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Cosa serve esattamente per aprire un e-commerce?

Ultimo Messaggio di Sèvero il:
  1. #1
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    Cosa serve esattamente per aprire un e-commerce?

    Buon giorno,
    ho effettuato diverse ricerche sul web, ma ho ottenuto risultati diversi riguardo a questa problematica: vorrei sapere cosa serve, esattamente, per aprire un e-commerce online.
    Occorre una p. I.V.A. ? Oppure esistono dei modi per evitare di aprire inutilmente una p.iva che non frutterebbe, in alcuni casi, nessuna entrata.
    E se, necessariamente, occorre aprire una p.iva che tipo di p.iva dovrei aprire se volessi vendere online prodotti alimentari e prodotti di mia creazione (quai gadgets e roba simile) ?

    Grazie per il vostro supporto.

  2. #2
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    Citazione Originariamente Scritto da Tarab Visualizza Messaggio
    Occorre una p. I.V.A. ?
    Come già detto diverse volte, in Italia la partita iva è obbligatoria per tutte le attività imprenditoriali (quindi per tutte le attività svolte in modo continuativo).
    In pratica se hai "intenzioni serie" devi aprirla (il che fra l'altro è molto semplice e puoi sempre chiuderla). Se invece ti limiti a vendere pochi oggetti all'anno non serve.

  3. #3
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    ......
    Se invece ti limiti a vendere pochi oggetti all'anno non serve.
    Potresti spiegarti meglio?
    Questa opzione mi andrebbe bene per valutare se ne vale la pena o meno aprire una p.iva.
    Attendo tue risposte, grazie.

  4. #4
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    Citazione Originariamente Scritto da Tarab Visualizza Messaggio
    Potresti spiegarti meglio?
    Questa opzione mi andrebbe bene per valutare se ne vale la pena o meno aprire una p.iva.
    Attendo tue risposte, grazie.
    La legge italiana, perlomeno in questo caso, è abbastanza elastica e usa quel concetto di "continuativo" che lascia un po' di spazio all'interpretazione. In pratica se vendi anche 1 spillo al giorno si tratterebbe di attività imprenditoriale e quindi soggetta all'obbligo p.iva se invece vendi "ogni tanto" qualcosa non ne hai bisogno.
    Attento però a non partire con il piede sbagliato: l'approccio "ci provo e poi se va bene.." è, secondo me, sbagliato. Metti su un "mini-business online" tanto per divertirti o vuoi farne una fonte di reddito? Sono due cose diverse: qualche volta accade sì, che dallo scherzo si passi ad una attività vera e propria ma nel 99% delle volte per fare un'attività professionale bisogna crederci e da subito.

  5. #5
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    Quello che dici è giusto in tutto e per tutto.
    Ma il problema è proprio questo: spesso non è possibile rischiare per qualcosa di astratto o cimentarsi in un campo oramai saturo quale può essere il web, l'abbigliamento, ecc.
    Quello che vorrei fare io è un e-commerce attraverso il quale vendere prodotti propri. Perciò pensavo di valutarne il ricavo (e quindi anche il successo o meno) proprio facendo prima una prova per poi, in caso positivo, passare ad aprire una p.iva.
    Uno dei punti a sfavore del web è che non esistono verità oggettive: per questo mi sono rivolto in questo forum, ricco di gente preparata su ogni settore, per cercare di avere delle informazioni esatte.
    Tornando all'oggetto del topic: 1)in questo modo quindi (cioè senza aprire per il momento una p.iva) sarei tutelato da eventuali sanzioni o simili?
    2) sapresti dirmi, per sommi capi, quanto costerebbe aprire una p.iva?

    Ti ringrazio per il tuo intervento assai utile.

  6. #6
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    Citazione Originariamente Scritto da Tarab Visualizza Messaggio
    1)in questo modo quindi (cioè senza aprire per il momento una p.iva) sarei tutelato da eventuali sanzioni o simili?
    Sei tutelato se non svolgi vendita in modo continuativo.
    2) sapresti dirmi, per sommi capi, quanto costerebbe aprire una p.iva?
    No, non te lo so dire con esattezza. Non è comunque un costo per il quale vale la pena preoccuparsi. Ti consiglio vivamente di fare un salto alla camera di commercio della tua zona(o da un'associazione di commercianti/esercenti) dove senza farti pagare ti possono chiaririe tutti i dubbi sui costi e modalità delle operazioni di apertura p.iva.

  7. #7
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    Ancora grazie.
    Un'ultima cosa: dove posso trovare un documento ufficiale che attesti quanto hai detto tu, riguardo al fatto di poter vendere senza p.iva se non in modo continuativo? In modo da avere un qualcosa da esibire nel malaugurato caso in cui le cose non andassero bene.

  8. #8
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    Citazione Originariamente Scritto da Tarab Visualizza Messaggio
    Ancora grazie.
    Un'ultima cosa: dove posso trovare un documento ufficiale che attesti quanto hai detto tu, riguardo al fatto di poter vendere senza p.iva se non in modo continuativo? In modo da avere un qualcosa da esibire nel malaugurato caso in cui le cose non andassero bene.
    Non esiste un "documento ufficiale" da poter esibire che ti esime dall'obbligo di partita iva. Esiste la definizione di Imprenditore come da codice civile, che ovviamente è ufficiale. E secondo questa definizione se vendi in modo occasionale alcuni prodotti non sei un imprenditore.
    Ti ripeto che se vuoi fare le cose "sul serio" la partita iva la devi aprire. Se vuoi solo provare a vendere tre o quattro prodotti su ebay invece ne puoi fare a meno. Il senso è proprio questo. Non è che puoi trovare un documento che ti esime dall'obbligo... l'obbligo c'è a meno che tu non voglia vendere (per ora magari) in modo occasionale. Più chiaro di così non mi riesce.

  9. #9
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    Era appunto ciò che chiedevo: una fonte ufficiale, come appunto il relativo articolo del codice civile, che desse questa definizione.
    Specifico che è mia intenzione operare legalmente nelle vendite, ma è anche mia intenzione capire al meglio il da farsi prima di lanciarmi in cose difficili poi da gestire e/o mantenere.
    Ti ringrazio ancora per le spiegazioni esaustivi.
    Alla prossima.

  10. #10
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    Citazione Originariamente Scritto da Tarab Visualizza Messaggio
    Ti ringrazio ancora per le spiegazioni esaustivi.
    Alla prossima.
    Ciao e in bocca al lupo ;-)

  11. #11
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    Citazione Originariamente Scritto da Webtronic Visualizza Messaggio
    Non esiste un "documento ufficiale" da poter esibire che ti esime dall'obbligo di partita iva. Esiste la definizione di Imprenditore come da codice civile, che ovviamente è ufficiale. E secondo questa definizione se vendi in modo occasionale alcuni prodotti non sei un imprenditore.
    Salve a tutti,

    si potrebbe avere un'interpretazione più approfondita del messaggio sopra quotato?Mi spiego meglio: cosa si intende, in termini pratici, per occasionale?
    Ringrazio anticipatamente per le eventuali risposte.

  12. #12
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    Per lo stato italiano imprenditore è "Chi esercita professionalmente un'attività economica organizzata, al fine della produzione o dello scambio di beni o di servizi".

  13. #13
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    Ringrazio Webtronic per la pronta risposta ma il dubbio permane: vorrei comprendere cosa intende il fisco per "occasionale" ossia quali sono i requisiti affinchè lo Stato non ti possa riconoscere imprenditore svolgendo un'attività che non sia professionale e che pertanto esonera dagli adempimenti a cui è soggetto la figura dell'imprenditore.
    Nuovamente grazie per la cortese attenzione.

  14. #14
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    Prima ti ho indicato cosa dice la legge.. ora ti dico la mia (personale) interpretazione. Credo si debba fare un esame di coscienza e riflettere: voglio che sia un'attività che mi consenta di vivere o che comunque mi dia degli introiti in modo abbastanza regolare? Se la risposta è sì, vuol dire che si vuole avviare un'attività professionale.
    Spesso le leggi sono volutamente "vaghe" per non essere troppo rigide e per essere il più possibile universali. Se io ho uno stock di 100 paia di scarpe che vendo oggi e poi non lo farò più, per esempio, si può (a volte) dire che non si tratta di attività profesisonale e che la vendita non è soggetta a determinati obblighi in quanto è vendita fra privati. D'altro canto è vero che se io bendo uno spillo al giorno per due anni è difficile dire che non ho obblighi e che lo sto fvcendo occasionalmente.
    Rimane di solito il dubbio: ma se io non so quanto venderò? Beh.. qui ci sarebbe da parlare molto.. quali sono gli obiettivi? E se poi non vendo niente? Non c'è alternativa: un minimo di pianificazione va fatta. Sono io che devo decidere se voglio che sia un'attività professionale. la legge ti lascia la possibilità di iniziare senza grandi obblighi.. ma un minimo di rischio d'impresa va accettato.

  15. #15
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    Grazie Webtronic,

    più chiaro di così non potevi espimerti.Era proprio quello che cercavo di capire.Dato che l'attività imprenditoriale oggi come oggi risulta alquanto incerta visto l'andamento dell'economia ma in particolar modo data la saturazione del mercato che ahimè offre poche prospettive a chi vorrebbe cimentarsi in una nuova avventura commerciale.D'altronde avendo una retribuzione mensile fissa che comunque permette di sopravvivere sarebbe rischioso, oserei dire troppo rischioso, mollare tutto e provare ad organizzare qualcosa che possa far cambiare ecnomicamente la propria vita.Ed è per questo che opterei inizialmente su qualcosa che non vada ad intaccare totalmente la mia situazione finanziaria ossia una sorta di trampolino di lancio che aiuti a tastare con mani proprie l'andamento generale.Cioè, per riprendere il tuo esempio, vendere magari 100 paia di scarpe e poi chissà ma senza gravarsi degli oneri fiscali che il tutto comporterre se fosse svolto a livello professionale.

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