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Hey Amico Visitatore, Condividi con noi le tue idee e la tua conoscenza Aprendo una nuova discussione nella sezione Partita IVA - Ditte individuali e liberi professionisti |
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LinkBack | Strumenti di discussione |
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#1 (permalink) |
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User Newbie
Data di registrazione: Jun 2011
Ubicazione: Lanciano
Messaggi: 7
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una ditta individuale deve pagare le tasse se non ha reddito?
Vorrei aprire una ditta individuale, ma, avendo appena i soldi per aprirla, ho paura che se non faccio nessun reddito mi ritrovo con dei costi che non riesco a sostenere, anche se sono minimi.
C'è sempre qualcosa da pagare o esiste qualche scorciatoia che, in caso di non reddito, posso non pagare nulla? Grazie anticipatamente |
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#3 (permalink) |
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User Newbie
Data di registrazione: Jun 2011
Ubicazione: Lanciano
Messaggi: 7
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grazie per la tempestività.
tuttavia, "In compenso, puoi trovarti a dover pagare i cotnributi previdenziali" cosa significa, che si pagano o non si pagano? se si quanto si paga. grazie di nuovo |
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#4 (permalink) |
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Moderatore
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Se iscritto alla gestione commercianti/artigiani inps, dovrà pagare contributi anche in presenza di reddito zero.
I contributi minimali sono di circa 2900 euro annui, indipendentemente dal reddito. Dovrà anche corrispondere il diritto annuale alla camera di commercio della Sua provincia. |
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#6 (permalink) |
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User Newbie
Data di registrazione: Jun 2011
Ubicazione: Lanciano
Messaggi: 7
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L'attività è ad ampio raggio: Servizi statistici e professionali,
dove per professionali intendo la consulenza informatica, comunicazione e marketing, formazione on-line, turismo e valorizzazione storico artistica. In quest'ultimo ambito prevedo anche il commercio elettronico con il servizio di "supporto nella prenotazione di viaggi ed itinerari turistici". Io sono laureato in statistica e mi avvalerei dei miei famigliari per gli altri servizi. Poichè sono disoccupato da 2 anni, non ho soldi per "mantenere" questa idea imprenditoriale e sto cercando la forma statutaria migliore. 2.900 Euro sono tanti per me. Tra le possibili alernative mi viene in mente: 1. utilizzare la partita iva di mia madre che risulta imprenditrice agricola...mi sembra che una quota del fatturato possa provenire da altre attività...per cui se guadagno poco potrei appoggiarmi sulla partita iva di mia madre??...Non ricordo qual è la quota e non sono sicuro nemmeno che si possa fare. Inoltre per il commercio elettronico credo ci sia il limite dei 2.500 € annui. Mi date conferma dei vari aspetti citati? 2. Aprire una partita iva come consulente. In questo caso però potrei esercitare solo l'attività di consulente statistico, ma non sono nemmeno sicuro di questo visto che c'è un albo a cui dovrei iscrivermi (almeno era così fino a qualche anno fa), oppure come consulente generico. Mi sembra di capire che in questo caso in mancanza di reddito non pagherei i contributi previdenziali, tuttavia avrei delle restrizioni più rigide anche con il nome dell' "Azienda". Mi date conferma dei vari aspetti citati? 3. mi faccio il sito, mi pubblicizzo, e per le varie attività mi faccio fare dei contrtatti con prestazioni occasionali o a progetto. In questo caso non guadagnerei niente con le attività non statistiche, visto che l'eventuale contratto andrebbe fatto ai miei famigliari. Inoltre, l'immagine "aziendale" non ne gioverebbe forse. Mi date conferma dei vari aspetti citati? Grazie |
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Ultima modifica di federicoromagnoli : 27-06-11 13:09. |
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