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Formula per ritenuta d'acconto

Ultimo Messaggio di margaret il:
  1. #101
    User L'avatar di merovingi0
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    Stavo iniziando un'attività solo che volevo "tastare il terreno" per un paio di mesi e poi aprire la partita iva.

  2. #102
    User L'avatar di merovingi0
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    Citazione Originariamente Scritto da Nimue del Lago Visualizza Messaggio
    Devi firmarle soltanto tu: tu dichiari di ricevere i soldi. Non occorrono documenti di identità.
    Un dubbio . Perchè devo fare e firmare due copie della ritenuta d'acconto se poi una delle due copie la tengo io?

  3. #103
    Consiglio Direttivo L'avatar di Nimue del Lago
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    Intanto per mantenere memoria di ciò che hai fatto per te stesso ma soprattutto perché potresti:

    - essere tenuto a fare la dichiarazione dei redditi;

    - avere convenienza nel fare la dichiarazione dei redditi per recuperare la ritenuta

    e questo per legge. La ricevuta è l'unica dimostrazione del tuo reddito.

    Se non hai nessun altro reddito dovresti rientrare nel secondo caso ma occorre verificare caso per caso che non ci siano motivi per cui sei comunque tenuto a fare la dichiarazione.

  4. #104
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    Salve a tutti,
    sono capitato qui in cerca di un aiuto che spero possiate darmi.
    Sono un medico titolare di P.I.(regime dei minimi) che lavora come libero professionista. Devo fatturare un lordo pattuito di 2000€ da cui poi il cliente tratterrà il 20% per la ritenuta d'acconto. Se ho capito bene (e vi prego di correggermi se sbaglio) mentre l'IVA si calcola sul netto, la ritenuta si calcola sul lordo, quindi nel mio caso sarebbe di 400€, e quindi il netto da pagarmi di 1600€. E' corretto?

  5. #105
    Consiglio Direttivo L'avatar di Nimue del Lago
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    Ciao uomo77 e benvenuto nel Forum GT.

    Sì, il calcolo fatto è corretto: in pratica, partendo dal lordo, la ritenuta è il 20% e il netto l'80%.

    2000 x 0,8 = 1600

    e

    2000 x 0,2 = 400

    Questo è sicuramente corretto se sei nel regime dei minimi e se non ci sono spese anticipate. Già la presenza della rivalsa che a volte è prevista dalle casse di previdenza può complicare le cose, per cui attenzione.

  6. #106
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    salve a tutti

    Salve a tutti, io ho un problema di calcolo..sto preparando la parcella per un lavoro di cui il netto è 783.
    Devo calcolare il 4% di inps
    e il 20% di ritenuta.

    non so come fare, fino al mese scorso non avevo la partita iva (regime dei minimi) e quindi il lordo lo calcolavo moltiplicando il netto per 1,25

    Come devo fare?

    Grazie!

    Ari

  7. #107
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    Salve a tutti,

    avrei bisogno del vostro aiuto.

    In Aprile 2010 ho aperto P.I. per regolarizzarmi con il mio lavoro di webmaster.

    Da Giugno 2009 eseguo dei lavori per una società e per mia scelta ho preferito non farmi accreditare i compensi perché sprovvisto di P.I.

    Adesso che sono in regola, mi è stato suggerito di emettere fattura con ritenuta d'acconto per i compensi maturati fino a Marzo 2010 e per quelli successivi di rilasciare regolare fattura con iva.

    1) E' la soluzione più corretta? Oppure posso fatturare normalmente anche per prestazioni risalenti al periodo antecedente all'apertura della P.I. ?

    2) Andro a pagare più tasse rispetto a una fatturazione normale di tutto il compenso?

    Grazie per l'aiuto

  8. #108
    OEJ
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    Bisogna vedere nel modello di apertura della partita IVA quale giorno hai indicato come data di inizio dell'attività.
    Tutte le prestazioni successive all'inizio dell'attività vanno fatturate, quelle precedenti no. Per quelle precedenti, considerabili come prestazioni occasionali (purchè si rientri nei limiti di legge), puoi emettere una ricevuta. Come prestazioni occasionali non rientrano nel campo di applicazione dell'IVA e dunque non c'è fattura. Nella ricevuta, comunque, è meglio indicare nel dettaglio il periodo cui fanno riferimento tali compensi, per evidenziare che sono antefedenti all'inizio dell'attività da lavoratore autonomo. Sulla ricevuta non scordare di applicare la marca da bollo da € 1,81.
    Precisazione: la ritenuta d'acconto la subisci in entrambi i casi.
    Che paghi più o meno tasse, infine, ce lo dirai tu alla prossima dichiarazione dei redditi, ora non si può sapere ma solo fare ipotesi che lasciano un po' il tempo che trovano. Fra l'altro, bisognerebbe anche sapere se aderisci ad un regime contabile sostitutivo.
    Commercialista on line: vai su www.reteimprese.it/studioaymerich

  9. #109
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    Ciao OJE, grazie per la risposta.

    Quali sono i limiti di legge per potersi considerare prestazioni occasionali? Sono legati all'importo ricevuto? O ad altri fattori?

    Il dubbio sulla maggiore tassazione mi è venuto confrontando la ricevuta con ritenuta d'acconto rispetto a un eventuale fattura che avrei potuto emettere se avessi aperto prima la partita iva.

    Mettiamo che abbiamo accordato un compenso di 1000 euro.
    Se avessi emesso fattura avrei avuto un netto di 833 e 166 di iva.
    Con la ritenuta d'acconto invece ho un netto di 800 e una ritenuta di 200.
    E' corretto dire che ho guadagnato meno? Preciso che ai tempi non si era mai discusso di iva quindi pattuivo importi senza alcuna valutazione se fossero netti o lordi.

  10. #110
    OEJ
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    Le prestazioni occasionali sono tali se la loro durata nell'anno solare non supera i 30 giorni e se il compenso complessivo non supera 5.000 euro. Questo per singolo datore di lavoro, poi magari puoi avere nell'anno 10 datori, lavorare 30 giorni per ciascuno e guadagnare in tutto 50.000 euro.

    Nel tuo esempio c'è un errore importante: se il tuo compenso è 1.000 e fatturi, il totale della fattura è 1.200: 1.000 di compenso e 200 di IVA.
    Su quei 1.000 subisci una ritenuta di 200, mentre i 200 di IVA li devi riversare allo Stato.
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  11. #111
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    Scusa ma io non posso aver pattuito anche un compenso di 1000 iva compresa e quindi fatturare 833 + 166?

    Ho lavorato per la stessa società da giugno 2009 a marzo 2010 per un importo complessivo di 4500 euro... temo che non ricada in una prestazione occasionale

  12. #112
    OEJ
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    Nessuno ti vieta di fatturare 833 + IVA, ma così facendo perdi 167 euro di compenso rispetto all'altro caso. E' come se dicessi: "Pagatemi di meno".
    Tieni conto, oltretutto, che su quei 833 ci devi pagare imposte e contributi previdenziali, per cui alla fine te ne resteranno in tasca 500, suppergiù.

    A rigor di legge, la prestazione precedente non era occasionale. Questo significa che, come minimo, doveva essere stipulato un contratto a progetto.
    Per uscire dall'intoppo, una soluzione semplice potrebbe essere rinunciare a farti pagare per le prestazioni precedenti (che dunque sarebbero gratis) e aumentare in proporzione il compenso che ora vai a fatturare, in modo che alla fine i conti tornino.
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  13. #113
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    Scusa ma ho bisogno di fare chiarezza... fatturando 1000€ + 200€ di iva non perdo ugualmente 200€ che in proporzione corrispondono ai 167 dell'altra fattura.
    Mettiamo che ricevo un bonifico di 1000 euro che è il mio compenso reale.
    Se è compreso di tasse ricevo 1000 e pago 167 di iva.
    Se non è compreso di tasse io ricevo sempre 1000, fatturo 1200 e ne pago 200 di iva.
    Sicuramente sto sbagliando ma non capisco dove

  14. #114
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    Che mi dici OEJ? Dove sto sbagliando?



    Qualche anima pia che mi dà una mano a capire se il mio ragionamento è corretto o meno?? Grazie




    Tutti in ferie eh?
    Ultima modifica di lorenzo-74; 16-08-10 alle 13:22 Motivo: Si prega di attendere con pazienza una risposta e non uppare inutilmente.

  15. #115
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    Sarebbe stato meglio riportare i miei ultimi messaggi all'interno dell'ultimo pubblicato.

    Scusate se insito ma mi serve urgentemente questa delucidazione .

  16. #116
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    Salve AssoBis
    in merito al tuo quesito, se incassi un bonifico di € 1.000,00 e devi fare fattura con ritenuta d'acconto ti troverai di fronte ad una situazione del genere.

    Imponibile per ....... € 1.000,00 +
    IVA 20% ........ € 200,00 =

    Totale Fattura ...... € 1.200,00 -
    Ritenuta d'acconto
    20% su imponibile... € 200,00 =

    Netto a ricevere ... € 1.000,00.

    Come webmaster con partita iva, in qualità di professionista sei soggetto alla trattenuta della ritenuta d'acconto del 20% sulla base imponibile e sei obbligato ad esporla in fattura.
    Dottore Commercialista e Revisore dei Conti
    Consulenza Tributaria Commerciale e del Lavoro http://www.gruppoantonacci.it

  17. #117
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    Grazie Siantona,

    il mio quesito era in merito alla fatturazione normale e non con ritenuta d'acconto. Quello che voglio capire io è quale dei due metodi di fatturazione è quello corretto. Se io ricevo un bonifico di 1000 euro, come devo fatturarli? Quali sono i vantaggi di uno e dell'altro?

    Compenso: 1000 euro

    caso A:
    totale fattura: 1000 euro
    iva: 166 euro
    netto: 833 euro

    caso B:
    totale fattura: 1200 euro
    iva: 200 euro
    netto: 1000 euro

    Quale dei due metodi è il piu corretto e perchè?

    Grazie di nuovo

  18. #118
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    Salve Assobis,
    io non so in particolare cosa devi fatturare. Ma se hai una partita come webmaster, immagino che non sei un rivenditore di pezzi di pc ma esegui delle prestazioni di lavoro (esempio manutenzione rete aziendale) e rientri nella categoria dei professionisti. Come professionista bisogna inserire in fattura la ritenuta d'acconto del 20%. Inoltre dovresti aver aperto anche la posizione Inps come libero professionista e, anche se non obbligatorio potresti inserire in fattura la rivalsa inps del 4%.

    Comunque in merito alla tua richiesta la procedura applicata è sempre la stessa. Quello che cambia è quanto effettivamente deve essere il compenso che remunera effettivamente il tuo lavoro.

    Nel caso di un bonifico incassato pari ad € 1.200,00 avrai percepito come compenso al netto di iva € 1.000,00 (sulle quali poi dovrai pagare le imposte) mentre gli € 200,00 andranno versati da te obbligatoriamente allo stato (naturalmente parto dal presupposto che tu emetta solo fatture attive). La cadenza del versamento dell'iva dipende dal regime fiscale impiegato. Ad esempio nel regime semplificato l'iva si versa trimestralmente, mentre con il regime fiscale delle nuove iniziative produttive si paga insieme a tutte le altre imposte in fase di dichiarazione dei redditi. Nel regime dei minimi invece l'iva non viene applicata.

    Nel caso di un bonifico incassato pari ad € 1.000,00 avrai percepito come compenso al netto di iva pari ad € 833,33 (sulle quali poi dovrai pagare le imposte) mentre € 166,67 andranno versati da te obbligatoriamente allo stato.

    La differenza sostanziale tra i due metodi è l'importo che percepisci per aver eseguito la tua prestazione di lavoro. In ogni caso, sia che percepisci € 1.000,00 o percepisci € 833,33, su tale importo dovrai applicare le imposte sui redditi e alla fine di ciò, come ti spiegava OEJ, la cifra finale che andresti a percepire dopo aver sottratto tutte le imposte, oscillerebbe nel primo caso intorno ad € 700,00 mentre nel II° caso resteresti con circa € 500,00.

    Non ti confondere tra IVA e Ritenuta d'acconto.
    L'iva non la recuperi, la ritenuta d'acconto si.
    Dottore Commercialista e Revisore dei Conti
    Consulenza Tributaria Commerciale e del Lavoro http://www.gruppoantonacci.it

  19. #119
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    Sono sempre piu confuso

    Ho aperto una PI come consulente nel settore delle tecnologie dell'informatica (620200) e mi sono iscritto alla gestione separata inps.

    Fino a questo momento ho sempre emesso delle fatture indicanti l'iva del 20% e l'ho scorporata dall'importo che effettivamente ho percepito (quindi nel caso di 1000 euro, 166 sono di iva). Nel primo trimestre ho gia pagato le imposte. Ora mi dici che avrei dovuto indicare la ritenuta d'acconto? Perchè?

    Per quanto riguarda la differenza tra i due metodi di fatturazione, in sostanza con il primo metodo ci perdo, ci guadagno oppure non c'è differenza?
    Mettiamo che sul conto ho 500 euro.
    - Se fatturo 1000 euro, mi ritrovero sul conto 1000 + 500 - 166 = 1334 sui quali dovrò pagare le imposte sul reddito percepito di 866.
    - Se fatturo 1200 euro invece, mi ritroverò sul conto 1000 + 500 - 200 = 1300 sui quali dovro pagare imposte su un reddito percepito di 1000 euro.

    Secondo questo ragionamento è evidente che il primo metodo è piu conveniente... o no?

    Infine potresti essere cosi gentile da spiegarmi l'ultima tua affermazione? L'IVA non la recupero mentre la ritenuta d'acconto si?

    Grazie per la tua disponibilità.

  20. #120
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    Sono sempre piu confuso

    Per quanto riguarda la differenza tra i due metodi di fatturazione, in sostanza con il primo metodo ci perdo, ci guadagno oppure non c'è differenza?
    Mettiamo che sul conto ho 500 euro.
    - Se fatturo 1000 euro, mi ritrovero sul conto 1000 + 500 - 166 = 1334 sui quali dovrò pagare le imposte sul reddito percepito di 866.
    - Se fatturo 1200 euro invece, mi ritroverò sul conto 1000 + 500 - 200 = 1300 sui quali dovro pagare imposte su un reddito percepito di 1000 euro.

    Secondo questo ragionamento è evidente che il primo metodo è piu conveniente... o no?
    Per evitare problemi di comprensione evito di considerare le detrazioni per lavoro e considero solo contributi inps e ritenute fiscali al 23%.

    Se fatturi 866,00 su tale importo pagherai il 26,72% di contributi INPS
    866,00 x 26,72% = 231,40 che sottratti ad 866,00 ti daranno l'imponibile irpef quindi

    866,00 - 231,60 = 634,60 imponibile irpef
    634,60 x 23% = 145,96 irpef da pagare

    netto finale 866 - 231,60 - 145,96 = 488,65 tuo incasso netto

    Se fatturi 1000,00 su tale importo pagherai il 26,72% di contributi INPS
    1000,00 x 26,72% = 267,20 che sottratti a 1000,00 ti daranno l'imponibile irpef quindi

    1000,00 - 267,20 = 732,80 imponibile irpef
    732,80 x 23% = 168,54 irpef da pagare

    netto finale 1.000 - 267,20 - 168,54 = 564,26 tuo incasso netto

    Come vedi, anche se paghi più imposte, il tuo incasso netto è più alto.
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  21. #121
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    Citazione Originariamente Scritto da AssoBis Visualizza Messaggio
    Sono sempre piu confuso

    Ho aperto una PI come consulente nel settore delle tecnologie dell'informatica (620200) e mi sono iscritto alla gestione separata inps.

    Fino a questo momento ho sempre emesso delle fatture indicanti l'iva del 20% e l'ho scorporata dall'importo che effettivamente ho percepito (quindi nel caso di 1000 euro, 166 sono di iva). Nel primo trimestre ho gia pagato le imposte. Ora mi dici che avrei dovuto indicare la ritenuta d'acconto? Perchè?

    Grazie per la tua disponibilità.
    In presenza di attività di consulenza informatica, (il tuo codice attività ti definisce così) svolgi l'attività di professionista e come tale sei assoggettato ad applicazione della ritenuta d'acconto del 20% sui compensi che percepisci da soggetti che hanno partita iva. Se invece emetti fattura ad una persona privata, ossia senza partita iva non devi assoggettare l'importo imponibile della fattura a ritenuta d'acconto del 20%.
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  22. #122
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    Citazione Originariamente Scritto da AssoBis Visualizza Messaggio
    Infine potresti essere cosi gentile da spiegarmi l'ultima tua affermazione? L'IVA non la recupero mentre la ritenuta d'acconto si?
    .
    L'IVA è l'imposta sul valore aggiunto. La esponi in fattura es. 1000 + 200,00 IVA = 1.200,00
    Le 200,00 euro che ti sono state date da chi ha ricevuto fattura, vanno versate all'erario.

    La ritenuta d'acconto (definizione che trovi su Wikipedia):
    "La ritenuta d'acconto è una trattenuta che grava sulle parcelle dei professionisti verso aziende (ovvero titolari di Partita Iva), che ne diventano sostituti di imposta, ovvero le aziende pagano in sostituzione dei professionisti.

    Ciò significa che se sulla fattura di 1000,00 aggiungi l'iva di 200,00 sottrai la ritenuta del 20% sull'imponibile di 1000,00 ed ottieni 1.000,00 + 200,00 iva - 200 ritenuta acconto. = € 1.000,00

    La ritenuta trattenuta dall'azienda sarà versata all'erario con modello F24 e codice 1040.
    L'anno successivo, entro la fine del mese di febbraio, riceverai da tale società la certificazione delle ritenute trattenute sui compensi. Nel caso precedente scriveranno che sulla fattura n°.... su un imponibile di € 1000,00 ti sono state trattenute € 200,00.

    Nel momento in cui andrai dal commercialista, dovrai portare anche queste certificazioni, poichè le trattenute subite (nel nostro esempio € 200,00) ti verranno scalate dalle imposte da pagare.
    Quindi se fatturi € 1000,00 invece di pagare una trattenuta irpef di € 168,64 , andrai a credito in quanto le trattenute operate tramite ritenute d'acconto si scalano da quelle da pagare. Ed il credito residuo potrà essere utilizzato per pagare una parte dei contributi inps o altri tributi.
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  23. #123
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    Citazione Originariamente Scritto da Siantona Visualizza Messaggio
    Se fatturi 866,00

    netto finale 866 - 231,60 - 145,96 = 488,65 tuo incasso netto

    Se fatturi 1000,00

    netto finale 1.000 - 267,20 - 168,54 = 564,26 tuo incasso netto

    Come vedi, anche se paghi più imposte, il tuo incasso netto è più alto.
    In realta fatturerei 833,00 quindi:
    222,60 di inps
    140,40 di irpef
    netto finale 833 - 222,60 - 140,40 = 470 di incasso netto (giusto?)


    Pero in questo calcolo non tieni conto che nel primo caso sto pagando 166 euro di iva mentre nel secondo ne pago ben 200 ma l'importo ricevuto è sempre 1000 euro. E' logico fare questa osservazione? Penso di si quindi si ottiene che se fatturo 1000 avro un incasso netto di 564,26 - 200 = 364,64 euro.

    Riassumendo:

    1° CASO
    ricevo 1000 euro
    166 iva
    222 inps
    140 irpef
    incaso netto = 472 euro

    2° CASO
    ricevo 1000 euro
    200 iva
    267
    inps
    168 irpef
    incasso netto 365 euro
    Ultima modifica di AssoBis; 19-08-10 alle 11:55

  24. #124
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    In presenza di attività di consulenza informatica, (il tuo codice attività ti definisce così) svolgi l'attività di professionista e come tale sei assoggettato ad applicazione della ritenuta d'acconto del 20% sui compensi che percepisci da soggetti che hanno partita iva. Se invece emetti fattura ad una persona privata, ossia senza partita iva non devi assoggettare l'importo imponibile della fattura a ritenuta d'acconto del 20%.
    Oddio questo è un po più complicato da capire
    Mi stai dicendo che finora ho sbagliato a emettere fattura con iva 20%?
    Avrei dovuto obbligatoriamente indicare ritenuta d'acconto?

  25. #125
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    Citazione Originariamente Scritto da AssoBis Visualizza Messaggio
    In realta fatturerei 833,00 quindi:
    222,60 di inps
    140,40 di irpef
    netto finale 833 - 222,60 - 140,40 = 470 di incasso netto (giusto?)


    Pero in questo calcolo non tieni conto che nel primo caso sto pagando 166 euro di iva mentre nel secondo ne pago ben 200 ma l'importo ricevuto è sempre 1000 euro. E' logico fare questa osservazione? Penso di si quindi si ottiene che se fatturo 1000 avro un incasso netto di 564,26 - 200 = 364,64 euro.

    Riassumendo:

    1° CASO
    ricevo 1000 euro
    166 iva
    222 inps
    140 irpef
    incaso netto = 472 euro

    2° CASO
    ricevo 1000 euro
    200 iva
    267
    inps
    168 irpef
    incasso netto 365 euro
    Scusami AssoBis, ma l'IVA da una parte la prendi e dall'altra la paghi. Si dice appunto che si è neutrali rispetto tale imposta.
    Nel primo caso fai fattura di 833,00 + iva. Prendi in fattura l'iva pari ad euro 166,00 e poi la versi all'erario.
    A livello di imposte quindi avrai 866 - 222 inps - 140 irpef. = 504,00

    Il secondo caso puoi applicarlo solo se fai la fattura pari ad € 1.000,00 + iva ossia incassi € 1.200,00 . L'iva che ti pagano e poi riversi è di € 200,00.
    A livello di tasse invece hai 1.000,00 - 267,00 inps - 168 irpef = 565,00
    Come vedi l'importo è superiore.
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  26. #126
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    Citazione Originariamente Scritto da AssoBis Visualizza Messaggio
    Oddio questo è un po più complicato da capire
    Mi stai dicendo che finora ho sbagliato a emettere fattura con iva 20%?
    Avrei dovuto obbligatoriamente indicare ritenuta d'acconto?
    Scusa la domanda sciocca, ma non hai un consulente che ti ha indirizzato e spiegato come gestire gli adempimenti fiscali?
    Altra domanda. Ma a quale regime fiscale aderisci?
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  27. #127
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    Citazione Originariamente Scritto da Siantona Visualizza Messaggio
    Scusami AssoBis, ma l'IVA da una parte la prendi e dall'altra la paghi. Si dice appunto che si è neutrali rispetto tale imposta.
    Nel primo caso fai fattura di 833,00 + iva. Prendi in fattura l'iva pari ad euro 166,00 e poi la versi all'erario.
    A livello di imposte quindi avrai 866 - 222 inps - 140 irpef. = 504,00

    Il secondo caso puoi applicarlo solo se fai la fattura pari ad € 1.000,00 + iva ossia incassi € 1.200,00 . L'iva che ti pagano e poi riversi è di € 200,00.
    A livello di tasse invece hai 1.000,00 - 267,00 inps - 168 irpef = 565,00
    Come vedi l'importo è superiore.
    Certo che l'importo è superiore se invece di 1000 euro incasso un bonifico di 1200 euro. MA io incasso comunque 1000 euro e OEJ mi stava dicendo che sbaglio a fatturare 866+iva anziche 1000+iva. Ecco perche del mio dubbio.
    Quindi sto fatturando correttamente... almeno sembra...
    Citazione Originariamente Scritto da Siantona Visualizza Messaggio
    Scusa la domanda sciocca, ma non hai un consulente che ti ha indirizzato e spiegato come gestire gli adempimenti fiscali?
    Altra domanda. Ma a quale regime fiscale aderisci?
    Si ho un commercialista che si occupa della mia situazione ma sai... fidarsi è bene, non fidarsi è meglio quindi cerco sempre di informarmi da solo.
    L'IVA viene versata a cadenza trimestrale quindi da cio che hai scritto in un post precedente, dovrei ricadere nel regime semplificato.

    Pero non capisco perche nelle fatture, invece di inserire l'iva, mi dici di inserire la ritenuta d'acconto.

  28. #128
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    Ti ho parlato dell'inserimento della ritenuta d'acconto perché chi svolge prestazioni di servizi o consulenze rientra nella categoria dei professionisti che esercitano la loro attività basata su prestazioni intellettuali, artistiche per le quali non è necessario l'iscrizione ad albi professionali.
    La ritenuta d'acconto non viene applicata invece da chi esercita un'attività imprenditoriale basata su maggior apporto di capitali e minor apporto di risorse disponibili.
    Comunque visto che il codice attività che avevi segnalato in un post precedente è legato ad un'attività ancora in via di definizione è possibile che il tuo commercialista, che conosce l'intera situazione, ti abbia consigliato di fatturare senza ritenuta d'acconto.
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  29. #129
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    Be si, in effetti non svolgo solo consulenza ma mi occupo sopratutto di campagne pubblicitarie online, cioè pubblicizzo società nei miei siti.

  30. #130
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    Ecco, quindi magari è per questo che non metti la ritenuta in fattura.
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  31. #131
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    Grazie Siantona, sei stato gentilissimo e molto disponibile

  32. #132
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    Eccomi qui, nuova nuova. Una neofita nel mondo dei Co.co.co e ritenute varie. Vediamo se ho capito.
    Una volta pattuito un lordo di 3600,00 Euro, devo procedere così:
    3600 * 20% = 720
    3600 - 720 = 2880 (netto)

    Is it correct????

    Poi: a me verrà pagato direttamente il netto, diviso in tre rate da adesso a dicembre, mentre la ritenuta sarà il datore di lavoro a versarla, giusto? E se sì quando?

    Ultima domanda: se a questi 2880 sommo il resto delle cifre guadagnate quest'anno devo dichiarare tutto (se supero i 4800)?

    Grazie in anticipo a qualunque anima pia voglia aiutarmi in questa valle di lacrime ritenute!!!!


    Aleia

  33. #133
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    Salve Aleia e benvenuta nel Forum GT,
    una domanda. Ma orevedi di svolgere una collaborazione occasionale o avrai una regolare busta paga come collaboratrice a progetto. Le 2 cose sono diverse e portano ad una diversa tassazione.
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  34. #134
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    Credo la prima, perché si è parlato di collaborazione con compenso unico dopo la quale finisce tutto...

  35. #135
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    Salve Aleia se ti riferisci quindi alle collaborazioni occasionali, se non superi il limite annuale dei 5.000,00 ti viene scalata solo la ritenuta d'acconto del 20% e non paghi i contributi inps. Attenta però che le collaborazioni in questo caso si dicono occasionali perché non rappresentano un vero e proprio rapporto di collaborazione continuativa. Nel tuo caso mi sembra che la tua collaborazione vada oltre i giorni previsti dalla normativa in materia.
    Dai un'occhiata agli altri post sulle collaborazioni occasionali, così puoi renderti conto dei requisiti che dovresti rispettare.
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  36. #136
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    Rieccomi qui per alcuni chiarimenti.

    Dopo aver collaborato per una certa azienda senza avere PI, ho ricevuto i compensi con ritenuta d'acconto.
    In seguito ho aperto la PI e continuato a collaborare con la stessa azienda.

    Mettiamo che in entrambi i casi (prima e dopo la PI) ho pattuito con l'azienda un compenso netto di 1000 euro. A questo punto mi sono ritrovato in questa situazione:

    Compenso 1 (senza PI) = 1000 - ritenuta d'acconto. Quindi ho percepito un netto di 800 euro.

    Compenso 2 (con partita iva) = 1200 compresa iva = 1000 euro netti.

    Sbaglio o con la ritenuta d'acconto mi ho bruciato 200 euro di guadagni?

  37. #137
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    Ciao AssoBis

    No, non ti sei bruciato dei compensi perché quella cifra anticipata allo Stato è attualmente un credito che tu vanti verso lo Stato stesso: se in sede di dichiarazione dei redditi verrà fuori che tu devi pagare ad esempio 300 euro di imposte, quella cifra - supponiamo 200 euro - sarà sottratta e dovrai pagare solo 100 euro a saldo. Se invece dovevi solo 50 euro di imposte, potrai chiedere i restanti 150 euro a compensazione dei tuoi futuri tributi.

    Insomma, non li hai persi: solo lo Stato ti ha applicato una ritenuta - trattenuta - in acconto. Lo stesso era avvenuto per i compensi da collaborazione occasionale. Spero di essere stata chiara.


  38. #138
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    Grazie Nimue, sei stata chiarissima

  39. #139
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    Ciao a voi.
    Scusate, ma ho letto i vari esempi e non riesco a capire una cosa.
    Io emetto fattura, senza IVa (sono esente per ora, ma appongo marca da bollo su fatture) e faccio fatture cosi composte.

    compenso + 4% inps - ritenuta 20% = importo netto

    questo mi porta ad avere valori con decimali in importo
    io vorrei fare l'inverso, cioè determinare l'importo finale e poi nella fattura estrapolare i vari elementi....pero non funziona con i vostri esempi

    vediamo

    compenso = 100
    inps 4% = 4
    totale = 104
    ritenuta su 20% (su 104) = 20,8
    netto da incassare = 83,2

    se faccio l'inverso, non ho lo stesso risultato

    compenso = 83,2
    ritenuta 20% (83,2 x20/100) = 16,64
    compenso + ritenuta = 99,84 (gia qui è sbagliata)
    se proseguo trovando il 4% è ancor apeggio...

    dove sbaglio??

    grazie a tutti
    emanuele

  40. #140
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    Ciao Emanuele e benvenuto nel Forum GT.

    Allora, vediamo che calcoli hai fatto.

    Citazione Originariamente Scritto da ECS-web Visualizza Messaggio

    compenso = 100
    inps 4% = 4
    totale = 104
    ritenuta su 20% (su 104) = 20,8
    netto da incassare = 83,2
    Corretto.


    Citazione Originariamente Scritto da ECS-web Visualizza Messaggio
    se faccio l'inverso, non ho lo stesso risultato

    compenso = 83,2
    ritenuta 20% (83,2 x20/100) = 16,64
    compenso + ritenuta = 99,84 (gia qui è sbagliata)
    se proseguo trovando il 4% è ancor apeggio...

    dove sbaglio??

    grazie a tutti
    emanuele
    Lo sbaglio è che devi fare 83,2 diviso 0,80 che infatti fa 104. Trovi qui le spiegazioni.

    In generale ti consiglio però di fare un semplicissimo excel da usare per le fatture, così strutturato:




    L'excel deve essere predisposto per il calcolo diretto, cioè il primo che hai fatto. A questo punto potrai limitarti a inserire numeri nella casella gialla finché non ottieni il valore che ti serve, sicuro che non sbaglierai il calcolo.


    Volendo essere più precisi aggiungerei la colonna dei valori arrotondati, come puoi vedere in questa immagine, altrimenti poi sballa qualcosa. Occhio, però che qui magari calcoli non ti tornano perché la ritenuta non si calcola sulla cassa, a differenza dell'inps.




    Buon divertimento.

  41. #141
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    Ciao e complimenti per il forum.
    Da quanto ho appreso, non sono l'unico che ha fatto confusione tra iva e ritenuta d'acconto.
    Adesso il mio problema e' : come posso rimediare?
    In pratica ho emesso ricevute sbagliate tipo Lordo 1.200 ritenuta 200 netto 1.000, di conseguenza i miei 1000 con bonifico vanno benissimo, ma il lordo e soprattutto i 200 pagati con F24 non vanno bene.
    Qualora non fosse possibile sostituire le ricevute con la versione corretta, come posso fare per rimediare?
    Grazie infinite,

  42. #142
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    salerno
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    problemi con la ritenuta d'acconto

    Salve a tutti avrei un problema con la registrazione su "falco 6"della ritenuta d'acconto, qualcuno sa aiutarmi?
    imponibile 1400,00
    cnpaia 4% 56,00
    1456,00
    +iva 21% 305,76
    con iva 21% 1761,76
    -R.A. 20% 280,00
    Totale fatt 1481,76

    Grazie.

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