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E-commerce trasferirsi in nuova Zelanda acquistando e vendendo in Italia

Ultimo Messaggio di mulinoo il:
  1. #1
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    E-commerce trasferirsi in nuova Zelanda acquistando e vendendo in Italia

    Salve a tutti,
    da diverso tempo vendo su eBay , ho al momento una Srl.
    Lavoro in dropshipping con diverse aziende solo mie clienti ( quindi non mi appoggio a dropshippers famosi sul web) , quindi pubblico il catalogo dell'azienda mia cliente su eBay Italia, Francia ed Olanda e quando vendo faccio passare il mio corriere al ritiro del prodotto presso il magazzino dell'azienda mia cliente che viene consegnato al cliente finale. L'azienda mia cliente quindi mi fattura il prodotto ad un prezzo rivenditore una volta che l'ho venduto.Io fatturo al cliente finale quando ho spedito. Io non ho magazzino, e gestisco tutto tramite un pc.

    Sto valutando l'idea di andare in Nuova Zelanda a vivere. Per tanto mi chiedevo se fosse possibile lavorare da la con una partita va new zelandese e quindi poi pagare la le tasse, le aziende mie clienti non avrebbero problemi a fatturarmi la merce ad una p.iva new zelandese.

    E' possibile o visto che l'attività è in Italia devo per forza pagare Iva e fatturare in Italia? Quello che faccio è commercio ma se fosse meglio potrei anche fatturare io all 'azienda una prestazione di servizio giustificata come <consulenza vendite online> per il margine di ricavo tra prodotti venduti, facendo a questo punto fatturare all'azienda direttamente al cliente finale ed io fatturando solo le mie provvigioni.

    Cioè quello che non mi è chiaro è, visto che al momento dall'Italia vendo in vari stati europei, non vedo perchè non potrei continuare a fare tutto allo stesso modo solo essendo trasferito in nuova zelanda con partita iva newzelandese.

    Internet in questo non pone confini.

    Spero che qualcuno mi illumini.

    Vi ringrazio anticipatamente.
    Paolo

  2. #2
    Esperto L'avatar di marco.commercialista
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    A mio parere è senz'altro possibile, occorrerà poi registrarsi in un qualsiasi stato UE per poter operare all'interno dell'Unione Europea e assoggettare le vendite ad IVA.
    Per evitare rischi di contestazione il trasferimento della residenza all'estero dovrà essere effettivo ovvero non dovranno più esserci legami con l'Italia.

  3. #3
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    gropello cairoli
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    1

    E-commercio per conto terzi ? con società estero

    Questo è un'argumento che mi interessa molto.

    Ho un gruppo d'acquisto informale che interessa un prodotto irreperibile.

    Ho trovato un fornitore in Italia. (non atrezzato con internet)
    Ho trovato uno che fa la confezionamento e spedizione. (non atrezzato con internet)

    Una società di un amico (di fiducia) nell'estero con sito web che potrebbe gestire e-commercio con carte di credito, carello di spesa ecc per conto del gruppo d'acquisto. (privati)

    Come deve essere inquadrato l'organizzazione siccome si tratta di carni freschi. Sarebbe bello poter pagare la merce- transferirla al macellaio- e pagare i servizi, ma la società che farebbe l'investimenti è nell'estero e forse questo sarebbe più di vendita a distanza e per altro si tratta di alimentari freschi.
    Anchè se la società estero non tocca la merce, dovrebbe avere certe autorizzazione siccome alimentare?

    Altrimento potrei funzionare cosi:
    Per esempio...
    societa estero paga il fornitore che emette fattura al macellaio e spedisci la carne al macellaio
    macellaio emette fattura alla società estero con un incremento (per rivendita) (che serve da ricevuto) per la merce (che andrà in vendita al gruppo).
    Società estero registrata per PIVa emmette fattura ai clienti per merce e spedizione e paga la differenza al macellaio e spedizionieri.

    Non sarebbe una forma di dropshipping in questo modo? Cosi la società estero mantiene i suoi clienti (il gruppo) effettua la publicità, gestisci l'ordine, non hai magazzino (anche se paga in anticpo per la merce) e non paga la tasse in italia ma verso soltanto IVA.

    Aiuto, sto diventanto pazzo capire come inquadrare questo attività e ho un gruppo di 70 persone che vuorrano questo merce e nessuno si guardagna niente apparte forse 350.00€ mensile che rimarebbe alla società estero.

    Vogliamo trovare modo di avere il prodotto senza incrementare troppo il prezzo. Significa nìente commercialista per un gruppo d'acquisto o statuto, niente società qui in italia.......soltanto un organizzazione che va svolta dall'estero con l'aiuto dell gruppo informale presente in italia che preste servizi soltanto per i propri interessi.
    O sto sbagliando tutto?
    Grazie......sono anchè io straniera perciò mi è più facile avere che fare con una società estera, anchè se extra-UE, operante in inglese.

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