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Codice fiscale come ostacolo alle vendite

Ultimo Messaggio di 18carati il:
  1. #1
    Kya è offline
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    Codice fiscale come ostacolo alle vendite

    Dopo l'introduzione del Decreto Legge 223 del 4 luglio 2006 è divenuta obbligatoria la presentazione all'amministrazione finanziaria dell'elenco dei soggetti nei confronti dei quali sono state emesse fatture (clienti) e l'elenco dei soggetti dai quali sono stati effettuati acquisti (fornitori).

    Per quanto riguarda la situazione del commercio elettronico entrano a questo punto in gioco alcune considerazioni da fare.
    Chi commercia online infatti può optare per la fattura (nel qual caso è tenuto a richiedere il codice fiscale di tutti i suoi clienti, privati compresi) oppure per la tenuta del registro dei corrispettivi.

    Sappiamo che quando andiamo a chiedere ad un cliente di riempire un form di iscrizione prima di effettuare un ordine corriamo il rischio di perderlo perchè si crea una barriera psicologica all'acquisto. Sappiamo anche che più il form è semplice, corto ed essenziale e meglio è. Sappiamo infine che la richiesta del codice fiscale è sempre una "seccatura" perchè oltre al fatto che non tutti i clienti capiscono perchè devono diffondere dei dati così personali, c'è anche il problema "tecnico" che quasi nessuno di loro si ricorda il codice a memoria per cui dovrebbe andare a cercarlo e trascriverlo.
    Tempo perso, fastidio psicologico, rinuncia all'ordine. Almeno credo che succederà spesso così.

    Voi come vi regolate? Opterete per la fatturazione, costi quel che costi o passerete al registro dei corrispettivi?

  2. #2
    Esperto L'avatar di Calogero Dimino
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    Citazione Originariamente Scritto da Kya

    Voi come vi regolate? Opterete per la fatturazione, costi quel che costi o passerete al registro dei corrispettivi?
    Io giro la frittata... lascio trasparire i lati positivi... la fattura in fondo indica la serietà della trattazione, non in nero, e lascia una prova di acquisto

  3. #3
    Kya
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    Citazione Originariamente Scritto da Calogero Dimino
    Io giro la frittata... lascio trasparire i lati positivi... la fattura in fondo indica la serietà della trattazione, non in nero, e lascia una prova di acquisto
    La tenuta del registro dei corrispettivi è tanto regolare quanto la fattura.
    Io non credo che nel momento in cui il cliente (privato) si trova a voler acquistare i nostri articoli si ponga dei problemi sul fatto che venga o meno emessa fattura per valutare di conseguenza la serietà del negozio (anche perchè sbaglierebbe, la fattura non è obbligatoria).
    Credo piuttosto che si ponga il problema di compiere quell'acquisto nel minor tempo possibile e senza diffondere dati personali diversi da quelli essenziali per la spedizione.
    Se si crea quel blocco psicologico nel momento della compilazione del form e ne deriva un senso di spiacevole fastidio, tutte le emozioni positive che tu hai creato nel tuo potenziale cliente con i tuoi prodotti svaniscono in un attimo, lasciando il posto all'abbandono del carrello in più di un caso.

    Ora ti parlo da cliente e non più da merchant: tra le decine di elementi che mi possono portare a comprare su internet o a scoraggiarmi dal farlo, l'emissione della fattura è ciò che valuto in assoluto meno importante

    Ciao,
    Chiara
    Ultima modifica di Kya; 13-12-06 alle 08:37

  4. #4
    User Attivo L'avatar di Catone
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    Dipende da come viene sviluppato il form di iscrizione/registrazione. Io sto pensando da giorni ad un form completamente in Ajax che, anziché sbatterti in faccia tutti i campi in una volta sola, ti richieda la compilazione interattiva di un campo alla volta, con continui help in linea e un controllo della digitazione in tempo reale.

    Peccato che non abbia nessun sito di E-Commerce in gestione!

    Il codice fiscale è certamente una seccatura, però facendo notare al cliente, con tutti i mezzi, che è strettamente necessario per l'esecuzione dell'ordine secondo me non disturba tantissimo.
    In ogni caso credo sia un grosso errore richiedere l'inserimento di tutti i dati personali per il solo accesso al sito. Mi spiego: il mio ecommerce ideale dovrebbe essere navigabile immediatamente solo richiedendo login e password. Una volta che viene immesso il prodotto nel carrello, effettuata la fase di checkout, allora si possono richiedere i dati al cliente quali nome, cognome, piva o cod. fisc. In questo modo si è già conclusa il 50% della transazione e i ripensamenti dovrebbero essere in minima percentuale.

  5. #5
    Kya
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    Citazione Originariamente Scritto da Catone
    Il codice fiscale è certamente una seccatura, però facendo notare al cliente, con tutti i mezzi, che è strettamente necessario per l'esecuzione dell'ordine secondo me non disturba tantissimo.
    E' questo il punto. Non è strettamente necessario.

    Quanto conviene quindi richiederlo?

    Qualche merchant ha esperienze positive/negative a riguardo?

  6. #6
    User Attivo L'avatar di Catone
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    Citazione Originariamente Scritto da Kya
    E' questo il punto. Non è strettamente necessario.

    Quanto conviene quindi richiederlo?

    Qualche merchant ha esperienze positive/negative a riguardo?
    Uh avevo capito il contrario dal tuo primo post, scusa non ho letto bene. Beh, in tal caso, io cercherei di evitarlo come la morte, ma Kya lo sai non sono un merchant, almeno per il momento!

  7. #7
    Kya
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    Citazione Originariamente Scritto da Catone
    Uh avevo capito il contrario dal tuo primo post, scusa non ho letto bene. Beh, in tal caso, io cercherei di evitarlo come la morte, ma Kya lo sai non sono un merchant, almeno per il momento!
    Mea culpa Catone.

    Ho dato per scontato che fosse chiaro che se si emette fattura si è tenuti a richiedere il codice fiscale, al contrario di quanto accade se si tiene il solo registro dei corrispettivi.

  8. #8
    Esperto L'avatar di Calogero Dimino
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    Citazione Originariamente Scritto da Kya
    La tenuta del registro dei corrispettivi è tanto regolare quanto la fattura.
    Scusa... sono stato impreciso quando ho scritto... l'argomento mi interessava ma avevo anche un pò di sonno

    Io facevo il paragone tra la fattura... ed il nero
    Io preferisco la fattura e cerco di fare capire al cliente che per entrambi è importante.
    A seconda dei metodi di spedizione (così mi hanno spiegato alle poste), la fattura di accompagnamento è una prova per chiedere risarcimenti in caso di danni durante il trasporto, naturalmente se la spedizione è assicurata.

  9. #9
    User L'avatar di 18carati
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    Ciao,

    Premesso che esistono altri documenti di trasporto per comprovare la spedizione, ricezione etc ( vedi AWB, DDT, borderò) io dal 1° Gennaio eviterò di emettere fattura ai clienti italia come si evita la peste ed userò l'annotazione nel registro corrispettivi.

    No chiederò mai ad un cliente in procinto di acquistare da me nessun dato che non sia strettamente necessario.

    Manterrò invece la fattura accompagnatoria per clienti UE ed extra UE.
    Ultima modifica di 18carati; 14-12-06 alle 04:36

  10. #10
    Utente Premium L'avatar di Sèvero
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    Citazione Originariamente Scritto da Catone
    In ogni caso credo sia un grosso errore richiedere l'inserimento di tutti i dati personali per il solo accesso al sito. Mi spiego: il mio ecommerce ideale dovrebbe essere navigabile immediatamente solo richiedendo login e password. Una volta che viene immesso il prodotto nel carrello, effettuata la fase di checkout, allora si possono richiedere i dati al cliente quali nome, cognome, piva o cod. fisc. In questo modo si è già conclusa il 50% della transazione e i ripensamenti dovrebbero essere in minima percentuale.
    Probabilmente non conosci tutti i casini delle espotazioni e delle triangolazioni.

    Se non conosci dove devi fatturare e dove spedire diventa arduo dare il costo reale dell'ordine specialmente se offri + metodi di spedizione.

    Da noi puoi vedere tutto il negozio e mettere i prodotti nel carrello il tutto IVA esente ma se non ti registri e ti logghi non conoscerai mail l'importo vero dell'ordine.

    Poi naturalmente dal 2° ordine tutto diventa veloce.

    Ciao

    Sèvero
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  11. #11
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    Citazione Originariamente Scritto da Catone
    Dipende da come viene sviluppato il form di iscrizione/registrazione. Io sto pensando da giorni ad un form completamente in Ajax che, anziché sbatterti in faccia tutti i campi in una volta sola, ti richieda la compilazione interattiva di un campo alla volta, con continui help in linea e un controllo della digitazione in tempo reale.

    Peccato che non abbia nessun sito di E-Commerce in gestione!
    io ci metto l'ecommerce e tu il form in ajax. ci stai?

  12. #12
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    Non mi risulta che i baristi si segnino il codice fiscale di centinaia di clienti ogni giorno, se vendi ad un privato dovrebbe bastare il registro di corrispettivi.
    Comunque credo che nel forum fisco oppure dal tuo commercialista puoi avere una risposta più certa della mia.

  13. #13
    Kya
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    Citazione Originariamente Scritto da RockyMountains
    Non mi risulta che i baristi si segnino il codice fiscale di centinaia di clienti ogni giorno, se vendi ad un privato dovrebbe bastare il registro di corrispettivi.
    Comunque credo che nel forum fisco oppure dal tuo commercialista puoi avere una risposta più certa della mia.
    A parte il fatto che i baristi non svolgono attività di e-commerce, è certo che nel commercio online basta la tenuta del registro dei corrispettivi. Non è questo il problema in discussione.

    Il fatto è che la maggior parte dei merchant ha sempre utilizzato la fattura perchè estremamente più comoda del registro, ma è anche vero che fino ad ora la fattura non richiedeva necessariamente l'indicazione del codice fiscale. Dopo l'entrata in vigore di questa norma invece le cose sono cambiate.

    Qui si stava discutendo dell'opportunità di utilizzare un metodo piuttosto che l'altro (ragionando sulla psicologia del cliente) partendo dal presupposto evidente che sono entrambi validi dal punto di vista fiscale.

  14. #14
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    Si, ma i negozianti e gli esercenti che hanno clienti privati (fra cui i baristi x fare un esempio) in genere non fanno fattura anche se potrebbero farla, probabilmente LORO trovano più comodo il registro dei corrispettivi (+ scontrino x loro), così LORO non sommergono il commercialista di un numero esagerato di fatture e quindi di registrazioni.

    Non so per quale motivo, ma dando per scontato che invece per te ed altri gestori di siti di e-commerce è più comoda la fattura, comunque dal punto di vista psicologico come privato l'unica cosa che non mi piacerebbe è che tu comunichi al fisco le mie generalità come tuo cliente (quindi se fai la fattura, sempreché pure i privati vadano segnalati).

  15. #15
    User Attivo L'avatar di must
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    il vero punto della questione, a mio avviso, é: ma siamo sicuri che serve il codice fiscale per emettere fattura?

  16. #16
    Utente Premium L'avatar di Sèvero
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    Citazione Originariamente Scritto da RockyMountains
    Si, ma i negozianti e gli esercenti che hanno clienti privati (fra cui i baristi x fare un esempio) in genere non fanno fattura anche se potrebbero farla, probabilmente LORO trovano più comodo il registro dei corrispettivi (+ scontrino x loro), così LORO non sommergono il commercialista di un numero esagerato di fatture e quindi di registrazioni.
    Per ilcommercio diretto è obbligatorio il Registratore di cassa, eid oltre non devono gestire il Diritto di regesso, per tuttue leforme di commercio Indiretto l'unico obbligo vero è il Registro dei Corrispettivi che puoi non tenere se emetti fattura.

    Citazione Originariamente Scritto da RockyMountains
    Non so per quale motivo, ma dando per scontato che invece per te ed altri gestori di siti di e-commerce è più comoda la fattura, comunque dal punto di vista psicologico come privato l'unica cosa che non mi piacerebbe è che tu comunichi al fisco le mie generalità come tuo cliente (quindi se fai la fattura, sempreché pure i privati vadano segnalati).
    Guarda che sino a non molti anni fà era obbligatorio specificare in fattura il CF, ma poi era stato tolto.
    Se emetti fattura in ogni caso comunichi al fisco i dati dei clienti sia privati che non.
    La norma non altro che reintrodurre il CF.

    Ciao

    Sèvero
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  17. #17
    Kya
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    Citazione Originariamente Scritto da must
    il vero punto della questione, a mio avviso, é: ma siamo sicuri che serve il codice fiscale per emettere fattura?
    Si Must. Questo è l'unico punto fermo.

    Nel momento in cui lo stato ti richiede con la recente riforma di trasmettere l'elenco clienti/ fornitori (anche privati) con cui hai intrattenuto rapporti commerciali nell'anno precedente e ti chiede di inserire in quell'elenco i loro dati compreso il codice fiscale, direi che il problema non si pone nemmeno.

  18. #18
    Kya
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    Citazione Originariamente Scritto da RockyMountains
    Si, ma i negozianti e gli esercenti che hanno clienti privati (fra cui i baristi x fare un esempio) in genere non fanno fattura anche se potrebbero farla, probabilmente LORO trovano più comodo il registro dei corrispettivi (+ scontrino x loro), così LORO non sommergono il commercialista di un numero esagerato di fatture e quindi di registrazioni.
    Non devi equiparare i negozianti normali (tra cui i baristi) con chi vende online, le normative da seguire sono diverse!
    Chi vende su internet deve garantire al cliente la possibilità di esercitare il diritto di recesso. Se uno mi fa recesso ed io non ho emesso fattura non posso nemmeno emettere la nota di accredito ed ho dei grossi problemi con l'IVA.

    Non so per quale motivo, ma dando per scontato che invece per te ed altri gestori di siti di e-commerce è più comoda la fattura, comunque dal punto di vista psicologico come privato l'unica cosa che non mi piacerebbe è che tu comunichi al fisco le mie generalità come tuo cliente (quindi se fai la fattura, sempreché pure i privati vadano segnalati).
    Togli pure il sempreché pure i privati vadano segnalati. Vanno segnalati, punto.

    Se l'idea che io comunichi i tuoi dati al fisco non ti piace sei sempre libero di non comprare online. Ma fino ad oggi la maggior parte dei negozi che vendono su internet ha sempre fatto fattura, e quindi il nome dei clienti era comunque visionabile da qualsiasi controllo di tipo fiscale.

  19. #19
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    Citazione Originariamente Scritto da Kya
    Ma fino ad oggi la maggior parte dei negozi che vendono su internet ha sempre fatto fattura, e quindi il nome dei clienti era comunque visionabile da qualsiasi controllo di tipo fiscale.
    Un conto è che le mie generalità finiscano stampate nella tua fattura conservata presso il tuo commercialista e quindi che si può sapere che sono tuo cliente (ma non si può risalire facilmente a tutti i negozi presso i quali ho acquistato) nella poco probabile ipotesi di un controllo (non informatico) da parte della finanza.
    E questo per le vecchie fatturazioni e per chi usa il reg. corrispettivi.

    Un altro conto è che le mie generalità finiscano nell'elenco dei clienti che il tuo commercialista trasmetterà via telematica all'amministrazione finanziaria, e che quindi, ipoteticamente, qualcuno senza spostarsi dal computer potrebbe sapere tutti i negozi online (che fatturano ai privati) presso i quali ho acquistato.

    Le uniche variabili che metti in gioco sono
    fornire il codice fiscale <- vs -> perdere tutti i vantaggi della fattura
    e tutti gli altri sono punti fissi

    Io invece non ho problemi a fornire il mio codice fiscale.
    I problemi per me sono altri, ma li ho già detti.

  20. #20
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    O sono OT i miei neuroni (beh, di domenica sera... sì, probabile) o forse c'è finito il 3d: il focus di questa discussione non era sull'elemento psicologico della richiesta del codice fiscale come inibizione alla vendita?
    Poi magari ho capito male io.

    Punto fermo: il codice fiscale sarà obbligatorio.
    La Legge 248/06 reintroduce l’obbligo da parte dei titolari di p. iva di presentare gli elenchi di fornitori e clienti, non ci piove.

    A questo punto, come questo fattore influenzerà le vendite?
    Locali, aperitivi e drink

  21. #21
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    [OT]
    Mi scuso se ho introdotto nuovi elementi di valutazione x la scelta "fatturazione <> reg. corrispettivi" oggetto del topic, quale quello della privacy, con tutti questi vs punti fermi i margini di discussione sono veramente ridottissimi.
    [/OT]
    Per me calano le vendite, ma di poco poco.
    OK?
    Ciao

  22. #22
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    Citazione Originariamente Scritto da RockyMountains
    [OT]
    Mi scuso se ho introdotto nuovi elementi di valutazione x la scelta "fatturazione <> reg. corrispettivi" oggetto del topic, quale quello della privacy, con tutti questi vs punti fermi i margini di discussione sono veramente ridottissimi.
    [/OT]
    Per me calano le vendite, ma di poco poco.
    OK?
    Ciao
    I punti fermi li mette la legge.
    Indubbiamente sarebbe più comodo per tutti (cliente e merchant) non richiedere niente al privato, ma da gennaio non si potrà più fare.

    Comunque è probabile che richiedendo tutti i negozi il codice fiscale, in modo particolare i big, effettivamente non si registrino delle difficoltà nelle vendite e il cambio non sia poi così traumatico, soprattutto se il form di richiesta dei dati per la fatturazione sarà ben fatto.

    Eventualmente potrebbe essere carino implementare nel form un js che spieghi con chiarezza e semplicità al cliente il motivo della richiesta del codice fiscale: verificando la correttezza e puntualità del rivenditore, non vedo perchè il cliente dovrebbe abbandonare l'acquisto.

    Certo che se poi buona parte dei merchant continua a non richiedere il codice fiscale, come sta accadendo per la fuffa della privacy nei confronti della quale la maggior parte dei siti (e-commerce o meno) non è in regola...
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  23. #23
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    Citazione Originariamente Scritto da Alessio [OkPrezzi.it]
    I punti fermi li mette la legge.
    Indubbiamente sarebbe più comodo per tutti (cliente e merchant) non richiedere niente al privato, ma da gennaio non si potrà più fare.
    Si infatti, sto punto fermo è proprio scomodo, ma è diverso da quello di Kia il quale stabilisce che se si passa al registro dei corrispettivi non c'è bisogno di chiedere il codice fiscale.
    Dopo tutte le risposte sbagliate che ho dato (vabbé, che volete, c'ho provato!) sono curioso di sapere la risposta giusta alla domanda del topic:

    Conviene fatturare (con codice fiscale) o passare al registro dei corrispettivi (senza codice fiscale)?
    Ultima modifica di RockyMountains; 18-12-06 alle 02:31

  24. #24
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    Citazione Originariamente Scritto da RockyMountains
    Si infatti, sto punto fermo è proprio scomodo, ma è diverso da quello di Kia il quale stabilisce che se si passa al registro dei corrispettivi non c'è bisogno di chiedere il codice fiscale.
    Guarda che è vero, stando alle attuali normative, se non emetti lafattura ma compili il librodei corrispettivi non devi chidere il CF.
    E' solo l'emissione della fattura che lo rende obbligatorio.

    Ciao

    Sèvero
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  25. #25
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    ciao a tutti

    vedo che nn sono l'unica a pensare che il codice fiscali ostacoli le vendite. Per ora noi gestivamo l'emissione delle fatture per ogni singola vendita. Ora vi pongo 2 domande:
    1) Evitando l'emissione delle fattura rimane: ricevuta fiscale - nota spesa ?? Differenze e registrazione nei corrispettivi? Ci saranno delle voci imponibile e altre no.. vedi spese di spedizione addebitate al cliente
    2) come gestisco i resi?

    Grazie

  26. #26
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    Codice Fiscale

    Il codice fiscale viene generato secondo dei parametri ben precisi, delle regole insomma....

    Infatti quando si diventà papà e si devono fare per il pargolo tutte le registrazioni del caso, dati anagrafici ecc... nel momento in cui si richiede il codice fiscale, l'impiegato dell'ufficio utilizza un software e non certo dei codici random

    Morale:
    http://www.linklavoro.it/index.asp?f...ce_fiscale.asp



    Io ho cercato di spiegare nei miei siti di ecommerce che è importante lasciarci il codice, però aggiungendo... se hai fretta dimmi almeno la tua data di nascita e luogo di nascita, penseremo noi per te a richiedere il CF al comune.
    Ultima modifica di Dell'Orto Fabio; 20-12-06 alle 10:37

  27. #27
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    Citazione Originariamente Scritto da Dell'Orto Fabio

    Io ho cercato di spiegare nei miei siti di ecommerce che è importante lasciarci il codice, però aggiungendo... se hai fretta dimmi almeno la tua data di nascita e luogo di nascita, penseremo noi per te a richiedere il CF al comune.

    Ma questo nn ti sembra un "intrusione nella vita della persona" che da te cerca solo di acquistare un oggetto ??
    In questo modo uno può scegliere benissimo di rinunciare all'oggetto e di comprarlo da un altra parte ....Non tutti hanno questo blocco psicologico ma molti mi sa che preferiscono dare meno dati possibili, e nn così personali.

  28. #28
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    Citazione Originariamente Scritto da regalidea1
    Ma questo nn ti sembra un "intrusione nella vita della persona" che da te cerca solo di acquistare un oggetto ??
    In questo modo uno può scegliere benissimo di rinunciare all'oggetto e di comprarlo da un altra parte ....Non tutti hanno questo blocco psicologico ma molti mi sa che preferiscono dare meno dati possibili, e nn così personali.
    La tua osservazione è giustissima ! Non ho forzato l'inserimento dei dati nei campi in oggetto, li lascio opzionali... quindi il cliente riesce in ogni caso a portare a termine l'ordine.

    Egli però solitamente li lascia... nei pochi casi in cui non succede è compito del custumer care contattarlo per comunicargli che se veramente interessato all'acquisto del prodotto dovrebbe darci il suo CF o accosentire la generazione utilizzando quel tool che è interfacciato con i comuni...

    In Gennaio... "sposerò" questo sistema nell'e-commerce più importante e con il più alto indice di traffico e di volumi di vendita... vediamo cosa succede ..


  29. #29
    Kya
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    Personalmente vedo due generi di problemi nel richiedere al cliente il codice fiscale:
    1 - Problema di tipo psicologico: chiedere dei dati così personali sembra una forzatura, una specie di intromissione nella sua sfera privata.
    E questo perchè:
    • Andando in negozio ad acquistare la stessa cosa (sempre che sia possibile reperirla altrove) non gli verrebbe chiesto nulla
    • Non conosce la normativa e quindi non sa che al merchant il dato serve forzatamente per emettere fattura
    • Non conosce il merchant, quindi il suo livello di fiducia è già basso, se poi vengono chiesti dati privati inizia addirittura a crearsi dubbi sull'onestà del negoziante
    Tutti questi elementi ovviamente si intersecano, sono estremamente concatenati. Il tutto va inoltre rapportato al tipo di acquisto: se un cliente comprasse un gioiello potrebbe trovare più facile lasciare dei dati personali, mentre se comprasse una scatola di biscotti da 5 euro magari troverebbe la stessa richiesta un pò eccesiva.

    2 - Problema pratico (da non sottovalutare a mio parere): non sempre il cliente si ricorda il CF a memoria e quando glielo chiediamo deve alzarsi per andarlo a recuperare. Una perdita di tempo per fare una cosa che non gli piace. Considerando che meno azioni gli facciamo compiere prima della conclusione dell'ordine e meglio è, questo diventerebbe un grosso ostacolo.
    Probabilmente non vorrebbe perder tempo inutile e quindi c'è il rischio che chiuda direttamente il sito.
    Oppure potrebbe andare avanti con l'ordine, ma perderebbe buona parte della spinta emotiva che lo aveva indotto all'acquisto.

  30. #30
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    Citazione Originariamente Scritto da Kya
    2 - Problema pratico (da non sottovalutare a mio parere): non sempre il cliente si ricorda il CF a memoria e quando glielo chiediamo deve alzarsi per andarlo a recuperare. Una perdita di tempo per fare una cosa che non gli piace. Considerando che meno azioni gli facciamo compiere prima della conclusione dell'ordine e meglio è, questo diventerebbe un grosso ostacolo.
    Probabilmente non vorrebbe perder tempo inutile e quindi c'è il rischio che chiuda direttamente il sito.
    Oppure potrebbe andare avanti con l'ordine, ma perderebbe buona parte della spinta emotiva che lo aveva indotto all'acquisto.
    Beh, la soluzione indicata da Fabio mi pare abbastanza pratica, no?
    Ho bisogno del tuo codice fiscale per questo questo e quest'altro motivo: se te lo ricordi ok, altrimenti non ti preoccupare e ci pensiamo noi; tu pensa solo ad inserire nome, data e luogo di nascita
    (magari se ti stai registrando e quindi non te li dovrò più richiedere 'sti dati, al primo ordine ti invio anche un piccolo omaggio per il disturbo ).

    Sicuramente sarà importante far capire al cliente che si stanno chiedendo quei dati non per fare gossip con la comare, ma perchè lo richiede la legge e noi siamo in regola con essa.
    A tal fine potrebbe essere il caso di fare un po' di comunicazione anche extra-checkout: magari nell'ambito di una newsletter periodica o comunque anche nelle pagine del negozio dedicate alla privacy e alle condizioni di vendita.

    Mi preoccuperei maggiormente se fosse solo il mio e-shop a richiedere il codice fiscale o comunque i dati per ricavarlo.
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  31. #31
    Utente Premium L'avatar di Sèvero
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    Citazione Originariamente Scritto da regalidea1
    2) come gestisco i resi?
    Io aggiungerei un altro probla:

    3) Come gertire il Recesso.

    Ciao

    Sèvero
    Pù tost kan tost........Lè mei na Rost Neato Europe onLine - Media Labeling Products

  32. #32
    Utente Premium L'avatar di Sèvero
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    Citazione Originariamente Scritto da Dell'Orto Fabio
    Io ho cercato di spiegare nei miei siti di ecommerce che è importante lasciarci il codice, però aggiungendo... se hai fretta dimmi almeno la tua data di nascita e luogo di nascita, penseremo noi per te a richiedere il CF al comune.
    Oltre alle considerazioni già fatte da altri per un sistema del genere, esite il problema dei CF speciali, per sempio mia mogle si trova il nome complento nel CF addirttura fatto da 1 consonante e 2 vocali.

    Poi pensa alle grosse città dove è possibile che due abbiano in teoria lo stesso codice fiscale, il secondo registrato ne avrà uno chje non rispetta le regole.

    Ciao

    Sèvero
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  33. #33
    Kya
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    Citazione Originariamente Scritto da Alessio [OkPrezzi.it]
    Beh, la soluzione indicata da Fabio mi pare abbastanza pratica, no?
    Ho bisogno del tuo codice fiscale per questo questo e quest'altro motivo: se te lo ricordi ok, altrimenti non ti preoccupare e ci pensiamo noi; tu pensa solo ad inserire nome, data e luogo di nascita
    (magari se ti stai registrando e quindi non te li dovrò più richiedere 'sti dati, al primo ordine ti invio anche un piccolo omaggio per il disturbo ).
    Non dimenticare però:
    - quello che ha detto giustamente Severo sui codici fiscali "particolari" che non possono essere ricavati da un generatore
    - che comunque vai a chiedere dei dati molto personali che uno magari non vuole diffondere
    - che è comunque una perdita di tempo per il cliente
    - che non sempre un cliente si vuole registrare...spesso lascia i dati ogni volta che effettua un ordine


  34. #34
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    Citazione Originariamente Scritto da Sèvero
    Oltre alle considerazioni già fatte da altri per un sistema del genere, esite il problema dei CF speciali, per sempio mia mogle si trova il nome complento nel CF addirttura fatto da 1 consonante e 2 vocali.

    Poi pensa alle grosse città dove è possibile che due abbiano in teoria lo stesso codice fiscale, il secondo registrato ne avrà uno chje non rispetta le regole.

    Ciao

    Sèvero
    Quoto. Sono casi limite, ma ci sono, e ci sono anche altre tipologie di casi che rendono inaffidabile il CF fai da te.
    Ogni anno nascono, muoiono, si uniscono e si dividono dei comuni italiani, cambiano vari codici catastali, c'è chi al posto del nome scrive il cognome e viceversa, ci sono quelli che si firmano (e si fanno chiamare) con un nome che non è identico a quello di battesimo, ...

    Inoltre affinché il negoziante si generi il codice fiscale, deve obbligatoriamente chiedere, oltre al nome e cognome, dati che altrimenti non sarebbero necessari, come:
    la data di nascita, il sesso, e il comune di nascita

    tanto vale che si impari sto codice fiscale, tanto ce l'avrà o se lo metterà nel portafoglio, vicino alla carta di credito, in un foglio di carta o lo legge dalla tessera sanitaria, che fra l'altro sarebbe meglio tenere con se
    Ultima modifica di RockyMountains; 20-12-06 alle 14:28

  35. #35
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    CF

    Cara kya,

    Le tue preoccupazioni erano anche le mie, però voglio tranquilizzarti.

    Indubbiamente obbligare il navigatore a lasciarci il suo CF è un "passaggio" che ci induce a fare una serie di considerazioni teoriche sugli aspetti negativi della cosa.

    Però da quando la normativa ci obbliga a farlo, in definitiva non ho riscontrato particolari penalizzazioni sugli ordinativi.

    Sul sito dedicato alla vendita di orologi e gioielli che vedi in firma, che tra tutti i nostri ecommerce è quello che produce più vendite... non ci sono stati veramente problemi.
    Qui non ho attuato il sistema spiegato ieri...

    Come potrai verificare personalmente, ricordiamo al cliente italiano che l'inserimento del CF è diventato obbligatorio al fine dell'emissione della fattura; agli esteri invece, non essendo obbligati a farlo, che possono inserire una stringa di fantasia tipo **

    La stragrande maggioranza dei clienti, indica senza problemi il suo CF, i pochi furbi vengono contattati dalla voce di una operatrice del customer care se maschi oppure di un operatore se femmine che gentilmente gli spiega telefonicamente le ragioni della nostra richiesta, oppure
    per mail firmandosi come Lorenza oppure Marco a seconda del sesso.

    Trattandosi di clienti che hanno già fatto in ogni caso l'ordine tutti e senza problemi ci hanno sempre lasciato il codice omesso in fase d'ordine.

    Ultima modifica di Dell'Orto Fabio; 21-12-06 alle 09:08

  36. #36
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    Ciao Fabio,
    grazie per il tuo contributo.
    Posso farti una piccola osservazione? Vorrei confrontarmi su questa cosa.

    Non credi che i tuoi clienti nel comprare un gioiello o un orologio (che hanno per ovvi motivi un certo prezzo) siano maggiormente portati a lasciarti un loro documento in quanto trattasi di acquisti importanti?
    E per lo stesso motivo non pensi che una ragazza che magari compra da me un piccolo perizoma sportivo o che può comprare da qualcun altro un vasetto di marmellata da 4 euro magari si faccia più problemi a lasciare i suoi dati per un acquisto di importo così irrisorio?

    Io credo che a livello psicologico questa cosa possa influire abbastanza. Certo, non in maniera così pesante da farti perdere chissà quanti ordini, ma sai meglio di me che si cerca di ottimizzare tutto il processo di vendita per non perdere mai i clienti potenzialmente interessati, quindi anche le sfumature (se le vogliamo considerare così) diventano importanti.

  37. #37
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    CF

    Rispondo all'ultima domanda di Kya

    Be certo che si; infatti la soluzione del sito di orologeria è diversa rispetto a quelle che ho spiegato ieri mattina.

    Però, consentimi di esprimere una considerazione personale.

    Nel sito di orologeria, non vendiamo esclusivamente prodotti di grosso valore, anche oggetti trendy al di sotto dei 100 € eppure.... il fatto di trovare un vasto assortimento e la comodità della consegna in 24 ore a casa loro, bypassa il "problema" del CF.

    Credo conti tantissimo l'impulso che ha spinto l'utente su quel sito e la reale volontà di acquistare, la necessità di doverlo fare li... Nel tuo caso, correggimi se sbaglio, secondo me molte clienti acquistano online perchè si vergognano a farlo in un negozio tradizionale.

    C'è della biancheria intima, anche di pregievole fattura e prodotta da importanti aziende; non mi riferisco quindi a roba "da letto", perdonami per il liguaggio da mercato, che molte donne non acquisterebbero in negozio perchè si vergognano.

    Il fatto di poterla acquistare online è uno stimolo per lasciarti senza problemi il codice fiscale.


  38. #38
    Kya
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    La tua osservazione è corretta, anche se non hai centrato il Target...io ho quasi esclusivamente clienti uomini che fanno regali alle loro donne! E quindi a maggior ragione si vergognano del negozio tradizionale, per diversi motivi.
    Questa potrebbe essere un argomento assolutamente a favore del CF, ti do ragione.

    Però questo è un esempio concreto in un campo particolare, probabilmente in altri campi non succederebbe la stessa cosa. Esempio: acquisto di un libro da 7 euro che posso trovare anche a 4 km da casa mia e ci passo davanti tutti i giorni mentre vado al lavoro.

    Mi pare che dalla discussione stia venendo fuori che comunque l'opportunità di richiedere il codice fiscale dipenda da diversi fattori e non se ne possa fare una generalizzazione.

    Ovvio che qui a me non interessa il mio singolo campo, ma si fa per discutere in generale, confrontarsi e crescere con le esperienze di tutti.

  39. #39
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    ma tanto, se saranno obbligati tutti, il cittadino italiano si abituerà alla normativa.

  40. #40
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    Citazione Originariamente Scritto da Dell'Orto Fabio
    Il codice fiscale viene generato secondo dei parametri ben precisi, delle regole insomma....

    Infatti quando si diventà papà e si devono fare per il pargolo tutte le registrazioni del caso, dati anagrafici ecc... nel momento in cui si richiede il codice fiscale, l'impiegato dell'ufficio utilizza un software e non certo dei codici random

    Morale:
    http://www.linklavoro.it/index.asp?f...ce_fiscale.asp
    Attenzione ad una cosa però. Ci sono codici fiscali formalmente errati ma del tutto validi. Non so quanto siano frequenti, ma ce ne sono diversi ed a me ne capitò uno lo scorso anno.
    Più che altro, non fidatevi dei sistemi di calcolo automatici al 100%, potrebbero dar problemi, soprattutto potrebbero non accettare un codice fiscale corretto perchè il controllo con l'algoritmo di calcolo non lo riconosce.

    Comunque, per quanto riguarda l'effetto psicologico e deterrente, bhe, sicuramente è un gradino in più e se si può evitare è meglio.
    Non tutti hanno il codice fiscale a portata di mano o hanno voglia di inserirlo.
    Aggiunge un campo (tra l'altro problematico) in più nella registrazione.
    Roberto Fumarola Consulente e-Commerce
    www.b2commerce.it - www.ecommerceacademy.it

  41. #41
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    Citazione Originariamente Scritto da must
    ma tanto, se saranno obbligati tutti, il cittadino italiano si abituerà alla normativa.
    Lancio un provocazione! E se un nostro agguerrito competitor (che magari è anche più conosciuto di noi) non lo richiede perchè non fà fatture ma usa il registro dei corrispettivi, e magari spiega anche bene il tutto tra le modalità di pagamento, specificando che con l'introduzione della nuova finanziaria tenendo molto alla privacy dei propri clienti non vuole diffondere operazioni di acquisto in automatico per via telematica?

  42. #42
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    Citazione Originariamente Scritto da O-WK
    Lancio un provocazione! E se un nostro agguerrito competitor (che magari è anche più conosciuto di noi) non lo richiede perchè non fà fatture ma usa il registro dei corrispettivi, e magari spiega anche bene il tutto tra le modalità di pagamento, specificando che con l'introduzione della nuova finanziaria tenendo molto alla privacy dei propri clienti non vuole diffondere operazioni di acquisto in automatico per via telematica?
    Mi sa che si complicherebbe un po' la vita in caso di resi, recessi e mancate consegne, oltre al rischio di distrarre l'utente dall'acquisto.

    Con questo non voglio dire che la via del registro corrispettivi non sia da prendere in considerazione, ma sarà il caso che ogni merchant ne valuti con attenzione l'applicazione alla propria realtà.
    Basti pensare agli e-shop di articoli per adulti: recesso pressochè inesistente.

    Altrettanto bene può essere spiegato il motivo per il quale sto chiedendo il codice fiscale, magari cercando di sottolinearne i vantaggi per il cliente stesso?

    Una fattura può iniettare un briciolo di fiducia in più nell'e-commerce, quella fiducia che in Italia spesso latita anche grazie ad una cattiva informazione da parte dei media?
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  43. #43
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    Mi sa che si complicherebbe un po' la vita in caso di resi, recessi e mancate consegne, oltre al rischio di distrarre l'utente dall'acquisto.

    Con questo non voglio dire che la via del registro corrispettivi non sia da prendere in considerazione, ma sarà il caso che ogni merchant ne valuti con attenzione l'applicazione alla propria realtà.
    Basti pensare agli e-shop di articoli per adulti: recesso pressochè inesistente.

    Altrettanto bene può essere spiegato il motivo per il quale sto chiedendo il codice fiscale, magari cercando di sottolinearne i vantaggi per il cliente stesso?

    Una fattura può iniettare un briciolo di fiducia in più nell'e-commerce, quella fiducia che in Italia spesso latita anche grazie ad una cattiva informazione da parte dei media?
    Quoto tutte le tue considerazioni.


  44. #44
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    Non sono d'accordo ... si era capito?

    Citazione Originariamente Scritto da Alessio [OkPrezzi.it]
    Mi sa che si complicherebbe un po' la vita in caso di resi, recessi e mancate consegne, oltre al rischio di distrarre l'utente dall'acquisto.
    Questo è un falso mito, comunque se serve al rientro delle ferie scrivo esattamente cosa si fà in caso di recesso etc... ma non è assolutamente complicato nè laborioso, per quanto riguarda il distrarre l'utente a mio giudizio è esattamente il contrario, in fase di acquisto non ha assolutamente nessuna distrazione, semmai l'ha con il codice fiscale...

    Citazione Originariamente Scritto da Alessio [OkPrezzi.it]
    Con questo non voglio dire che la via del registro corrispettivi non sia da prendere in considerazione, ma sarà il caso che ogni merchant ne valuti con attenzione l'applicazione alla propria realtà..
    Qui concordo pienamente

    Citazione Originariamente Scritto da Alessio [OkPrezzi.it]
    Altrettanto bene può essere spiegato il motivo per il quale sto chiedendo il codice fiscale, magari cercando di sottolinearne i vantaggi per il cliente stesso? ..
    Occhio! qui si puo' perdere il cliente correndo il rischio di distrarlo e ti spiego sotto il perchè!

    Citazione Originariamente Scritto da Alessio [OkPrezzi.it]
    Una fattura può iniettare un briciolo di fiducia in più nell'e-commerce, quella fiducia che in Italia spesso latita anche grazie ad una cattiva informazione da parte dei media?
    A prescindere che non capisco come possa una fattura mettere un briciolo di fiducia, ma ci sfugge che il cliente vede la fattura quando apre il pacco ( quindi l'acquisto l'ha già fatto e se tutto in regola è già pienamente soddisfatto ), non in fase di ordinazione, mentre proprio in fase di ordinazione noi gli andiamo a rompere le scatole chiedendogli il codice fiscale e magari peggiorando ancora la cosa spiegandogliene il motivo, io credo che la maggior parte degli ordini su internet sono molto meno ponderati di quelli fatti in negozio, pertanto dobbiamo sfruttare e sedare "l'impulso d'acquisto" in modo a noi più confacente.

  45. #45
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    Citazione Originariamente Scritto da O-WK
    Questo è un falso mito, comunque se serve al rientro delle ferie scrivo esattamente cosa si fà in caso di recesso etc... ma non è assolutamente complicato nè laborioso, per quanto riguarda il distrarre l'utente a mio giudizio è esattamente il contrario, in fase di acquisto non ha assolutamente nessuna distrazione, semmai l'ha con il codice fiscale...
    Non sono certo un esperto di fisco & fatturazione, credo che qualche indicazione in tal senso non potrebbe che giovare.

    Paolo, tu che dici?

    Citazione Originariamente Scritto da O-WK
    Occhio! qui si puo' perdere il cliente correndo il rischio di distrarlo e ti spiego sotto il perchè!
    Hai parlato di agguerrito competitor che "magari spiega anche bene il tutto tra le modalità di pagamento, specificando che con l'introduzione della nuova finanziaria tenendo molto alla privacy dei propri clienti non vuole diffondere operazioni di acquisto in automatico per via telematica".

    A questo punto, o è lui a distrarre dall'acquisto (e di questo gli saremo molto grati ), oppure allo stesso modo saremo in grado noi di dare la nostra informazione al cliente che si appresta all'acquisto cercando di distrarlo il meno possibile, naturally.

    Per tutta la comunicazione che andiamo a fare online esistono un'infinità di sfumature e modalità per dire la stessa cosa, starà a noi farlo nel migliore dei modi in funzione della circostanza: il checkout è una parte molto delicata del processo di vendita, ma questo non significa che ogni minimo intervento comprometterà sicuramente la vendita stessa.
    Anzi, in certi casi un'informazione in più fornita con la giusta modalità, che certo non può essere uguale per ogni negozio/prodotto/cliente tipo/etc, può fare la differenza tra un acquisto e un carrello abbandonato.

    Citazione Originariamente Scritto da O-WK
    A prescindere che non capisco come possa una fattura mettere un briciolo di fiducia, ma ci sfugge che il cliente vede la fattura quando apre il pacco ( quindi l'acquisto l'ha già fatto e se tutto in regola è già pienamente soddisfatto ), non in fase di ordinazione, mentre proprio in fase di ordinazione noi gli andiamo a rompere le scatole chiedendogli il codice fiscale e magari peggiorando ancora la cosa spiegandogliene il motivo, io credo che la maggior parte degli ordini su internet sono molto meno ponderati di quelli fatti in negozio, pertanto dobbiamo sfruttare e sedare "l'impulso d'acquisto" in modo a noi più confacente.
    A parte che la fattura potrebbe anche riceverla a mezzo e-mail ancor prima di ricevere il prodotto ordinato (DPR 633/72 e successive modifiche), è innegabile che quel foglio di carta (fattura o scontrino) trasmetta molta fiducia al cliente:
    • compro da un rivenditore che non evade - sì, lo so che nella realtà potrebbe anche non essere così, ma questa potrbbe essere una percezione del nostro cliente.
    • ho una garanzia di 2 anni su quello che ho acquistato - anche questo non è un assunto, ma ha comunque una certa "forza", soprattutto in determinati settori.
    • sensazione di "fisicità" della realtà commerciale - ma allora sono di ciccia come me!
    Sicuramente ci sono settori, momenti e situazioni (addirittura singoli prodotti) per i quali il cliente compra "con la pancia", e questo può giocare a favore del merchant.
    Solitamente accade alla prima esperienza di acquisto presso un e-shop, quella che molte volte è dettata dal fattore disponibilità e/o fattore prezzo e dal fattore must-have.
    Con la fidelizzazione, aspetto al quale sono fermamente convinto che gli e-shop debbano puntare con assoluta priorità, credo che le cose cambino... ma rischiamo di andare OT.

    Alla fine stiamo bene o male dicendo la stessa cosa: utilizziamo codice fiscale o quant'altro richiestoci dalla legge, tenendo sempre e comunque ben presenti alcuni aspetti fondamentali.
    Per semplificare (molto) mi vengono in mente:
    • il mio cliente tipo,
    • la mia realtà imprenditoriale.
    Chiaro che cercherò di rompere le scatole il meno possibile in fase di acquisto, ma starà a me far percepire al cliente che gli sto fornendo un'informazione importante e utile della quale mi sarà grato (pancia) e non un rompimento di scatole.

    D'altra parte posso informare o rompere le scatole in entrambi i casi; sia spiegando il motivo per il quale sto chiedendo il codice fiscale per emettere fattura, sia nel caso opposto, per spiegare il motivo per il quale non emetterò fattura (che magari si sarebbe aspettato).

    Questo invocare alla praivasi ad ogni piè sospinto pare essere il leit motiv dell'e-commerce nell'epoca del web 2.0.
    Personalmente (e sottolineo, personalmente) me ne frego se mi viene chiesto il codice fiscale per i miei acquisti online, soprattutto se questo mi viene chiesto in conseguenza di una normativa di legge (giusta o sbagliata che sia tale legge, come probabilmente è sbagliata), le violazioni su internet le ravvedo altrove.
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  46. #46
    User L'avatar di angelo_ew
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    Citazione Originariamente Scritto da must
    ma tanto, se saranno obbligati tutti, il cittadino italiano si abituerà alla normativa.
    Sto scandagliando da oggi i BIG PLAYER di ogni settore (edreams, bol, ibs, yoox etc..), ma non mi pare di aver visto nessuna novità... voi avete visto qualcosa?? Di fatto se consideriamo loro che coprono il 90% del mercato vendita su internet e vediamo come si mmuovono sarebbe un miglior vantaggio per tutti i più piccoli.

    Al momento MONCLICK richiede per i privati il CF obbligatorio, ma non per i possessori di P.IVA dove continuano a chiedere solo la P.IVA e non il CF.

    La sensazione è quella di pieno marasma generale .. per me ci sarà la solita proroga.

    Ciao Angelo

  47. #47
    User L'avatar di angelo_ew
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    Continua la mia indagine.
    MrPRICE. Nel modulo d'acquisto riservato ai liberi professionisti esiste solo il campo P.IVA, ma NON qualla relativa al Codice Fiscale.
    http://www.mrprice.it/Purchase/KartI...Registra=False

    stessa identica cosa per IBS
    https://www.internetbookshop.it

    mi sbalglio o anche i BIG PLAYER sono in ritardo???

    Ciao Angelo

  48. #48
    Kya
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    La fnac richiede il CF obbligatorio.

    MediaWorld lo richiede ma non è chiaro se è obbligatorio o meno e comunque chiede un solo campo per CF oppure P.IVA. Ma è scorretto dato che per l'elenco clienti/fornitori serve anche il CF delle aziende, che non sempre coincide con la PIVA

  49. #49
    User L'avatar di angelo_ew
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    Citazione Originariamente Scritto da Kya
    La fnac richiede il CF obbligatorio.

    MediaWorld lo richiede ma non è chiaro se è obbligatorio o meno e comunque chiede un solo campo per CF oppure P.IVA. Ma è scorretto dato che per l'elenco clienti/fornitori serve anche il CF delle aziende, che non sempre coincide con la PIVA
    Esatto se chiedi P.IVA obbligatoriamnete devi chiedere il CF, in quanto potrebbero NON coincidere. La cosa è ancora più vidente nelle ditte individuali o liberi professionisti.

    Ciao Angelo

  50. #50
    User Attivo L'avatar di must
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    minchia, mi vien voglia di lavare i vetri al semaforo...

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