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#1 (permalink) |
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User
Data di registrazione: Nov 2007
Messaggi: 150
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Ho letto negli stessi giorni due affermazioni che sommate sembrano un ossimoro. Comunicarle al mio pc potrebbe creargli un conflitto interno e mandarlo in depressione????
Se per i professionisti iscritti agli albi - quindi giornalisti inclusi- è fatto obbligo avere una casella di posta certicata, (quindi... Tracciabile?)_quei giornalisti possono usare Tor per farsi la navigazione anonima? Le due cose non sono in relazione oppure lo sono ma esistono sistemi per la convivenza di dottor jekkil e mr hide nel loro ruolo "investigativo" privato e pubblicitario? (...e se ci si distrae?????) |
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Ultima modifica di Wolf Otakar : 05-05-09 17:08. Motivo: Sistemata formattazione! |
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#3 (permalink) |
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Avvocato
Moderatore
Data di registrazione: Aug 2007
Ubicazione: Napoli
Messaggi: 2,770
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Ciao Greenbaby,
non c'è alcun contrasto. La PEC (posta elettronica certificata) serve per identificare (in base ad una presunzione giuridica) colui che invia dei documenti ad altra persona, via mail. Non c'entra con la navigazione in rete. |
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#4 (permalink) | |
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User
Data di registrazione: Nov 2007
Messaggi: 150
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Quote:
In effetti la mia domanda era tecnica, non legale, ma visto che Tu mi rispondi qui provo a chiedere anche a te, prima di rifare la domanda in "sicurezza". La Pec si basa sul fatto che entrambi i corrispondenti aderiscano al servizio di posta certificata. Di cui io non conosco le specifiche di funzionamento informatico. Ma, presumo, per l'identificabilità una traccia da qualche parte, da te al server del gestore quanto meno, la lasci. E poi da lui a quello dell'altro. O no? Nella pagina di presentazione di Tor dicono che è utilizzato da molte persone, giornalisti inclusi, per la navigazione anonima. Ora... se uno viaggia anonimo ha i suoi motivi. I giornalisti ovviamente hanno quello di non farsi beccare quando indagano su qualcuno che solito non è prorio uno stinco di santo. Inutile dire a te che sei avvocato con quante leggi vengono ora in Italia zittiti i giornalisti, al punto che il buon Marco Travaglio, al quale è pure in dedicato un thread in questo stesso forum, si è appena guadagnato all'estero un premio per il suo impegno sulla libertà di stampa (di quelli che danno ai giornalisti coraggiosi della Russia dove hanno ammazzato la Politkovskaja, per intenderci..) senza che quasi nessuno, a parte due trafiletti sull'Espresso che ricordo personalmente di aver letto, si disturbasse a farlo sapere a noi Italiani già molto addormentati... Tornando al pec & Tor la domanda era: siamo sicuri, tecnicamente parlando, che avere la posta certificata non ti crei una visibiità che ti frega l'attenzione posta nella navigazione resa anonima da sistemi tipo Tor o Proxy???? Te ne intendi tu, da questo punto di vista? Io no, perciò mi faccio le canne mentali, visto che in Italia fatta la legge, trovato l'inganno... quand'anche fosse semplicemente una svista del legislatore che non sa, pure lui, quali sono le esigenze -e le relative specifiche tecniche- di particolari professionisti. ciao! | |
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Ultima modifica di greenbaby : 09-05-09 01:29. |
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#5 (permalink) |
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Avvocato
Moderatore
Data di registrazione: Aug 2007
Ubicazione: Napoli
Messaggi: 2,770
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Ah ecco, la questione è completamente diversa
. Io non sono un tecnico e quindi non posso avere certezze in tal senso, però direi che si tratta sempre di due situazioni diverse. Nel senso che la PEC (oppure una mail S/MIME) entrano in gioco solo al momento dell'invio della mail. Nel senso che (non essendo tecnico mi spiego terra-terra, perdonami) se invii una mail PEC ad essa viene allegata un allegato con tutte le credenziali di chi la invia. Per cui c'è uno scambio di allegati tra il gestore del servizio del mittente e il gestore del servizio del destinatario che garantiscono chi è che invia la mail, che il contenuto non è stato modificato e che è stato ricevuto o meno. Quindi, se non sbaglio, tutto ciò riguarda solo il traffico tra i due gestori e non incide in alcun modo sulla navigazione del mittente che, in teoria, potrebbe anche usare TOR per andare sulla mail PEC (di questo non ne sono certo, potrebbe essere richiesta una sorta di controllo degli IP, forse, al momento dell'invio della mail). Per cui, tornando alla tua domanda, non si tratta di un collegamento internet certificato e non anonimo continuo. Il tuo collegamento non viene in alcun modo modificato all'atto della sottoscrizione di una PEC, solo al momento dell'invio della PEC potrebbe (forse) venire meno il cosiddetto anonimato. Preciso però che tale venir meno dell'anonimato riguarderebbe solo il traffico tra i due gestori mail certificati, per cui un terzo che volesse "smascherare" il mittente dovrebbe stare li a intercettare il suo traffico per carpire il certificato (allegato) al momento dell'invio. Questo presuppone, ovviamente, che il certificato debba essere decifrato e letto, al fine di poter capire di chi si tratta realmente. Non conosco i livelli di sicurezza dei certificati PEC, ma credo siano abbastanza alta. Ovviamente se nella mail il mittente si firma con nome e cognome, basterebbe intercettare quella per capire chi è la persona che usa TOR per navigare in anonimato. Morale della favola, secondo me basta non usare la PEC (o comunque non inviare mail) mentre si naviga con TOR per essere certi di rimanere nell'anonimato che garantisce TOR (pur sempre parziale, sia chiaro). Spero di aver colto lo spirito della tua domanda e aver risposto. Ripeto che, però, non sono tecnico, ulteriori informazioni dovresti chiederle in altra sezione. ![]() |
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#6 (permalink) |
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User
Data di registrazione: Nov 2007
Messaggi: 150
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Acc.. se si vede che sei avvocato!
Chiaccheri persino più di me! E alla fine... mi sembra riprendi un po' il mio dubbio, cioè FORSE in contemporanea non si possono usare, e bisogna stare attenti... a questo punto, Wolf me lo ha consigliato, torno a postare in "sicurezza"... per sicurezza! Comunque grazie, s'intende, di tutto lo sforzo profuso, ma mi sa che qui... se ce la raccontiamo senza un tecnico, restiamo sempre fermi solo alle ipotesi. Che cos'è una mail s/mime???? ciao! |
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Ultima modifica di lorenzo-74 : 11-05-09 10:49. Motivo: evitare di quotare l'intero messaggio precedente |
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#7 (permalink) |
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Avvocato
Moderatore
Data di registrazione: Aug 2007
Ubicazione: Napoli
Messaggi: 2,770
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Si ma per sicurezza, quando riposti in "sicurezza" assicurati di non essere rimandato qui
. Per la S/MIME si tratta di un protocollo diverso ma che consente l'autenticazione del mittente della mail. Siccome la PEC è un protocollo esclusivamente italiano, quindi al di fuori degli standard internazionali, la nuova legge che obbliga l'uso di PEC ai professionisti, prevede non l'obbligo della PEC, ma di un sistema di autenticazione come la PEC o analogo. Analogo è appunto lo S/MIME che sotto alcuni profili sarebbe anche meglio della PEC, pare. Innanzitutto prevede la possibilità di cifrare la mail, cosa che la PEC non consente (con la PEC il contenuto è visibile a terzi, e visto che è conservato nei server dei gestori PEC, si sono posti problemi di privacy). Inoltre se vuoi una casella PEC devi aprire un nuovo account presso il gestore, mentre con lo S/MIME è sufficiente acquistare il certificato (in alcuni casi lo si può avere anche gratis) e scaricarlo sul client di posta (tipo Outlook, Thunderbird, o anche Gmail). ![]() |
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#8 (permalink) |
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User
Data di registrazione: Nov 2007
Messaggi: 150
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ma la pec accetta il mime???
Wow! Bello, interessante...ma visto che la Pec è la solita italianata... se non sono pec entrambi i corrispondenti la cosa non vale, giusto? (penso ai rapporti con gli enti pubblici).
O la pec accetterà come suo pari un corrispondente s/mime??? Per il momento, per "sicurezza ", dal pc-vecchio catorcio ancora non guardo la posta da programma, bensì di direttamente da sito.Ed il mio gestore di posta ha già offerto il servizio a tot euro l'anno, sulla casella esistente, come pure una società convenzionata con l'ordine. Qui però non so in che dominio, se avrò "@ordinedei.." o quello della ditta. A questo punto è molto interessante sta cosa dell's/mime. Al limite lo posso fare come "un di più", tanto su casella normale -free o a pagamento- tanto su casella pec? Oppure secondo te il servizio di certificazione della posta che offre il mio gestore è appunto un s/mime? Anzi.. ora vado a guardare così poi "ti conto pure a te". ciao! |
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Ultima modifica di greenbaby : 11-05-09 16:31. |
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#9 (permalink) |
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Avvocato
Moderatore
Data di registrazione: Aug 2007
Ubicazione: Napoli
Messaggi: 2,770
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La Pec non accetta il MIME, comunque non avrebbe senso. Sarebbe come mettere un antifurto ad un antifurto.
Il S/MIME lo puoi aggiungere ai principali client di post (Outlook e Thunderbird), oltre alla casella GMail (purchè usi Firefox con l'estensione apposita). Al momento per l'Italia credo esista un solo sito che offre un certificato S/MIME (gratis tra l'altro) sul quale trovi anche tutte le informazioni del caso. E' praticamente impossibile che il tuo fornitore di casella email abbia l'S/MIME se non hai installato il certificato apposito che, come dicevo, al momento è fornito solo da un sito. |
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#10 (permalink) | |||
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User
Data di registrazione: Nov 2007
Messaggi: 150
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Quote:
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grazie, ciao | |||
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Ultima modifica di greenbaby : 11-05-09 18:06. |
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#11 (permalink) |
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Avvocato
Moderatore
Data di registrazione: Aug 2007
Ubicazione: Napoli
Messaggi: 2,770
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Non so se ci sono S/MIME per Apple (ma suppongo di sì), e non so cosa fare per Win95. Verifica se funziona Firefox, oppure Outlook.
Per il sito, trattandosi di sito commerciale preferirei non farne pubblicità, anche se il certificato S/MIME è gratuito. Puoi trovarlo lanciando una ricerca con "certificato s/mime download", oppure mi scrivi in privato. |
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#14 (permalink) |
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User
Data di registrazione: Nov 2007
Messaggi: 150
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aggiornamenti
Ciao, torno alla carica.
![]() visto che la scadenza per la pec obbligatoria si avvicina, e non trovo gestori con dominio dopo l'@ che mi piaccia, ho iniziato poco fa una ricerchina e mi sono riletta i tuoi post. Correggimi se sbaglio, pesco anche da un altro sito, (tecnoblog, articolo: pec gratis tutta la verità). 1- La legge italiana dice Pec o "simili". Quindi ok anche la s/mime. che se ho capito bene offre il gestore di posta che hai citato sopra tu. 2- La pec però si riconosce solo tra pec e pec, quindi è una barzelletta questo fatto che la s-mime va bene, o no, si può davvero fare? L'idea di averla gratis da un grande gestore che pure cripta i messaggi non mi dispiace. 3- Questo mi riporta a quello che hai scritto tu, cioè la s.mime è meglio della pec, che può essere letta sui/dai server ospitanti, alla faccia della privacy. 4- E mi porta a capire perchè istintivamente mi "puzzava" assolutamente la proposta di Brunetta di avere, come privato cittadino, la pec gratis da un sito ministeriale da loro controllabile! Ho capito tutto giusto? Corro dal grande G e mi faccio la s-mime e la comunico all'ordine e sono a posto vita natural durante? Oppure... mi metto a navigare con firefox (adesso ho xp) e se supportato dal gestore (basta chiedere?) aggiungo semplicemente un certificato s.mime alla casella di posta che ho già, tanto bellina, e già comunicata "al mondo"? ![]() ![]() |
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Ultima modifica di greenbaby : 11-07-09 17:31. |
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#15 (permalink) |
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Avvocato
Moderatore
Data di registrazione: Aug 2007
Ubicazione: Napoli
Messaggi: 2,770
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1 - Si, per legge va bene anche S/Mime.
2 - A me risulta che la Pec dialoga solo con Pec, mentre S/mime con tutte le mail normali (anche senza s/mime). 3 - Sono opinioni, ma la mia è che la s/mime è decisamente meglio. Il punto è che la Pec ne devi comprare una nuova, e in Italia tutte le riforme si fanno costringendo i contribuenti ad arricchire qualche privato. 4 - Non credo che la proposta di Brunetta sia per controllare le mail, ci sono tanti sistemi diversi per fare ciò. Penso che l'intenzione sia buona, ma alla fine in Italia tutto va come detto al punto 3 (potrei farti l'esempio del piano Romani per la lotta al digital divide, che favorisce la Telecom!). Non so se domani ci sarà la fregatura per chi ha avuto la Pec gratis, può anche essere di no e che tutto fili liscio, ma mi domando, tutte ste Pec le pagherà qualcuno o no ? Il gestore dovrà essere pagato, anche fosse lo Stato (ne dubito fortemente) ? Penso che lo pagheremo in tasse! Allora, sapendo che domani, forse, comunque la pagheremo la pec gratis, è più facile valutare i pro e i contro, e scegliere tra pec e s/mime a secondo di quello che occorre. Personalmente io ho sia Pec (gratuita da azienda privata), che non uso mai, che la normale mail Google (quella che ho da vari anni) con certificato s/mime. Quest'ultima la uso tranquillamente da Firefox e non devo comunicare cambi di mail a nessuno. Mi pare più comodo! ![]() |
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