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I liberi professionisti possono utilizzare un nome di fantasia per la loro attività?

Ultimo Messaggio di alessialalli il:
  1. #1
    User L'avatar di Passion4Quality
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    I liberi professionisti possono utilizzare un nome di fantasia per la loro attività?

    Gentile Paolo:

    Approfitto del servizio che gentilmente offri agli utenti per porti il seguente quesito:

    Sono una libera professionista che ha aperto da poco la partita IVA.

    Tipo d'attività: 74144 Consulenza direzionale (mi occupo di qualità, Six Sigma, ISO 9001:2000, ecc).

    Il quesito è il seguente:

    Se al campo "denominazione" nel certificato d'attribuzione partita IVA figura per esempio il termine "************" (nome scelto per esercitare l'attività) posso utilizzare tale denominazione in biglietti di visita, intestazioni, fatture, ecc?.

    Mi resta il dubbio se il libero professionista può scegliere un nome di fantasia per la sua attività oppure no (all'agenzia entrate non sembravano saperne molto sull'argomento).

    E se la risposta è si, la dicitura è corretta oppure dovrebbe essere "*********** di....(mio nome)" per legare in modo univoco l'attività a chi esercita i servizi?.

    Attendo la tua risposta.

    Ti ringrazio infinitamente, stai svolgendo un servizio incredibile qui al forum, trovo spunti più interessanti qui che in siti interamente dedicati a Tasse e Fisco, qualche mio cliente webmaster ti considera addirittura il suo angelo custode

    Fedra
    Ultima modifica di i2m4y; 26-09-07 alle 00:40

  2. #2
    Banned L'avatar di fabioalessandro
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    l'intestazione della partita iva deve essere necessariamente intestata a nome persona fisica così come le fatture

  3. #3
    Esperto L'avatar di i2m4y
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    Ciao e benvenuta,

    Ti ringrazio per l'apprezzamento, si fa quel che si riesce ed ora il team sta anche crescendo.

    Condivido quanto già espresso. Il libero professionista, diversamente rispetto alle imprese individuali ed alle società, non ha la possibilità di "intestare" l'attività che al proprio nome e cognome. Egli li userà, soli, in tutte le pratiche amministrative e fiscali.

    Nessuna ragione sociale o denominazione dunque.

    Potrà invece proporsi al pubblico (es. insegna) unicamente con nome e cognome preceduto o seguito da diciture del genere "studio controllo qualità" o "studio consulenza direzionale". (questo è un ricordo dei miei studi, ma sinceramente non trovo più il riferimento normativo).

    In fondo la distinzione del libero professionista dall'imprenditore sottrae il primo anche alla normativa di tutela dei segni distintivi, che non dovrebbero dunque fargli riferimento.

    Nulla però vieta che egli registri ed utilizzi un marchio (o motto) come quello da te qui indicato (che provvedo a rimuovere onde evitare plagi) da abbinare esclusivamente a scopi di marketing/immagine, ma non in documenti amministrativi/fiscali/legali e mai in sostituzione del tuo nome e cognome eventualmente seguito da "studio....".


    Spero di essermi spiegato.
    Paolo
    Ultima modifica di i2m4y; 26-09-07 alle 00:42

  4. #4
    User L'avatar di Passion4Quality
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    Ahime!

    Grazie Fabio, grazie anche a te, Paolo, siete un fulmine!

    Quando ho ripetutamente chiesto al funzionario responsabile dell'ufficio delle entrate se potevo adottare una denominazione di fantasia (pur avendone forti dubbi anche io) specificando che ero una libera professionista la risposta è stata un "che problema c'è?".

    Immagino quindi che ora devo andare a far modificare il certificato d'attribuzione di partita IVA al campo "denominazione" per evitare malintesi, che a quanto mi risulta col fisco sono tutto altro che infrequenti.

    Questo vuol dire che uno studio associato composto da più professionisti che vogliono figurare sotto una denominazione comune devono registrarne un marchio ad uso pubblicitario esclusivo e senza valenza ai fini amministrativi-fiscali.

    Ma i bigliettini ed altro materiale di mera presentazione non sono dopotutto materiale pubblicitario?

    Quindi in questo caso se io o uno studio associato registrasse un marchio potrei usare il nome fantasia ai fini pubblicitari?

    Vi ringrazio tantissimo, spero poter contribuire anche io al forum in futuro, potremo aprire qualche finestra sulla qualità per quei utenti che vogliono dei consigli per andare verso la certificazione, voi che ne pensate?

    Fedra

  5. #5
    Consiglio Direttivo L'avatar di lorenzo-74
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    Ciao Passion4quality e Benvenuta nel Forum GT
    Credo che come ha detto Paolo, gli atti ufficiali devono essere sempre timbrati e firmati con nome e cognome.
    Ti faccio un esempio.
    Nel mio settore, mi capita spesso e volentieri di visionare lavori di architetti e/o ingegneri con cartigli e intestazioni di fantasia sia su elaborati ma anche su siti web; puoi mettere ("studio grandi architetture"; "topolino e paperino"; "viva la pastasciutta", ecc - naturalmente scherzo), però per rendere ufficiale un atto che senza timbro e firma rimane solo un pezzo di carta, devi esporre le tue generalità ed il timbro.
    Naturalmente di quanto ho detto chiedo conferma
    Ciao
    Ultima modifica di lorenzo-74; 26-09-07 alle 10:18

  6. #6
    User L'avatar di Passion4Quality
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    Ciao, Lorenzo, grazie per il post...

    Forse non mi sono spiegata bene...

    E' ovvio che l'attività è a nome mio, che nel campo "dati relativi al titolare" c'è il mio nome, che il codice fiscale che figura nella domanda è il mio e che ovviamente ogni fattura o atto ufficiale sarà corredata dalle mie generalità.

    La domanda riguarda invece il riquadro "denominazione" del certificato di attribuzione di partita IVA, dove figura come dici tu il "VIVA LA PASTASCIUTTA"...è valido oppure no? serve a qualcosa? mi porterà qualche problema o lo lascio così come è?

    Posso usare il "VIVA LA PASTASCIUTTA" nei bigliettini e nel sito Web senza incorrere a problemi legali?

    (in verità l'argomento riguarda anche il campo legale, ma per il momento mi basterebbe sapere se dal punto di vista fiscale è ok)

    Attendo fiduciosa ogni commento.

    Ciao, a prestoooo!

    Fedra

  7. #7
    Esperto L'avatar di i2m4y
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    L'associazione di professionisti, viene configurata quale società semplice, come tale potrebbe avere un suo nome diverso dal solo mero accostamento dei nomi dei soci.... dunque anche un nome di fantasia, ma accostato a quel "studio ...." che dicevo prima (del cui obbligo non ricordo la fonte normativa).

    Correggerei all'agenzia delle entrate onde far evitare qualsiasi possibile confusione con una eventuale ragione sociale significativa dell'essere impresa individuale e non lavoratore autonomo.

    Certo, attendiamo eccome il tuo prezioso contributo sugli argomenti di cui sei ferrata. Magari potrebbe anche divenire una sezione del forum con te moderatrice in futuro.
    Grazie.

    Paolo

  8. #8
    User L'avatar di Passion4Quality
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    Ciao, Paolo.

    Non sono sicura di che l'inquadramento fatto dalla legge per la dicitura "studio associato" sia solo quello di società semplice (fra l'altro potrebbe anche essere una SNC o SAS), credo che esistono altre tipologie associative che cadono sotto questa dicitura e non costituiscono SRL, SAPA, SPA, ecc.

    Comunque ci sarebbe una piccola correzione, dato che questo concetto potrebbe portare in errore chi legge: non tutte le associazioni di professionisti constituiscono società semplice né ovviamente viceversa.

    Sicuramente una società non diversamente costituita da liberi professionisti costituisce società semplice, ma per quanto mi ricordo di diritto commerciale il termine "associazione" in diritto indica una volontaria riunione di individui (e quindi anche di liberi professionisti) che perseguono uno scopo comune (senza fini di lucro).

    Non mi dilungo, sicuramente l'argomento è troppo dottrinale e noioso per interessare gli utilizzatori del forum, era solo una piccola precisazione, esistono tante associazioni formate da professionisti come per esempio "Associazione Donne Avvocato", "Associazione italiana Dottori Commercialisti", che di sicuro non costituiscono studio associato, ma perseguitano il miglioramento, lo scambio intellettuale, le convenzioni, ecc in una determinata categoria.

    Mi piacerebbe davvero tanto aprire un forum qui su Qualità, certificazione, ecc.. io di solito vado al forum della UNI, ma li siamo tutti addetti ai lavori e alla lunga diventa noioso (come per te un forum composto da soli commercialisti ).

    Adesso vado a vedere come fare ad aprire uno spazio dedicato al Quality qui in CT.

    Grazie ed alla prossima!!

    Fedra

  9. #9
    Esperto L'avatar di i2m4y
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    Ciao,

    mi permetto di dissentire.

    L'associazione di professionisti a cui io mi riferisco, che diviene società semplice (e non altra), è quella preordinata all'esercizio della professione in forma associata.... io dunque non intendevo riferirmi certo ad associazioni, club o simili con scopo diverso da quello dell'esercizio della professione.

    Le associazioni invece certo potranno perseguire altri scopi, che non saranno però quelli dell'esercizio in comune della professione (es. associazioni avvocati penalisti, associazioni italiana certificatori qualità ecc.).... esempio: di tipo sindacale, formativo, per rappresentanza con le istituzioni ecc.

    Qualsiasi forma differente di società utilizzata per l'esercizio della professione (snc, sas, srl ecc.) farebbe allontanare dall'esercizio di una professione conducendo ex lege all'esercizio di impresa. Addirittura, non il tuo caso, l'esercizio delle professioni protette in questa veste sarebbe vietata.

    Alle associazioni per l'esercizio della professione dunque spetterebbe per obbligo (mia memoria) l'esercizio sotto denominazioni del genere "studio legale, "studio commerciale".....

    Paolo

  10. #10
    User L'avatar di Passion4Quality
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    Adesso è chiaro!!

    Ti ringrazio molto, adesso riesco a focalizzare meglio il concetto.

    Allora il punto è "associazione di professionisti preordinata all'esercizio della professione in forma associata"...

    Mummmmbleeee...

    Non mi è chiaro, però una cosa.

    E se due professionisti condividono solo lo studio, non hanno neanchè la stessa professione ma vogliono distingersi come "viva la pastasciutta" per potersi presentare in modo univoco, non possono farlo se non costituendo una società semplice? Non c'è alternativa?

    Altrimenti sulla targa sono dott. Tal di Tali in tal cosa l'uno e dott. Tal di Tot specialista in...?

    Il riflesso di ogni collaborazione effettiva fra professionisti deve avere la sua collocazione alla luce della legislazione virgente? Perchè, se dal punto di vista legale non esistono obblighi o doveri condivisi e dal punto di vista fiscale ognuno parcella quello che fa?

    Sob!

    Fedra
    Ultima modifica di Andrez; 26-09-07 alle 18:29

  11. #11
    User
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    Salve a tutti,
    scusate la mia intrusione ma ho un dubbio simile,
    la mia domanda è la seguente:
    un libero professionista oltre alla sua professione (es. avvocato) svolge anche un'altra attività (es. realizzazione siti internet),
    se viene aperta prima la partita iva per i siti internet quindi ditta individuale utilizzando un nome di fantasia XY di Pinco Pallino e poi viene aggiunta l'attività di avvocato che poi diventarà quella principale, continua ad avere il nome di fantasia per entrambi, o sbaglio?
    Grazie e ciao.
    Akibit

  12. #12
    Banned L'avatar di fabioalessandro
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    art. 2222 c.c. e seguenti
    i professionisti o effettuano la propria attività in forma personale o al max come soc. semplice in quanto il rapporto tra il professionista ed il cliente si basa sill'intuitus personae cioè sulla qualità personali del professionista più che sull'organizzazione e sulla struttura dello studio
    inoltre devi tener conto anche che l'attività del libero professionista deve essere prestata senza vincolo di subordinazione cosa che verrebbe a cadere se si scegliesse una società di capitali o di persona esclusa soc. semplice

  13. #13
    Esperto L'avatar di i2m4y
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    Due professionisti potranno condividere i locali ed i mezzi (rifatturazione dei costi tra di loro può essere un mezzo) restando del tutto indipendenti.

    Un marchio potrebbe essere utilizzati da entrambi, ben però facendo capire che si tratta di due soggetti diversi onde non ingenerare confusioni nel cliente che deve saper con chi avrà a che fare contrattualmente.

    Paolo

  14. #14
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    Se non sbaglio se la professione non è regolamentata si può inserire nella denominazione un nome di fantasia.
    Mentre per avvocati, commercialisti notai etc. è espressamente vietata (anche in associazioni), per le professioni non regolamentate non c'è quest'obbligo.
    Almeno questa è la risposta data dall'agenzia delle entrate, se avete altri elementi normativi che contraddicono quanto scritto vi prego di avvisarmi.

  15. #15
    User L'avatar di Passion4Quality
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    Qualcuno riesce a trovare il riferimento normativo?
    Io sono naufragata nel mare magnum delle informazioni Web...

  16. #16
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    Ciao a tutti,
    innanzitutto volevo chiedere scusa per aver aperto un altro topic sullo stesso argomento... perdono
    e colgo l'occasione per chiedervi gentilmente un aiuto sulla domanda da me posta è davvero importante!!!
    Grazie 100000000000000000000000....
    Akibit

  17. #17
    Consiglio Direttivo L'avatar di lorenzo-74
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    Citazione Originariamente Scritto da akibit Visualizza Messaggio
    Ciao a tutti,
    innanzitutto volevo chiedere scusa per aver aperto un altro topic sullo stesso argomento... perdono
    e colgo l'occasione per chiedervi gentilmente un aiuto sulla domanda da me posta è davvero importante!!!
    Grazie 100000000000000000000000....
    Akibit
    Tranquillo, sei ancora tutto intero, visto?
    Comunque, se non sbaglio, la risposta di fabioalessandro era rivolta a te; nel senso che un libero professionista (avvocato, commercialista, architetto, medico, ecc) è legato ai clienti mediante incarichi fiduciari e "si basa sill'intuitus personae cioè sulla qualità personali del professionista più che sull'organizzazione e sulla struttura dello studio" . Oltre a dire che tutti gli atti ufficiali (e non) devono essere sottoscritti con nome e cognome (come anche ha detto il mitico Paolo). Immagino quindi che gli atti di avvocato, seppur avendo una ditta alle spalle, debbano seguire queste regole....
    ciao

  18. #18
    User L'avatar di Passion4Quality
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    <<un libero professionista oltre alla sua professione (es. avvocato) svolge anche un'altra attività (es. realizzazione siti internet), se viene aperta prima la partita Iva per i siti internet quindi ditta individuale utilizzando un nome di fantasia XY di Pinco Pallino e poi viene aggiunta l'attività di avvocato che poi diventarà quella principale, continua ad avere il nome di fantasia per entrambi, o sbaglio? >>

    Ciao,

    Secondo me il problema qui non è tanto la denominazione, quanto la possibile incompatibilità fra l'essere libero professionista e imprenditore di ditta individuale.

    Per certe categorie di liberi professionisti la legge esclude la possibilità di esercitarle come "imprenditore" (neanchè di ditta individuale).

    Quindi per determinate categorie la coesistenza sotto lo stesso nome di fantasia dell'"imprenditore" ed il "professionista", se si riferiscono alla stessa persona non è possibile.

    Forse sbaglio.
    Comunque l'idea iniziale del topic non è la compatibilità in termini legali di due categorie professionali (imprenditore+professionista) ma la possibilità che un libero professionista o più liberi professionisti (nota, nessun imprenditore) possano utilizzare un nome di fantasia nello svolgimento della professione.

    Se la risposta è si, allora il problema per te non esiste, in quanto è un mero nome di fantasia. Uno potrebbe avere una macelleria di nome "prisma" e chiamare anche "prisma" la sua attività di libero professionista disegnatore, ferma restando la normativa sulla tutela dei marchi nei casi tu abbia fatto una registrazione in tal senso.

    A presto!

    Fedra
    Ultima modifica di Andrez; 28-09-07 alle 11:29 Motivo: meglio mantenere un font leggibile a tutti

  19. #19
    Banned L'avatar di fabioalessandro
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    sicura,mente l'iscrizione a determinati albi esclude altra attività imprenditore
    sono sicuro che per commercialista avvocato e medico non è possibile esercitare altra attività
    pena esclusione dall'albo

  20. #20
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    infatti, cara fedra, il discorso è proprio questo...
    Un punto penso che sia abbastanza chiaro... e particolarmente per le cosiddette attività protette, dove ci sono, oltre a regole fiscali, anche delle regole deontologiche di categoria; cioè quello che va "offerto" al proprio cliente il proprio nome e cognome con timbro professionale col numero di matricola; il punto da discutere (vedi i siti web ad esempio o i biglietti da visita) è se questa cosa va presa alla lettera, oppure è possibile inserire qualche personalizzazione con un logo (o immagine, senza aver la presunzione di definirla logo) a fianco del nome, oppure inserire una cosa tipo ("Studio Superingegneria" dell'ing. Pinco Pallino oppure "Studio Medicalsanitaria del Dott. Tal de' Tali), oppure se anche queste cose non sono concesse....
    Ciao

  21. #21
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    Ciao,
    so per certo che queste 2 attività non sono incompatibili (richiesto esplicito consenso all'ordine...)
    A questo punto cosa succede???
    Ciao e grazie

  22. #22
    User L'avatar di Passion4Quality
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    Provo a fare un ragionamento…

    <<Cosa succede a questo punto?>>

    A questo punto succede esattamente lo stesso che accade quando una macelleria ha lo stesso nome del barbiere a fianco:

    Potenzialmente nulla.

    A meno che il barbiere e il macellaio siano acerrimi nemici e si contendano la tutela dello stesso marchio. Per esempio "La vita è bella" Macelleria da Roberto e "La vita è bella" del barbiere Antonello (non già "Garibaldi" se sei in Via Garibaldi perchè dubito troverebbe accoglimento).

    Ma se la macelleria "La vita è bella" e il negozio del barbiere "la vita è bella" sono in mano a Antonello, a meno che lui non abbia personalità multiple, non vedo il problema.

    Allora…tu hai due partite IVA, due registrazioni separate, 2 contabilità, gestione INPS a seconda di quello che ti dicono al INPS per l’aliquota contribuitiva, paghi l’IRPEF, ecc. Poi il tutto confluisce nel tuo Unico perché sono sempre redditi tuoi e vieni tassato.

    Salvo un po' di confusione se per ventura sbagli a trasmettere una fattura che corrisponde ad una delle attività, alla contabilità di un'altra attività (nel cui caso sei ovviamente ritenuto responsabile nelle sedi del caso) non ne vedo perché al fisco dovrebbe interessarle la denominazione o “nome fantasia”.

    Secondo me, se eviti qualsiasi promiscuità fra le contabilità per evitare errori visto che immagino hai lo stesso indirizzo e logo, metti ben in evidenza la diversità delle partite IVA sui vari documenti, e ricordi di inserire tutti i tuoi dati personali nelle fatture come professionista non vedo quale è il problema.

    I tuoi clienti però devono essere tutelati da qualsiasi confusione possa nascere dal fatto che usi gli stessi "loghi" (non stiamo parlando di segni distintivi, perchè come detto, non ho ancora l’assoluta certezza che il libero professionista possa "fregiarsi" di un logo, per esempio).

    Del tipo: un tuo fornitore come webmaster cerca in internet la tua partita IVA, trova quella d’avvocato (mettiamo il caso) e la scrive erroneamente nella sua fattura di fornitura dominio, diciamo. A questo punto, se non hai una contabile sveglia, che avverte tempestivamente il fornitore che ha sbagliato partita IVA e chiede la cortesia di cambiarla, magari la fattura finisce nell’altra contabilità e viene quindi vincolata ad obblighi fiscali diversi (pensa per esempio alla differenza fra IVA e ritenuta d’acconto).

    Devi cercare una normativa specifica che tuteli i tuoi clienti e fornitori contro questo tipo di problematiche. In questi casi, penso si applicano le norme su tutela del marchio, tutela consumatori, ecc.

    Non esiste una normativa che indichi che a livello fiscale i dati devono essere acquisiti in modo certo prima di procedere a rilasciare un documento con valenza fiscale, per il semplice motivo che la legge ti dice solo "quali" dati devono comparire in ogni documento: la corretta trascrizione è un obbligo.

    Gli errori per quanto non previsto dalla legge (ravvedimenti, ecc.) danno luogo ad una contraversia, quindi quello che tu cerchi è una situazione legislativa certa che ti protegga dalle contraversie (i soci di una coop, per esempio possono essere liberi professionisti e ciò è specificamente previsto dalla normativa).

    Per me si tratta fondamentalmente di un problema legale e non fiscale, credo che per il fisco non ci siano particolari problemi se le due contabilità sono a posto e tutti gli adempimenti rispettati.

    Ti consiglio di postare il quesito alla sezione "legale" di questo forum, forse lì hai più fortuna. Prova con il topic “segni distintivi”.

    Anche io mi trasferisco qui a fianco per interrogare i nostri integerrimi moderatori della sezione legale.

    Ciaoooo, a presto.

    Fedra

    Ps: psssttt…Paolo, ho inviato un email prive alla GT per chiedere un angolino per il Quality, forse ho sbagliato email? Di preciso dove si scrive per offrirsi volontari per creare una sezione qui al GT? Grazie infinite!!Fedra
    Ultima modifica di Andrez; 28-09-07 alle 11:30 Motivo: E' preferibile usare un font leggibile da tutti

  23. #23
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    Comunque ha ragione Lorenzo, la via più rapida da seguire è di chiedere questo al tuo ordine professionale, visto che ce l'hai, io non ce l'ho, quindi devo cercare le risposte da me.

    Se quello della tua regione non riesce a darti una risposta precisa prova a chiedere a quelli delle altre regioni e alle rappresentanze nazionali del tuo ordine, in questo modo dovresti ottenere una serie di risposte che ti indirizzino verso le fonti normative del caso.

    Auguri!

    Fedra

    ps: poi ci fai sapere cosa ti hanno detto?forse serve anche ai professionisti senza ordine come me.

  24. #24
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    Citazione Originariamente Scritto da Passion4Quality Visualizza Messaggio
    Provo a fare un ragionamento…

    Per me si tratta fondamentalmente di un problema legale e non fiscale, credo che per il fisco non ci siano particolari problemi se le due contabilità sono a posto e tutti gli adempimenti rispettati.

    Ti consiglio di postare il quesito alla sezione "legale" di questo forum, forse lì hai più fortuna. Prova con il topic “segni distintivi”.

    Anche io mi trasferisco qui a fianco per interrogare i nostri integerrimi moderatori della sezione legale.
    Anch'io ritengo che sia una questione legale. Vi consiglio però di non aprire un doppione del post (contrario al regolamento); valuteremo se spostare l'intero post nella sezione legale, oppure invitare i moderatori legali per darci un consiglio.
    Ciao

  25. #25
    Consiglio Direttivo L'avatar di lorenzo-74
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    Ok... spostiamo il post in Consulenza Legale.

  26. #26
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    ... grazie x i consigli, intanto ho inoltrato richiesta scritta all'ordine con la speranza che qualcuno mi risponda... appena ho notizie vi faccio sapere.
    Ciao e buon fine settimana a tutti.

  27. #27
    Esperto L'avatar di shapur
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    Ciao a tutti.
    Quale sarebbe l'esatto quesito posto all'ordine??
    Fatemi sapere.
    Ciao.
    Avvocato presso il Foro di Venezia
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  28. #28
    Consiglio Direttivo L'avatar di lorenzo-74
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    ciao shapur...
    i problemi sorti in questo topic sono due, anche se con tema comune:
    il primo è se un libero professionista può legalmente affiancare un nome di fantasia (non naturalmente a livello ufficiale visto che è registrato al fisco e al proprio ordine con nome e cognome) o più genericamente se può utilizzare nel suo sito web, in biglietti da visita, in brochure, ecc... un appellativo, un motto, o un'immagine che lo contraddistingua........
    il secondo, chiesto da akibit, è se un titolare di ditta con una precisa denominazione, registrata regolarmente al fisco, decide di svolgere in contemporanea anche una libera professione (nel suo caso di avvocato), qualora naturalmente sia possibile svolgere entrambe le attività, può legalmente continuare ad usare la denominazione della ditta originaria, oppure per la libera professione deve presentarsi solo con nome e cognome....
    Ciao

  29. #29
    User L'avatar di carlitos
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    salve, io ho esercitato per 2 anni attività consulenziale come libero professionista, e l'ho fatto con un nome di fantasia xxxxx accompagnado dalla dicitura riportante il mio nome e cognome.
    da gennaio 2007 sono ditta individuale, non ho avuto nessun problema per il momento.

  30. #30
    User Attivo L'avatar di bsaett
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    Ciao a tutti,

    l'esercizio della professione di avvocato è incompatibile con quasi tutti (tranne il professore), in particolare è incompatibile con l'esercizio del commercio sotto qualsiasi forma, in nome proprio o in nome altrui. In caso contrario rischia la cancellazione dall'albo.
    E' buona norma, in caso di dubbio, chiedere un parere scritto al locale Consiglio dell'Ordine degli Avvocati, visto che in alcuni casi ci sono delle discrasie, ma per l'esercizio del commercio, l'incompatibilità è dettata dalla legge.

    Per quanto riguarda la prima domanda, direi che la cose dipende anche da che tipo di professionista intendiamo. In linea di massima direi che non ci dovrebbe essere problema ad affiancare al nome (titolo) un nome di fantasia, purchè sia ben chiaro anche il nome vero e il titolo, cioè non ci deve essere alcuna possibilità di fraintendere con chi si sta discutendo.
    Ovvio, questo se nel sito offre servizi da professionista.

    Però, se il riferimento è ad un avvocato, credo che la cosa non si possa fare. Esistono delle regole specifiche poste dai consigli dell'ordine locali e dal cnf.
    Anche qui consiglio di chiedere parere al consiglio dell'ordine.

  31. #31
    Esperto L'avatar di shapur
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    Citazione Originariamente Scritto da bsaett Visualizza Messaggio
    Ciao a tutti,

    l'esercizio della professione di avvocato è incompatibile con quasi tutti (tranne il professore), in particolare è incompatibile con l'esercizio del commercio sotto qualsiasi forma, in nome proprio o in nome altrui. In caso contrario rischia la cancellazione dall'albo.
    E' buona norma, in caso di dubbio, chiedere un parere scritto al locale Consiglio dell'Ordine degli Avvocati, visto che in alcuni casi ci sono delle discrasie, ma per l'esercizio del commercio, l'incompatibilità è dettata dalla legge.

    Per quanto riguarda la prima domanda, direi che la cose dipende anche da che tipo di professionista intendiamo. In linea di massima direi che non ci dovrebbe essere problema ad affiancare al nome (titolo) un nome di fantasia, purchè sia ben chiaro anche il nome vero e il titolo, cioè non ci deve essere alcuna possibilità di fraintendere con chi si sta discutendo.
    Ovvio, questo se nel sito offre servizi da professionista.

    Però, se il riferimento è ad un avvocato, credo che la cosa non si possa fare. Esistono delle regole specifiche poste dai consigli dell'ordine locali e dal cnf.
    Anche qui consiglio di chiedere parere al consiglio dell'ordine.
    Quoto al 100 % Bsaett.
    Se un avvocato esercitasse attività imprenditoriale sarebbe esposto all'immediata attivazione di una procedura disciplinare, che culminerebbe nella radiazione dall'albo. Di seguito, i vincoli per la delimitazione della denominazione del professionsita mi paiono solamente di natura deontologica, e quindi legati al decoro e alla dignità della professione.
    Ciao.
    Avvocato presso il Foro di Venezia
    www.eraclea.us www.avvocati.venezia.it

  32. #32
    User L'avatar di Passion4Quality
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    Vi siete dimenticati di me?

    Mummmbleee...

    Non avendo problemi di sorta per quel che riguarda albi, regolamenti and co, visto che sono una professionista senza cassa, albo, con professione non regolamentata, ho deciso di mettere tutte le mie generalità personali sotto la dicitura "Tal di tali, Studio viva la pastasciuta" visto che è un marchio perfettamente coerente con l'attività che esercito.

    Non trovando un riferimento di legge che mi vieti ciò, avendome letto sia il CC sia per quanto riguarda l'esercizio dell'attività professionale che per quanto riguarda la tutela di marchio registrato procedo quindi a far seguire al mio nome una dicitura "Studio viva la pastasciutta"

    Ciao, e grazie per la discussione!!

    F

    (permane però il dubbio, in assenza di legge di rif. se due professionisti possono entrambi avvalersi della stessa denominazione "viva la pastasciuta" anche in assenza di creazione della società semplice, uffa!)

  33. #33
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    Citazione Originariamente Scritto da i2m4y Visualizza Messaggio
    Potrà invece proporsi al pubblico (es. insegna) unicamente con nome e cognome preceduto o seguito da diciture del genere "studio controllo qualità" o "studio consulenza direzionale". (questo è un ricordo dei miei studi, ma sinceramente non trovo più il riferimento normativo).

    Nulla però vieta che egli registri ed utilizzi un marchio (o motto) come quello da te qui indicato (che provvedo a rimuovere onde evitare plagi) da abbinare esclusivamente a scopi di marketing/immagine, ma non in documenti amministrativi/fiscali/legali e mai in sostituzione del tuo nome e cognome eventualmente seguito da "studio....".
    Salve a tutti; come vedrete dal mio nick sono un geologo, e svolgo attività di consulenza in campo geologico e geotecnico come libero professionista dal 2004, benchè collabori in maniera quasi esclusiva con una società di ingegneria. Ovviamente, le mie consulenze escono col nome e il logo della società per cui lavoro, benchè a firma mia, il che comporta una mia minor visibilità verso il mercato.
    Per cercare di acquistare anche una mia "fetta" di mercato e rendermi più visibile, avevo pensato di cominciare a propormi al pubblico attraverso un logo in cui compare la dicitura "STUDIO XXXX" di Nome e Cognome, da apporre su frontespizi di relazioni ed elaborati grafici dei lavori da me svolti in maniera autonoma, su cui però riporterei anche Nome Cognome, C.F., P.IVA e quant'altro.
    E' possibile secondo voi?
    Cioè, ho ben capito che la denominazione IVA non può essere "Studio XXX di Pinco Pallino", ma potendo utilizzare un logo o marchio o simbolo a scolpo di marketing, tale logo può essere costituito eventualmente dalla dicitura "STUDIO XXXX"?

    Naturalmente le fatture sarebbero intestate alla mia persona fisica, quindi Nome Cognome ecc... In fattura può comparire il logo?
    Grazie.

  34. #34
    User Newbie
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    Quindi, se si tratta ad esempio di "amministratore di condominio", la partita iva può essere intestata a "nome di fantasia" di "nome e cognome"...giusto?

  35. #35
    Esperto L'avatar di esco
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    Le attività descritte da passion4quality non sono oggetto di abilitazione professionale (Esame di Stato ed iscrizione all'Albo Professionale, ad es. dei dottori Commercialisti o degli Avvocati): le norme della serie ISO9001 sono volontarie, come volontari sono i servizi di consulenza direzionale, che possono essere erogati senza "timbrare".

    Contrariamente ad esempio alla attività di certificare un bilancio aziendale per il quale è necessario essere iscritti all'albo dei revisori.

  36. #36
    User Newbie
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    Buongiorno mi sorge un dubbio libero professionista che esercita sia attività di Caf che di libera professione apre la partita iva come libero professionista può intestare le fatture emesse dal caf con nome " di fantasia di nome e cognome del professionista " ?

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