia utilizzata solo come deposito merci.

    La configurazione di una stabile organizzazione in Italia di una impresa estera, comporta il pagamento delle tasse in Inghilterra e, per la parte di reddito prodotta dalla stabile organizzazione, anche in Italia, salvo il riconoscimento del credito d'imposta per le tasse già pagate in suolo estero.
    Pianificazione fiscale: www.moneylaundering.it

  35. #85
    User
    Data Registrazione
    Sep 2008
    Messaggi
    47
    grazie !

  36. #86
    User
    Data Registrazione
    Jan 2015
    Località
    Milano
    Messaggi
    59
    Aggiungi vincpic su Linkedin
    Citazione Originariamente Scritto da dngmrz Visualizza Messaggio
    grazie !
    Prego. Per qualsiasi altro dubbio resto a disposizione.
    Pianificazione fiscale: www.moneylaundering.it

  37. #87
    User
    Data Registrazione
    Nov 2010
    Località
    roma
    Messaggi
    94
    Citazione Originariamente Scritto da vegeta79 Visualizza Messaggio
    Si ho letto la norma e la riporto,


    art. 73, comma 5-bis, DPR 917/86


    Salvo prova contraria, si considera esistente nel territorio dello Stato la sede dell'amministrazione di societa' ed enti, che detengono partecipazioni di controllo, ai sensi dell'articolo 2359, primo comma, del codice civile, nei soggetti di cui alle lettere a) e b) del comma 1, se, in alternativa: a) sono controllati, anche indirettamente, ai sensi dell'articolo 2359, primo comma , del codice civile, da soggetti residenti nel territorio dello Stato; b) sono amministrati da un consiglio di amministrazione, o altro organo equivalente di gestione, composto in prevalenza di consiglieri residenti nel territorio dello Stato.


    art 2359 cc


    Società controllate e società collegate.


    Sono considerate società controllate:
    1) le società in cui un'altra società dispone della maggioranza dei voti esercitabili nell'assemblea ordinaria;
    2) le società in cui un'altra società dispone di voti sufficienti per esercitare un'influenza dominante nell'assemblea ordinaria;
    3) le società che sono sotto influenza dominante di un'altra società in virtù di particolari vincoli contrattuali con essa.
    Ai fini dell'applicazione dei numeri 1) e 2) del primo comma si computano anche i voti spettanti a società controllate, a società fiduciarie e a persona interposta: non si computano i voti spettanti per conto di terzi.
    Sono considerate collegate le società sulle quali un'altra società esercita un'influenza notevole. L'influenza si presume quando nell'assemblea ordinaria può essere esercitato almeno un quinto dei voti ovvero un decimo se la società ha azioni quotate in mercati regolamentati.






    Da quanto posso capire io si parla di società controllate, e quindi per l'amministrazione finanziaria fiscalmente residenti in Italia e perciò tassabili, quando ci sono società o persone che detengono e rappresentano la maggioranza dei voti esercitabili in assemblea, appunto la maggioranza, questo dovrebbe significare che se per esempio una Ltd è amministrata al 50% dall'Italia e per il restante 50% dalla Gran Bretagna, non si commette nessun illecito. Inoltre ricordo che diverse sentenze sottolineano come la prova dell'illecito sia a carico dell'amministrazione finanziaria, cioè questo dovrebbe significare che il fisco non può solamente dire che la società è esterovestita (perchè di questo credo si tratti) ma deve portare delle prove concrete; in merito a questo faccio riferimento alle sentenze:


    91/02/2012 della CtP di Treviso


    125/03/2013 della Ctp di Varese


    entrambe le sentenze su dette stabiliscono che laddove non si ravvisino i presupposti della presunzione di residenza di cui all'art 73, comma 5-bis del TUIR, l'onere della prova ricade esclusivamente sull'amministrazione finanziaria e non sulla società.


    che ne pensate??





    Nessun esperto si pronuncia? Thanks

  38. #88
    User Newbie
    Data Registrazione
    Mar 2015
    Località
    narni
    Messaggi
    2
    Buon pomeriggio.
    Sono giorni che cerco informazioni in tal senso ma non riesco a trovare nulla e perciò mi rivolgo cortesemente a voi.
    Sono cittadino italiano, con il lavoro che faccio ho spesso contatti con clienti UE ed extra UE, ma pochissimi in italia.
    Se io volessi aprire una LTD uk e vendere a questi clienti (merci di qualunque tipo.. italiana e non) come dovrei muovermi?
    Nel senso. cosa dovrei fare per evitare la esterovestizione e comunque essere in regola con il fisco italiano?
    Il problema maggiore non sono le tasse (le pagherei volentieri se avessi gli introiti che spero) quanto la semplicità di apertura di una ltd...
    E poi ho un lavoro dipendente full time e quindi preferirei non aprire partita iva in italia...
    Grazie in anticipo
    Eugenio

  39. #89
    User Attivo L'avatar di studionicola
    Data Registrazione
    Sep 2009
    Località
    Roma
    Messaggi
    1,300
    Segui studionicola su Twitter Aggiungi studionicola su Facebook
    Se la Ltd di diritto inglese ha azionista italiano e direttore italiano è difficile evitare la esterovestizione, soprattutto se non si hanno dipendenti in Uk.
    Iadicicco Fiscal Consulting
    www.iadiciccofiscalconsulting.com

  40. #90
    User Newbie
    Data Registrazione
    Mar 2015
    Località
    London
    Messaggi
    3
    vi sono molti vantaggi nel costituire una ltd in Inghilterra, ma anche altrettanti rischi: i rischi però derivano, in maniera pressochè esclusiva, dall’affidare a persone non esperte la creazione di una nuova ltd. [...]
    Ultima modifica di vnotarfrancesco; 19-03-15 alle 11:32 Motivo: Vedi regolamento per le firme

+ Rispondi alla Discussione
Pagina 2 di 2 PrimaPrima 12

Tag per Questa Discussione

^ Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
  • Il codice BB è Attivato
  • Le faccine sono Attivato
  • Il codice [IMG] è Attivato
  • Il codice [VIDEO] è Attivato
  • Il codice HTML è Disattivato
  • Trackbacks Attivato
  • Pingback Attivato
  • Refback Attivato

SEO by vBSEO 3.6.0 PL2 ©2011, Crawlability, Inc.