Io credo che il verbo "vivere" sia particolare in quanto il suo ausiliare deve essere usato con attenzione. In base alla mia esperienza, ho appreso il seguente metodo: si usa l'ausiliare "essere" quando si indica un periodo o un'epoca in cui si svolge l'azione di "vivere", perlopiù parlando in terza persona (esempio: "E' vissuto nel Settecento"; "Sono vissuti in quegli anni"); si usa l'ausiliare "avere", invece, in tutti gli altri casi (esempi: "Ho vissuto un anno a Roma"; "Avete vissuto una bella esperienza"; "Hai vissuto bene", ecc.). Quindi, detto ciò, personalmente non sono d'accordo con quei dizionari dove si trova scritto che nel verbo "vivere" l'ausiliare "avere" è meno comune di "essere". Anzi, il contrario direi. Siete d'accordo con questa mia osservazione?