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Hey Amico Visitatore, Condividi con noi le tue idee e la tua conoscenza Aprendo una nuova discussione nella sezione Leggi & E-commerce |
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#1 (permalink) |
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Data di registrazione: Jun 2008
Ubicazione: roma
Messaggi: 370
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Cosa serve esattamente per aprire un e-commerce?
Buon giorno,
ho effettuato diverse ricerche sul web, ma ho ottenuto risultati diversi riguardo a questa problematica: vorrei sapere cosa serve, esattamente, per aprire un e-commerce online. Occorre una p. I.V.A. ? Oppure esistono dei modi per evitare di aprire inutilmente una p.iva che non frutterebbe, in alcuni casi, nessuna entrata. E se, necessariamente, occorre aprire una p.iva che tipo di p.iva dovrei aprire se volessi vendere online prodotti alimentari e prodotti di mia creazione (quai gadgets e roba simile) ? Grazie per il vostro supporto. |
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#2 (permalink) |
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Moderatore
Data di registrazione: Jul 2006
Ubicazione: AR
Messaggi: 1,154
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Come già detto diverse volte, in Italia la partita iva è obbligatoria per tutte le attività imprenditoriali (quindi per tutte le attività svolte in modo continuativo).
In pratica se hai "intenzioni serie" devi aprirla (il che fra l'altro è molto semplice e puoi sempre chiuderla). Se invece ti limiti a vendere pochi oggetti all'anno non serve. |
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#4 (permalink) | |
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Moderatore
Data di registrazione: Jul 2006
Ubicazione: AR
Messaggi: 1,154
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Quote:
Attento però a non partire con il piede sbagliato: l'approccio "ci provo e poi se va bene.." è, secondo me, sbagliato. Metti su un "mini-business online" tanto per divertirti o vuoi farne una fonte di reddito? Sono due cose diverse: qualche volta accade sì, che dallo scherzo si passi ad una attività vera e propria ma nel 99% delle volte per fare un'attività professionale bisogna crederci e da subito. | |
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#5 (permalink) |
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Data di registrazione: Jun 2008
Ubicazione: roma
Messaggi: 370
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Quello che dici è giusto in tutto e per tutto.
Ma il problema è proprio questo: spesso non è possibile rischiare per qualcosa di astratto o cimentarsi in un campo oramai saturo quale può essere il web, l'abbigliamento, ecc. Quello che vorrei fare io è un e-commerce attraverso il quale vendere prodotti propri. Perciò pensavo di valutarne il ricavo (e quindi anche il successo o meno) proprio facendo prima una prova per poi, in caso positivo, passare ad aprire una p.iva. Uno dei punti a sfavore del web è che non esistono verità oggettive: per questo mi sono rivolto in questo forum, ricco di gente preparata su ogni settore, per cercare di avere delle informazioni esatte. Tornando all'oggetto del topic: 1)in questo modo quindi (cioè senza aprire per il momento una p.iva) sarei tutelato da eventuali sanzioni o simili? 2) sapresti dirmi, per sommi capi, quanto costerebbe aprire una p.iva? Ti ringrazio per il tuo intervento assai utile. |
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#6 (permalink) | ||
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Moderatore
Data di registrazione: Jul 2006
Ubicazione: AR
Messaggi: 1,154
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Quote:
Quote:
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#7 (permalink) |
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Data di registrazione: Jun 2008
Ubicazione: roma
Messaggi: 370
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Ancora grazie.
Un'ultima cosa: dove posso trovare un documento ufficiale che attesti quanto hai detto tu, riguardo al fatto di poter vendere senza p.iva se non in modo continuativo? In modo da avere un qualcosa da esibire nel malaugurato caso in cui le cose non andassero bene. |
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#8 (permalink) | |
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Moderatore
Data di registrazione: Jul 2006
Ubicazione: AR
Messaggi: 1,154
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Quote:
Ti ripeto che se vuoi fare le cose "sul serio" la partita iva la devi aprire. Se vuoi solo provare a vendere tre o quattro prodotti su ebay invece ne puoi fare a meno. Il senso è proprio questo. Non è che puoi trovare un documento che ti esime dall'obbligo... l'obbligo c'è a meno che tu non voglia vendere (per ora magari) in modo occasionale. Più chiaro di così non mi riesce. | |
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#9 (permalink) |
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Data di registrazione: Jun 2008
Ubicazione: roma
Messaggi: 370
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Era appunto ciò che chiedevo: una fonte ufficiale, come appunto il relativo articolo del codice civile, che desse questa definizione.
Specifico che è mia intenzione operare legalmente nelle vendite, ma è anche mia intenzione capire al meglio il da farsi prima di lanciarmi in cose difficili poi da gestire e/o mantenere. Ti ringrazio ancora per le spiegazioni esaustivi. Alla prossima. |
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#11 (permalink) | |
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User Newbie
Data di registrazione: Apr 2009
Messaggi: 4
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Quote:
si potrebbe avere un'interpretazione più approfondita del messaggio sopra quotato?Mi spiego meglio: cosa si intende, in termini pratici, per occasionale? Ringrazio anticipatamente per le eventuali risposte. | |
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#13 (permalink) |
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User Newbie
Data di registrazione: Apr 2009
Messaggi: 4
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Ringrazio Webtronic per la pronta risposta ma il dubbio permane: vorrei comprendere cosa intende il fisco per "occasionale" ossia quali sono i requisiti affinchè lo Stato non ti possa riconoscere imprenditore svolgendo un'attività che non sia professionale e che pertanto esonera dagli adempimenti a cui è soggetto la figura dell'imprenditore.
Nuovamente grazie per la cortese attenzione. |
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#14 (permalink) |
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Moderatore
Data di registrazione: Jul 2006
Ubicazione: AR
Messaggi: 1,154
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Prima ti ho indicato cosa dice la legge.. ora ti dico la mia (personale) interpretazione. Credo si debba fare un esame di coscienza e riflettere: voglio che sia un'attività che mi consenta di vivere o che comunque mi dia degli introiti in modo abbastanza regolare? Se la risposta è sì, vuol dire che si vuole avviare un'attività professionale.
Spesso le leggi sono volutamente "vaghe" per non essere troppo rigide e per essere il più possibile universali. Se io ho uno stock di 100 paia di scarpe che vendo oggi e poi non lo farò più, per esempio, si può (a volte) dire che non si tratta di attività profesisonale e che la vendita non è soggetta a determinati obblighi in quanto è vendita fra privati. D'altro canto è vero che se io bendo uno spillo al giorno per due anni è difficile dire che non ho obblighi e che lo sto fvcendo occasionalmente. Rimane di solito il dubbio: ma se io non so quanto venderò? Beh.. qui ci sarebbe da parlare molto.. quali sono gli obiettivi? E se poi non vendo niente? Non c'è alternativa: un minimo di pianificazione va fatta. Sono io che devo decidere se voglio che sia un'attività professionale. la legge ti lascia la possibilità di iniziare senza grandi obblighi.. ma un minimo di rischio d'impresa va accettato. |
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#15 (permalink) |
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User Newbie
Data di registrazione: Apr 2009
Messaggi: 4
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Grazie Webtronic,
più chiaro di così non potevi espimerti.Era proprio quello che cercavo di capire.Dato che l'attività imprenditoriale oggi come oggi risulta alquanto incerta visto l'andamento dell'economia ma in particolar modo data la saturazione del mercato che ahimè offre poche prospettive a chi vorrebbe cimentarsi in una nuova avventura commerciale.D'altronde avendo una retribuzione mensile fissa che comunque permette di sopravvivere sarebbe rischioso, oserei dire troppo rischioso, mollare tutto e provare ad organizzare qualcosa che possa far cambiare ecnomicamente la propria vita.Ed è per questo che opterei inizialmente su qualcosa che non vada ad intaccare totalmente la mia situazione finanziaria ossia una sorta di trampolino di lancio che aiuti a tastare con mani proprie l'andamento generale.Cioè, per riprendere il tuo esempio, vendere magari 100 paia di scarpe e poi chissà ma senza gravarsi degli oneri fiscali che il tutto comporterre se fosse svolto a livello professionale. |
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