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#1 (permalink) |
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Data di registrazione: Dec 2006
Messaggi: 373
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Contattare aziende è spam
Ciao, ho un problema da sottoporvi, io dovrei contattare una 20 di aziende che so che potrebbero essere interessate al mio prodotto (si tratterebbe di una sponsorizzazione). Però il problema è, viene considerato lo stesso spam o è fattibile. O forse io nell'email devo aggiungere qualche "regola". Specifico già che le email che ho intenzione di mandare sono personali e che ognuna comprende il nome dell'azienda a cui è destinata.
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#2 (permalink) |
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Esperto
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RIF: http://www.garanteprivacy.it/garante/doc.jsp?ID=29840
Nel B2B è possibile inviare dei messaggi di "Primo Contatto" creati per richiedere l'autorizzazione all'invio di una comunicazione commerciale. In questo contesto, la richiesta del consenso deve contenere tutti i riferimenti all'azienda proponente (es. marchio, recapiti telefonici, indirizzo, breve introduzione) e NON deve contenere:
Vedi anche le seguenti note sulle procedure di rilascio del consenso: http://www.mlist.it/discussioni/costi-dell-e-mail-marketing?tree_view=childscomments#comment-131211 |
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#3 (permalink) |
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Data di registrazione: Mar 2009
Messaggi: 235
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Concordo con la risposta di filippotoso.
In casi come il tuo (20 aziende) io semplicemente telefonerei e proporrei la cosa direttamente al telefono, o alternativamente direi alla segretaria di avere una proposta sull'argomento X e chiederei se posso mandarla via email a chi si occupa di X. Una mail con la richiesta di consenso ha un tasso di conversione sicuramente più basso e con numeri così piccoli conviene sicuramente alzare la cornetta. L'attuale regolamentazione del Garante potrebbe essere interpretata in maniera talmente rigida che addirittura l'invio di un CV ad un'azienda sarebbe spam poichè contiene un messaggio promozionale! ![]() |
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Email Marketing Blog!
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#4 (permalink) |
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Data di registrazione: May 2008
Messaggi: 167
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Occorre fare chiarezza: un conto è lo spam, un conto è la legge italiana (il famoso D.lgs 196/2003 sul trattamento dei dati personali). Non sempre queste due cose collimano.
Lo spam, nella sua accezione internazionale così come definita ad esempio da Spamhaus, è l'invio massivo di email ad utenti che non ti hanno preventivamente dato un consenso esplicito. Nel tuo caso, 20 indirizzi, credo che la parola "massivo" non sia applicabile. Puoi infatti inviare le tue 20 email, una ad una, dal tuo client, senza ricorrere a software o servizi di invio massivo. Un messaggio cortese, non pubblicitario, con tutti i riferimenti del mittente (anche fisici) e l'indicazione puntuale di come il dato è stato raccolto e come viene trattato, può essere una buona strada. Eviterei invece un pratico CCN. La legge italiana sulla privacy è ovviamente molto più sofisticata, per cui in teoria (partendo dall'ottimo url suggerito da filippotoso) non è così scontato che anche in ambito B2B si possa inviare quest'email di primo contatto, in quanto potrebbe comunque configurarsi come "finalità pubblicitaria" anche solo per il fatto di collegare il tuo sito, invece che un piattissimo form da compilare. In effetti la raccolta di un consenso sottende chiaramente sempre una finalità commerciale. Contiamo nel corso del 2009 sull'uscita di un nuovo provvedimento del Garante che faccia chiarezza sui troppi punti lasciati alla libera interpretazione, se non peggio palesemente contradditori. |
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#5 (permalink) |
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Data di registrazione: Mar 2009
Messaggi: 235
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Potremmo anche distinguere in UBE (Unsolicited Bulk Email) ed UCE (Unsolicited Commercial Email), e forse potremmo trovare anche altre sigle per definire le email delle botnet.
Nazzareno, tu dici che 20 non è un invio massivo, e fondamentalmente sono d'accordo, ma allora 50? 200 ? 5000 ? 20 all'anno? 20 al mese? 20 tutti i giorni? 20 ogni ora? 20 al secondo? Dove sta la soglia del "massivo" ? Dal punto di vista legale non credo possiamo trovare questa soglia, o se la troviamo è "1". Dal punto di vista tecnico, invece, non è questione di quante email si mandano, ma quante spamtrap si colpiscono e nessuno dei destinatari ti marca come spam allora quasi nessun servizio antispam ti considererà uno spammer. Se invece invii 100 email a utenti dai quali avevi ottenuto il consenso ma 50 di questi non usano quella casella da 5 anni ed è diventata una spamtrap e altri 50 la segnalano come spam perchè non rilevante per loro allora legalmente non stai facendo niente di illecito ma praticamente sarai considerato spammer dalla maggior parte dei server. Ovviamente l'esempio è portato all'estremo solo per dimostrare quanto sia complicato l'argomento. Fondamentalmente ci interessano 2 cose: 1) non commettere illeciti (e in italia una mail commerciale senza consenso lo è) 2) non compromettere la nostra "reputazione" (se ci interessa continuare ad utilizzare la posta elettronica nei confronti del mondo. Accordarsi su cosa sia lo spam, secondo me, è poco utile se non aiuta questi due punti. C'è chi dice che per essere spam i messaggi devono essere identici, chi dice che basta che si assomiglino, chi dice che devono essere generati da un sistema automatizzato, chi dice che avere avuto uno scambio di messaggi con qualcuno equivale ad avere avuto il consenso, chi considera una catena di s.antonio spam e chi invece no, e via di seguito. ![]() |
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#6 (permalink) |
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Data di registrazione: Dec 2006
Messaggi: 373
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Bè siccome l'unica cosa che ho capito è che non c'è chiarezza sull'argomento, io per adesso ho inviato le email che dovevo mandare cercando di seguire un po le linee guida che ho letto qui sul forum.
Ma do un consiglio ai maggiori provider di email, provate a dividere la casella di posta elettronica (come si fa nei condomini), da una parte la posta, dall' altra la pubblicità (che deve essere dichiarata) e poi ancora una per lo spam. Forse è da organizzare bene ma se si può fare pubblicità per posta e per telefono forse bisognerebbe fare qualcosa anche per le email, anche se poi penso che sarebbe il delirio più totale, ci si troverebbe ogni giorno con centinaia di email inutili (però ci vuole qualcosa di chiaro) ![]() |
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#7 (permalink) |
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Data di registrazione: May 2008
Messaggi: 167
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Definizione di spam
La definizione di spam che più mi piace è questa:
www spamhaus.org/definition.html Che però non chiarisce il significato di "massivo", cioè di "bulk". A livello pratico, poichè non stiamo parlando di conseguenze legali, è un dettaglio euristico e probabilmente non così necessario. |
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#8 (permalink) |
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User
Data di registrazione: Mar 2009
Messaggi: 76
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Procacciatore e privacy
Volendo propormi come procacciatore per uno studio legale, vorrei capire bene se devo ottenere il consenso del potenziale cliente oppure posso farne a meno trattandosi di comunicazione pubblicitaria B2B
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#9 (permalink) |
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Data di registrazione: Mar 2009
Messaggi: 235
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Non esiste alcun tipo di comunicazione pubblicitaria (B2B o B2C) che possa essere inviata via email ad un destinatario che non abbia preventivamente fornito il proprio consenso.
In ambito B2B, nel caso in cui gli indirizzi siano reperiti in maniera lecita (elenchi pubblici), allora è consentito l'invio di una mail di richiesta di consenso al trattamento dei dati che deve avere carattere NON promozionale. Ora la difficoltà consiste nell' "interpretare" come debba essere composta una mail per spiegare il motivo per cui richiedi il consenso senza cadere nella promozione. Terreno minato, insomma, soprattutto se i tuoi interlocutori sono avvocati. A questo indirizzo troverai alcuni post che trattano l'argomento fornendo anche riferimenti alla normativa. |
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#10 (permalink) |
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User
Data di registrazione: Mar 2009
Messaggi: 76
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Nel concreto, è corretto inviare una mail con il seguente testo:
"Spett. impresa, Dove "qui" lancia un messaggio di posta elettronica già preimpostato con oggetto e testo: "Esprimo il mio consenso al trattamento dei dati per la ricezione di Vs. lettera di presentazione". |
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#11 (permalink) |
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Data di registrazione: Mar 2009
Messaggi: 235
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Se segui il link che ti ho dato prima troverai le normative di riferimento. Falle avere ai legali per i quali ti proponi di procacciare affari e fatti dire da loro se è legale o meno.
Io ti posso dire che credo quella forma sia lecita, ma non si tratta di un parere legale, anche perchè non sono un avvocato. Da tecnico però posso dirti che dovrai comunque preoccuparti dei filtri antispam ai quali non frega nulla di ciò che è legale e ciò che non lo è. Se mandi molte email che non trovano l'interesse dei destinatari (che non le aprono o le marcano come spam) comprometterai la reputazione del tuo server di invio email e probabilmente la maggior parte dei messaggi non verranno più consegnati. Quindi, se decidi di farlo, cerca di profilare molto bene i destinatari della tua mail. |
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#12 (permalink) |
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Esperto
Data di registrazione: Apr 2005
Ubicazione: Cesena
Messaggi: 1,318
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Secondo me non è corretto e ti spiego il perché.
Oggi ti invio una mail con la richiesta di consenso e tu non rispondi.... Non dandomi il consenso al trattamento dei tuoi dati io NON posso registrare la tua mail da nessuna parte. Domani riprendo l'invio, non avendo registrato la tua mail da nessuna parte la invio anche a te, chiedendoti il permesso. Dopodomani faccio la stessa cosa... il giorno dopo pure... Ovvero, tecnicamente parlando l'unico modo che ho per effettuare un solo invio è trattare i dati senza averne il consenso. ![]() |
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#14 (permalink) |
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User
Data di registrazione: Mar 2009
Messaggi: 76
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[quote=bago;624098]Concordo con la risposta di filippotoso.
Scusa, non ti seguo. Se concordi con questa risposta, non serve che io richieda il consenso, ma posso tranquillamente mandare una mail di presentazione con tutti i dati necessari e i servizi offerti. Giusto? Mi pare in contraddizione con la risposta che mi hai dato |
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#15 (permalink) | |
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Esperto
Data di registrazione: Apr 2005
Ubicazione: Cesena
Messaggi: 1,318
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Quote:
penso sia utile specificare. Un sito web NON è un elenco pubblico, come non lo è un forum, non lo sono le pagine gialle, ecc. Sostanzialmente il fantomatico "elenco pubblico" non esiste. Perché "elenco pubblico" è inteso in senso legale, e non da dizionario. Cioè pubblicare un indirizzo mail NON equivale a considerarlo "elenco pubblico". Pubblicare un articolo su internet significa che chiunque lo può copiare e farci ciò che vuole? No, e per l'indirizzo mail è uguale. ![]() | |
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