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#46 (permalink) |
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User
Data di registrazione: Sep 2005
Messaggi: 451
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"Se questo nuovo sistema fosse implementato in modo "pesante" di fatto stravolgerebbe molte serp, premiando probabilmente pagine ricche di contenuti, di "risposte", piuttosto che quelle pagine che ora sono premiate perche' propongono al loro interno prevalentemente i termini delle query, anzi a volte solo quelle..."
E' già cosi da tempo per quanto mi risulta.. Solo che nessun SEO l'ha capito ma i più si fossilizzano sulle chiave, in quanto nel mercato Italiano spesso si vende quello. |
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#47 (permalink) | |
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Quote:
Ad esempio, leggesi thread sui Quality Rater, figura esistente in Italia dal 2004. Mi risulta che ci siano parecchi SEO in Italia che creano siti proprio per quel motivo ![]() Ai motori interessa che gli utenti trovino le risposte e con le landing si danno delle risposte. Tipo la storia del super trust di Wikipedia. ![]() | ||
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Giorgio Taverniti Blog - Il mio account Twitter! Che aspetti? Diventa MODERATRICE del Forum gt !!!
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#48 (permalink) |
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Esperto
Data di registrazione: Apr 2005
Messaggi: 480
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Paocavo scrive:
"hai già provato WordNet? " L'ho scaricato l'anno scorso perche' ha gli archivi leggibili e mi sono serviti come base di lavoro. A parte questo non sono stato capace di sfruttarlo probabilmente come andrebbe fatto. E' una fortuna ma soprattutto un segno di civilta' esemplare che moltissimo materiale sul web sia di libero e gratuito accesso, se nella vita reale fosse anche solo un pochino cosi' vivremmo tutti piu' felici e meno ignoranti. uMoR scrive: "E' già cosi da tempo per quanto mi risulta.. Solo che nessun SEO l'ha capito ma i più si fossilizzano sulle chiave, in quanto nel mercato Italiano spesso si vende quello." Giorgiotave aggiunge: "Ai motori interessa che gli utenti trovino le risposte e con le landing si danno delle risposte." uMoR ha il dono della sintesi, e in 2 righe riesce a comprimere 3 pagine di concetti. Sapendo cosa intendeva dire (per esteso) me ne faccio portavoce nonche' divulgatore. Oggi (e da qualche tempo a questa parte) i motori tendono a calcolare-valutare sempre di piu' il "peso" di un sito piuttosto che il peso delle singole pagine che lo formano. Pertanto non e' tanto importante che una pagina punti a dare risposta ad una data query ma che sia parte di un sito che tratti ampiamente dell'argomento richiamato dalla query stessa query. E' lo stesso concetto che c'e' alla base della teoria che gli accessi siano distribuiti pagina per pagina in base al valore globale del sito (suddiviso tra le varie pagine) e non in base al valore di ogni pagina a se stante. ---- Ammesso (ma ad oggi e' tutto da dimostrare che questa teoria sia valida) ed ipotizzato cio', non solo la landing page perde molto del suo classico valore se non inserita in un insieme di landing page che trattano in modo ampio ed approfondito un argomento, ma non bastesse, in base ai futuri intenti proposti nel video, non sara' cosi' facile approfondire un argomento semplicemente riportando nei testi le key principali (e parenti prossimi delle stesse) con contenuti "vicini". Per capirci, per ridurre tutto con un discorso piu' semplicistico che semplice, se io volevo vendere "scarpe rosse con tacco spillo" prima potevo cimentarmi con una pagina che trattava ampiamente di scarpe rosse con tacco a spillo. Poi (oggi) dovrei anche inserire quella pagina in un sito tipo scarpe.com che tratta ampiamente di scarpe ed eccessori, sito che dovrebbe contenere e valorizzare anche la mia landing page per "scarpe rosse con tacco spillo". Ma con la futura introduzione del linguaggio naturale questo non bastera' piu'. -------- Il sito contenente la nostra landing page dovra' anche parlare del mal di schiena tipico di chi indossa le scarpe con i tacchi le prime volte, degli aspetti psicologici di chi si ritrova 10 cm piu' alto del solito, e via dicendo... Argomenti che potrebbero non nominare-contenere le parole tacchi o scarpe, ma che sono naturalmente associati dalla mente umana al concetto di scarpe con i tacchi. --------- Pertanto, per un wm che conosce profondamente l'argomento del proprio sito nessun problema, dovra' ampliarlo un bel po' e question finita. Ma per quei seo che sono abituati ad ottimizzare siti o a creare landing page usando le key principali e le loro derivate estrapolandole dai vari db di adwords, overture etc etc, ecco la vero ardua. -------- E' ardua ma non impossibile, perche' si sa l'inteligenza artificiale non la usano solo i motori (purtroppo per loro). Ricapitoliamo, il problema e'-era scovare automaticamente "mal di schiena" partendo dalla key "scarpe con tacco". O "mamma con bambino" partendo dalla key "persone felici". Tramite i classici db non e' possibile, neanche scendendo in profondita' per ogni sotto key e relative associate. Tra mal di schiena e tacchi non c'e' nessuna relazione nei db delle key. E' questo che mi ha bloccato mesi fa, ma poi la soluzione si e' palesata proprio grazie all'uso di programmi come quello di Paolo di clustering K-means, e disponendo di un archivio "mostruoso", archivio che si ottinene dalla catalogazione di milioni di pagine presenti sul web. In questa maniera il programma identifichera' come parole vicine-importanti per chi tratta di mal di schiena anche la key scarpe con tacco, e poi il gioco e' fatto. A volte bisogna fare dei passaggi intermedi, ma il principio e' lo stesso, si usano gli insiemi, il risultato non e' meraviglioso ma almeno e' un primo passo. Conoscendolo, credo fosse questo che intendeva uMoR. |
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#49 (permalink) |
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User
Data di registrazione: Sep 2005
Messaggi: 451
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Si era quello che intendevo ago, grazie.
"Premesso che il SEO non è una cosa certa, tutto quello che si sa è che sicuramente Google premia pagine di risposta, quasi quasi Landing Page." Non sono assolutamente d'accordo. Spesso si associa al motore di ricerca il cappello magico come se facesse cose stravaganti, algoritmi mai discussi, tecniche mai studiate.. In realtà i motori non fanno altro che prendere gli studi delle varie università e metterli insieme! E' vero che nessuno conosce gli algoritmi di ranking dei motori, ma avere solide basi consente di capire le problematiche che devono affrontare gli stessi e soprattutto di capire le cose dal loro punto di vista. Si può stare a parlare per ore ed ore di quality rater, tag title, h1 e così via ma quanti hanno mai provato a spiderizzare il web e rendersi conto di come stanno veramente le cose? Dopo aver studiato lo studiabile su: information retrieval, natural language processing, clustering, metodi di compressione (indici documenti immagini mp3 video), crawling, text mining (unstructured data), calcolo distribuito, calcolo parallelo........ E dopo aver applicato questi concetti ogni giorno assicuro a chiunque che ci si rende conto di come le cose di cui discutiamo ogni giorno abbiano un senso molto profondo. Tutto questo per dire che in realtà dei motori di ricerca si sa molto più di quanto si possa immaginare, basta studiare. |
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#50 (permalink) | ||
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ModSenior
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Quote:
e le keyphrases "valide", si sa, sono una manna oggi come oggi Del resto i MDR dispongono di archivi sterminati su cui applicare i propri software di "text mining" , un vantaggio non indifferente quando dici Quote:
Averne di Cavoni e Agoaghi in giro ... Nicola | ||
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#51 (permalink) |
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Esperto
Data di registrazione: Apr 2005
Messaggi: 480
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Grazie Nbriani per i complimenti, oltre a fare sempre piacere, aiutano.
Due considerazioni. Tutto si evolve, gli algoritmi dei motori e le tecniche dei seo. Se fino ad oggi l'attenzione si focalizzava sulle key ora man mano si sta spostando sulle keyphrase. Capire la differenza tra le due e' fondamentale. La seconda considerazione e' che una o piu' keyphrase sono facilmente identificabili all'interno di un testo da chi e' del mestiere, una keyphrase puo' corrispondere ad una key di forte rilevanza ma anche ad alcuni termini che per posizione nel testo, frequenza, prossimita' ad altre parole "forti" finiscono con l'assumere veramente un micro riassunto del testo del quale fanno parte. Siccome i seo sono persone estremamente pratiche, e' di facile previsione prevedere che i piu' preferiranno fare uso di tools ad hoc piuttosto che testare le pagine manualmente. Fin qui tutto semplice, il vero problema nasce dopo, quando si deve-dovra' scegliere la "filosofia" del tool da adottare-sposare. In teoria ci potremmo trovare a dover scegliere tra tre diverse "filosofie", tre linee di pensiero, anche se poi in pratica sono solo due. --- Avremo chi ci propone l'estrapolazione delle keyphrase in base a precise formule matematiche statistiche. In questo caso il wm A ed il wm B usando questa categoria di tool avranno sullo stesso testo Z sempre lo stesso identico risultato. Perche' e' un risultato oggettivo. Alcuni tool invece ci proporranno di creare un nostro modello. Dovremo scegliere qualche centinaio di documenti, analizzarli manualmente, definire per ogni documento quali sono per noi le migliori keyphrase di ogni documento, e poi dare in pasto il tutto al tool. Il tool, in base alle nostre scelte imparera' cosa intendiamo noi per keyphrase e da ora in avanti cerchera' di riprodurre (sui nuovi documenti) le nostre scelte umane in modo automatico. Lo fara' basandosi anche lui su delle basi statistiche matematiche di massima, ma formule che si tarano-adatteranno alle nostre scelte. Il risultato sara' pertanto soggettivo e se il modello del wm A differisce da quello del wm B ecco che i 2 wm, per il documento Z, potrebbero ottenere 2 risultati parzialmente o addirittura totalmente diversi. ------ Purtroppo per noi seo, non e' questa la questione difficile, diremo ancora allora che fin qui... tutto facile. Il vero problema sara' capire quale strada sceglieranno i motori. Non e' una finezza, come a prima vista potrebbe sembrare, ma l'aspetto piu' importante. Se i motori useranno un loro modello, modello basato su loro personalissime analisi e scelte, sara' piu' difficile per il mondo seo identificare la metodologia di scelta delle keyphrase di ogni motore. I motori allora saranno il wm A e noi il wm B. |
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#52 (permalink) | ||||
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ModSenior
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Quote:
Ma credo che per Google si dovrebbe dire "capire quale strada hanno scelto i motori" !!! Sono convinto fermamente infatti che il cammino sia già stato intrapreso.. E anche sul tipo di cammino, io una idea me la sono fatta e ci credo abbastanza per piu' ragioni fondamentali:1) Nell'affrontare questo tipo di problematiche nella sua seppur breve storia passata ha sempre seguito un "criterio", un "metodo" di base: utilizzare l'enorme DB di contenuti che ha per creare, testare e "normalizzare" i propri algoritmi 2) C'è un brevetto che descrive esattamente un possibile metodo di estrapolazione e indicizzazione delle "keyphrases" Sostanzialmente i punti fermi che emergono dal brevetto sono infatti: --> Le frasi si estrapolano dai documenti archiviati (non, come si poteva anche immaginare, dalle query di ricerca) --> Le frasi si distinguono in "buone" e "cattive" (forse meglio "valide" e "inutili") - Le "buone" sono quelle da indicizzare - le cattive si "scartano" (?) In funzione di : Quote:
- Ma come procede all'estrapolazione? Nell'analisi di un nuovo documento il testo viene scomposto (con criteri che tu conosci sicuramente meglio di me ) in una sorta di lettura "virtuale" in singole frasi da 3,4,5 keyword , che diventano "potenziali candidati" a "Frase valida" Niente analisi logica? Niente considerazioni particolari? ..parrebbe di no, o almeno in misura minore... solo un mero lavoro statistico, favorito dai grandi numeri e dalle grandi risorse disponibili.. Puro "rinforzo reciproco" x frasi ... io ci credo. Tu?Anche i cluster piu' che semantici parrebbero "statistici" , definiti cioè dalle occorrenze e dalle co-occorrenze incontrate nell' "universo" ... Quindi il tool di cui parli , in definitiva, dovrebbe avere il compito di "simulare" l'enorme archivio di Google, e quindi sarebbe tanto migliore quanto potesse espandere il proprio raggio di intervento su un numero sempre piu' grande di documenti appartenenti al cluster di interesse del SEO di turno Mi pare che ne avevamo già parlato in un altro thred... ma cosa di meglio che analizzare i primi n risultati di una query o di un gruppo di query?? Quello si che sarebbe un tool eccezionale.. Se non lo fate voi due, chi lo deve fare?? ![]() Nicola Citazioni utilizzate: Quote:
![]() Quote:
c'è pure un "Angelo" che aveva tradotto il brevetto... ![]() | ||||
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#53 (permalink) | ||
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Moderatore
Data di registrazione: Mar 2006
Ubicazione: Lecce, Italy
Messaggi: 1,007
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Quote:
Quello che serve in prima battuta è determinare i Nouns (Soggetto e i complementi oggetto). Spontaneamente il "rinforzo reciproco" (metodo statistico) aiuta non poco a determinare queste informazioni sui concetti presenti nel testo. Se poi si aggiungono metodi probabilistici (basati sul teorema di Bayes) ed ontologie pre-costituite (WordNet, OpenCyc, ecc...) allora la determinazione di reti semantiche è un gioco ...(si fa per dire...) Quote:
Ad ogni modo leggete cosa ha detto P. Norving (Direttore della "Search Quality" di Google) due settimane fa ad un seminario intitolato "Il futuro del Search" PS: Grazie per la fiducia ![]() | ||
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#54 (permalink) |
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Esperto
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Un ragionamento corretto non sempre corrisponde alla realtà. Il fatto che un metodo di misura sia più semplice non significa che gli altri siano inutili.
Se devi misurare la velocità di un corridore, utilizzi due fotocellule a 1 metro di distanza. O comunque misuri lo spazio percorso nell'unità di tempo. Se devi calcolare la velocità di una stella (ovvero qualcosa di così lontano che non sai nemmeno calcolarne la distanza), misuri lo spostamento verso il rosso nello spettro elettromagnetico della radiazione (il red-shift). Se devi mettere in moto un oggetto, non ti baserai su nessuno dei due principi fisici bensì su altri ancora. Misurare la velocità di un oggetto, e far si che un oggetto raggiunga una tale velocità sono due cose completamente diverse. Se si deve creare un mdr, allora, forse, l'analisi logica è il metodo più complesso. Le markov chains, ad esempio, creano frasi partendo da una grammatica "statistica" che non tiene conto di alcuni particolari. Ad esempio il punto può seguire (quasi) qualsiasi cosa. L'insieme delle frasi corrette è un sottinsieme di quelle possibili, e un sovrainsieme di quelle esistenti. Inoltre presto si inizierà a creare spam per confondere i motori di ricerca. Infine bisogna tener conto della confusione che nasce dall'html non w3c <span position "absolute" top: 5px>prova</span>to. Che voleva dire l'utente? Provato o prova sopra e to sotto. |
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#55 (permalink) |
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Moderatore
Data di registrazione: Mar 2006
Ubicazione: Lecce, Italy
Messaggi: 1,007
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Salve ragazzi,
dalla discussione ne è stata estratta una nuova, ecco il link del 3D: >> Ontologie, Phraserank e Tool Semantici |
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