
Originariamente Scritto da
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Ripeto che non mi piacciono i paid to write. Inoltre la mia prospettiva è esterna cioè non sono un articolista che scrive per un webmaster ne un webmaster che acquista articoli.
Provo a spiegarmi in un ulteriore modo: la situazione attuale prevede che un webmaster mette in piedi il sito e poi acquista gli articoli dagli articolisti. Non ha nessuna certezza che uno specifico articolo gli porterà un introito. Quindi questà sua attività è rischiosa; lui investe dei soldi e del tempo sapendo che il sito potrà non funzionare e quindi perderà le risorse investite. L'articolista invece si prende la sua commissione e quindi non rischia nulla.
La conseguenza di questo scenario, è che prima che il sito si affermi, il webmaster offrirà sempre un compenso di basso valore; solo dopo l' (eventuale) affermazione del sito, la sua offerta sarà "valida".
Ora il problema posto in questa discussione è l'offerta troppo bassa e su questo problema faccio due osservazioni:
1)Se l'offerta troppo bassa ti viene fatta da un sito affermato allora semplicemente mandalo a quel paese;
2)Se viene fatta da un sito non ancora affermato, beh come biasimarlo, lui rischia mentre gli articolisti no.
Alla luce di tutto ciò, la mia domanda è: "Perchè non fare l'opposto? L'articolista che sa di poter e voler produrre contenuti di valore, si rivolge ad un webmaster competente e si fa mettere su un sito e si fa delineare delle linee guida da seguire nella gestione del sito o per dirla in maniera spicciola si fa spiegare come curare gli aspetti
SEO". In questo modo il problema è risolto alla radice.