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Climatizzatore casa-sede. Bene strumentale promiscuo? Tipo di fattura?

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  1. #1
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    Climatizzatore casa-sede. Bene strumentale promiscuo? Tipo di fattura?

    Ciao a tutti!
    Devo acquistare un climatizzatore da mettere nel mio appartamento, che è anche sede della mia attività (quando non lavoro a "domicilio"). Mi è fondamentale perché le persone che vengono da me per i corsi e le lezioni (sono un docente) scapperebbero via dopo la prima volta, visto che vivo all'ultimo piano di un condominio molto soleggiato. Ho tre domande da porvi, gentilmente:
    1. lo posso considerare come un bene strumentale a uso promiscuo, quindi detrarlo per il 50%?
    2. se sì, devo farmi fare fattura con specificata la mia partita IVA?
    3. e più in generale, quando acquisto o pago qualcosa che è a uso promiscuo (personale e professionale), devo farmi fare fattura con codice fiscale o con partita iva?
    Grazie per la vostra disponibilità.
    Un saluto,

    Emilio Zampieri

  2. #2
    OEJ
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    1) Direi di sì
    2) Ci sono varie correnti di pensiero. La mia idea è che si tratta di un'annotazione indifferente. Comunque, mettere la partita IVA male non fa, intendiamoci. Falla mettere e così ti togli il pensiero.
    3) Vedi numero 2.
    Commercialista on line: vai su www.reteimprese.it/studioaymerich

  3. #3
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    Grazie

    Sempre gentilissimo. Grazie.
    Emilio

  4. #4
    Esperto L'avatar di esco
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    Per essere pignoli secondo me si potrebbe valutare:

    a) che la parte di appartamento utilizzato per lavoro sia distinta e segnalata in planimetria in modo univoco dal resto dell'appartamento.
    b) che nel bilancio della attività con P.IVA risulti una spesa, anche minima, per la locazione dei mq utilizzati per l'attività esercitata;
    c) che nella visura della P.IVA risulti l'indirizzo dove si svolge l'attività nel luogo dove si intendono detrarre le spese di mantenimento/miglioramento dei locali;
    c) che i lavori eseguiti nei locali destinati anche alle attività lavorative siano distinti dai lavori destinati al resto dell'appartamento;
    d) che sia verificata la compatibilità dei locali al ricevimento del pubblico/clienti, ovvero verificare la necessità di comunicare all'ufficio tecnico comunale che una parte dell'immobile è destinata anche ad attività produttive (es. ufficio, sala riunioni, ecc) per chiarire l'eventuale necessità di un cambio di destinazione d'uso per la parte adibita ad ufficio.
    e) siccome i lavori di miglioramento della climatizzazione dei locali potrebbero essere associati ai benefici del 55% (se l'impianto ad es. è equipaggiato anche con pompa di calore), dovrebbe essere approfondita la questione a chi mettere in deduzione i benefici fiscali del 55%: se le parti dell'immobile fossero divise in planimetria, la spesa potrebbe essere suddivisa tra i due soggetti, persona fisica e attività con partita IVA ed entrambi potrebbero beneficiare dei vantaggi fiscali per la rispettiva quota parte.

    Insomma per pochi mq direi di seguire ovviamente le indicazioni di OEJ, ma alcuni verificatori dell'Agenzia delle Entrate sono "più realisti del Re".

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