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Risultati da 1 a 7 di 7

Sanzioni e denunce misure coronavirus

Ultimo Messaggio di newwebmaster il:
  1. #1
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    Sanzioni e denunce misure coronavirus

    Salve, un dubbio, sono stato ripreso dai vigili urbani in quanto seduto in panchina lontano 1 km da casa, mi hanno chiesto perchè ero li e ho detto la verità, stavo attendendo che aprisse la farmacia, quindi aspettavo una mezz'ora, mi hanno detto che non si può (da ieri in emilia romagna) e che bisogna stare in casa ora è obbligatorio, non mi è stata fatta ne multa ne mi è stato rilasciato un verbale e nessun documento, non mi è stato richiesto nome e cognome e nessun documento, mi hanno chiesto dove abito e ho dato la via e numero.
    Mentre salivo in macchina per andarmene vedevo uno di loro in macchina che guardava delle carte, dei documenti, probabilmente hanno anche annotato la targa dell'auto dove salivo.
    I reati che possono essere contestati sono immagino quelli indicati nelle autodichiarazioni che bisogna avre con se in questo periodo, io non ho firmato nulla, non mi hanno chiesto di compilare nulla ma immagino che valgano anche le dichiarazioni verbali.
    Possono avere emesso denuncia secondo voi? Oppure in caso di denuncia viene comunque rilasciato una copia del verbale?
    Grazie

  2. #2
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    Alla fine sei andato davvero in farmcia? Hai qualcosa per dimostrarlo come uno scontrino?
    Con lo scontrino in mano ad esempio sei salvo oggi, domani e da qua a 10 anni.

    Senza niente del genere in mano invece ti esponi al "la tua parola contro la loro" e qua sono volatili per diabetici.
    DEVI poter dimostrare la comprovata necessità. La dichiarazione del "aspettavo l'apertura della farmacia" va bene ma se ad una futura verifica non sei in grado di dimostrarlo rischi grosso.
    Siamo sul penale per queste cose e sei tu che devi dimostrare di essere nella ragione. Quindi occhio.
    Non sono un Avv. Lascio consigli ed opinioni a tempo perso.

  3. #3
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    Scusa ma tu hai le idee un po' confuse, innanzitutto nel penale sei innocente fino a prova contraria, il contrario vale nel tributario.
    Poi lo scontrino non è prova di nulla, io potrei essere andato in farmacia dopo solo per procurarmi lo scontrino come pezza giustificativa, quindi vale zero.
    Io ho semplicemente detto la verità che dovevo andare in farmacia ma loro mi hanno contestato che non dovevo aspettare li, dovevo uscire di casa poco prima di andare inf armacia, e andare direttamente li.
    Premesso questo non hai risposto al mio quesito, lo sappiamo tutti che una denuncia è penale, grazie..lo è per definizione, ma la domanda era, se possono avere emesso denuncia senza una formale identificazione e rilascio di qualche tipo di verbale.
    Ultima modifica di newwebmaster; 20-03-20 alle 13:29

  4. #4
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    Nel penale sfortunatamente si è soliti dire il contrario. In Italia sei colpevole fino a prova contraria. Idem nel tributario ovviamente. Solo nel civile è la controparte, stato compreso, che deve dimostrare l'illecito.
    L'esempio più lampante sono i casi di stupro. Vai in galera con la denuncia della vittima senza che serva altro. I casi sono sfortunatamente noti alla cronaca così come alla giurisprudenza.

    Qua funziona allo stesso modo. Lo scontrino è sicuramente una pezza giustificativa che uno può prendere apposta per salvarsi ma viene tenuta in enorme conto e da sola ti scagionerebbe. Senza dubbio.
    Secondo te è meglio non averlo oppure averlo? Io direi che sarebbe meglio averlo. E magari sarebbe bene anche assicurarsi che il farmacista sia in grado di riconoscerti nel caso saltassero fuori delle verifiche.

    Per il resto no. Nell'immediato non ti è successo nulla del genere ma nel caso di verifica dell'autodichiarazione si, potrebbe scattare la denuncia d'ufficio. I dati li hanno: La targa, l'indirizzo ed il riconoscimento del volto.
    Per questo è importante avere pezze giustificative. Forti o deboli che siano l'importante è avere "qualcosa in mano". Comunque dubito che ti possa succedere qualcosa del genere altrimenti ti avrebbero già identificato formalmente.
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  5. #5
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    Guarda, si è soliti dire chi? Chi lo dice? Intendi al bar?
    Nel penale si è innocenti fino a prova contraria, poi ci saranno i casi di mala giustizia sicuramente e questo è un altro aspetto, ma nel poenale c'è la presunzione di innocenza ed è chi accusa che deve provare il reato, contrariamente al tributario, dove infatti non è ammessa nemmeno la prova testimoniale ne il giuramento.
    Io lo scontrino ce l'ho ma che basti per essere scagionato ne dubito, è una prova che una persona crea da sola, a suo favore, e questo ne limita di molto la forza.
    Poi ancora, io preciso che non ho firmato l'autodichiarazione, ho risposto alla loro domanda quando mi hanno chiesto dove abito, gli ho detto l'indirizzo.
    Non mi hanno chisto ne documenti ne nome e cognome, presumo che abbiano annotato la targa quando sono salito in auto.
    Di qui il mio quesito, basta questo al fine dell'identificazione? Basta al fine della contestazione del reato? Dovevano lasciarmi un verbale?
    Questo era il nocciolo della questione, non il fatto di provare o non provare qualcosa che finora non si sa nemmeno se sia stata emessa, ossia la denuncia.
    Ti ringrazio per le tue risposte ma non posso fare a meno di notare che questo confondere sempre cose semplici è tipico italiano.
    Della serie, quanto fa due più due, risposta, se non piove domani è bello. :-)

  6. #6
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    È una peculiarità del CPP. Una delle prime cose che spiegano a scuola come differenza fra il CPC ed il CPP
    È esattamente il contrario di quello che stai dicendo. Le prove le porta la difesa, non l'accusa, dato che l'accusare qualcuno (es. "mi hai stuprata") è già una prova (la testimonianza, se ritenuta credibile, vale come prova).

    Se hai lo scontrino puoi stare sereno, te l'avevo già detto nella 1° risposta.

    Per chiarire ancora meglio:
    1. Che l'identificazione ci fosse stata lo davo per scontato.
    2. Fornire generalità a voce è sufficiente. Paradossalmente puoi andare a correre al parco senza documenti. Il viaggio in caserma lo fai solo se le generalità rilasciate non vengono ritenute credibili.
    3. Il tutto bastava eccome a contestare l'illecito.
    4. La denuncia può arrivare sia subito che in futuro, verbale immediato o meno che sia. Questo perché l'autodichiarazione, a voce o scritta che sia, può essere verificata anche in futuro.

    Per questo ho insistito sullo "stai sereno SE puoi dimostrare la comprovata necessità". Se non credi che lo scontrino sia sufficiente prova a consultare un legale di fiducia.
    Salvo elementi che non ci sono noti, per com'è stata descritta la situazione, non vedo come un giudice possa ritenere non credibile la tua motivazione visto che hai in mano uno scontrino che dimostra quello che dici.

    Credo che ti stia preoccupando troppo, complicando qualcosa di estremamente semplice con convinzioni, non capisco perché, sbagliate.
    Ultima modifica di BH; 20-03-20 alle 17:13
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  7. #7
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    Sulla prima parte avrei parecchio da dire ma direi che poi si va fuori tema.
    Solo brevemente, se una dice che è stata stuprata ma poi non c'è alcuna evidenza del fatto, parliamo del nulla, è chiaro che se fa un'affermazione di quel tipo deve poterla sostenere.
    Comunque non è questo il centro del discorso.
    Che si possa girare senza documenbto d'edentità è assolutamente vero.
    Più dubbi li ho sulla autodichiarazione, in questo caso verbale, se paragonata a quella scritta manca di elementi, ad esempio, in quella scritta c'è scritto che sei consapevole dei rischi che corri dando dichiarazioni mendaci, ai sensi degli articoli, ecc, ecc, ecc.
    Tu la sottoscrivi e l'ufficiale la sottoscrive.
    In quella verbale, non sei stato (almeno nel mio caso) informato delle conseguenze penali che una dichiarazione non veritiera possa portare, quindi sotto questo aspetto c'è una differenza sostanziale con quella scritta.
    Essere informato delle conseguenze di un atto che si firma è un diritto.
    Sotto un altro profilo, non di minore importanza, una autodichiarazione, scritta o verbale, fa prova limitatamente alla provenienza della dichiarazione, non della veridicità della dichiarazione stessa, quindi si vorrebbe provare la verità di fatti, con un atto che di per se stesso non ne ha la possibilità in quanto atto autodichiarativo, proveniente da privato.
    Il giudice non può ritenere valida la motivazione per un semplcie fatto, per motivo di necessità, come ti dicevo prima, dovevo andare direttamente alla farmacia quando era aperta e non fermarmi in altro luogo per aspettare che aprisse.
    Ad ogni modo ho fatto una piccola ricerca e ho visto che questi problemi sono già saltati fuori e nella sostanza questi provvedimenti sono incostituzionali, sono costituizionali solo nella zona rossa iniziale in quanto è stato emsso decreto legge, ma poi l'estensione a tutta i talia con DPCM e con altri atti amministrativi risulta incostituzionale, come sollevato dalla procura di Genova, allego riferimenti:

    https://www.ilsole24ore.com/art/coronavirus-procure-difficile-punire-autocertificazioni-false-ADS1HAE

    https://i2.res.24o.it/pdf2010/Editri...oronavirus.pdf


    In poche parole nel caso peggiore rimarrebbe salvo l'art 650 cp ossia contravvenzione di 203 euro alternativa a 3 mesi di arresto, in sostanza oblabile con 100 euro e qualche spesa per avvocato, e forse nemmeno questo reato in quanto la disposizione violata sarebbe un atto amministrativo e non una legge, è chiaro che sta roba è da eccepire subito e appena si ha notizia di denuncia farla notare alla procura.

    Insomma una situazione grottesca che avrà sviluppi e che vedremo nella sua evoluzione nei prossimi mesi.

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