• Super User

    La Semantica per il Web 3.0

    Il web 3.0 è già una realtà; vediamo queste interessanti considerazioni sull'uso della semantica negli aspetti più avanzati dei motori di ricerca.

    E del posizionamento dei siti.


  • Consiglio Direttivo

    Dai contenuti postati da Andrez mi permetto di estrarre due punti che ritengo fondamentali.

    • La Rete sembra aver virato definitivamente in direzione di una visione sempre più "semantica" (si potrebbe dire "intelligente") dei contenuti. Come allora seguire o addirittura precedere questa tendenza?

    Un'idea semplice, accessibile a tutti (anche i neofiti più negati in campo SEO), è quella di tornare a sfogliare i vecchi vocabolari, come il "Piccolo Palazzi".

    Non ci credete?

    Ebbene, sfogliando alcuni vecchi vocabolari si potranno trovare, tra le pagine, i cosiddetti Paradigmi di Nomenclatura, ovvero "finestre" nelle quali vengono elencate parole correlate ad un tema generale (giardinaggio, corpo umano, chiesa, automobile etc.).

    Non si tratta banalmente di sinonimi - ci sono anche quelli, ma sono una fetta minoritaria - bensì di parole attinenti a quella di partenza; pertanto, parlando di "giardinaggio", ci saranno sia voci come "frutticoltura", "floricoltura" e "arboricoltura", sia termini come "aiuola", "pacciame", "talea", "irrigazione" o "ibrido".

    Costruire un paradigma di nomenclatura per un dato tema significa inserire una parola centrale in una trama di collegamenti (similitudini, metafore, attinenze, assonanze, negazioni, sinonimi e antonimi), da usare comodamente per arricchire un contenuto testuale - e magari reperire immagini, filmati, musiche e colori.

    I webmaster fanno qualcosa del genere quando preparano un sito o un portale, ma magari lo fanno in modo inconsapevole o poco sistematico, trascurando aspetti che, ai fini dell'indicizzazione e della promozione nelle serp, potrebbero contare molto.

    • Direttamente correlato al concetto appena espresso, c'è l'aspetto della "rappresentazione grafica" dei paradigmi di nomenclatura: la Teoria dei Grafi.

    Niente paura, è semplice.

    Prendiamo la parola "anima": ad essa possiamo associare altri termini come "cuore", "personalità", "Dio", "demone", "fiato", e via dicendo.

    Immaginiamo adesso di disporre queste parole più o meno attinenti la nozione di "anima" su un foglio. Colleghiamo ciascuna parola ad "anima" con uno o più tratti colorati, scegliendo il colore in modo tale che rappresenti un certo tipo di relazione (blu se le due parole sono collegate dal fatto di essere sinonimi, verde se sono parenti in ambito religioso, rosso se sono contrari, giallo se sono presenti nella stessa teoria filosofica etc.).

    Otterremo alla fine un "cespuglio" al cui centro c'è la parola "anima", e tutto intorno altre parole, vicine o lontane secondo la forza che le collega ad "anima", legate le une alle altre da fili.

    Il risultato (si vede anche nel primo video sopra) è un grafo le cui parole sono i vertici o nodi (in questo caso, semantici).

    Oggi la teoria dei grafi - che è un ramo della Matematica di tutto rispetto - è impiegata anche dai motori di ricerca: per convincervi di ciò, andate sul motore Wolfram Alpha e cercate una parola, ad esempio "god"; nella finestra dei risultati, in basso, vedrete una specie di "albero": è il grafo associato alla parola "god" e vi spinge verso altri nodi semantici, ciascuno con la propria storia.

    Entrambe queste tecniche andrebbero attentamente studiate su esempi svolti e case history: sono semplici ma efficacissime e sono subito applicabili senza particolari sforzi.

    Bastano un vecchio vocabolario (o comunque un dizionario nomenclatore), un foglio di carta e pastelli colorati.

    🙂


  • Super User

    Seguendo l'ottima osservazione di Leonov, possiamo ad esempio usare uno dei tools offerti da Google: touchgraph.

    Se cerchiamo una esposizione della key "posizionamento siti" vediamo che ci offre un interessante grafo ricco di key semanticamente correlate ed attinenti della rete, dove possiamo vedere giorgiotave proposto in 3 differenti aree.

    Entrando nel sito potrete manipolare l'immagine e consultare numerosi dati;

    image

    Senza dubbio potrete usarlo per approfondire gli studi semantici della presenza in rete delle key che più vi interessano e ...secondo Google. 🙂


  • User

    Ciao a tutti essendo nuova nel forum scopro solo ora questa discussione. La semantica nel web è l'aspetto del SEO che più mi affascina, sarà perchè ho studiato linguistica e sono finita a fare seo. Quello che mi stupisce è che le università di lingue in Italia non trattino assolutamente questi argomenti che potrebbero servire moltissimo a formare persone e a smentire ciò che si dice spesso e cioè che le facoltà umanistiche servono solo a sfornare insegnanti in Italia ossia precari. Per non parlare del fatto che finalmente gli studenti potrebbero vedere quanto gli studi sulla semantica servano e possano essere messi in pratica. Invece dopo quei 10 esami di linguistica la maggior parte di noi era un po' esausta di teorie con qualche esempio pratico ma per nulla coinvolgente. Ora tornando all'argomento vi dico come sono finita qui. Leggevo dell'algoritmo LSI perchè mi piacerebbe capire esattamente come funziona. Ho letto davvero poco, qualcosa in rete sullo stemming e lemmatisation, ma qualcuno potrebbe consigliarmi una lettura aggiornata a riguardo? Non so qualcosa messa in rete anche da google...o qualche pubblicazione in lingua inglese che non sia ormai obsoleta?
    Grazie mille


  • Moderatore

    L'argomento è interessante ed andrebbe approfondito con dei test.
    In questo articolo ed in quello precedente, linkato all'interno, potresti trovare qualche altro spunto utile.


  • Consiglio Direttivo

    @seowoman said:

    ... Quello che mi stupisce è che le università di lingue in Italia non trattino assolutamente questi argomenti che potrebbero servire moltissimo a formare persone e a smentire ciò che si dice spesso e cioè che le facoltà umanistiche servono solo a sfornare insegnanti in Italia ossia precari...

    Ciao seowoman e benvenuta nel Forum gt.

    Qualcosa esiste, a dire il vero e fu proprio questo forum a farmelo scoprire: qui. 🙂

    Non saprei dirti, però, se i corsi a due anni di distanza continuino ad essere attivi ma puoi contattarli e avere qualche informazione al riguardo.

    :ciauz:

    Edit: a quanto pare esiste ancora.


  • User

    grazie mille, beh AI MIEI TEMPI non esisteva ehehe...

    una seconda laurea con il lavoro è difficile, soprattutto perchè la mia azienda è di tel aviv e faccio avanti e dietro, però consulterò i programmi magari posso imparare da sola. Grazie del consiglio ( uff che voglia però di iscriversi!)