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#1 (permalink) |
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Moderatore
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[Weekly Thread] Il SerpRank, questo sconosciuto
(Discussione nominata Weekly Thread da Giorgiotave)
Sempre più tra i SEO, si è diffusa l’abitudine di snobbare il PageRank, spesso perché si fa tanta confusione tra PageRank della toolbar (barretta verde) già vecchio ancor prima di uscire ed aggiornato con una frequenza da era glaciale e il PageRank effettivo e istantaneo che ogni pagina ha, ma di cui non si conosce il valore. Spesso la critica rivolta al primo tipo di PageRank (che chiameremo visuale) si trascina a torto anche il ben più robusto ed indicativo PageRank (che chiameremo effettivo per distinguerlo dal primo). Tra brevetti, supposizioni, teorie e formule magiche il PageRank ha preso piede tra gli addetti ai lavori e per alcuni è diventata una vera schiavitù. Non sono tra quelli che snobba il PageRank effettivo, anche perché è tra le poche cose che ben conosciamo di Google, è un argomento ben sviscerato ed un principio che, sebbene sulla via del tramonto, ancora la fa da padrona in campo SEO. Non nascondiamoci però dietro un dito. Chi ricerca dei link a tema è sempre ben felice di riceverne uno da un sito ad alto PageRank visuale. Io sono tra coloro che hanno scelto di accompagnare al PageRank visuale un’analisi abbastanza approfondita del sito a cui si riferisce. L’analisi consiste, una volta segnato su un post-it il valore indicato dalla barretta verde (operazione che ho abbandonato da tempo, come vedremo dopo), nel verificare il sito internet a cui si riferisce, la sua struttura, la sua cura, il valore dei suoi contenuti, la periodicità degli aggiornamenti, la presenza di robots.txt e link con rel “nofollow”, il numero di BL e ancor più approfonditamente la qualità dei BL, il tema dei siti che offrono inbound link e quelli a cui il sito desidera offrire un link ( outbound link). L’analisi prosegue poi attraverso una veloce panoramica sulla reputazione online, magari con una blog search con parola chiave il brand (se non presente utilizzo sito.com ad es.). Ma serve ancora tutto questo lavoro? E’ giusto l’ordine delle operazioni? Siete sicuri che non ho dimenticato nulla? Siete sicuri sicuri? Riavvolgiamo il nastro. Vi ho mentito. Un giorno mi perdonerete. Da qualche mese non opero più secondo questa logica. Il perché? Semplicemente non sono un cacciatore di siti ad alto PageRank (spesso perché lavoro per siti personali a budget zero) e mi baso su una teoria abbastanza personale. Se è vero che il PageRank assegna un voto di massima alla popolarità/spinta che può avere il sito, sappiamo bene che google non ordina le proprie serp in base a questo criterio (né visuale, né effettivo sia chiaro). Alla maggior parte di voi credo che interessi posizionarsi per alcune parole chiave o almeno per un gruppo di esse facenti parti di un tema ben definito. Perché scegliere tra i candidati ospitanti link quelli a più alto PageRank (che spesso ci fanno buttare via soldi) quando possiamo ottenere degli ottimi risultati con minor sforzo (economico e non solo)? Google ha in realtà una grandissima e attendibilissima graduatoria, sempre aggiornata in tempo reale (o quasi) che è anche lo specchio del valore complessivo di una pagina (contenuti+popolarità), questa graduatoria si chiama SERP. Che senso assume in quest’ottica il PageRank? In fondo la SERP è il frutto di tutti i passaggi che ho elencato nel metodo precedente, soltanto che li esegue google e magari tiene in conto mille altri parametri. Nella SERP scoviamo i link che google reputa il top per quella key/argomento, sono quelli che a loro volta hanno i BL di qualità migliore, offrono contenuti di alto rilievo, non linkano spam (da verificare sempre), in un due parole PIACCIONO A GOOGLE. Cos’altro è il posizionamento se non rendersi belli agli occhi di google? Allora procediamo e cominciamo a truccarci. Dando per scontato l’ottimizzazione dei fattori on-page (paragonabili allo stato di salute, esame del sangue, elettrocardiogramma, spirometria, di una persona) passiamo ora a renderci ancora più belli, mediante lifting, trucco, pubbliche relazioni, mettendo in giro buone voci sul nostro conto. Regge il paragone? Bene facciamoci degli amici, dei bei amici. Dove trovarli così belli? Al bar google (più che bar è un vero club esclusivo), nelle prime 50 posizioni delle serp. Ritorniamo ad un tono più tecnico. Se dobbiamo spingere un sito giovane prenderei in considerazione fino ai 90-100 risultati delle SERP, se sono invece sopra il 50esimo risultato non snobberei affatto chi mi sta dietro in SERP. Uno ad uno cominciamo ad allacciare rapporti con i rispettivi webmaster a mezzo mail, a chiedere back link, proporre affiliazioni, l’inserimento di guide gratuite, scambio link (il meno possibile IMHO), magari una triangolazione di recensioni (spesso i webmaster curano più di un solo sito, in questo caso attenti alla tematizzazione del nuovo sito e ove possibile proponetelo voi). Partirei senza eccessiva fretta dal 50esimo risultato per arrivare al primo (di solito i primi siti sono solidi, conoscono le tecniche SEO, si guardano bene dall’offrire il fianco ad un potenziale competitor, in poche parole se la tirano. Tentar non nuoce ed ottenere dei link da questi siti può darci una bella spinta. Non dimentichiamoci che in fondo sono si tratta di siti di cui google si fida (ad alto trust) ed una buona parola sul nostro conto detta da loro (link) vale più di 100 link dalle directory (non prendetemi alla lettera). Avete fatto caso che non ho parlato di PageRank dei siti che vi linkano? Come mai? Semplicemente trattandosi di siti così ad alto trust per quel tema non occorre minimamente guardare il PageRank. Spero che ora sia chiaro il concetto di SerpRank (copyleft by gaiodedu) uno strumento preciso, attendibile e sicuro che può darci enormi soddisfazioni. In realtà non ho inventato nulla, ho soltanto voluto condividere alcuni passaggi per trovare risorse online di qualità e in poco tempo. Cosa ne pensate di questo delirio? Ciao, Andrea Serravezza ![]() |
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Ultima modifica di Giorgiotave : 27-08-07 14:24. Motivo: Messa nota su Weekly Thread |
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#2 (permalink) |
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Esperto
Data di registrazione: Oct 2005
Ubicazione: roma
Messaggi: 611
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ciao, ottimo intervento anche se sono sicuro che tutti si basano almeno 50-50 su pagerank e serp nel cercare referenti.
In realtà tutto il tuo discorso si basa su un'assunzione di base tutta da verificare: L'impatto di un BL al posizionamento del sito ricevente è proporzionale al posizionamento del sito linkante e non al PageRank dello stesso. O almeno la forza di un BL è proporzionale tanto al posizionamento del sito linkante quanto al suo PageRank. Insomma ci vorebbe un test che verificasse che ricevere un BL da un sito con una determinata posizione in serp e con un determinato PageRank ha benefici maggiori o uguali ad un link ricevuto da un sito con PageRank maggiore ma posizionamento peggiore |
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Tavole Burton e Snowboard Italia e Ovindoli. Vacanza in Montagna estate e inverno. kitesurf-italia.com/ - Kitesurfing sport estremo con kite e surf |
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#3 (permalink) | |
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Esperto
Data di registrazione: Sep 2006
Ubicazione: Lvcca
Messaggi: 804
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Bell'intervento.
Quote:
Ignoranza on: ma non è questo alla fine il trustrank? | |
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#4 (permalink) |
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User
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Credo che la riflessione fatta da gaiodedu sia molto intelligente, anch'io in parte utilizzo questo sistema anche se non con un ragionamento così solido alle spalle.
Centix dice giustamente che bisognerebbe avere dei dati certi per verificare la teoria. Purtroppo verificarla mi sembra difficile. Gaiodudu da quanto utilizzi questo modo di operare? A polso che vantaggi hai riscontrato? |
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#5 (permalink) | |||
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Moderatore
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Quote:
Un conto è essere nominati (leggi linkati) da un Premio Nobel (leggi primo in serp), un altro conto è essere nominati da un pivellino appena fresco di diploma. Il SerpRank è una scorciatoia che utilizzo per non sbattermi sempre a trovare siti tematizzati ad alto PageRank e a forte Trust. Se sono primi su google significa che il mdr li reputa "la crème". In relazione al test, certo che si potrebbe fare (anche se complesso) ma è parere condiviso tra i SEO che abbia sempre più importanza link da siti tematizzati piuttosto che fuori tema e ad alto PageRank. A me non interessa sapere che un sito è ben visto contemporaneamente da google e dagli utenti. M'interessa sapere che sia ben visto da google (e di conseguenza lo è per gli utenti) in relazione al tema in cui voglio spingere in alto il mio sito nelle SERP. Io uso il SerpRank con discreta soddisfazione. Quote:
Nì, nel senso che il SerpRank è ancor più specifico e altamente riferito ad una keyword. Il TrustRank invece è (sarebbe) di carattere più generale e riguarda (riguarderebbe) il valore complessivo del sito. Quote:
I vantaggi riscontrati riguardano l'ottimizzazione del tempo a disposizione, il reperimento di informazioni sicure e di gran valore ed una discreta spinta nelle Serp. Posso affermare con sicurezza che un link ricevuto da un sito ben messo in Serp per una determinata keyword con anchor medesima mi ha dato un bel boost. Io credo molto nella tematizzazione del sito da parte di google e usa il SerpRank all'inizio per immettere alcuni siti sulla "strada giusta". | |||
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#6 (permalink) |
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Esperto
Data di registrazione: Oct 2005
Ubicazione: roma
Messaggi: 611
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... solo per precisare che anch' io uso quasi esclusivamente il SerpRank (hey sarebbe il caso di registrare il marchio
).Il PageRank lo controllo solo quando faccio negoziazzione nello scambio link, alla fine rapprestra l'unico parametro oggettivo, ma per cercare i link mi baso solo sulle serp e propongo anchor molto vicini o uguali alle keyword delle serp che ho usato. ![]() |
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#7 (permalink) |
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User
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Qui la discussione è di alto livello per un noob come me però ho sempre pensato indispensabile ricevere link da quelli prima di me nelle serp.
L'unico problema rimane che nelle relazioni con i webmaster la barretta incide. Quindi sposo in pieno il ragionamento iniziale magari dopo aver ottenuto qualche piccolo link per aumentare la barretta e farsi belli agli occhi dell'interlocutore. ho detto una minch...a? ![]() |
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#9 (permalink) | ||
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Moderatore
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Quote:
Questo vale per lo scambio link non per i link ad una direzione. Se posso consigliarti di pompare il PR di un sito generalista (sito A) e proporre al webmaster (sito B) uno scambio triangolare al sito che t'interessa boostare (sito C) secondo uno schema del tipo A linka B , B linka C, C linka A. Il webmaster è contento, non c'è scambio diretto (tanto li scoprono lo stesso) e tu prendi il tuo linketto dal sito alto in Serp. Perdonami ma non sono molto a favore dello scambio link forzato. Preferisco "farmi fiko" agli occhi del webmaster con risorse valide (guide tutorial contenuti esclusivi news etc etc) piuttosto che con un'alta barretta verde! Quote:
Hai ragione, ho detto infatti che generalmente i siti in prima pagina "se la tirano" e difficilmente linkrebbero un competitor. Non esiste solo la prima pagina! Il SerpRank offre boost anche dall'undicesimo risultato in poi! In realtà ogni sito avanti a noi in SERP è buono (non trascurate quelli dietro!) Per determinate keyword, però, è più facile di quanto tu possa credere. Ripeto la solita ricetta: contenuti validi, freschi ed elevate capacità relazionali. L'attività SEO del resto va sempre più nella direzione PR (intesa come pubbliche relazioni, non pagerank!). | ||
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#10 (permalink) |
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User
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hai ragione gaiodedu e non conoscevo la teoria triangolare, grazie della dritta.
Diciamo che cmq lo scambio link vale non tanto per un blog personale che parla di web e co. Quanto per un sito a tema dove è difficile produrre guide, tutorial o contenuti particolarmente interessanti e spesso è difficile trovare dall'altra parte lo spirito di condivisione che magari può esserci tra blogger del settore. Cmq concordo che il mero scambio link non è una gran cosa. ciao, alessio |
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#11 (permalink) | |
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Moderatore
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Quote:
Ciao, Andrea | |
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#12 (permalink) |
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User
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pienamente in linea con il tuo pensiero.
è solo una mia sensazione che il social bookmarking in italia non sia poi così seguito oppure no? io stesso mi segno tutto ancora su firefox, raramente su delicious o ancora meno digg. o forse la lingua inglese va di più solo perchè sono in di più a parlarla quindi la percentuale di utilizzatori rimane invariata ... |
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#13 (permalink) | |
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Moderatore
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Quote:
![]() Sulla lingua inglese è comunque proprio come dici tu... | |
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#14 (permalink) |
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Esperto
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Ciao Gaiodedu,
l'argomento che proponi, cioe' sull'importanza e sul valore dei BL ottenuti da siti ben posizionati sulle stesse serp che vorremmo scalare e l'utilizzo di quel metodo per la scelta dei migliori siti a cui chiedere un BL, e' certamente valido (cosi' com' e´vero il contrario, cioe' che anche gli uotbound link verso quei siti danno autorevolezza al nostro documento, basta non percorrere le due strade contemporaneamente Mi resta il dubbio pero' che il nome "SerpRank" che gli hai intelligentemente trovato, possa ingenerare qualche dubbio circa la possibile esistenza reale di uno specifico algoritmo del genere.. perche' io dubito fortemente ...<OT/ Provo a immaginare... (adoro ste cose - Una grande parte delle query che vengono digitate sui MDR ogni giorno sono query mai generate prima (non ricordo dove l'ho letto ma diamolo per scontato.. quindi questo sara' un primo problema) - Si puo' quindi pensare che si possano indicizzare "cluster semantici di query affini" e le relative serp, formando una serp ideale determinata dalla "sommatoria" del posizionamento ottenuto per ciascuna query formante il cluster - Un algoritmo apposito dovrebbe analizzare gli outbound link dei siti di questa terorica "SERP di cluster" e assegnare un valore di "SerpRank" ( - Tale valore andrebbe poi preso in considerazione contestualmente alle query, dato che non si tratterebbe di un fattore "assoluto" (come il pagerank per intendersi) il che complica ulteriormente la faccenda.. andrebbe equiparato magari al tipo di valore apportato dagli anchor... - Ora , andrebbe testato e fatto qualche prova, ma ho il dubbio che se gli algoritmi che hanno concorso alla formazione di quelle query hanno lavorato bene, l'apporto del "serprank" da te inventato sarebbe estremamente minimo.. probabilmente non tale da valere la pena dello sforzo... Tu che dici? /OT> |
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Ultima modifica di nbriani : 25-08-07 04:13. |
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#15 (permalink) | ||||||
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Moderatore
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Quote:
grazie mille per la tua partecipazione alla discussione e per il tuo prezioso contributo. Nel post iniziale ho sempre parlato di SerpRank come strumento e non come algoritmo, alla stregua della funzione che assume il PageRank della barretta verde al fine degli scambi link. Lungi da me dall'avere la presunzione di aver scoperto un nuovo algoritmo! Se di algoritmo si può parlare per il SerpRank, bhè potremmo considerarlo come il frutto di quest'ultimo. Capisci bene il vantaggio di utilizzare risultati certi frutto di una selezione effettuata da GG stessa? Quote:
Quote:
non sono stato io ahahah. Ribadisco il concetto di prima, il SerpRank come strumento e non come algoritmo. Quote:
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Quote:
Ciao, Andrea ![]() | ||||||
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| Tags: weekly thread, weekly thread seo |
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