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#1 (permalink) |
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User Newbie
Data di registrazione: Jan 2012
Ubicazione: Milano
Messaggi: 5
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Patto di non concorrenza
Buongiorno a tutti,
vorrei un vostro consiglio su ciò che mi sta accadendo. Ho lavorato 15 anni come area manager per una multinazionale che mi ha fatto firmare un patto di non concorrenza al momento dell'assunzione. Il patto prevedeva che in caso di cessione rapporto, non potevo lavorare per la concorrenza per 2 anni. Altrimenti mi avrebbero pagato il 15% del mio stipendio annuo alla fine dell'anno trascorso senza produrre concorrenza. Ora cercherò di essere più chiaro possibile: da 1 anno mi sono licenziato dall'azienda A per andare all'azienda B. Queste due aziende stanno brillantemente collaborando da 20 anni. Ora la vecchia azienda non mi vuole pagare ciò che mi spetta dal patto di non concorrenza perché ritiene improvvisamente che l'azienda B (dove lavoro ora) è una sua diretta concorrente. In effetti, per essere pignoli, c'è una piccolissima percentuale di concorrenza ma potrei tradurla in circa il 2-3% del fatturato dell'azienda A. Dopo 1 mese dalle mie dimissioni, mi avevano spedito una raccomandata dicendo che non mi avrebbero pagato nulla perché lavoravo per un concorrente. Ho risposto per raccomandata che non ritenevo la mia posizione in concorrenza con loro e che mi aspettavo che tenevano fede al patto. Ora che l'anno è passato e mi devono pagare, mi hanno mandato un'altra raccomandata come la prima. Se considerassero la mia nuova azienda come diretta concorrente, dovrebbero farle causa per avermi assunto, ma non lo hanno fatto. Penso che stiano solo cercando di evitare di pagarmi ciò che mi spetta per puro rancore nei miei confronti. Che consigli mi date? Ringrazio anticipatamente |
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#2 (permalink) |
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Esperto
Data di registrazione: Oct 2007
Ubicazione: Torino
Messaggi: 1,736
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"Se considerassero la mia nuova azienda come diretta concorrente, dovrebbero farle causa per avermi assunto, ma non lo hanno fatto"
Che giustificazione avrebbero avuto? mica la firma l'hanno messa loro sul patto che magari neanche conoscono. Il contratto in questione non proibisce la concorrenza, le da soltanto un valore .... "Dopo 1 mese dalle mie dimissioni, mi avevano spedito una raccomandata " E neppure si può dire che si siano svegliati soltanto al momento di pagare ... sono stati chiarissimi fin dal principio con le loro intenzioni. |
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Sorcettoroditore |
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#4 (permalink) | ||
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Non iscritto
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Quote:
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#6 (permalink) |
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Non iscritto
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Salve, le ho indicato la sentenza di cassazione del 15 maggio 2007, n. 11104, solo per metterla a conoscenza. Tuttavia, dalla lettura della stessa, sembrerebbe a suo favore, ma la prenda con riserva di inventario.
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Ultima modifica di Web Designer : 19-01-12 09:42. |
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#11 (permalink) |
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User
Data di registrazione: Jan 2011
Ubicazione: lanciano
Messaggi: 14
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Salve,pongo il seguente quesito.E' obbligatorio registrare all'ufficio delle entrate una sentenza civile? Se non la registro potrei ricevere richiesta di pagamento maggiorate da interessi di mora tramite equitalia? Grazie
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#12 (permalink) |
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User Newbie
Data di registrazione: Feb 2012
Ubicazione: Milano
Messaggi: 1
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Aiuto
Salve,
vista l'intestazione della discussione ho pensato bene di chiedere qui un vostro aiuto. Sono dipendente di una società di consulenza informatica da 10 anni. All'inizio mi costrinsero a firmare un pnc se volevo essere assunto a tempo indeterminato retribuendomi con una piccola rata mensile di valore sotto il 10% lordo del mio stipendio. Le penali previste erano commisurate in 5000 euro più la restituzione di tutto ciò che avevo percepito se per 1 anno non evitavo la concorrenza diretta alla mia società. Premetto che io sono un consulente informatico e ho sempre lavorato per terzi senza mai passare un solo giorno di lavoro presso la mia ditta (non conosco nemmeno gli uffici...) quindi tutto il mio sapere e le mie conoscenze le devo esclusivamente a me. Non sto qui a citare corsi di aggiornamento pagati di tasca mia per rimanere al passo con i tempi... Dopo 10 Anni mi ritrovo senza il cospicuo superminimo assorbibile, con il quale ero partito, perchè completamente azzerato dagli aumenti contrattuali ed il bonus per aver accettato un trasferimento in una città diversa, praticamente dimezzato (eroso anno dopo anno causa restrizioni economiche della mia società). In oltre 10 anni di lavoro il mio stipendio è aumentato di pochissimo e sono ben al di sotto dell'aumentato costo del denaro. In pratica il valore del mio stipendio attuale è inferiore a quello che percepivo 10 anni fa. Ho ricevuto una comunicazione dall'azienda che vogliono tagliarmi anche i ticket pasto... Io vorrei andarmene ma non voglio cambiare cliente presso il quale lavoro da 8 anni perchè vicino casa e perchè mi trovo davvero bene. Quindi avevo pensato di dimettermi e farmi assumere da una diversa azienda che offre servizi di consulenza informatica in questa stessa ditta-cliente. A cosa vado incontro ? Devo rimetterci anche 5000 euro più tutte le 120 rate di pnc percepito finora ? Volevo aggiungere che hanno in mano il mio TFR dal 2002 al giugno 2007 In attesa ringrazio anticipatamente Saluti Enzo |
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