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Quanto pagare chi scrive gli articoli?

Ultimo Messaggio di vnotarfrancesco il:
  1. #1
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    Quanto pagare chi scrive gli articoli?

    Sto selezionando alcune persone per riempire un mio sito di contenuti.
    Dovranno scrivere delle informazioni e degli articoli.
    A sto punto vorrei sapere quanto dare per ogni articolo scritto.
    Sapete qualcosa in merito?

  2. #2
    Esperto L'avatar di alexs2k
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    Onestamente credo possa darla solo tu una risposta definitiva a questa domanda può dipendere da una serie di cose come l'argomento degli articoli (per scriverli che tipo di competenze sono necessarie? è necessario essere professionisti? si tratta di argomenti di cui potrebbe parlare chiunque?....)

    Ciao
    Alessandro Sportelli

  3. #3
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    Secondo me dovrebbero avere una retribuzione equa, dovrebbero essere messi in prova e contattati.
    Ho ricevuto di recente un messaggio privato (cestinato immediatamente) in cui mi proponevano 10 articoli al giorno per 1 euro....
    Assurdo!

  4. #4
    Moderatore L'avatar di NetMassimo
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    Questo thread mi ha incuriosito perché anch'io avevo letto in giro offerte per scrivere articoli per siti Internet a 1-2 Euro ciascuno e mi chiedevo chi mai aderisse a tali offerte e che tipo di articoli potesse scrivere.
    Personalmente piuttosto che scrivere un articolo per quegli spiccioli chiederei di mettere un link ad un mio sito (posto ovviamente che l'articolo riguardasse un argomento trattato dal sito linkato).

  5. #5
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    Anche io sto cercando collaboratori da pagare usando la stessa formula.

    Un network come oneblog.it quanto paga le collaborazioni?

  6. #6
    Esperto L'avatar di alexs2k
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    Lozmatic chiedilo a loro e vedrai che ti rispondono
    Non esistono prezzi troppo alti o troppo bassi per tutti. Esiste il valore che attribuisci al tuo tempo.
    Alessandro Sportelli

  7. #7
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    Io dico dai €30 ai €75, dipende da chi lo scrive e l'argomento.

  8. #8
    Esperto L'avatar di x85angelo
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    A 30-75 Euro ad articolo io passerei la vita a fare l'articolista!

    Secondo me si dovrebbe provare a scrivere articoli dello stesso argomento e poi in base al tempo impiegato viene data la retribuzione media per articolo.

    Nel mio caso ho un blog su film e cinema ed il prezzo che sarei disposto a pagare, realizzando io stesso in 20 minuti un articolo, è di 2,5 - 3 Euro ad articolo (sarebbero 9 euro l'ora)
    Ultima modifica di mister.jinx; 02-01-09 alle 20:16 Motivo: il [quote] completo non serve in questo caso.
    Scopri le strategie e le regole poker su Planet Poker.it !!

  9. #9
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    Beh, in venti minuti puoi solo scrivere un articolo che riprendere una notizia già uscita, o comunque non riesci a creare un contenuto originale e di qualità, no?
    Ultima modifica di mister.jinx; 02-01-09 alle 20:17 Motivo: come sopra.

  10. #10
    Esperto L'avatar di x85angelo
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    Diciamo che sono avvantaggiato poichè trattando di film e cinema parto da trame e rencensioni già scritte.

    Ma comunque quando ne creo di inediti su un mio altro sito di poker con 30-40 minuti ce la si fa a scrivere un articolo di media lunghezza e di qualità.
    Scopri le strategie e le regole poker su Planet Poker.it !!

  11. #11
    Esperto L'avatar di luca
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    In genere dipende dall'argomento.
    Ci sono argomenti dove trovi un casino di gente disposta a scrivere con molto materiale a disposizione.
    E argomenti molto di nicchia dove è difficile trovare persone che scrivono e quelle che trovi le devi pagare care...

    In giro comunque pagano veramente poco ;-)
    Anche i grossi network che avete citato.
    Ultima modifica di mister.jinx; 02-01-09 alle 20:19 Motivo: maiuscole, punto.
    Luca Bove - - Conosci Local Strategy™ ?

  12. #12
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    Per quanto riguarda una testata giornalistica online, il prezzo dovrebbe essere sui 5 euro per un articolo di cronaca "tempo reale". Se puo' starci un paragone, ho come esempio un quotidiano cartaceo nazionale che paga 20 euro lordi ad un professionista.

  13. #13
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    Per farti un'idea puoi consultare il tariffario dei giornalisti. Qui _> diritto.it/archivio/1/24339.pdf trovi quello del 2007.

  14. #14
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    Per quanto riguarda una testata giornalistica online, il prezzo dovrebbe essere sui 5 euro per un articolo di cronaca "tempo reale". Se puo' starci un paragone, ho come esempio un quotidiano cartaceo nazionale che paga 20 euro lordi ad un professionista.
    Dimenticavo un dettaglio importante: 5 euro intendo per una testata giornalistica online locale...i 20 per un articolo fatto per una pagina cartacea di una sezione del giornale a livello provinciale

  15. #15
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    Citazione Originariamente Scritto da ApVari Visualizza Messaggio
    Per farti un'idea puoi consultare il tariffario dei giornalisti. Qui _> diritto.it/archivio/1/24339.pdf trovi quello del 2007.
    Magari! Non vengono rispettati
    Prova un po' ad andare su lavoricreativi.it e chiedi a chi offre lavori del genere quanto è disposto a pagare (quando paga e non si tratta di stage non retribuiti ;-) )

    Nel settore c'è una giungla
    Luca Bove - - Conosci Local Strategy™ ?

  16. #16
    User L'avatar di greenbaby
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    Ciao a tutti,
    quoto Luca... e la sua "giungla".

    personalmente farei una prima distinzione tra articolo (giornalistico) e intervento o contenuto testuale -su blog, forum, sito- frutto della libertà di espressione (gratuita) o di una commissione commerciale (copywriting o altro).

    Poi eviterei di citare il tariffario per i giornalisti perchè è una delibera dell'ordine professionale per i suoi iscritti. Da un lato giornalisti e dall'altro - in linea di massima- testate giornalistiche (quindi registrate al tribunale e con direttore giornalista). Tutti con una serie di obblighi di legge etc.

    Gli "interventi" su sito possono (devono?) essere scritti come in un blog o in un forum, come stiamo facendo qui: CIOE' GRATIS. Rientrano nella libertà di espressione, tutti amici in corrispondenza e nessun pagamento o obbligo di legge. Era questo lo spirito di internet, no ???

    (ma quanto paga quel blog?)
    Ultima modifica di greenbaby; 20-01-09 alle 21:22

  17. #17
    User L'avatar di greenbaby
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    Vedo che nessuno ha raccolto lo spunto provocatorio del "gratis"... e l'ampliamento di discussione che volevo lanciare.

    Come già detto nel post precedente distinguerei il lavoro giornalistico da quello di copywriting... sono un giornalista, mi è capitato anche di scrivere qualche redazionale (quindi pagato a parte dalla pubblicità, si trattava però di lavoro per il cartaceo, per lo stesso quotidiano).

    Il punto, in internet, è capire meglio come funziona questo mezzo di espressione: per me, inizialmente, forum e blog (diario, no?) erano strumenti di espressione personale, o di condivisione, che non implicavano pagamenti.
    Che i "siti" poi potessero avere un responsabile web o un responsabile testi lo so bene e ci ho pure fatto corsi.
    Il punto è capire quando il sito -non strutturato come evidente espressione aziendale, o editoriale- diventa "commerciale". Ecco... qui mi faceva piacere un ampliamento di discussione, perchè in quella giungla c'è un discorso di tariffe variabili a seconda anche del committente -del tipo di prodotto, della regolarità del pagamento, etc- e della condizione (professionale, p.iva, competenze, nome, etc.) dell'articolista.

    Come prezzi la mia conoscenza personale si ferma comunque a quanto già detto, paghi il giornalista per giornalista ed il resto o è gratis -blog forum-, o rientra nel copywriting... la sfumatura di prezzi in mezzo, tra questi due estremi ben definiti, andrebbe discussa cercando di fare una mappa della situazione attuale delle tipologie di siti e di chi (perchè, come etc) li fa.

    Qui non saprei dire molto... e rilancio a chi già si muove nei meandri del nuovo panorama della comunicazione disegnato dal web: mappare la tipologia di siti, cioè del "mercato" dei datori di lavoro per il copywriting per poi poter capire dove si puo' parlare di quei prezzi "professionali" che la categoria vuole sostenere.
    Ultima modifica di greenbaby; 27-01-09 alle 17:43

  18. #18
    Esperto L'avatar di luca
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    Citazione Originariamente Scritto da greenbaby Visualizza Messaggio
    ...
    Qui non saprei dire molto... e rilancio a chi già si muove nei meandri del nuovo panorama della comunicazione disegnato dal web: mappare la tipologia di siti, cioè del "mercato" dei datori di lavoro per il copywriting per poi poter capire dove si puo' parlare di quei prezzi "professionali" che la categoria vuole sostenere.
    Credo che l'errore sia proprio qui.
    Oramai vanno aboliti in toto i prezzi "professionali" stabiliti dagli ordini o da altre associazioni. Qui si dovrebbe andare a contrattare fino alla morte.

    Nella fattispecie io conosco giornalisti e copywriter per ogni genere di servizi e i prezzi oscillano di tantissimo, da pochissimi euro a decine (anche centinaia) di euro tutto dipende dalla contrattazione.
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  19. #19
    User L'avatar di Luigi80
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    Anche lo spirito del giornalismo, per riprendere l'efficace provocazione proposta, era quello di diffondere liberamente le idee e non quello di farsi pagare per scrivere ma di missionari in giro ce ne sono pochi.
    Credo che distinguere così nettamente tra "giornalisti cartacei" e "copywriter" non sia utile a definire il valore del lavoro in sé.
    In entrambi i casi c'è bisogno di conoscere un argomento, di fare delle opportune verifiche, di ricercare le notizie più interessanti per poi redigere un pezzo: che poi finisca su un giornale o su un blog non cambia poi molto.
    Ci sono bravi giornalisti e bravi copywriter che riescono a fornire un valore aggiunto a quel che scrivono delineando un proprio stile e fidelizzando (parola orribile ma rende bene l'idea) gli utenti (che io preferisco chiamare lettori!); e ce ne sono tantissimi meno bravi che finiscono con l'imbrattare pagine di parole a caso con un'ortografia discutibile...
    La soluzione è semplice (almeno a dirsi): pagare di più chi scrive meglio e in maniera più adeguata al tema che tratta e al mezzo che utilizza. Poi sta a chi tira fuori i soldi decidere che tipo di testo vuole che compaia sul proprio sito/giornale. Fermo restando che si vendono molti giornali scritti talvolta maluccio e ci sono siti web piazzati brillantemente nelle SERP che hanno strafalcioni grammaticali in bella vista sulla home page...

  20. #20
    User L'avatar di greenbaby
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    [grazie alexs2k]


    Uhmmmm....
    se la domanda iniziale è "quanto pagare chi scrive articoli" e fra le risposte ci sono state cifre che andavano dai 2-3 euro ai 20-35-75.... e suggerimenti di contrattazione senza indicazioni di prezzo… allora la risposta -contro domanda da fare a "Nostress" è: tu chi sei, cosa fai?
    In generale, capire quali sono le tipologie di siti che richiedono testi da writers esterni e che scritti chiedono.
    Questa è la mappa che suggerivo di disegnare. E che rilancio.

    @LUigi80 - Non facevo distinzione tra scrittura "per carta" o per web, dicevo che non conosco i prezzi del web. Non sto scrivendo in questo momento, se non gratis.
    C'è tanta gente che scrive gratis (blog, forum, citizen journalism, hobby…). Chiamali se vuoi… missionari (quest’ultima frase va rigorosamente… cantata)

    @LUCA… Tu parli di contrattazione… qualcun altro aveva tirato in ballo il tariffario (dei giornalisti). Che indica comunque prezzi minimi inderogabili (.....) di riferimento per una serie di prestazioni professionali rilasciate dagli iscritti. Una base da cui partire per la contrattazione individuale.
    Io dico solo che ognuno deve fare riferimento a quello che è oltre a quello che fa, non al tariffario di altri. E se non è iscritto (pubblicitari, geometri, giornalisti, medici, architetti…) la sua contrattazione, ovviamente, parte da zero. Qualche volta è meglio non si addentri nemmeno in certe professioni se non è abilitato.... Questa non è un altezzosa presa di posizione, ma la consapevolezza che ci sono molte altre questioni a monte (i contributi reclamati dall’ordine, la tassa annua, le carte, leggi, regole, etica di riferimento, etc). Poi a me, personalmente, fare copywriting e uffici stampa piace molto.

    Nostress si rende conto che ha bisogno di aiuto per fare quello che vuole e si interroga sul valore della professionalità di chi glielo può fornire.
    Ma sei un’azienda che deve fare una campagna pubblicitaria a tutto tondo …. o sei il ragazzo che si è fatto il sito e spera vengano in tanti a vedere gli articoli così scatta il contatore e può ottenere la pubblicità di Google? C’è un mondo tra questi due esempi estremi.
    Torniamo alla necessità di fare una panoramica dei committenti.
    Mappiamo la tipologia dei siti, diamo un range di dimensioni, ed un elenco del tipo di interventi testuali che richiedono, magari con relativi prezzi offerti. A grandi linee, sulla base delle esperienze.

  21. #21
    User L'avatar di Luigi80
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    QUando parlavo di "missionari" intendevo persone che scrivono gratis a livello professionale (con impegni fissi e a cadenza regolare) e sono contente di farlo: è ben diverso scrivere su un forum, confrontarsi con gli altri su un tema, affrontare un argomento che ci interessa sul proprio blog oppure scrivere su incarico di altri. So bene che molta gente è costretta a scrivere gratis (ma con la ricompensa di future e labili assunzioni) o per pochi spiccioli...
    Credo che Luca abbia ragione sull'importanza della contrattazione individuale: al momento non vedo altra soluzione, fermo restando che quasi mai i compensi che si riescono a spuntare con la contrattazione sono pieni riconoscimenti dell'impegno.
    Il tariffario sarebbe la soluzione ideale ma ci vorrebbe una collaborazione che, parlo per esperienza diretta (ma parzialissima), si fa fatica a trovare in questo specifico campo. Molti "scrittori del web" a pagamento tendono a non divulgare le proprie tariffe a tutti, ma negoziano privatamente i compensi: in questo modo, tranne rari casi (per fortuna), è difficile farsi un'idea di quanto si possa "valere" nel mercato degli articoli sul web. Ovviamente sono disponibile a collaborare, nel mio piccolo, alla stesura di un tariffario orientativo.

  22. #22
    User L'avatar di greenbaby
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    Citazione Originariamente Scritto da luca Visualizza Messaggio
    Credo che l'errore sia proprio qui.
    Oramai vanno aboliti in toto i prezzi "professionali" stabiliti dagli ordini o da altre associazioni. Qui si dovrebbe andare a contrattare fino alla morte.
    Nella fattispecie io conosco giornalisti e copywriter per ogni genere di servizi e i prezzi oscillano di tantissimo, da pochissimi euro a decine (anche centinaia) di euro tutto dipende dalla contrattazione.
    Citazione Originariamente Scritto da Luigi80 Visualizza Messaggio
    ...Credo che Luca abbia ragione sull'importanza della contrattazione individuale: al momento non vedo altra soluzione, fermo restando che quasi mai i compensi che si riescono a spuntare con la contrattazione sono pieni riconoscimenti dell'impegno.
    Il tariffario sarebbe la soluzione ideale ma ci vorrebbe una collaborazione che, parlo per esperienza diretta (ma parzialissima), si fa fatica a trovare in questo specifico campo. Molti "scrittori del web" a pagamento tendono a non divulgare le proprie tariffe a tutti, ma negoziano privatamente i compensi: in questo modo, tranne rari casi (per fortuna), è difficile farsi un'idea di quanto si possa "valere" nel mercato degli articoli sul web.
    Ovviamente sono disponibile a collaborare, nel mio piccolo, alla stesura di un tariffario orientativo.
    A parte che ti contraddici da solo...
    Non serve!
    Esistono già i tariffari per i professionisti e i contratti collettivi nazionali per i dipendenti di ogni tipo. Anche le segretarie scrivono informative su richiesta dei loro datori di lavoro, così come gli impiegati relazioni e lettere! E tutti possono essere assunti, a tempo indeterminato o determinato, o lavorare cocopro, occasionali, in nero o con partita iva.
    Come dici bene tu se non hai un'esperienza in uno specifico campo professionale... sei solo un lavoratore indipendente che si vende volta per volta ad aziende diverse, con esigenze diverse. Non puoi fare un tariffario per questo!

    A no stress Alexs2k ha subito risposto: dipende da cosa vuoi e da chi te lo fa. Io ho detto: dipende anche da chi te lo chiede.

    Puoi anche essere un ingegnere.... ma se vai a fare il vigile urbano... ti pagano per quello: dipendente pubblico con quella qualifica.
    Al contrario non è però che il vigile urbano diventa automaticamente architetto se mette il disegno -magari copiato- di una bella casetta in internet e poi pretende anche di contrattare per farselo pagare come un progetto....
    Ultima modifica di greenbaby; 29-01-09 alle 23:07

  23. #23
    User L'avatar di greenbaby
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    Dimenticavo: tanto di cappello al ragazzino che si mette su il sito... mai vorrei che qualcuno gli chiedesse cifre stratosferiche, snaturando quell'intraprendenza che è l'argento vivo di internet.

    Però occhio a non confondere hobby e inizi con il lavoro vero, dove c'è un mercato di persone adulte -spesso quei genitori che hanno comprato il pc da cui si smanetta- che devono campare, pagare l'affitto etc.

    Qualcuno dice i nomi di quei network e se sa quanto pagano?
    Ultima modifica di greenbaby; 30-01-09 alle 00:35

  24. #24
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    @greenbaby

    IN tutta onestà, pur rileggendomi, non ho trovato contraddizioni in quanto ho scritto, ma tant'é.
    So bene come funziona il mondo del lavoro e so anche che esistono vari tariffari che, come diceva bene qualcuno, vengono spesso ignorati.
    E' in questo senso che mi rendevo disponibile a dare un contributo di esperienza (cosa che, ripeto, non ho la sensazione abbiano voglia di farlo in molti!) per stilare una tabella indicativa dei prezzi minimi: è un progetto che ritorna periodicamente qui sul forum, segno evidente che la necessità è viva ma, allo stesso tempo, che realizzarlo non è così facile come sembra (le variabili in gioco, come hai osservato, sono tante).

    Chiarito ciò lascio spazio agli altri che possano fornire le indicazioni richieste da questa discussione.

  25. #25
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    Salve a tutti, stavo leggendo con interesse la discussione e vorrei dare la mia opinione a riguardo.

    Io sono di quelli che con lo scrivere ci vive, nel senso che due anni fa ho trasformato una passione (o un'alternativa al lavoro tradizionale che cominciava ad andare un po' stretto) in un lavoro. Un lavoro vero e proprio, nel senso che ci pago le tasse (in Spagna, non in Italia, ma si pagano comunque) e che mi scontro con la realtà del mercato ogni giorno.

    Stabilire un prezzo per quello che scrivi non è mai semplice, in gioco entrano molti fattori: l'esperienza, il valore che ognuno da al proprio tempo, la concorrenza, il mercato (e appunto c'è chi accennava alle offerte sciagurate sullo stile 1 articolo da 500 parole per 1 euro o cose del genere, che - citando Gaber - nemmeno l'Uganda...)... insomma, non è facile poter dare delle indicazioni di massima.

    In due anni (quindi non molto tempo) mi sono capitate proposte più o meno indecenti, sta poi ad ognuno farsi due conti e decidere quali lavori accettare e quali meno, e a che prezzi. Nel mio caso ho risolto la questiono differenziando la mia proposta tra scrittura per blog, articoli (più lunghi dei post per blogs) e main pages per siti web, nel mio caso non superando i 35 € per pagina, anche se chiaramente poi c'è anche chi ne chiede il triplo (o un terzo).

    Tornando infine alla domanda che ha dato via al thread, direi che un prezzo "equo" lo potresti calcolare stimando un tempo di scrittura per gli articoli e la qualità degli stessi, dando magari un'occhiata alle tariffe per copywriting che puoi trovare sul web e facendo una media, considerando però, come mi pare di capire, che chi scrive per te non ti emetterà fattura.
    Chameleon Copywriter

  26. #26
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    60 cent a riga per un lavoro super-professionale

    Giusto oggi ho saputo di uno studio specializzato che paga il copywriting 60 cent a riga. A prescindere dalla lunghezza, etc. Quindi... 18 euro per 30 righe, 9 euro per 15 righe.... Ma sempre 60 cent per una riga sola. Anche se è un head. E parliamo a volte di testi che costano ore, se non giornate intere, di lavoro. Testi che vanno pubblicati su brochures in decine di migliaia di copie. Fate poi voi il confronto con Internet... Il tariffario per i copy non l'ho mai visto, ma dovrebbe esistere, ammesso che sia ancora attuale e rispettato. Come altrove abbiamo già detto non è. Alla faccia di tutti i ragionamenti tempo-impegno che ci metti...
    Ultima modifica di greenbaby; 04-02-09 alle 20:23

  27. #27
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    Ma "Nostress" che fine ha fatto??

    Nostress... ci sei? batti un colpo!

    Che fai... butti il sasso e nascondi la mano???
    Scherzo, ovviamente, ma:
    Ti sei fatto un'idea?
    Cosa ti hanno proposto i tuoi selezionati?
    E Tu da quale cifra eri propenso a partire, e a quale arrivare?

    Soprattutto dicci che tipo di sito è il Tuo.

    Facci sapere...


    P.s. hai pm
    Ultima modifica di greenbaby; 05-02-09 alle 11:28 Motivo: le maiuscole inizio frase...

  28. #28
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    Ciao a tutti, ragazzi...ho letto con curiosità quelloc he avete scritto. Io mi occupo di article marketing, ufficio stampa online e vi dirò una cosa: non esiste un prezzo predefinito per articolo. Tutto dipende dall'argomento e da quanto, ogni singolo professionista, venda il proprio lavoro. Bene questa credo sia la chiave di tutto: la professionalità. Articoli a 1 euro? Ma scherziamo? Dietro ogni articolista serio c'è uno studio dell'argometo, una strategia di comunicazione stabilita a priori con chi ti commissiona un lavoro, lo studio del target e tutta una serie di altre cose..altrimenti sarebbe come scrivere un messaggio e lanciarlo in mare...attenzione a chi non fa il proprio mestiere seriamente...ciao a presto

  29. #29
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    Ho letto tutti i vostri interventi, molto interessanti, ma mi è venuta la malinconia. Sono anni che intervengo qua e là nel forum, sottolineando ostinatamente l'importanza dei testi (importanza anche economica visto che alla fin fine sono quelli che chiamano gli accessi) ma sono costretta a constatare amaramente quanto il mestiere di scrivere sia ancora sottostimato e sottopagato; questo nello stesso ambito (il web) in cui ragazzetti alle prime armi sparano cifre a 3 zeri per mettere su un sito con software preconfezionati. Venti minuti per un articolo? Io (che pure scrivo per mestiere e ho qualche pubblicazione cartacea alle spalle) non ci riuscirei mai, se voglio produrre qualche cosa di autentico; ma lasciamo stare pure me, io sono lenta, lo so, anche nei concorsi pubblici faccio fatica a restare dentro i tempi stabiliti. Prendiamo un bravo professionista, di quelli che scrivono currenti calamo, che ci riesca: l'esperienza, la pratica, l'arte che lo hanno portato a scrivere bene e in fretta non gliele vogliamo pagare? Deve ridursi a vendere il suo tempo allo stesso prezzo di una domestica? (anzi qualcosa di meno, io la signora che mi aiuta ogni tanto nelle pulizie la pago 12 euro all'ora, non 9)

  30. #30
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    Citazione Originariamente Scritto da bettacam Visualizza Messaggio
    Ho letto tutti i vostri interventi, molto interessanti, ma mi è venuta la malinconia. Sono anni che intervengo qua e là nel forum, sottolineando ostinatamente l'importanza dei testi (importanza anche economica visto che alla fin fine sono quelli che chiamano gli accessi) ma sono costretta a constatare amaramente quanto il mestiere di scrivere sia ancora sottostimato e sottopagato...
    Ti quoto, per intero anche se ho ridotto il tuo post, perchè dici quello che gli altri che lavorano da tempo nel settore e anch'io stiamo dicendo.

    Comunque son di nuovo su questo 3d perchè stavo leggendo in un altro forum di comunicazione (quello di alexs2k) e mi è tornata in mente questa discussione:
    mi piacerebbe tanto sapere che fine ha fatto nostress che ha iniziato il 3d e poi è letteralmente sparito senza contribuire alla discussione e senza mai dare risposta a chi ne ha date a lui, sebbene sollecitato a farlo.

    Per quel che mi riguarda... non inteverrò più. La prossima volta che Nostress vuole un parere su quanto pagare chi scrive testi.... glielo facciamo pagare. Il testo e anche il parere.
    Ultima modifica di greenbaby; 25-09-10 alle 23:45 Motivo: ma la solita distrazione cronica, ovvio, no?!

  31. #31
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    Riflessione realistica sui prezzi

    Sono un traduttore da oltre 20 anni, e lavoro esclusivamente attraverso internet. Vorrei solo farvi presente che per la sola traduzione dall'inglese di un articolo non particolarmente difficile di 500 parole un traduttore professionista come me chiede e ottiene regolarmente sui 45 euro, e su questa tariffa l'agenzia che rivende la traduzione al committente ricarica attorno al 50%.

    Prima di fare il traduttore ero responsabile dei testi italiani per una multinazionale estera. Ebbene i testi originali li pagavamo almeno il doppio delle traduzioni. D'altra parte, per esperienza posso dire che un testo originale semplice richiede il doppio di una traduzione semplice. Sempre che non si usino taglia e incolla o traduzioni automatiche: in tal caso si produce solo spazzatura inutile o dannosa.

    A conti fatti un testo di una cartella (diciamo circa 225 parole) dovrebbe fruttare al lavoratore sui 40 euro e se fornito al cliente finale tramite un intermediario, magari con un controllo di qualità, dovrebbe costare sui 60 euro.

    Naturalmente se si chiede una serie di 4-5 articoli di circa 50 parole allora il singolo articolo potrà anche costare attorno ai 10 euro. Il copywriting poi può costare infinitamente di più: un bello slogan di meno di 10 parole può costare molte giornate di lavoro e valere oro.

    NB questa risposta contiene 216 parole

  32. #32
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    Ciao basie, innanzitutto ti do il benvenuto nel forum gt e ti ringrazio per aver riportato la tua testimonianza come professionista con qualche anno d'esperienza alle spalle.


    Valerio Notarfrancesco
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  33. #33
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    Citazione Originariamente Scritto da bettacam Visualizza Messaggio
    Ho letto tutti i vostri interventi, molto interessanti, ma mi è venuta la malinconia. Sono anni che intervengo qua e là nel forum, sottolineando ostinatamente l'importanza dei testi (importanza anche economica visto che alla fin fine sono quelli che chiamano gli accessi) ma sono costretta a constatare amaramente quanto il mestiere di scrivere sia ancora sottostimato e sottopagato; questo nello stesso ambito (il web) in cui ragazzetti alle prime armi sparano cifre a 3 zeri per mettere su un sito con software preconfezionati. Venti minuti per un articolo? Io (che pure scrivo per mestiere e ho qualche pubblicazione cartacea alle spalle) non ci riuscirei mai, se voglio produrre qualche cosa di autentico; ma lasciamo stare pure me, io sono lenta, lo so, anche nei concorsi pubblici faccio fatica a restare dentro i tempi stabiliti. Prendiamo un bravo professionista, di quelli che scrivono currenti calamo, che ci riesca: l'esperienza, la pratica, l'arte che lo hanno portato a scrivere bene e in fretta non gliele vogliamo pagare? Deve ridursi a vendere il suo tempo allo stesso prezzo di una domestica? (anzi qualcosa di meno, io la signora che mi aiuta ogni tanto nelle pulizie la pago 12 euro all'ora, non 9)
    Visto che è stato rinfrescato il thread, quoto bettacam in rappresentanza di tutti colro che come lei, come me, vivono di scrittura.
    Volevo solo aggiungere che dal 2007 tutti gli ordini professionali, compreso quello dei giornalisti, non può più applicare il tariffario minimo (mai tarifarrio fu così poco applicato come quello dell'Ordine dei Giornalisti). In questi giorni, però, nella Commissiona Nazionale del Lavoro Autonomo (Freelance) della Federazione Nazionale della Stampa (FNSI), il sindacato unitario dei giornalisti, si sta discutendo sulla possibilità di riproporlo, visto anche il gran numero di giornalisti freelance che hanno bisogno di maggiori tutele. Riporto questa notizia, non so a quanti qui può interessare, in qualità di membro della Commissione suddetta. Il tariffario, fortemente voluto da chi vive di giornalismo, è solo una delle proposte che la Commissione sta portando avanti. Il proliferare di falsi giornalisti, falsi articolisti, falsi scrittori, ha aperto un dibattito non da poco nella categoria.
    Proprio oggi su un forum di un sito noto ho letto un annuncio: cercasi articolista per copia e incolla...
    Non aggiungo altro.

    Un saluto
    Anna Bruno

  34. #34
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    Citazione Originariamente Scritto da basie Visualizza Messaggio
    A conti fatti un testo di una cartella (diciamo circa 225 parole)
    Volendo fare le pulci, credo che una cartella (1800 spazi inclusi) contenga almeno 320 parole :-)

    Anna Bruno
    Ultima modifica di FullPress; 20-11-10 alle 20:01

  35. #35
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    Riporto questa notizia, non so a quanti qui può interessare, in qualità di membro della Commissione suddetta
    Certo che la notizia è interessante e, se ne avrai voglia, riportaci pure gli aggiornamenti sui lavori incorso perché se vogliamo un web migliore dobbiamo iniziare da ciò che conta di più, il testo e voi professionisti che lo create.
    Buon lavoro.


    Valerio Notarfrancesco
    Ultima modifica di vnotarfrancesco; 20-11-10 alle 20:32 Motivo: Corretto: voi che professionisti -> tolto "che"
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  36. #36
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    Certo che la notizia è interessante e, se ne avrai voglia, riportaci pure gli aggiornamenti sui lavori incorso perché se vogliamo un web migliore dobbiamo iniziare da ciò che conta di più, il testo e voi che professionisti che lo create.
    Buon lavoro.


    Valerio Notarfrancesco

    Sono a disposizione.

    Anna Bruno

    P.S. La Commissione del Lavoro Autonomo FNSI è l'unica Commissione della FNSI. Questo indica che c'è bisogno di un gruppo di lavoro particolare (siamo 23 giornalisti freelance provenienti da tutta Italia ad occuparcene) per una professione che sta cambiando (prima il giornalista era soprattutto un contrattualizzato, oggi è soprattutto il freelance) e un giornalismo digitale che non è visto più come una serie cadetta. Anzi!

  37. #37
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    Dimensione cartella

    Volendo fare le pulci, credo che una cartella (1800 spazi inclusi) contenga almeno 320 parole :-)
    Da it.wikipedia.org/wiki/Cartella :
    La cartella è un'unità di misura, usata in campo editoriale, per fogli di testo dattiloscritti. Due sono i tipi di cartelle più utilizzati:
    Cartella editoriale: composta da 1800 battute, suddivise in 30 righe; ogni riga, 60 battute.
    Cartella commerciale: composta da 1500 battute, suddivise in 25 righe; ogni riga, 60 battute.
    La cartella editoriale generalmente viene considerata valida anche per una dimensione di 2000 battute.

    Queste sono le cifre (comprensive degli spazi) più comunemente usate. Credo che esista anche qualche altro tipo di cartella. Evidentemente per il mio calcolo avevo usato la cartella commerciale. In ogni caso si tratta di un numero variabile, data l'estrema variabilità della lunghezza delle parole.

    Ciao
    Ultima modifica di basie; 20-11-10 alle 21:08

  38. #38
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    Citazione Originariamente Scritto da basie Visualizza Messaggio
    Da it.wikipedia.org/wiki/Cartella :

    La cartella è un'unità di misura, usata in campo editoriale, per fogli di testo dattiloscritti. Due sono i tipi di cartelle più utilizzati:
    Cartella editoriale: composta da 1800 battute, suddivise in 30 righe; ogni riga, 60 battute.
    Cartella commerciale: composta da 1500 battute, suddivise in 25 righe; ogni riga, 60 battute.
    La cartella editoriale generalmente viene considerata valida anche per una dimensione di 2000 battute.

    Queste sono le cifre (comprensive degli spazi) più comunemente usate. Credo che esista anche qualche altro tipo di cartella. Comunque ovviamente per il mio calcolo avevo usato la cartella commerciale. In ogni caso si tratta di un numero estremamente variabile, data l'estrema variabilità della lunghezza delle parole.
    Ciao
    Da giornalista ho pensato alla "cartella giornalistica" quella che una volta era composta da 60 battute x 30 righe (ricordo ancora i fogli in redazione quando si usava la macchina da scrivere) per un totale di 1800 battute. All'esame di Stato di Giornalista Professionista (da un paio di anni si usa il PC, ho fatto l'esame con la macchina da scrivere nell'era di Internet) una delle tre prove scritte viene assegnata con il termine "cartella", quindi 1800 battute.

    Senza polemica :-)

    Anna Bruno

  39. #39
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    Commissione FNSI

    Molto interessante l'iniziativa della Commissione FNSI. Anche i le associazioni dei traduttori subirono il divieto del 2007 e si pongono problemi simili, per le tariffe come per la professionalità.
    Saluti,
    Luca

  40. #40
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    Citazione Originariamente Scritto da basie Visualizza Messaggio
    Molto interessante l'iniziativa della Commissione FNSI. Anche i le associazioni dei traduttori subirono il divieto del 2007 e si pongono problemi simili, per le tariffe come per la professionalità.
    Saluti,
    Luca
    Sembra che gli avvocati siano riusciti a riavere il loro tariffario. Sulla scorta di questa iniziativa vorremmo provarci anche noi, anche se l'operazione non è facile. Per ciò che concerne la Commissione della FNSI, il lavoro è ambizioso ma siamo molto determinati. Su questo forum non posso fare autopromozione ma sul blog di chi scrive puoi trovare gli aggiornamenti sulle discusioni (per il moderatore, se ho violato, cancella pure quest'ultima parte).

    Anna Bruno

  41. #41
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    Mamma mia... che brutte storie.

    Quando sento ste cose di mettere le tariffe minime stabilite da un ordine io rabbrividisco.
    Poi ci lamentiamo che l'Italia va male mentre qui pensiamo a rafforzare gli ordini o a stabilire tariffe minime...
    Luca Bove - - Conosci Local Strategy™ ?

  42. #42
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    sono due cose diverse

    Anche io sono contrario alla costituzione di nuovi ordini e per l'abolizione di quelli esistenti. Però mi sembra che a volte le necessarie norme contro la manipolazione del mercato vengoano abusate per interferire con la possibilità di discutere apertamente le tariffe e i criteri di riconoscimento della professionalità. Magari le tariffe minime non potranno essere obbligatorie, tuttavia dovrebbe essere possibile parlarne come di uno degli indicatori di soglia per la professionalità.

    Il libero mercato è un concetto importantissimo, e nessuno negherà che negli USA viene applicato. Eppure provate a guardare com'è organizzato, per esempio, il sindacato musicisti in America.

    Certo è una questione delicata, ma mi sembra che in questo momento ci siano lobby organizzate che approfittano dell'ingenuità dei free-lance disorganizzati.

    Luca

  43. #43
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    Sono a disposizione.
    Anna Bruno
    Anche io sono a disposizione.
    Purtroppo i miei tentativi di aiutare in qualche modo chi lavora nel vostro settore non hanno avuto successo, sono stati un fallimento, quindi ben venga la vostra iniziativa.
    Citazione Originariamente Scritto da basie Visualizza Messaggio
    Credo che esista anche qualche altro tipo di cartella. Evidentemente per il mio calcolo avevo usato la cartella commerciale. In ogni caso si tratta di un numero variabile, data l'estrema variabilità della lunghezza delle parole.
    Hai evidenziato un aspetto importante, ovvero che esistono tante categorie ognuna che svolge il proprio lavoro con caratteristiche e complessità specifiche e quindi modi di valorizzare il lavoro diverso.
    Chi fa il copy fa un lavoro diverso da chi fa le revisioni delle traduzioni e dagli scrittori tecnici.
    Citazione Originariamente Scritto da luca Visualizza Messaggio
    Mamma mia... che brutte storie.
    Quando sento ste cose di mettere le tariffe minime stabilite da un ordine io rabbrividisco.
    Concordo con te Luca, sia nel concetto sia sul tono per spronare e incentivare un atteggiamento imprenditoriale; del resto ho espresso la stessa cosa dall'altra parte dove si parla dell'istituzione "dell'albo dei seo".
    Tuttavia sono favorevole all'iniziativa della Commissione del FNSI perché potrebbe almeno far nascere lo spirito di squadra e creare quella unità e quella consapevolezza che a mio parere oggi manca alle categorie dei "professionisti delle parole".


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