+ Rispondi alla Discussione
Risultati da 1 a 28 di 28

Contattare aziende è spam

Ultimo Messaggio di bago il:
  1. #1
    Utente Premium L'avatar di bonzer1
    Data Registrazione
    Dec 2006
    Messaggi
    428

    Contattare aziende è spam

    Ciao, ho un problema da sottoporvi, io dovrei contattare una 20 di aziende che so che potrebbero essere interessate al mio prodotto (si tratterebbe di una sponsorizzazione). Però il problema è, viene considerato lo stesso spam o è fattibile. O forse io nell'email devo aggiungere qualche "regola". Specifico già che le email che ho intenzione di mandare sono personali e che ognuna comprende il nome dell'azienda a cui è destinata.

  2. #2
    Esperto L'avatar di filippotoso
    Data Registrazione
    Nov 2008
    Località
    Gonars (UD)
    Messaggi
    285
    RIF: http://www.garanteprivacy.it/garante/doc.jsp?ID=29840

    Nel B2B è possibile inviare dei messaggi di "Primo Contatto" creati per richiedere l'autorizzazione all'invio di una comunicazione commerciale.

    In questo contesto, la richiesta del consenso deve contenere tutti i riferimenti all'azienda proponente (es. marchio, recapiti telefonici, indirizzo, breve introduzione) e NON deve contenere:

    • dettagli sui prezzi dei prodotti o servizi offerti
    • fotografie relative alla promozione
    • spot pubblicitari

    Puoi comunuque inserire un link che permetta al destinatario di valutare la credibilità del mittente. Questo link può portare alla pagina del prodotto / servizio.

    Vedi anche le seguenti note sulle procedure di rilascio del consenso:

    http://www.mlist.it/discussioni/costi-dell-e-mail-marketing?tree_view=childscomments#comment-131211

  3. #3
    Utente Premium L'avatar di bago
    Data Registrazione
    Mar 2009
    Messaggi
    736
    Concordo con la risposta di filippotoso.

    In casi come il tuo (20 aziende) io semplicemente telefonerei e proporrei la cosa direttamente al telefono, o alternativamente direi alla segretaria di avere una proposta sull'argomento X e chiederei se posso mandarla via email a chi si occupa di X.

    Una mail con la richiesta di consenso ha un tasso di conversione sicuramente più basso e con numeri così piccoli conviene sicuramente alzare la cornetta.

    L'attuale regolamentazione del Garante potrebbe essere interpretata in maniera talmente rigida che addirittura l'invio di un CV ad un'azienda sarebbe spam poichè contiene un messaggio promozionale!

  4. #4
    Utente Premium L'avatar di Nazzareno
    Data Registrazione
    May 2008
    Località
    Milano
    Messaggi
    331
    Segui Nazzareno su Twitter Aggiungi Nazzareno su Google+ Aggiungi Nazzareno su Facebook Aggiungi Nazzareno su Linkedin Visita il canale Youtube di Nazzareno
    Occorre fare chiarezza: un conto è lo spam, un conto è la legge italiana (il famoso D.lgs 196/2003 sul trattamento dei dati personali). Non sempre queste due cose collimano.

    Lo spam, nella sua accezione internazionale così come definita ad esempio da Spamhaus, è l'invio massivo di email ad utenti che non ti hanno preventivamente dato un consenso esplicito. Nel tuo caso, 20 indirizzi, credo che la parola "massivo" non sia applicabile. Puoi infatti inviare le tue 20 email, una ad una, dal tuo client, senza ricorrere a software o servizi di invio massivo. Un messaggio cortese, non pubblicitario, con tutti i riferimenti del mittente (anche fisici) e l'indicazione puntuale di come il dato è stato raccolto e come viene trattato, può essere una buona strada. Eviterei invece un pratico CCN.

    La legge italiana sulla privacy è ovviamente molto più sofisticata, per cui in teoria (partendo dall'ottimo url suggerito da filippotoso) non è così scontato che anche in ambito B2B si possa inviare quest'email di primo contatto, in quanto potrebbe comunque configurarsi come "finalità pubblicitaria" anche solo per il fatto di collegare il tuo sito, invece che un piattissimo form da compilare. In effetti la raccolta di un consenso sottende chiaramente sempre una finalità commerciale. Contiamo nel corso del 2009 sull'uscita di un nuovo provvedimento del Garante che faccia chiarezza sui troppi punti lasciati alla libera interpretazione, se non peggio palesemente contradditori.

  5. #5
    Utente Premium L'avatar di bago
    Data Registrazione
    Mar 2009
    Messaggi
    736
    Potremmo anche distinguere in UBE (Unsolicited Bulk Email) ed UCE (Unsolicited Commercial Email), e forse potremmo trovare anche altre sigle per definire le email delle botnet.

    Nazzareno, tu dici che 20 non è un invio massivo, e fondamentalmente sono d'accordo, ma allora 50? 200 ? 5000 ?
    20 all'anno?
    20 al mese?
    20 tutti i giorni?
    20 ogni ora?
    20 al secondo?

    Dove sta la soglia del "massivo" ?

    Dal punto di vista legale non credo possiamo trovare questa soglia, o se la troviamo è "1". Dal punto di vista tecnico, invece, non è questione di quante email si mandano, ma quante spamtrap si colpiscono e nessuno dei destinatari ti marca come spam allora quasi nessun servizio antispam ti considererà uno spammer. Se invece invii 100 email a utenti dai quali avevi ottenuto il consenso ma 50 di questi non usano quella casella da 5 anni ed è diventata una spamtrap e altri 50 la segnalano come spam perchè non rilevante per loro allora legalmente non stai facendo niente di illecito ma praticamente sarai considerato spammer dalla maggior parte dei server.

    Ovviamente l'esempio è portato all'estremo solo per dimostrare quanto sia complicato l'argomento.

    Fondamentalmente ci interessano 2 cose:
    1) non commettere illeciti (e in italia una mail commerciale senza consenso lo è)
    2) non compromettere la nostra "reputazione" (se ci interessa continuare ad utilizzare la posta elettronica nei confronti del mondo.

    Accordarsi su cosa sia lo spam, secondo me, è poco utile se non aiuta questi due punti.

    C'è chi dice che per essere spam i messaggi devono essere identici, chi dice che basta che si assomiglino, chi dice che devono essere generati da un sistema automatizzato, chi dice che avere avuto uno scambio di messaggi con qualcuno equivale ad avere avuto il consenso, chi considera una catena di s.antonio spam e chi invece no, e via di seguito.

  6. #6
    Utente Premium L'avatar di bonzer1
    Data Registrazione
    Dec 2006
    Messaggi
    428
    Bè siccome l'unica cosa che ho capito è che non c'è chiarezza sull'argomento, io per adesso ho inviato le email che dovevo mandare cercando di seguire un po le linee guida che ho letto qui sul forum.
    Ma do un consiglio ai maggiori provider di email, provate a dividere la casella di posta elettronica (come si fa nei condomini), da una parte la posta, dall' altra la pubblicità (che deve essere dichiarata) e poi ancora una per lo spam.
    Forse è da organizzare bene ma se si può fare pubblicità per posta e per telefono forse bisognerebbe fare qualcosa anche per le email, anche se poi penso che sarebbe il delirio più totale, ci si troverebbe ogni giorno con centinaia di email inutili (però ci vuole qualcosa di chiaro)

  7. #7
    Utente Premium L'avatar di Nazzareno
    Data Registrazione
    May 2008
    Località
    Milano
    Messaggi
    331
    Segui Nazzareno su Twitter Aggiungi Nazzareno su Google+ Aggiungi Nazzareno su Facebook Aggiungi Nazzareno su Linkedin Visita il canale Youtube di Nazzareno

    Definizione di spam

    La definizione di spam che più mi piace è questa:
    www spamhaus.org/definition.html

    Che però non chiarisce il significato di "massivo", cioè di "bulk". A livello pratico, poichè non stiamo parlando di conseguenze legali, è un dettaglio euristico e probabilmente non così necessario.

  8. #8
    User
    Data Registrazione
    Mar 2009
    Messaggi
    101

    Procacciatore e privacy

    Volendo propormi come procacciatore per uno studio legale, vorrei capire bene se devo ottenere il consenso del potenziale cliente oppure posso farne a meno trattandosi di comunicazione pubblicitaria B2B

  9. #9
    Utente Premium L'avatar di bago
    Data Registrazione
    Mar 2009
    Messaggi
    736
    Non esiste alcun tipo di comunicazione pubblicitaria (B2B o B2C) che possa essere inviata via email ad un destinatario che non abbia preventivamente fornito il proprio consenso.

    In ambito B2B, nel caso in cui gli indirizzi siano reperiti in maniera lecita (elenchi pubblici), allora è consentito l'invio di una mail di richiesta di consenso al trattamento dei dati che deve avere carattere NON promozionale.

    Ora la difficoltà consiste nell' "interpretare" come debba essere composta una mail per spiegare il motivo per cui richiedi il consenso senza cadere nella promozione.

    Terreno minato, insomma, soprattutto se i tuoi interlocutori sono avvocati.

    A questo indirizzo troverai alcuni post che trattano l'argomento fornendo anche riferimenti alla normativa.

  10. #10
    User
    Data Registrazione
    Mar 2009
    Messaggi
    101
    Nel concreto, è corretto inviare una mail con il seguente testo:

    "Spett. impresa,
    ritenendo di farLe cosa gradita, vorrei segnalare alla Vs. attenzione le attività dello studio legale XXX.
    Qualora interessati, cliccate qui.

    I vostri dati saranno raccolti come da legge privacy
    Responsabile del trattamento: XYZ
    ...."


    Dove "qui" lancia un messaggio di posta elettronica già preimpostato con oggetto e testo: "Esprimo il mio consenso al trattamento dei dati per la ricezione di Vs. lettera di presentazione".

  11. #11
    Utente Premium L'avatar di bago
    Data Registrazione
    Mar 2009
    Messaggi
    736
    Se segui il link che ti ho dato prima troverai le normative di riferimento. Falle avere ai legali per i quali ti proponi di procacciare affari e fatti dire da loro se è legale o meno.

    Io ti posso dire che credo quella forma sia lecita, ma non si tratta di un parere legale, anche perchè non sono un avvocato.

    Da tecnico però posso dirti che dovrai comunque preoccuparti dei filtri antispam ai quali non frega nulla di ciò che è legale e ciò che non lo è. Se mandi molte email che non trovano l'interesse dei destinatari (che non le aprono o le marcano come spam) comprometterai la reputazione del tuo server di invio email e probabilmente la maggior parte dei messaggi non verranno più consegnati.

    Quindi, se decidi di farlo, cerca di profilare molto bene i destinatari della tua mail.

  12. #12
    Esperto
    Data Registrazione
    Apr 2005
    Località
    Cesena
    Messaggi
    1,318
    Secondo me non è corretto e ti spiego il perché.

    Oggi ti invio una mail con la richiesta di consenso e tu non rispondi....

    Non dandomi il consenso al trattamento dei tuoi dati io NON posso registrare la tua mail da nessuna parte.
    Domani riprendo l'invio, non avendo registrato la tua mail da nessuna parte la invio anche a te, chiedendoti il permesso.
    Dopodomani faccio la stessa cosa... il giorno dopo pure...


    Ovvero, tecnicamente parlando l'unico modo che ho per effettuare un solo invio è trattare i dati senza averne il consenso.



  13. #13
    User
    Data Registrazione
    Mar 2009
    Messaggi
    101
    Dovrei quindi telefonare? Chi risponde potrebbe anche negare il fatto di avermi dato il consenso.

  14. #14
    User
    Data Registrazione
    Mar 2009
    Messaggi
    101
    [QUOTE=bago;624098]Concordo con la risposta di filippotoso.

    Scusa, non ti seguo. Se concordi con questa risposta, non serve che io richieda il consenso, ma posso tranquillamente mandare una mail di presentazione con tutti i dati necessari e i servizi offerti. Giusto? Mi pare in contraddizione con la risposta che mi hai dato

  15. #15
    Esperto
    Data Registrazione
    Apr 2005
    Località
    Cesena
    Messaggi
    1,318
    Citazione Originariamente Scritto da bago Visualizza Messaggio
    In ambito B2B, nel caso in cui gli indirizzi siano reperiti in maniera lecita (elenchi pubblici), allora è consentito l'invio di una mail di richiesta di consenso al trattamento dei dati che deve avere carattere NON promozionale.
    E' correttissimo quello che scrivi, ma visto che il termine "elenchi pubblici" può trarre in inganno,
    penso sia utile specificare.

    Un sito web NON è un elenco pubblico, come non lo è un forum, non lo sono le pagine gialle, ecc.
    Sostanzialmente il fantomatico "elenco pubblico" non esiste.


    Perché "elenco pubblico" è inteso in senso legale, e non da dizionario.

    Cioè pubblicare un indirizzo mail NON equivale a considerarlo "elenco pubblico".

    Pubblicare un articolo su internet significa che chiunque lo può copiare e farci ciò che vuole?
    No, e per l'indirizzo mail è uguale.


  16. #16
    Esperto
    Data Registrazione
    Apr 2005
    Località
    Cesena
    Messaggi
    1,318
    Citazione Originariamente Scritto da AnBil Visualizza Messaggio
    Dovrei quindi telefonare? Chi risponde potrebbe anche negare il fatto di avermi dato il consenso.
    Si io telefonerei.

    Non credo succeda... si lavora, non si fanno gli "scherzoni".


    Comunque se ti può far stare più tranquillo puoi sempre registrare la telefonata (dopo aver chiesto il consenso, ovvio).


  17. #17
    Utente Premium L'avatar di bago
    Data Registrazione
    Mar 2009
    Messaggi
    736
    Citazione Originariamente Scritto da AnBil Visualizza Messaggio
    Citazione Originariamente Scritto da bago Visualizza Messaggio
    Concordo con la risposta di filippotoso.
    Scusa, non ti seguo. Se concordi con questa risposta, non serve che io richieda il consenso, ma posso tranquillamente mandare una mail di presentazione con tutti i dati necessari e i servizi offerti. Giusto? Mi pare in contraddizione con la risposta che mi hai dato
    Contraddizione? Filippo ha detto cose molto simili a quelle che ho detto io. Ho appena riletto la sua risposta e non trovo alcuna contraddizione. Lui dice che *non* puoi mandare una mail promozionale se prima non hai chiesto il consenso.

    Non è che ci sia molto da "contraddire": quello è ciò che dice la normativa, quindi quello che possiamo fare è dare interpretazioni della normativa, non molto di più.

    A volte in italia si tende ad ignorare la normativa in se ma solo a considerare le eventuali sanzioni civili/penali alle quali si va in contro: e forse questo è il motivo per cui ancora non c'è molta chiarezza sulla normativa (ci sono state pochissime sanzioni in merito).

  18. #18
    Utente Premium L'avatar di bago
    Data Registrazione
    Mar 2009
    Messaggi
    736
    Citazione Originariamente Scritto da Stefano Visualizza Messaggio
    E' correttissimo quello che scrivi, ma visto che il termine "elenchi pubblici" può trarre in inganno,
    penso sia utile specificare.

    Un sito web NON è un elenco pubblico, come non lo è un forum, non lo sono le pagine gialle, ecc.
    Sostanzialmente il fantomatico "elenco pubblico" non esiste.


    Perché "elenco pubblico" è inteso in senso legale, e non da dizionario.
    Diciamo che sono d'accordo al 90%. Io classifico le Pagine Gialle come elenco pubblico. Poi il sito delle pagine gialle spiega che non ho licenza di copiare i loro dati, ma questo è un altro discorso.

    La mia interpretazione della legge è che se compro da Pagine Gialle un elenco di indirizzi email aziendali e poi mando una richiesta di consenso non promozionale a tali indirizzi non sto commettendo alcun illecito (sempre che Pagine Gialle non mi abbia ceduto indirizzi che non poteva detenere).

    Detto questo mi sento comunque di sconsigliare tale pratica: l'email è uno strumento di comunicazione potentissimo ma funziona solo se scrivete SOLO a qualcuno che è interessato a ricevere.

    Se pensate di poter trovare 1 cliente interessato su 1000 contattati e pensate che tanto mandare 1000 email non costa niente allora ripensateci: mandare 999 mail a persone non interessate influirà molto negativamente su tutte le vostre azioni future (e molto probabilmente annullerà tutti i vantaggi di aver ottenuto un nuovo cliente).

    Una tecnica è *comprare* pubblicità (non indirizzi!!) per farsi conoscere ed acquisire utenti e poi stabilire un rapporto di fiducia con questi utenti. Costruire un rapporto di fiducia partendo da una "intrusione" nella casella dell'utente rende sicuramente il rapporto più difficile fin dal primo passo.

  19. #19
    Esperto
    Data Registrazione
    Apr 2005
    Località
    Cesena
    Messaggi
    1,318
    Citazione Originariamente Scritto da bago Visualizza Messaggio
    La mia interpretazione della legge è che se compro da Pagine Gialle un elenco di indirizzi email aziendali e poi mando una richiesta di consenso non promozionale a tali indirizzi non sto commettendo alcun illecito (sempre che Pagine Gialle non mi abbia ceduto indirizzi che non poteva detenere).
    Se tu lo compri, significa che NON è un elenco pubblico...


    Ultima nota: se compri un elenco di indirizzi mail né sei responsabile.
    Cioè se spedisci e chi te lo ha venduto non aveva i permessi.... la responsabilità è comunque tutta la tua.

    Per il resto concordo.


  20. #20
    Utente Premium L'avatar di bago
    Data Registrazione
    Mar 2009
    Messaggi
    736
    Concordo sul fatto che la responsabilità è comunque di chi invia, e mi pare che l'avevo anche già indicato tra parentesi in un messaggio precedente.

    Non concordo sul fatto che quello che la normativa chiama Elenco Pubblico significhi che non può essere comprato. Non credo che la relazione "comprare"="privato" esista in alcun modo nella normativa, ma non sono un legale e questa è solo la mia interpretazione.

    Altrimenti, se non pensi sia così, mi fai un esempio di elenco pubblico di email? (sempre riferendoci alla terminologia usata dal garante)

  21. #21
    Esperto
    Data Registrazione
    Apr 2005
    Località
    Cesena
    Messaggi
    1,318
    Citazione Originariamente Scritto da bago Visualizza Messaggio
    Altrimenti, se non pensi sia così, mi fai un esempio di elenco pubblico di email? (sempre riferendoci alla terminologia usata dal garante)
    Non posso fare un esempio di elenco pubblico, perché da quanto mi risulta non esiste.

    Posso farti un parallelo:
    Elenco pubblico => software di pubblico dominio
    Elenco non pubblico => software closedsource od opensource


  22. #22
    Utente Premium L'avatar di bago
    Data Registrazione
    Mar 2009
    Messaggi
    736
    Stefano, il fatto che la tua definizione di "elenco pubblico" fa si che un elenco pubblico non esista direi che rende automaticamente la definizione non applicabile al contesto in cui la usa il garante. Non credo che il garante continui a parlare di una cosa che non esiste e che si facciano sentenze in tribunali su cose che non esistono ;-)

    Il parallelo con il software non lo trovo appropriato, anche perchè un software di pubblico dominio può essere sia opensource che closedsource (non tutte e due, non nessuna delle due). Ci sarebbe poi da discutere molto su quale definizione di open source adottare, ma credo che saremmo largamente offtopic :-)

    Tornando in topic, il garante parla spesso e volentieri di elenchi pubblici: se vogliamo possiamo discutere di cosa siano, ma pensare che questi elenchi non esistano e che il garante abbia speso così tanto tempo negli ultimi anni a spiegare cosa si poteva fare con questi elenchi pubblici che non esistono e addirittura a spiegare alle aziende che gestiscono tali elenchi che uso avrebbero potuto farne mi sembrerebbe una ipotesi poco probabile.

    Secondo me le pagine gialle sono un elenco pubblico, l'elenco del telefono è un altro elenco pubblico. L'accesso ad entrambi è pubblico, la riproduzione totale o paraziale è regolamentata per entrambi.

  23. #23
    Esperto
    Data Registrazione
    Apr 2005
    Località
    Cesena
    Messaggi
    1,318
    Ho ricontrollato sul sito del garante e credo che sulla definizione di elenco pubblico tu abbia ragione.
    http://www.garanteprivacy.it/garante/doc.jsp?ID=35284 (Art. 12)

    Scusami.


  24. #24
    User
    Data Registrazione
    Jul 2007
    Messaggi
    54

    Esempio concreto

    Premesso che trovo sacrosanto il tentativo da parte del legislatore di porre freno allo spam elettronico, faccio natare come al sottoscritto dia molta ma molta + "noia" perdere 120 secondi al telefono per sentire una smagliante vocina che mi chiede il consenso all'invio d'una mail pubblicitaria, che quei 4 o 5 secondi che al massimo mi servono x capire se la stessa email pubblicitaria può interessarmi o meno e quindi finire o meno nel buco della spazzatura (elettronica) ! ! !
    ...
    E lo dico da agente commerciale, da scocciatore in primis, da quello che fa il rompiscatole al telefono nella speranza d'un appiglio o d'un appuntamento!
    ...
    Fosse possibile, io manderei sempre prima una email di presentazione della mia attività (rappresentante per imprese edili che fanno coperture, rivestimenti, strutture lamellari, piscine ecc ecc), una presentazione sintetica, senza immagini, senza offerte, prezzi o spot, ma magari solo con un link ai relativi siti (e basta) con la richesta non tanto d'un consenso a mandare tonnellate di brochure elettroniche (quelle sì fastidiose) ma la richiesta scritta ad avere una risposta da un loro interessato, sia via email che telefonicamente: la loro segretaria, piuttosto che il titolare o il responsabile commerciale.
    Qualora, dopo alcuni giorni, non ci fosse la risposta a questa unica e personalizzata email (che consenso non chiede) mi limiterei sì io, a quel punto, a fare una telefonata per parlare direttamente con la loro segretaria, o il titolare o il responsabile commerciale, eventualmente spedire (se telefonicamente richiesto) brochure elettroniche o cartacee, o, meglio ancora, fissare un incontro, che è sempre la via maestra per arrivare un domani a firmare un contratto.

    Finisco: qualcuno può dirmi perché procedura deve essere considerata fuorilegge?

    Grazie a tutti per l'attenzione
    wil

  25. #25
    User L'avatar di unicawebagency
    Data Registrazione
    Oct 2009
    Località
    Trencin
    Messaggi
    144
    Mi collego a questa discussione.

    Ma se io ho un elenco di indirizzi e indico che il loro contatto mi è stato dato da un loro conoscente che collabora con loro è legale ?

  26. #26
    Esperto L'avatar di filippotoso
    Data Registrazione
    Nov 2008
    Località
    Gonars (UD)
    Messaggi
    285
    L'autorizzazione DEVE essere data dal destinatario NON da un suo "conoscente".

  27. #27
    Moderatore L'avatar di NetMassimo
    Data Registrazione
    Oct 2007
    Località
    Gorizia
    Messaggi
    1,538
    Segui NetMassimo su Twitter Aggiungi NetMassimo su Google+ Aggiungi NetMassimo su Facebook Aggiungi NetMassimo su Linkedin
    Citazione Originariamente Scritto da unicastudio Visualizza Messaggio
    Mi collego a questa discussione.

    Ma se io ho un elenco di indirizzi e indico che il loro contatto mi è stato dato da un loro conoscente che collabora con loro è legale ?
    Adesso che siamo conoscenti mi sento autorizzato a firmare un contratto in cui impegno te a pagare 100.000 Euro per vari servizi, è legale?

    Paragoni iperbolici a parte, se tu mi inviassi un'e-mail con una giustificazione del genere finiresti in lista nera.

  28. #28
    Utente Premium L'avatar di bago
    Data Registrazione
    Mar 2009
    Messaggi
    736
    Citazione Originariamente Scritto da unicastudio Visualizza Messaggio
    Ma se io ho un elenco di indirizzi e indico che il loro contatto mi è stato dato da un loro conoscente che collabora con loro è legale ?
    Innanzitutto va precisato che tu non puoi "avere" un elenco di indirizzi senza aver ricevuto il consenso. Quindi il primo problema non è se sia legale o meno scrivergli, ma se sia legale avere raccolto questi indirizzi.

    Poi, la mia interpretazione della normativa a questo punto distingue la casistica "personale" vs "business". Se si tratta di una azienda allora nel momento in cui entri in contatto con i dati dell'azienda puoi mandare una mail non promozionale in cui ti presenti e chiedi il consenso al trattamento dei dati. Se invece è un indirizzo personale, nel momento in cui ne vieni in contatto lo devi ignorare e sicuramente non conservare.

    Quindi, per gestire la tua casistica, nel caso di indirizzi personali dovresti rispondere al conoscente dicendogli che tu non puoi accettare dati personali di terzi da lui che non ne è il proprietario ma che lo autorizzi a segnalarti ad eventuali suoi conoscenti che potranno decidere se contattarti o meno e, in caso ti contattassero, se accordarti il trattamento dei dati.

    Attenzione, inoltre, che il trattamento dei dati non si accorda senza motivo, ma sempre ad uno scopo: quindi devi dire per quale scopo ti servono i suoi dati e lui deve darti il consenso al trattamento dei dati a quello scopo.

+ Rispondi alla Discussione

^ Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
  • Il codice BB è Attivato
  • Le faccine sono Attivato
  • Il codice [IMG] è Attivato
  • Il codice [VIDEO] è Attivato
  • Il codice HTML è Disattivato
  • Trackbacks Attivato
  • Pingback Attivato
  • Refback Attivato

SEO by vBSEO 3.6.0 PL2 ©2011, Crawlability, Inc.