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#1 (permalink) | |
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User
Data di registrazione: Apr 2005
Messaggi: 107
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Re: FAQ sul Web Marketing
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Non si devono mai fare progetti, soprattutto per il futuro.(Alphonse Allais) |
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#2 (permalink) |
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Ciac dante,
non avevo visto il tuo topic in alto, grazie per le domande, vedrò di darti le risposte che cerchi anche per ampliare le Faq. Grazie | |
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Giorgio Taverniti Blog - Il mio account Twitter! Che aspetti? Diventa MODERATRICE del Forum gt !!!
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#3 (permalink) | ||||
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Esperto
Data di registrazione: Aug 2005
Messaggi: 65
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Ciao
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Pagine che hanno un look & feel simile a quello generale del sito ma che, come ha spiegato anche Giorgio nella sua guida, sono studiate per agevolare il visitatore a compiere l'azione target; nella landing troverai quindi tutte le informazioni necessarie per convincerti a compiere l'azione... e nulla più (es. non ci saranno link ad altre pagine del sito, banner pubblicitari...), per evitare che tu possa distrarti o finire altrove (non dimenticare che hanno pagato per portarti su quella pagina). Quote:
Per usare una metafora calcistica: la pubblicità è l'ala che, arrivata sul fondo, crossa al centro; la landing page è il centravanti che, in mezzo all'area, gira il pallone in rete e fa vincere la partita. L'errore che molte aziende fanno online è quello di (e qui torno alla metafora calcistica) spendere tantissimo per ingaggiare fortissime ali, che crossano migliaia di palle gol, ma non investire in un centravanti che poi faccia gol e consenta di vincere la partita. Sicuramente ti sarà capitato almeno una volta, cliccando su di un link sponsorizzato, di essere mandato non sulla pagina più attinente a ciò che cercavi, bensì sulla homepage del sito, dove di quello di cui eri alla ricerca non c'è traccia e non ti spiegano neanche come interagire con l'azienda... Quote:
Faccio un esempio: fino a qualche tempo fa (non sono riuscito a controllare se ancora oggi sia così), il carrello elettronico di uno dei più importanti siti di ecommerce italiani presentava un classico esempio di cosa NON fare per migliorare i tassi di conversione visitatore/cliente: all'ultimo step del processo di acquisto, a pochi pixel di distanza dal pulsante "acquista", avevano piazzato dei banner. Metti che uno sta per acquistare e vede un banner che promuove la vacanza dei suoi sogni... quell'utente rischi di perderlo (sembra banale, eppure capita realmente) e, per pochi centesimi di euro guadagnati dall'advertising, perdi una vendita. Quote:
Ipotizziamo io voglia fare un preventivo di polizza auto: se arrivo in una landing page dove mi spiegano dettagliatamente di quali informazioni ho bisogno per richiedere il preventivo ed in 3 click ho il preventivo bello e pronto, io sarò un utente soddisfatto e la landing page mi sarà stata di aiuto per agevolarmi e non farmi perdere tempo prezioso. Il rovescio della medaglia è dato dal fatto che, spesso, in queste pagine le "call to action" sono offerte che poi nella realtà non sono disponibili (come la promessa, ad es., di voli ad 1 € che, nel 99% dei casi, non sono mai disponibili; però intanto ti hanno portato a vedere che ci sono voli che, anche se non costano 1 €, sono comunque convenienti...) | ||||
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#5 (permalink) |
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Non iscritto
Data di registrazione: Aug 2005
Messaggi: 794
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Concordo appieno con Marlog (a proposito, benvenuto :-) , si parlava di te giusto ieri a cena, bene, ovviamente) ed aggiungo che le landing sono anche un ottimo sistema di sperimentazione ai fini del raggiungimento del miglior fattore di conversione.
Capita spesso, infatti, che fare sperimentazione sul sito sia difficile perchè molte prove implicherebbero la modifica sostanziale della struttura dello stesso, cosa ovviamente non possibile per semplici esperimenti. La realizzazione di una landing, invece, consente di togliere molte variabili difficilmente controllabili e concentrare l'esperimento sui fattori relativi alla semplice pagina in se. Sulla base dei risultati, è poi possibile lavorare sul sito nella sua interezza. |
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#6 (permalink) |
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Esperta
Data di registrazione: Apr 2005
Ubicazione: Firenze
Messaggi: 1,822
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wow marlog! meglio di un manuale!
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Blog di viaggi: consigli, racconti, foto. |
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#7 (permalink) |
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User Attivo
Data di registrazione: May 2005
Messaggi: 2,729
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Alla fine vi chiedo: landing page, door way page (senza redirect o cloaking), gateway page, ecc. ecc. non sono tutte la stessa cosa.
O meglio non sono pagine informative su un determinato argomento fatte più o meno bene, le door sono al livello più basso, le landing a quello più alto. |
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Ranked - Seo e Web Marketing |
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#8 (permalink) | |
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User Attivo
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Quote:
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#9 (permalink) |
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User Attivo
Data di registrazione: May 2005
Messaggi: 2,729
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Uhm non è così definita la distinzione secondo me. Almeno tra molti addetti al settore. Nulla mi impedisce (qui la bravura ovviamente) di creare una landing page che sia anche ottimizzata per i motori di ricerca...
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Ranked - Seo e Web Marketing |
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#10 (permalink) | |
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User Attivo
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Quote:
Questo non implica che siano 2 cose uguali.. sono diverse, ma unibili in un unica cosa (se sai farlo) | |
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#12 (permalink) |
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Non iscritto
Messaggi: n/a
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parlando di landing page...
abbiamo detto (no vabbe', io no, son salumiere. gli esperti han detto) che una landing non deve avere vie di fuga e/o distrazione, ma devono guidare l'utente ad un unico obiettivo. e' questo che vorrei capire meglio. significa che la landing deve avere (per semplificare) un solo link (corrispondente alla relativa azione)? ovvero non ci devono essere tutti gli altri link presenti in tutte le altre pagine (i vari menu' etc...)? e se cosi' fosse, come mantenere una certa coerenza grafica con il resto del sito eliminando tutti gli altri link? ed ancora, eliminando il resto (nella landing potrei chiamarlo il superfluo?), quale reazione avrebbe l'utente nel passaggio dalla landing ad una pagina interna? |
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#13 (permalink) |
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Banned
Data di registrazione: Apr 2005
Messaggi: 2,073
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@Must
Non è detto che il visitatore debba per forza entrare nel resto del sito. E comunque, anche nel caso in cui questo sia necessario si può sempre fare la pagina con la stessa impostazione grafica, e riducendo all'osso i menù, per offrire il minor numero possibile di alternative (come dicevi tu magari anche prossime allo zero). Questa è solo una mia opinione ovviamente, per quello che dicevi a proposito della diversità di menù e layout invece non credo sia poi di disturbo al visitatore, in fondo va da una pagina più "povera" ad una più "ricca", quindi si tratta di un cambiamento positivo, un po' come accade con le welcome page. Io personalmente da navigatore non sono infastidito da questa situazione. |
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#14 (permalink) | ||
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Esperto
Data di registrazione: Aug 2005
Messaggi: 65
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Ciao a tutti
Per rispondere a must Quote:
Molto dipende anche dalla complessità dell'azione che vuoi far intraprendere all'utente: non tutte possono avvenire attraverso un'unica pagina (in molti casi non si parla più di landing bensì di minisiti ad hoc). Poi dipende anche dalla filosofia di pensiero che si vuole seguire per le landing: quelle minimaliste, della serie "ti offro giusto il minimo di informazioni necessarie, confidando però che siano quelle giuste", alle landing dai testi "kilometrici" à la madri.com, che ti persuadono con le parole. Nel primo tipo, potrebbero essere necessari più link; il secondo tipo invece è studiato per fare in modo che l'unica pagina che tu poi sia interessato a cercare è quella del carrello elettronico, per comprare, visto che ti offrono in un'unica pagina tutte le informazioni che potrebbero servirti (unitamente a ripetute "call to action"). Quote:
L'utente, insomma, non dovrebbe dover utilizzare il tasto "back" per tornare alla landing (sembra banale, ma molti utenti -neofiti in primis- ignorano o si dimenticano di questa possibilità). Una landing, infine, può essere anche un'ottima doorway: le caratteristiche di semplicità di una landing si sposano bene con la search engine friendlyness. Poi, ovviamente, al successo contribuiscono anche tutti i criteri off page (e su questo non avete certo bisogno di spiegazioni | ||
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#15 (permalink) |
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Non iscritto
Data di registrazione: Aug 2005
Messaggi: 794
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Vorrei anche io aggiungere qualcosa.
Un sito ha normalmente una struttura che parte dal presupposto che un visitatore inizi la sua visita dalla home, si legga le informazioni che gli interessano e quindi proceda con la ricerca della pagina che gli consentirà di fare quello per cui era giunto al sito (ipotesi: iscriversi ad una newsletter, acquistare un prodotto, prenotare la visione di un film). Una landing è una pagina predisposta per essere il punto di arrivo dall'esterno (esempio un motore di ricerca, un banner, un link o una campagna di AdWords) e pensata in modo da essere anche la conclusione del percorso. Da quella pagina, il visitatore fa già quello che per cui era arrivato al sito (vedi esempi di prima). Possono anche esserci altri link, nel caso lui voglia comunque avere altre informazioni, ma il punto centrale (il pulsantone, in altri termini) è verso l'obiettivo finale. L'idea, in definitiva, è: sul sito giri, guardi, chiedi, decidi, compri; sulla landing, normalmente compri e solo se vuoi guardi il resto. La landing non ha lo scopo di costringerti a comprare impedendoti la restante navigazione. Il suo scopo è avvicinare il punto finale di un processo di vendita (nel caso, di questo si tratti), rendendo opzionale (ma sempre fattibile) il resto. |
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