![]() |
![]() |
|
| Condividi questo contenuto nei Social Network: |
|
Tweet |
|
|
|
Ti stiamo aspettando: Registrati subito e gratis. Entra a far parte di una delle comunità più attive in Italia. Se hai dimenticato i tuoi dati li puoi recuperare subito. |
||||
|
|||||||||
Hey Amico Visitatore, Condividi con noi le tue idee e la tua conoscenza Aprendo una nuova discussione nella sezione Partita IVA - Ditte individuali e liberi professionisti |
|
|
LinkBack | Strumenti di discussione |
|
|
#1 (permalink) |
|
User
Data di registrazione: Feb 2008
Messaggi: 359
|
Cessazione attività, avvio nuova attività e regimi fiscali
Vorrei un vostro parere su questo caso.
Tizio è titolare di una ditta individuale che gestisce un bar in regime fiscale ordinario. A luglio 2011 è intenzionato a chiudere il bar, e ad intraprendere l'attività, sempre come ditta individuale nel settore edile. Ora, il percorso "più lineare", sarebbe quello di cessare l'attività di bar, mantenere la medesima partita IVA e avviare l'attività nel settore edile (di fatto, manovalanza). Problema: il soggetto in questione avrebbe i requisiti per accedere al regime dei minimi (anche nelle ipotesi di bozza della riforma, avendo meno di 35 anni). Sarebbe possibile secondo voi chiudere completamente la ditta e la partita IVA come bar e aprirla ex novo (CCIAA e Ade) come imprenditore nel settore edile facendolo aderire ai minimi?!? Ho due dubbi: - potrebbe avere una partita IVA come ordinario per i primi 6 mesi, e una (diversa ovviamente) come minimo per i successivi sei? - cosa ne pensate degli accertamenti sulle imprese apri e chiudi?!? |
|
|
|
|
|
|
|
#2 (permalink) |
|
Banned
Data di registrazione: Nov 2009
Messaggi: 658
|
Penso sia impossibile dichiarare 2 redditi che ricadono in 2 diverse tassazioni, anche perchè come puoi compilare un unico con quaro RG/RF e quadro CM?
La cosa più saggia sarebbe farlo aspettare fino al prossimo anno per cambiare attività, anche perchè ormai gli rimangono 2 mesi pieni come edile ; vedo coi miei clienti che di solito da ottobre c'è un calo trememndo nel lavoro fanno al max 10/15 giorni al mese perchè le imprese di costruzione si tengono gli interni per i dipendenti e gli artiginai si "arrangiano" con lavoretti da privati. L'unica soluzione che mi viene in mente è cercare qualcuno che lo assuma come dipendente fino a dicembre (facendo anche un tempo determianto) e poi a gennaio apri la nuova p.iva aderendo al nuovo regime. Se non ricordo male per le imrpese apri/chiudi le direttive indicavano un controllo obbligatorio se avveniva entro 6 mesi. |
|
|
|
|
|
#3 (permalink) |
|
User
Data di registrazione: Feb 2008
Messaggi: 359
|
Infatti. Anche il software mi impedisce di compilare contestualmente RG e CM.
Opterò per questa soluzione, sempre che poi con le modifiche apportate ai regimi fiscali in manovra non mi impediscano di fargli adottare quello dei minimi. L'unico dubbio che mi resta è che non sia obbligato all'ordinario (semplificato) per almeno un triennio... |
|
|
|