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#76 (permalink) | ||||
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Banned
Data di registrazione: Feb 2005
Ubicazione: Roma
Messaggi: 5,444
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Quote:
Per me intervenire in questo topic rimane difficile senza fare riferimenti al progetto che gestisco e cercherò di intervenire nel modo più disinteressato possibile, ma allo stesso tempo il punto di vista di chi è dall'altra parte e che sa (perchè vede anche quello che non supera l'approvazione) credo sia utile. Parli di webmaster vampiri... credo sia normale rivolgersi prima a chi ha maggiori interessi per poi arrivare anche a chi non sa gestire un blog ma vuol scrivere sul web di cani, cucina, storia. I testi proposti dai vampiri (da te così definiti) non dovrebbero superare l'approvazione e quindi essere pubblicati , parlando dei numeri che conosco meno del 10 % dei testi proposti non viene pubblicato poichè non idoneo... Quote:
e come ho già detto ti parlo di numeri reali la percentuale è sempre stata molto bassa e si sta avvicinando allo 0. Quote:
il lavoro (se buono) porterà i suoi fruttiQuote:
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#77 (permalink) |
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Non iscritto
Data di registrazione: Aug 2005
Messaggi: 794
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Rinzi, quando parlavo di webmaster che pensano di diventare ricchi con l'advertising basato su contenuti inseriti da altri, ovviamente non intendevo te. Prova ne è... che nel tuo sito ho inserito vari articoli
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#78 (permalink) | ||||
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Esperto
Data di registrazione: Jan 2006
Ubicazione: Torino
Messaggi: 3,876
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Uhm...
credo si sia partiti con il piede sbagliato. A parte che non ho definito i webmaster dei "vampiri". O meglio, non con un'accezione necessariamente negativa. L'inclinazione al vampirismo è quella forma mentis tipica di chi, per necessità, è portato a sfruttare fino all'osso gli strumenti online che possono portargli popolarità, possibilmente senza ricambiare. Il che non è necessariamente un male, anzi (chi promuove il proprio sito DEVE essere un po' vampiro). Mi stupisce solo che, visto che anche tu ti occupi di SEO, questa definizione causi tutto questo sdegno. Se mi chiamassero "vampiro", lo considererei un complimento In ogni caso, se pensi che la mia definizione sia eccessivamente impietosa, senza dover tirare fuori numeri e grafici a torta così cari ai web marketeer, puoi provare a mettere per una settimana i nofollow ai link in uscita su articoli e profili dei publisher e farlo ben presente in home page ![]() Quote:
Perchè è l'approccio generale che sta alla base che, a mio parere, è errato, non il tuo sito in particolare che, per inciso, tra quelli citati è quello, al momento, sviluppato meglio. Quella che sembrava una critica, in realtà era anche largamente una autocritica. Quote:
Ma non credo sia l'unica via percorribile. Anzi, è necessario che chi opta per questo target sia in grado di cambiare rotta in tempi brevi onde evitare di rimanere vittima della natura stessa del progetto (=sito per webmaster). Ad esempio, un sito multiautore, con un numero iniziale limitato e selezionatissimo di publisher che, ottenuta popolarità e autorevolezza, "apre" le porte ad altri autori che già conoscono alla perfezione linee editoriali e argomenti, potrebbe fare grande successo (in termini di numero articoli e qualità degli stessi), raccogliere scrittori appassionati, rimanendo comunque uno strumento utilizzabile dai webmaster. Solo un esempio, chiaramente. Quote:
Quote:
![]() Cordialmente, Stuart | ||||
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210720082115 |
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#80 (permalink) | |
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Banned
Data di registrazione: Feb 2005
Ubicazione: Roma
Messaggi: 5,444
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Quote:
, da 'vecchio' informatico è più forte di me...la bontà del link interessa una fetta degli utenti... l'altra fetta è/sarà più interessata a promuovere la propria immagine o al solo scrivere ![]() | |
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#81 (permalink) | |
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Esperta
Data di registrazione: Apr 2005
Ubicazione: Firenze
Messaggi: 1,822
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devo dire che nonostante di article marketing si cominci a parlare, c'è ancora molta confusione in merito.
da una parte vedo anch'io webmaster incapaci di scrivere testi più lunghi di 250 caratteri, senza alcuna idea delle regole base della scrittura (punteggiatura questa sconosciuta!), in cerca di un modo rapido e gratuito per aumentare la loro popolarità, dall'altro vedo pero' migliaia di blog ben scritti e aggiornati quotidianamente. allora dov'è il problema? forse il problema è far capire a chi dovrebbe inserire i propri articoli, dove poterlo fare. e cosa sono questi siti di article marketing (li chiamo così anche se non è corretto.. ma è per capirsi, anzi per brevità AM). a chi servono.. chi è che dovrebbe inserire i propri articoli ? io per prima di fronte a certi siti di AM ho il dubbio di cosa posso inviare. mettiamo che io sappia scrivere un testo discreto, della giusta lunghezza, con formattazione e grammatica decenti, mettiamo che abbia siti da promuovere ma che io possa anche parlare di altre cose correlate, per far sì che i miei articoli non siano degli espedienti per avere link, ma siano qualcosa di veramente interessante .. perchè dovrei scrivere un articolo su un sito di AM? a - perchè mi porta visibilità - se dico questo ragiono da seo e allora c'è il rischio che io faccia un articolo pieno di link e dal taglio molto promozionale. b - per il piacere di scrivere - ammesso che abbia voglia e tempo, se la mia passione è scrivere, allora mi apro un blog o scrivo su siti tematici dell'argomento a me caro. sul sito di ludus dedicato all'AM del mondo dei fumetti ho scritto subito perchè ho chiaro l'argomento, cosa dire e come dirlo. e se ho messo link (mi sembra di no) l'ho fatto casualmente, senza doppi fini. su quello di Rinzi (per fare un esempio!) pur avendo ben evidente il ritorno che mi darebbe, sono ferma, nel dubbio di che taglio dare a un eventuale mio articolo (ho visto che ci sono articoli molto diversi l'un l'altro). a tal proposito ho dei dubbi anche sulla distinzione articoli / comunicati stampa. giorgio dice: Quote:
un sito di article marketing dovrebbe essere "bersagliato" da tutti quegli uffici stampa che più che promuovere un sito, devono promuovere un evento, una notizia o un luogo. soprattutto quelli di associazioni o enti pubblici, anche piccoli, che non trovano altri spazi per informare. proprio un approccio da comunicato stampa ben fatto (anche fra gli addetti stampa esistono caproni) credo sia indicato per un sito di AM. il vero comunicato infatti è informativo e non commerciale. ma resto tuttora confusa. credo che degli esempi di "questo è un buon articolo" potrebbero servire. ![]() | |
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Blog di viaggi: consigli, racconti, foto. Ultima modifica di nelli : 13-11-06 18:33. |
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#82 (permalink) | ||
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Banned
Data di registrazione: Feb 2005
Ubicazione: Roma
Messaggi: 5,444
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Quote:
![]() Quote:
![]() un articolo può essere buono per 2 motivi 1. informa l'utente, quindi raggiunge lo scopo 2. se scritto bene ha maggiori possibilità di essere distribuito vuoi scrivere? fallo senza pensare (ovunque) | ||
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#83 (permalink) | |
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Esperto
Data di registrazione: Jan 2006
Ubicazione: Torino
Messaggi: 3,876
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Quote:
http://www.articolista.com/mangiare-...gredienti.html e, per par condicio ( Come funziona l'article marketing in un mondo perfetto: Il Dr. Francesco "Fradefra" De Francesco noto esperto di culinaria (senza offesa) girando per la Rete viene a conoscenza di un paio di siti che permettono di scrivere e pubblicare articoli suddivisi per argomento. Siccome i mezzi per far circolare il proprio nome non sono mai abbastanza, decide fare sfoggio della sua cultura in materia di utensili da cucina e pubblica due articoli, uno sui coltelli, uno sulle pentole in rame. Io, Mr. Stuart, ho un sito all'interno del quale pubblico ricette, e argomenti inerenti il mondo della gastronomia. Cercando un po' di news in Rete arrivo a articolista.com e fastpopularity.com Li visito e scopro che, nientepopodimenoche, Fradefra scrive per questi siti. Non me lo faccio dire due volte, grabbo i due articoli e li ripubblico. Non capita tutti i giorni di avere Fradefra che scrive sul tuo sito, no? ![]() Fradefra ha così rapidamente diffuso il suo nome, le sue competenze, e il suo sito maisazi.com e mr Stuart ha due bei contenuti di qualità per il suo sito. Ogni situazione diversa è confinata in un limbo tra il "Comunicato Stampa" e il "Search Engine copywriting". Per un esempio oltreoceano, visita ad esempio www.goarticles.com www.isnare.com www.submityourarticle.com www.articlecity.com www.exchangenet.com www.article-directory.com www.freezinesite.com Cordialmente, Stuart | |
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210720082115 |
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#85 (permalink) | |
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Esperto
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Quote:
Sono siti che nascono senza anima, indipendentemente dal fatto che abbiano dietro dei grossi finanziamenti o meno.... e senza anima si va poco lontano... Comunque ultimamente sto notando che diversi utenti (possessori di loro blog) scrivono i propri articoli su altri siti, in maniera che mi sembra spontanea ... Forse si inizia veramente anche in Italia | |
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Ultima modifica di luca : 13-11-06 19:22. |
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#86 (permalink) |
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Non iscritto
Messaggi: n/a
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c'è un problema non indifferente per la diffusione dell'article marketing in italia.
il problema non sta certo nei siti di AM, o non solo. ad esempio, quello di Rinzi mi sembra (per quel che ho potuto vedere, e per quel che han detto coloro che ci hanno scritto) molto ben fatto. lo strumento in sè, quindi, c'è. il problema sta nel contenuto. il problema sta nella domanda che il webmaster si pone, o meglio non si pone. perchè non è con la pubblicazione di un articolo su un sito che si aumenta la popolarità. si aumenta con la pubblicazione di un articolo su tanti siti. e qui viene il problema. basta infatti vedere il 99% degli articoli inviati per rendersi conto che pressochè nessuno si pone la domanda chiave "perchè un sito dovrebbe ripubblicare questo articolo?". guardate che non è una cosa da poco. cioè, è una cosa da poco, ma dagli effetti devastanti. per fare con successo article marketing, oltre ovviamente a scrivere in italiano corretto, bisognerebbe scrivere articoli interessanti, non promozionali. bisognerebbe linkare risorse utili, non fare google bombing. la popolarità, poi, si raggiunge tramite l'autorevolezza dell'autore, non tramite il posizionamento su google. quando i webmaster capiranno questo, potranno ottenere successo con questo strumento. ed è legato a questo motivo che non sono i webmaster il target ideale per l'AM. un autore non sa e non gli interessa sapere cosa sia la link popularity, il pagerank, etc. un autore che vuole scrivere su un sito vuole la popolarità, quella tradizionale, come la trovate su un dizionario di italiano. e quindi non scrive articoli promozionali, scrive articoli interessanti. un webmaster che vuole riprodurre articoli riprodurrà quelli interessanti, non quelli promozionali. scrivete articoli interessanti, e ne trarrete giovamento. |
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#87 (permalink) | |
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Esperto
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Quote:
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| Tags: article marketing, siti article marketing |
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| TagliaBlog: Il boom dell’article marketing | This thread | Refback | 23-02-07 15:11 | |
