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Leggi & E-commerce Normative riguardanti il mondo dell’e-commerce

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Vecchio 18-01-07, 14:27   #16 (permalink)
Esperto
 
L'avatar di i2m4y
 
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La p.iva la puoi fare subito, mentre devi attendere 30 giorni per l'apertura presso il registro imprese.

Paolo
i2m4y non in linea   Rispondi citando
Vecchio 22-01-07, 14:07   #17 (permalink)
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Ok grazie..
greenday78 non in linea   Rispondi citando
Vecchio 23-01-07, 15:55   #18 (permalink)
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Scusatemi di nuovo, questione di date!

Allora l'11 gennaio ho presentato i modelli di apertura negozio e commercio elettronico al comune,

poichè mi occorre la partita Iva oggi 23 gennaio la apro,

dopo 30 giorni mi devo iscrivere alla Camera di Commercio quindi diciamo che lo faccio il 23 febbraio...in questo modello non devo mettere anche la data di inizio attività e consegnare anche i modelli com?...dal confronto dei dati non potrebbe risaltare la non attesa dei 30 gg per l'apertura della Partita Iva?

Non so se mi sono spiegato....grazie a chi mi aiuterà di nuovo...
greenday78 non in linea   Rispondi citando
Vecchio 16-03-08, 15:33   #19 (permalink)
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Wink Cronologia delle formalità per apertura ditta indiv. commercio indiretto di beni

Un piccolo UP e riassunto (ovviamente correggetemi se ci sono errori).

Cronologia per l'apertura di una ditta individuale
con attività di commercio elettronico indiretto di beni
(non artigianato!)


1. apertura della partita Iva tramite modello AA9/9
=> presso una qualsiasi agenzia delle entrate (non per forza quella della sede dell'impresa) (nessun costo)
=> si puo' fare sia tramite racommadata AR, invio telematico (da casa, da un CAF, dal registro delle Imprese...) o presentazione diretta.

2. invio comunicazione al comune della sede dell'impresa tramite modello Com 6 bis
=> la comunicazione va inviata tramite racommandata con avviso di ricevimento
=> le vendite online non possono iniziare prima di 30gg calendari dall'avvenuto ricevimento della racommandata dal comune (occhio, non dall'invio, ma dal ricevimento)
=> nel frattempo puoi acquistare il materiale, lo stock, tutte le cose utili all'inizio attività con possibilità di detrazione dell'Iva (sono solo vietate le vendite)
=> in assenza di comunicazione contraria dal comune puoi iniziare a vendere sulla rete

3. trascorsi 30gg. andare dal Registro delle Imprese di competenza
=> iscrizione REA: da pagare diritti camerali annui + diritti di segreteria (se non erro sono circa EUR120 a Milano)
=> iscrizione Inps* (nessun costo)
=> iscrizione Inail per le attività soggette (nessun costo)
*se sei contemporaneamente dipendente full-time sarai esonerato di contributi. Anche se dovessi ricevere un appello di contributi, devi notificare all'Inps che sei dipendente full-time con attività prevalente, meglio allegare contratto di lavoro ed ultime buste paghe onde evitare ulteriore richieste.

4. sei pronto a vedere
=> metti sulla homepage il numero di partita Iva e... non farmi concorrenza!

5. poi dovrai pagare
=> Iva, ma non è un costo in sé (è una liquidazione) tramite modello F24. Cmq avere l'Iva a credito in fase di avvio è normale visto che avrai comprato parecchia roba per iniziare l'attività.
=> contributi Inps (salvo caso citato sopra)
=> contributi Inail per le attività soggette
=> Irap (il tasso non me lo ricordo di preciso e mi pare che sia variabile a secondo della regione -Lombardia circa 4%, esatto?-)
=> per le ditte indiv. Irpef sul redditto complessivo del titolare
[=> altro?]

Spero esser stato d'aiuto per chi vuol mettersi in proprio.

Ciao
Cirilo

E scusate il mio italiano se ci fossero degli errori (non sono italiano )
Cirilo non in linea   Rispondi citando
Vecchio 28-02-09, 12:29   #20 (permalink)
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Ciao, volevo sapere una cosa...quando dovrò pagare INPS E INAIL? Dopo un'anno? E può essere che ho letto che bisogna pagare circa 3000 euro fissi di INPS e INAIL anche se non vendo niente? Se no quanto si paga circa? Grazie dell'informazione e scusate se ho tirato fuori un post vecchio quasi di 2 anni ma era il più adeguato al mio caso senza aprire un nuovo post. Grazie in anticipo!
casti85 non in linea   Rispondi citando
Vecchio 28-02-09, 12:49   #21 (permalink)
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Ciao, volevo sapere una cosa...quando dovrò pagare INPS E INAIL? Dopo un'anno? E può essere che ho letto che bisogna pagare circa 3000 euro fissi di INPS e INAIL anche se non vendo niente? Se no quanto si paga circa? Grazie dell'informazione e scusate se ho tirato fuori un post vecchio quasi di 2 anni ma era il più adeguato al mio caso senza aprire un nuovo post. Grazie in anticipo!
Se l'ecommerce è l'unica tua fonte di reddito quindi lavoro devi pagare esattamente 2873,80 euro l'anno di inps.

Se invece, fai anche un'altro lavoro, paghi solamente l'inps per la parte non lavorata...quindi se lavori tutto l'anno non la paghi (ce chi la paga per te) se invece sei part-time oppure lavori stagionale...devi pagare i mesi dell'inps non versati
vhosting non in linea   Rispondi citando
Vecchio 28-02-09, 12:57   #22 (permalink)
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Grazie mille per la risposta, e di INAIL invece quanto dovrei pagare? e pago tutto a fine anno vero? o devo pagarlo mensilmente? Premetto che non avrei un altro lavoro. Grazie.
casti85 non in linea   Rispondi citando
Vecchio 01-03-09, 15:13   #23 (permalink)
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Anzi non ho più dubbi riguardo l'INAIL ma ho un altro dubbio. Allora se lavoro full time sono esonerato dal pagare l'INPS, ma la mia domanda è: mettiamo che lavori 8 ore al giorno e la mia l'attività nel web mi porti più denaro che lavorando 8 ore al giorno ma continuo a lavorare full time, non devo comunque pagare l'INPS? La continua a pagare il mio datore di lavoro?
casti85 non in linea   Rispondi citando
Vecchio 01-03-09, 15:15   #24 (permalink)
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Anzi non ho più dubbi riguardo l'INAIL ma ho un altro dubbio. Allora se lavoro full time sono esonerato dal pagare l'INPS, ma la mia domanda è: mettiamo che lavori 8 ore al giorno e la mia l'attività nel web mi porti più denaro che lavorando 8 ore al giorno ma continuo a lavorare full time, non devo comunque pagare l'INPS? La continua a pagare il mio datore di lavoro?
Due inps nello stesso tempo non si possono pagare...quindi sta a te decidere se pagarla da una attivita' o farla pagare al tuo datore di lavoro (molto consigliato )
vhosting non in linea   Rispondi citando
Vecchio 13-03-09, 10:49   #25 (permalink)
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ciao, allora mercoledì ho un appuntamento dal commercialista e mi spiegherà tutto ma volevo avere le idee un pò più chiare. Allora ricapitolando, l'unica spesa inziale sarebbe l'INPS che sarebbe 2873,80 euro da pagare indipendemente se ho guadagni o meno con la mia attività. Se ho un lavoro full time non la pago giusto? Perchè la paga già il mio datore di lavoro. Se avessi un lavoro full time e quindi avessi l'INPS già pagata io non dovrei pagare nulla di anticipato di tasse giusto?
Quindi l'IVA se a debito, INAIL, IRAP e IPEF le pago a fine anno a seconda del mio redditto esatto? Se non ho venduto nulla non pagherò niente di queste cose? grazie e scusate l'ignoranza
casti85 non in linea   Rispondi citando
Vecchio 04-08-09, 22:13   #26 (permalink)
ppv
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pagamento inps e inail da coadiuvante

Buona sera a tutti, scusate se riapro questo topic.

Per quanto riguarda il pagamento inps come lavoratore full time, vale anche se sono coadiuvante e quindi non dovrei pagare nulla in più?
grazie in anticipo
ppv non in linea   Rispondi citando
Vecchio 05-12-09, 11:37   #27 (permalink)
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L'avatar di nathaniel
 
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greenday78 Visualizza il messaggio
Salve,
vorrei aprire un negozio di abbigliamento e contemporaneamente diventare venditore professionale su ebay e magari aprire anche un sito tutto mio per commercio elettronico di abbigliamento (se non sbaglio in questo caso commercio elettronico indiretto).
Ho letto del mod com 6...volevo chiedervi se posso aprire prima P.i.subito perchè cmq la vendita nel negozio è l'attività principale o aspettare prima l'esito del mod com 6.
Nel modulo di inizio attività Iva, nella parte riservata al commercio elettronico devo indicare come sito ebay, per adesso che faccio vendite solo lì? E quando avrò un sito tutto mio?
Inoltre ho letto che le vendite su ebay si riconducono alla vendita per corrispondenza quindi non sono obbligato ad emettere fattura se non su richiesta, per quanto riguarda la registrazione dei corrispettivi, li registro il giorno dell'effettivo pagamento?
Grazie a chi mi risponderà-
Antonio

ps scusate se l'ho postato 2 volte
Buongiorno a tutti,
io mi trovo nella stessa identica situazione di green, ma soltanto con una differenza merceologica. Voglio vendere arredamenti: cucine, camere da letto soggiorno, soggiorni, divani, poltrone e complementi d'arredo. La mia domanda è questa: dovendo aprire una nuova società assieme ad i miei fratelli volevo chiedervi che tipo forma societaria aprire (srl, sas, snc..?) Io ero intenzionato ad una srl.....voi che consiglio potreste darmi? Tenendo conto che la configurazione aziendale che vorrei dare è la seguente: io mi occuperei della parte commerciale (quindi vendite on line e off line), mia sorella della parte amministrativa (contabilità, prima nota etc..etc..) mio fratello soltanto socio partecipativo con partecipazione soltanto alle decisioni aziendali. Grazie a tutti per il prezioso aiuto....saluti

Ultima modifica di Nimue del Lago : 06-12-09 22:57. Motivo: Maiuscole.
nathaniel non in linea   Rispondi citando
Vecchio 11-12-09, 12:13   #28 (permalink)
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L'avatar di michelini
 
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Invia un messaggio tramite Skype a michelini
La scelta del tipo di società non si può liquidare in due righe, anche perché bisogna valutare nello specifico qual è la situazione in modo da cucire bene l'assetto societario. Tento comunque di dare una risposta sintetica.

Essendo fratelli, se pensate di andare d'accordo, se il volume d'affari non è elevatissimo, se non avete il pensiero di tutelarvi personalmente dai debiti contratti durante l'attività, può andare bene la S.N.C. che ha costi di gestione amministrativi e contabili relativamente contenuti. Fiscalmente, per il reddito prodotto annualmente, verserete ciascuno l'IRPEF sulla quota di utile di competenza, senza considerare la distribuzione o meno dello stesso.

Se volete tutelarvi personalmente per i debiti contratti dalla società, rimanendo responsabili della sola quota di capitale conferita, la S.R.L. può essere una scelta opportuna ma bisogna considerare che è una società decisamente più strutturata, con maggiori adempimenti e che richiede quindi maggiori costi di gestione amministrativa e contabile annui rispetto alla S.N.C.
Fiscalmente, salvo opzione trasparenza, il reddito viene tassato in capo alla società con aliquota IRES del 27,50% (oltre ad IRAP che comunque, anche se con qualche differenza viene corrisposta anche dalla S.N.C.) e poi in caso di distribuzione è tassato in capo ai soci (in modo diverso a seconda che la partecipazione degli stessi sia qualificata oppure no).

Escluderei la S.A.S. in quanto da quello che hai scritto tutti e tre sareste interessati in qualche modo alla gestione della società.
__________________

DOTTORE COMMERCIALISTA www.mauromichelini.it
Consulenza contabile e fiscale anche on-line a distanza

Ultima modifica di michelini : 11-12-09 12:15.
michelini non in linea   Rispondi citando
Vecchio 16-12-09, 10:56   #29 (permalink)
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L'avatar di nathaniel
 
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michelini Visualizza il messaggio
La scelta del tipo di società non si può liquidare in due righe, anche perché bisogna valutare nello specifico qual è la situazione in modo da cucire bene l'assetto societario. Tento comunque di dare una risposta sintetica.

Essendo fratelli, se pensate di andare d'accordo, se il volume d'affari non è elevatissimo, se non avete il pensiero di tutelarvi personalmente dai debiti contratti durante l'attività, può andare bene la S.N.C. che ha costi di gestione amministrativi e contabili relativamente contenuti. Fiscalmente, per il reddito prodotto annualmente, verserete ciascuno l'IRPEF sulla quota di utile di competenza, senza considerare la distribuzione o meno dello stesso.

Se volete tutelarvi personalmente per i debiti contratti dalla società, rimanendo responsabili della sola quota di capitale conferita, la S.R.L. può essere una scelta opportuna ma bisogna considerare che è una società decisamente più strutturata, con maggiori adempimenti e che richiede quindi maggiori costi di gestione amministrativa e contabile annui rispetto alla S.N.C.
Fiscalmente, salvo opzione trasparenza, il reddito viene tassato in capo alla società con aliquota IRES del 27,50% (oltre ad IRAP che comunque, anche se con qualche differenza viene corrisposta anche dalla S.N.C.) e poi in caso di distribuzione è tassato in capo ai soci (in modo diverso a seconda che la partecipazione degli stessi sia qualificata oppure no).

Escluderei la S.A.S. in quanto da quello che hai scritto tutti e tre sareste interessati in qualche modo alla gestione della società.

Grazie mille.....!!!
nathaniel non in linea   Rispondi citando
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