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Hey Amico Visitatore, Condividi con noi le tue idee e la tua conoscenza Aprendo una nuova discussione nella sezione Poesia e Versi |
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#1 (permalink) |
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Esperto
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Mito
Buonasera!
E' un po' che non mi faccio più sentire su questi lidi, perdonatemi, il tempo è un signore inclemente e gli impegni sembrano raddoppiare ogni giorno. ![]() Condivido con voi questa poesia, una delle mie preferite. L'autore è Cesare Pavese, la poesia si chiama "Mito". -- Verrà il giorno che il giovane dio sarà un uomo, senza pena, col morto sorriso dell'uomo che ha compreso. Anche il sole trascorre remoto arrossando le spiagge. Verrà il giorno che il dio non saprà più dov'erano le spiagge d'un tempo. Ci si sveglia un mattino che è morta l'estate, e negli occhi tumultuano ancora splendori come ieri, e all'orecchio i fragori del sole fatto sangue. È mutato il colore del mondo. La montagna non tocca più il cielo; le nubi non s'ammassano più come frutti; nell'acqua non traspare più un ciottolo. Il corpo di un uomo pensieroso si piega, dove un dio respirava. Il gran sole è finito, e l'odore di terra, e la libera strada, colorata di gente che ignorava la morte. Non si muore d'estate. Se qualcuno spariva, c'era il giovane dio che viveva per tutti e ignorava la morte. Su di lui la tristezza era un'ombra di nube. Il suo passo stupiva la terra. Ora pesa la stanchezza su tutte le membra dell'uomo, senza pena, la calma stanchezza dell'alba che apre un giorno di pioggia. Le spiagge oscurate non conoscono il giovane, che un tempo bastava le guardasse. Né il mare dell'aria rivive al respiro. Si piegano le labbra dell'uomo rassegnate, a sorridere davanti alla terra. |
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Altri giorni, altri giochi, altri squassi del sangue dinanzi a rivali più elusivi: i pensieri e i sogni. |
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#2 (permalink) |
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Moderatrice
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Mi trovi proprio quando ho fatto 30 e lode sull'argomento
Il tema della giovinezza o della "crescita istantanea" se vogliamo è uno dei temi ricorrenti in Pavese, che cerca in ogni modo di aggrapparsi alle esperienze conoscitive dell'infanzia per salvarsi da un mondo fatto di indifferenza e di solitudine. Quest'idea contrasta con quella della disillusione già nel bambino come mostra Calvino ne "Il sentiero dei nidi di ragno". L'ho letto e mi è piaciuto molto, se vuoi possiamo parlarne in un'altra discussione, lasciando qui lo spazio "Pavese"![]() |
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#3 (permalink) | |
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Esperto
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Ciao Cantodinverno,
Scusami per il ritardo nella risposta, purtroppo in questi giorni ero fuori città. Allora, per quanto riguarda Calvino, mi cogli impreparato, non ho mai avuto il piacere di leggere alcuno dei suoi libri ( )... Credo urga una visita alla libreria! Per quanto riguarda Pavese... Credo di non poter reggere il confronto. Purtroppo la mia conoscenza del poeta si ferma ad un mesetto di studi in classe, qualche poesia da "Lavorare Stanca" e la lettura autonoma di "La Luna e i Falò", "Paesi Tuoi" e sto ora iniziando "Il Mestiere di Vivere" e "Dialoghi con Leucò". Certo, Pavese un non è uno dei poeti più facili da capire, e molto spesso una sola lettura non basta a capirne i meccanismi più profondi. Quanto alla "crescita istantanea" aggiungo l'inizio della poesia "Agonia": Quote:
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Altri giorni, altri giochi, altri squassi del sangue dinanzi a rivali più elusivi: i pensieri e i sogni. |
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#4 (permalink) |
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Moderatrice
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Beh, l'importante è riprendersi (poi con certe insegnanti che ci sono a scuola...)
Poi, la formazione non è niente se non serve ad aiutare e ad rendersi utili Spero che tu riesca a leggere "Il sentiero dei nidi di ragno" e riesca a fare qualche valutazione anche in rapporto con "La luna e i falò": potrebbe darti una piacevole sorpresa e farti aprire un'altra discussione. La letteratura è per tutti, perché tutti abbiamo imparato a scrivere da bambini. Buona lettura!!! |
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