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Agressione sul posto di lavoro

Ultimo Messaggio di mcesetti il:
  1. #1
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    Agressione sul posto di lavoro

    La settimana scorsa un mio collega a causa di ripetuti gesti nei mesi/anni precedenti mi ha fatto perdere le staffe di_fronte al datore di lavoro, il mio collega nel porgermi una domanda di lavoro l'ho mandato a quel paese, col gesto di sfiorarmi i capelli, il mio collega ha reagito trascinandomi a spintoni per un paio di metri indietro facendomi battere la schiena contro un tornio non a norme acceso nell'urto con il tornio mi ha provocato una contusione alla schiena inseguito dopo aver detto "cosa fai mi metti le mani addosso?" Lui si è fermato urlandomi di "riprendermi" facendo passare il gesto come se lui volesse svegliarmi!
    Inseguito scosso dal gesto ho ripreso il datore dicendogli ma come stasera devo andar a casa con mal di schiena a causa sua??
    Lui se ne andato a parlare con il mio collega poi il mio datore voleva mandarmi avanti ad attrezzare una macchina vicino al mio collega non me la sono sentita, dicendo che poteva farmi male sul serio lanciadomi una mazza o un martello in una officina meccanica ci sono 1000 modi per passare al creatore....
    tutto questo è nato a causa di un suo gesto che mi ha dato fastidio,_subito pochi minuti prima dell'aggresione....
    alle 12.00 quando abbiamo smesso di lavorare mi ha salutato con lo_stesso gesto....
    uscito mi sono recato al pronto soccorso dove dopo le lastre mi hanno trovato una contusione alla schiena e diarrea nell'intestino a causa del trauma.... nel verbale il medico ha scritto che ho subito un'aggresione sul posto di lavoro di_fronte al datore di lavoro, mi sommistrano un'analgesico e mi danno 8 giorni di mutua....

    Al momento vorrei mandare una lettera scritta dal mio avvocato con tutta la documentazione medica di quanto è accaduto....
    anche se non mi piace mettere di mezzo i datori di lavoro che non centrano nulla, il fatto per loro non è grave loro la prendono come un capriccio tra bambini ma per me è gravissimo....
    Hanno ripreso il mio collega ma non possono farne a meno licenziandolo loro al momento hanno bisogno di entrambi tengono di più al mio collega molto più anziano di me sia di età che esperienza nell'azienda...
    Non so come comportarmi: se portare il collega in tribunale o se limitarmi a mandare una lettera in azienda come ricordo di cosa è successo in modo che non finisca subito nel dimenticatoio e se si azzarda di nuovo ha un precedente scritto su carta...
    non so con questa lettera cosa rischia l'azienda potrebbero nascere dei controlli su diversi macchinari non a norma?
    In tribunale visto il comportamento potrei sospenderlo/licenziarlo?
    Per me il massimo sarebbe allontanarlo definitivamente dall'azienda e fargliela pagare in tribunale.....
    Quante probabilità ho di vincere la causa?

    Saluti....
    Ultima modifica di lorenzo-74; 15-12-08 alle 21:42 Motivo: postare in italiano corretto (maiuscole e no stile tvb da telefonini)

  2. #2
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    Ciao Dimas, benvenuto,

    tu hai subito un reato, non un torto sul lavoro.

    Il tuo datore di lavoro c'entra poco, c'entra solo limitatamente al fatto che sul posto di lavoro ci sono dei macchinari non a norma, ma non ha certamente commesso lui il reato relativo all'aggressione.

    Inoltre il tuo datore di lavoro è testimone dell'aggressione da te subita; se lo coinvolgi nella questione penale non solo rischi che lui non possa essere sentito come persona informata sui fatti, ma rischi anche che eventualmente non dica la verità.

    Sei sicuro che se il macchinario fosse stato a norma tu non ti saresti fatto male alla schiena? E' importante per stabilire se il datore di lavoro abbia una qualsiasi responsabilità per i danni civili nascenti dal reato.

    Infine, per tutelarti, devi decidere tra lo sporgere una querela o semplicemente inviare una missiva.

    Con la prima sicuramente crei una destabilizzazione nei rapporti lavorativi e, se da una parte garantisci i tuoi diritti di cittadino (e non è neanche detto), dall'altra rischi seriamente di perdere il lavoro perché, da come tu stesso dici, il datore è profondamente più affezionato al tuo collega aggressore; con la seconda, non ottieni alcun risultato utile, se non quello di creare un precedente, però almeno hai maggiori possibilità di salvare il lavoro ed in caso di licenziamento pretestuoso potrai utilizzarla in qualche modo (anche se non ci conterei poi molto, dato che non hai altri testimoni).

    Insomma, sta a te scegliere; mi rendo conto che non è facile, e considera che mentre tu stai riflettendo su come far allontanare il tuo collega aggressore dal posto di lavoro, lui sicuramente ci starà già lavorando facendo leva sul rapporto che ha con il datore di lavoro.

    Forse la cosa migliore da fare, sempre che non abbia già provato, è farti una bella chiacchierata chiarificatoria col tuo datore di lavoro per capire come stanno le cose, come comportarti col collega aggressore e come contiuare a lavorare tranquillo.

    Se non ottieni i risultati sperati allora formalia il tutto: se ritieni di poter comunque conservare il posto di lavoro vai di semplice lettera, se invece la cosa è irrimediabile allora presenta la querela (entro tre mesi dal fatto).

    ciao ciao

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