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Domanda strana

Ultimo Messaggio di Alex.T il:
  1. #1
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    Domanda strana

    Ciao ragazzi , ammetto che è un po strano come quesito e non sono neanche sicuro si possa fare , comunque:
    ma se un seo disonesto utilizzasse un banalissimo proxy per accedere al proprio sito web e cosi aumentarne il volume di click?
    Basta impostare automaticamente il cambio di indirizzo proxy ogni minuto e dare un paio di click qua e la per la propria pagine.
    Mi sembra un pò troppo semplice....
    cosa non mi torna?

  2. #2
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  3. #3
    Moderatore L'avatar di Federico Sasso
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    Ciao Alex.T,

    Citazione Originariamente Scritto da Alex.T Visualizza Messaggio
    [...] se un seo disonesto utilizzasse un banalissimo proxy per accedere al proprio sito web e cosi aumentarne il volume di click?
    Basta impostare automaticamente il cambio di indirizzo proxy ogni minuto e dare un paio di click qua e la per la propria pagine.
    Mi sembra un pò troppo semplice....
    cosa non mi torna?
    Puoi chiarire che scopo avrebbe?
    Non mi è chiara l'operazione stai descrivendo. Cosa intendi per "aumentare il volume di click"?

    Dapprima ho pensato ti riferissi a fare figurare su analytics un numero di visite superiore alla realtà, ma sul proprio sito non avrebbe senso; semmai il SEO disonesto lo farebbe verso i siti dei poveri clienti per indurli a credere ha fatto un buon lavoro. I bot non comprano, e cambiare solo l'IP lascerebbe molti tratti in comune (browser, OS, risoluzione, etc...) per rilevare la truffa dopo un po'. Purtroppo molti clienti non avrebbero la preparazione tecnica per capirlo, ma capirebbero qualcosa non va perché le vendite non decollerebbero.

    Una categoria di persone che gonfia artificialmente le visite sul proprio sito sono alcuni blogger. Guadagnano da vendita link sotto banco quando Google non guarda, e fanno di tutto per far credere di poter garantire una maggiore esposizione per alzare i prezzi (non tutti, ovviamente!).

    Oppure intendevi qualcosa d'altro? Il termine "volume di click" è spesso usato in relazione ad AdWords.

    Puoi chiarire la domanda?
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  4. #4
    User L'avatar di salvatore79
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    Se per "volume di click" intendi "aumentare il traffico sul sito", ovvero dando l'illusione che sia visitato quando in realtà è solo traffico artificiale, questa non è una prerogativa tanto da SEO: perchè comunque potresti avere 1000 visite artificiali, ma il tuo sito resterebbe sempre indietro nelle SERP. Per cui ritengo che il sospetto possa venire se, come a volte succede, ci sono accordi specifici o incentivi al raggiungimento di un certo numero di visite o se, come scrive giustamente Federico prima di me, stia cercando di fregare i clienti illudendoli che gli stiano arrivando visite.

    Non è neanche difficile mettere in piedi una cosa del genere ma ti puoi accorgere dell'inghippo da fattori esterni, come ad esempio il fatto che questo tipo di visite non convertono (click sì, ma a vuoto) e solitamente hanno durate e tempistiche anomale rispetto ai contenuti della pagina. Google Analytics può darti qualche indizio sulla natura del traffico al tuo sito, se è questo a preoccuparti. Per cui ti suggerisco di guardare quei dati lì...

    Mi auguro di essere stato chiaro e di aver inteso correttamente...

  5. #5
    Moderatore L'avatar di sssimo
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    Come giustamente indicato dal sempre precisissimo Federico e da Salvatore, se lo scopo è gonfiare le visite poi si dovrà giustificare come mai le conversioni, che siano vendite o semplicemente lead, non aumentano...

    Probabilmente il cliente non ha un IT interno che possa valutare se le visite siano effettivamente reali e quindi nessuno smaschererà il giochino ma c'è il rischio di incappare in un circolo vizioso in cui il cliente inizia a chiedere continue ottimizzazioni per trovare le conversioni che mancano.

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  6. #6
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    No no intendevo creare click artificiali per portare un sito nelle prime posizioni della SERP, farlo con un cliente sarebbe proprio da criminali....

  7. #7
    Moderatore L'avatar di Federico Sasso
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    Citazione Originariamente Scritto da Alex.T Visualizza Messaggio
    No no intendevo creare click artificiali per portare un sito nelle prime posizioni della SERP, farlo con un cliente sarebbe proprio da criminali....
    Ora mi è chiaro: innalzare artificiosamente il click-through-rate dei link in SERP.
    In effetti è stato dimostrato (laddove altri non erano riusciti) da Andrea Scarpetta e Cesarino Morellato nell'Agosto 2015 come sia possibile influenzare il posizionamento gonfiando il CTR.
    Non era un processo del tutto banale. Come ci spiegarono l'anno scorso a Milano, si appoggiarono a un servizio a pagamento che forniva IP diversi dai soliti proxy gratuiti, variarono frequenze e caratteristiche degli header HTTP usati, e varie altre accortezze.
    Il tutto con spese - se ben ricordo - non indifferenti. L'effetto non era eterno, CTR non è l'unico parametro su cui si basa il ranking, e Google è sempre più bravo a rilevare frodi del genere.
    Personalmente penso sarebbe più proficuo investire in strategie più white-hat, non posso però escludere alcuni lo facciano con successo.
    MODPosizionamento nei motori di ricercaFederico Sasso, autore di Visual SEO Studio - Il tool SEO Italiano, disponibile anche in Inglese, Francese, Polacco, Russo, Spagnolo e Tedesco.

  8. #8
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    Senza dubbio le white hat sono molto più proficue , era giusto una curiosita.
    Nonostante ciò per una persona che ha un minimo di competenza informatica non mi sembra cosi difficile utilizzare servizi di cambio ip gratuito e modificare un pò gli header in maniera che non risultino gli stessi browser o comunque le stesse configurazioni dei dispositivi.
    C'è da tenere in conto un fattore a cui ho pensato , ovviamente l'effetto non è eterno ma mantenere un sito con un alto CTR in maniera artificiosa vuol dire in un certo senso farlo galleggiare in serp fino a che i CTR non diventano più naturali ,affiliare utenti e a quel punto terminare con l'utilizzo di questa tecnica truffaldina...
    Cosa ne pensi?

  9. #9
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    Citazione Originariamente Scritto da Alex.T Visualizza Messaggio
    Senza dubbio le white hat sono molto più proficue , era giusto una curiosita.
    Nonostante ciò per una persona che ha un minimo di competenza informatica non mi sembra cosi difficile utilizzare servizi di cambio ip gratuito e modificare un pò gli header in maniera che non risultino gli stessi browser o comunque le stesse configurazioni dei dispositivi.
    C'è da tenere in conto un fattore a cui ho pensato , ovviamente l'effetto non è eterno ma mantenere un sito con un alto CTR in maniera artificiosa vuol dire in un certo senso farlo galleggiare in serp fino a che i CTR non diventano più naturali ,affiliare utenti e a quel punto terminare con l'utilizzo di questa tecnica truffaldina...
    Cosa ne pensi?
    Scarpetta era stato molto esplicito nel rimarcare che secondo lui il successo del loro esperimento fu dovuto all'uso di IP non gratuiti. Secondo lui Google riconosce i proxy gratuiti più usati.
    Per il resto, sì non è troppo difficile per un buon programmatore realizzare un sistema del genere, e sì forse potrebbe funzionare ancora per dare la spintarella iniziale a contenuti validi. Forse.
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  10. #10
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    La rete tor è un esempio gratuito di come google non possa discernere tra i vari indirizzi ip

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