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LinkBack | Strumenti di discussione |
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#1 (permalink) |
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Moderatore
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Ritenuta d'acconto e P. IVA
Salve,
gestisco un blog online e da qualche giorno ho deciso di vendere banner pubblicitari sul blog. Siccome il guadagno è veramente minimo, posso venderli tramite una ritenuta d'acconto? O mi serve per forza la p. iva? Grazie! |
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#2 (permalink) |
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Consiglio Direttivo
Data di registrazione: Jan 2007
Ubicazione: Roma
Messaggi: 12,732
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Ciao ziomike,
come è stato ampiamente dibattuto, l'inserimento di banner pubblicitari è di fatto un'attività commerciale che richiede apertura partita iva e camera di commercio, e versamento di contributi inps con minimale annuo di circa 3000 euro. Se non erro per aprire partita iva devi essere comunque maggiorenne. ![]() |
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![]() * ARCHITETTO A ROMA * Certificazione Energetica a Roma * blogAAA. Cercasi Moderatori - WebReevolution - Roma - 16 giugno 2012 - Seo Power |
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#3 (permalink) |
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Moderatore
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Ma anche se i guadagni sono minimi? Come banner non intendo adsense ma vendita di spazi banner a privati mensilmente. Sapevo che con ritenuta d'acconto si poteva
Postato via Mobile |
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Ultima modifica di lorenzo-74 : 31-12-11 01:39. |
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#4 (permalink) | |
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Moderatore
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Quote:
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#5 (permalink) |
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Consiglio Direttivo
Data di registrazione: Jan 2007
Ubicazione: Roma
Messaggi: 12,732
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Ciao zio e buon anno.
![]() Purtroppo il fisco dice che adsense è un'attività commerciale e quindi, anche se ci ricavi un centesimo, devi fatturarlo con partita iva. E non può essere considerato prestazione occasionale perchè i banner non vengono visualizzati occasionalmente, ma producono reddito continuativo. |
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#7 (permalink) |
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Consiglio Direttivo
Data di registrazione: Jan 2007
Ubicazione: Roma
Messaggi: 12,732
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Non cambia nulla; specialmente se nel proprio sito web si inserisce un listino prezzi.
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#9 (permalink) | ||
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Moderatore
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Quote:
L'articolo 61 della Legge Biagi dice: Quote:
Poi magari vendo nel sidebar al sito Y dal 2 maggio al 1 giugno un altro banner, non è sempre prestazione occasionale se io, con quell'utente, effettuo questa vendita? Grazie! | ||
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#10 (permalink) |
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Moderatrice
Data di registrazione: Jul 2010
Ubicazione: Treviso
Messaggi: 1,517
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Interessa anche a me. E spero in un ulteriore chiarimento. Mettiamo che due volte l'anno per 30 giorni a volta, io venda uno spazio pubblicitario sul mio sito a un privato (niente adsense e niente listino prezzi sul sito). Più occasionale di così. Rientra nei limiti previsti dalla legge.....cosa c'è di sbagliato nel mio ragionamento?
Inoltre riporto una email dell’Agenzia delle Entrate riportata da un utente del forum in un'altro topic: « Gentile contribuente, per quanto riguarda il discorso della pubblicità su internet (per es. programma Google Adsense di Google Inc.), non deve fare niente di particolare. I corrispettivi sono minimi e i compensi le verranno certificati con ritenuta d’acconto 20%, se erogati da società italiane, tassate in altro modo se erogati da società straniere. In ogni caso tali redditi vanno dichiarati nel quadro RL del modello Unico al rigo 16: si tratta di redditi derivanti da “obblighi di fare, non fare o permettere” e non percepiti “nell’esercizio di arti e professioni o di imprese commerciali o da società, nè in relazione alla qualità di lavoratore dipendente”. » Volete dirmi che neanche quelli dell'Agenzia delle Entrate sanno quello che dicono? Grazie ![]() |
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#11 (permalink) | |
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Consiglio Direttivo
Data di registrazione: Jan 2007
Ubicazione: Roma
Messaggi: 12,732
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Quote:
![]() Cara Katherine. E' vero che esiste quella fantomatica e-mail, di cui però non risulta verificata l'attendibilità, e che non costituisce di certo documento ufficiale. Io ci andrei con i piedi di piombo a prendere per buono tutto quello che ci capita sotto tiro. Se leggi tutto il thread, senza fermarti al topic iniziale, potrai leggere la risposta di Paolo (questa) che quella di forumdonne (questa) che afferma tra l'altro di essersi recata di persona presso gli uffici dell'Agenzia delle Entrate. Purtroppo l'unico modo per capire con certezza se la partita iva è necessaria oppure no è fare istanza di interpello. Verba et email volant ![]() | |
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#12 (permalink) |
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Moderatore
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Posto che una mail dell'Agenzia delle Entrate (qualora fosse certificata) ha comunque poco valore, nonostante sia poco "comprensibile" come ragionamento in termini economici, il porre banner pubblicitari (o adsense et similia) rientra nel carattere di abitualità e continuità proprio dell'attività di impresa. Se poi il banner viene esposto per 10 giorni in un anno, ad esempio, allora si potrebbe eccepire all'Agenzia (sempre con il beneficio del dubbio) il carattere non abituale della prestazione (o dell'obbligo di fare, non fare, permettere che sia). A mio avviso il corrispettivo minimo per il servizio non è assolutamente una discriminante per definire l'attività come non abituale/continuativa e considerarla quindi attività di impresa. Saluti
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#13 (permalink) |
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Moderatrice
Data di registrazione: Jul 2010
Ubicazione: Treviso
Messaggi: 1,517
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Quindi un modo onesto per guadagnare anche quei soli 100 euro l'anno non c'è
Perchè il problema non è non pagare le tasse su quanto guadagnato, ci mancherebbe ma sostenere i costi di apertura partita iva ...perchè se quello che guadagno è inferiore ai costi che sostengo per aprirla, non conviene ![]() |
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