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#1 (permalink) |
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Data di registrazione: Sep 2009
Ubicazione: Novara
Messaggi: 238
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riattivare una newsletter abbandonata
Poniamo il caso che si debba attivare una newsletter abbandonata da due anni. Ho il timore che gli utenti si siano dimenticati di essersi iscritti e flagghino come spam il mittente.
L'unica cosa che mi viene in mente è dichiarare esplicitamente che la newsletter riparte dopo una pausa. Avete altre idee per evitare di essere bannati? |
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Enrico - Social Media Marketing blog |
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#2 (permalink) |
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ModSenior
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Ciao giubertinik,
penso anch'io che la soluzione migliore sia dichiarare esplicitamente il riavvio della newsletter dopo un periodo di "fermo", magari in un messaggio introduttivo: si potrebbero riepilogare i contenuti o comunque i propositi della newsletter (nel caso qualcuno non si ricordasse di cosa si tratta) per riconquistare l'attenzione. |
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ma tu lo conosci il mio paesello delle meraviglie?Diventa anche tu un Moderatore GT (è una questione di sentimento...) |
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#3 (permalink) | |||||
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Ciao Giubertinik,
circa un anno fa ho avuto il tuo stesso problema, e ti posso suggerire alcune attività da fare in via preliminare per evitare disguidi come la segnalazione spam ecc.. Concordo con quanto indicato da Chiara: Quote:
Contenuti Rinnovati Quote:
Controllo validità degli Iscritti Quote:
Segnalo che anche nel caso in cui ci siano molti indirizzi email non validi rischi di essere bloccato dai provider: se da un indirizzo partono molte email verso destinatari che non sono più attivi generando un alto numero di bounce, il mittente viene messo sotto controllo... se lo fai in modo costante verrai bloccato indipendentemente dalle segnalazioni SPAM che riceverai dagli utenti. Fai invii di test, ad esempio creando una email semplice in cui avvisi gli utenti che la newsletter sta per ripartire. Poche righe e fronzoli e ottieni il massimo dei vantaggi. Io ho fatto tre invii preliminari a distanza di una/due settimane l'uno dall'altro:
Controllo Interesse degli Utenti Quote:
Aspettati almeno un 20/30% tra disiscritti e hard bounce. Dipende molto dagli argomenti trattati e dall'interesse per l'argomento. Ma non disperare: anche se fosse del 50% in meno riattivi la newsletter nel migliore dei modi ed eviti tanti problemi. Non commettere l'errore di voler mantenere un'utente a tutti i costi: se nascondi il bottone di disiscrizione, l'unico risultato che ottieni è quello di ricevere una segnalazione SPAM, bloccando non un indirizzo ma tutta la lista. Monitoraggio Interesse degli Utenti Quote:
Analizza con servizi appositi l'interazione degli utenti con i diversi link ed azioni previste nelle email... Considera che se non ricevono più informazioni da oltre due anni, la gente prima di lasciare commenti o feedback vuole vedere che non tu li "stia prendendo in giro" predicando bene e razzolando male (faccio vedere che la newsletter riparte e dopo un mese me ne dimentico di nuovo). Quello che devi fare è ri-stimolare e far dimenticare i due anni passati, quindi il tuo sforzo dovrà essere estremo. --- Spero di esserti stato di aiuto, Ciaoo! | ||||||
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Web Marketing Strategist |
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#4 (permalink) |
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Data di registrazione: May 2008
Messaggi: 167
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Due anni non sono tantissimi ma neppure pochi. Se la lista di invio newsletter è medio-grande (sopra i 100.000 indirizzi email) valuterei anche l'invio a blocchetti (es. da 10.000 ogni giorno, solo per il primo invio).
Questo ti consente di tenere sotto controllo eventuali effetti indesiderati dovuti ad un alto tasso di HB o di segnalazioni abusi, e magari correggere il tiro sulla comunicazione. |
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#5 (permalink) | |
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Ciao Nazzareno,
sulla tua affermazione posso essere d'accordo, tuttavia credo dipenda molto dall'argomento/settore. Per fare un'esempio se si tratta di una newsletter con argomenti relativi alla finanza & investimenti anche 1 settimana è tanto Quote:
Aggiungo anche che se la lista è veramente grande e c'è rischio di possibili ban, l'inivio dovrebbe essere effettuato da server esterno e/o indirizzo email differente da quello che sarà ufficiale, in questo modo eviti altri problemi nella fase più strategica, ovvero dopo la pulizia dei db. Ciao! | ||
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Web Marketing Strategist |
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#6 (permalink) |
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Data di registrazione: Sep 2009
Ubicazione: Novara
Messaggi: 238
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La newsletter la attivereste sullo stesso dominio su cui gira il sito oppure su un'altro?
Facciamo un esempio www (punto) example di seguito COM Sito di una azienda su cui gira il server mail dell'azienda stessa. Io spedisco newsletter, qualcuno segnala come spam (dimenticandosi di essersi iscritto). Il sito si ritrova il dominio mail blacklistato e si blocca tutta la comunicazione email. Non è forse più prudente fare una cosa simile: sito www punto example e di seguito com, ma le email delle newsletter partono da www punto newsletterexample punto com In questo secondo caso le email sono differenti dal sito principale. Io sarei del secondo avviso (dominio email e dominio sito differenti) per evitare eventuali blacklisting. Ma io talvolta sono un po' paranoico. |
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Enrico - Social Media Marketing blog |
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#7 (permalink) |
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User
Data di registrazione: Sep 2006
Ubicazione: Roma
Messaggi: 126
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ho il tuo stesso problema! Attualmente la lista è arriva a circa 800 indirizzi, alcuni vecchi di più di 2 anni. Il target sono studenti universitari, presumibilmente a questora molti di loro saranno già laureati
. Attualmente non ho neanche da offrire molti contenuti e servizi, sono in progettazione e partiranno minimo a maggio. Non so che fare. Facciamo degli esperimenti e ci confrontiamo qui? |
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