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Autorevolezza: parliamone

Ultimo Messaggio di alexs2k il:
  1. #1
    Esperto L'avatar di Everfluxx
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    Autorevolezza: parliamone

    Oggi m'interessa ragionare sul concetto di autorevolezza, partendo dalla sua radice etimologica ("autore") e dalla definizione dizionariale di "autorevole" e "autorità":

    * Interessante notare come la definizione di "autorità" sia, almeno in parte, ricorsiva o tautologica: infatti "autorità" è sinonimo di potere, e tra i significati di autorità c'è "la facoltà di esercitare legittimamente un potere" e "le persone o organismi che esercitano un potere".

    Il tema che propongo di discutere qui è: Come si applicano questi concetti al mondo dei motori di ricerca (e del posizionamento sui motori di ricerca)?

    N.B.: Non sto proponendo di spiegare come, secondo voi, i motori di ricerca implementano il concetto di "autorevolezza", ma di dire cosa fareste voi, se foste un motore di ricerca, per ricavare (algoritmicamente) l'autorevolezza di una pagina web. Vorrei anche chiedervi di raccontare, da utenti, come fate per giudicare (intuitivamente o meno) l'autorevolezza di una pagina web, eventualmente anche con esempi pratici.

    Nota ai moderatori: Mi rendo conto che questa discussione potrebbe benissimo stare sotto il forum "Web marketing". Spostatela pure, se lo ritenete opportuno.

  2. #2
    L'avatar di Giorgiotave
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    Ragionamento generale senza misure o pesi per ogni singolo pezzetto.

    Se fossi un motore di ricerca inizierei prima a ricerca nella pagina alcune informazioni come:

    - contatti
    - numero di telefono
    - email
    - copy
    - staff
    - forum
    - fax
    - locazione geografica
    - P.Iva
    - blog
    - a chi mando link
    - nome di persona
    - whois del sito
    - anni di registrazione
    - da quanto la pagina ha le stesse impostazioni (in senso di contenuti, telefono, fax e altro)
    - possibilità di fare pubblicità

    Naturalmente non tutte, ma diciamo queste e probabilmente ci sono anche altre informazioni.

    Dopo un'analisi sui fattori della pagina e del sito valuterei quelli esterni.

    Controllerei in quali pagine c'è un link verso il sito e se in quelle pagine c'è una citazione alle pagine del sito.

    Controllerei le parole negli altri siti come Fonte, Citazioni, Quote e via dicendo.

    Controllerei anche quando vengono dati i nomi dei siti come Repubblica.it e via dicendo.

    Inoltre, controllerei un TOT di blog per settore definendoli autorevoli o Trust e quando una % linka un documento gli assegnerei una certa autorevolezza.

    Naturalmente ci sono tante altre cose che si possono fare, senza contare i dati che si possono ricavare da statistiche/toolbar/hosting..se solo fossero autorizzati.....

    Giorgio
    SMConnect 2019: l'evento per i professionisti del Digital Marketing arriva nella sua edizione più avanzata di sempre!

  3. #3
    Esperto L'avatar di Stuart
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    Direi che per come è posta la questione può stare benissimo in "Posizionamento nei motori di ricerca". Anzi, è un tema, quello dell'autorevolezza, che tocca fattori esterni e interni di una pagina/sito e che è assai di rado dibattuto, se non in maniera complementare ad altri (link esterni, PR, qualità dei contenuti...).

    Mangio un panino meditativo, e poi posto la mia opinione



    Cordialmente,
    Stuart



    Ma ti pare che sposto in "Web marketing" un thread così bello?
    210720082115

  4. #4
    Esperto L'avatar di Everfluxx
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    Citazione Originariamente Scritto da Stuart
    Ma ti pare che sposto in "Web marketing" un thread così bello?
    Ho detto "Web marketing" perché questo forum purtroppo non ha un subforum dedicato all'usabilità (e all'esperienza utente in generale). Altrimenti avrei postato lì un quesito ancora più generale: "Come si applica il concetto di autorevolezza sul Web?". Infatti in questo thread non m'interessa tanto discutere di cosa fanno oggi i motori di ricerca (con tutto quello che comporta un dibattito su algoritmi e brevetti, implementati o meno); trovo molto più utile e interessante parlare di come fanno gli utenti per "misurare" l'autorevolezza di una risorsa web. Anche perché, a mio modesto avviso, questo ragionamento può aiutarci a comprendere la direzione in cui i motori di ricerca potrebbero evolversi nei prossimi mesi/anni, e quali sono le strategie che continueranno a funzionare quando gli attuali algoritmi (e tecniche SEO) saranno obsoleti.

  5. #5
    Esperto L'avatar di nbriani
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    Parlando in termini di utente, io credo di avere ormai dei parametri "istintivi" che se provo ad analizzare potrebbero essere suddivisi per grandi aree cosi':

    - l'impatto grafico del sito (certo dipende poi molto dagli argomenti dal tipo di sito)

    - "come e da dove ci sono arrivato" - quindi il link di partenza

    - la presenza o meno di riscontri "non internet" ... tipo telefoni, indirizzi, ragioni sociali (certo dipende poi molto dagli argomenti e dal tipo di sito)

    - l'aggiornamento del documento (certo dipende poi molto dagli argomenti e dal tipo di sito)

    - l'assenza di errori (sia in termini di html, link rotti, pagine non trovate, sia in termini di scrittura, grammatica)

    - le risorse correlate linkate ...

    - la tipologia di eventuali sponsorizzazioni presenti sul documento


    bo' ..poi se mi viene in mente altro te lo dico... direi a rileggermi non molto che i motori non considerino già in fondo... no?


    Nicola

  6. #6
    Esperto L'avatar di Everfluxx
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    Un paio di considerazioni, ragionando a partire dalla definizione etimologica di "autore" come colui "che inventa, che scrive cose nuove per forza del proprio ingegno, ovvero che è cagione principale di un fatto e simili".

    Innanzitutto, vorrei citare un fattore a mio avviso importantissimo: l'originalità. L'autorità o autorevolezza, cioè il potere dell'autore, è proprio quello di "inventare, scrivere cose nuove per forza del proprio ingegno".

    Una pagina che presenta una notizia o un contenuto originale, nuovo (che si tratti di un blog o di una rubrica di recensioni di prodotti), è sicuramente più "autorevole" di una pagina che cita o riporta contenuti e news preesistenti e già pubblicate altrove.

    Originalità è sinonimo di produzione originale, e perciò di valore. La riproduzione di contenuti (vedi cloni di ODP) non aggiunge valore; la loro produzione ex-novo, invece, lo crea.


    Seconda considerazione: l'autore è colui che è "cagione principale di un fatto". L'autore è la causa di un effetto. L'autore non si limita a produrre contenuti; l'autore, così facendo, fa accadere cose, e produce effetti sulla realtà. Questo si applica benissimo alla produzione letteraria, ma vale anche sul Web: se io pubblico un post che nessuno leggerà, o creo un link che nessuno seguirà, non potrò certo dire che il mio articolo o il mio link siano "autorevoli".
    Ultima modifica di Everfluxx; 01-08-06 alle 23:08

  7. #7
    Esperto L'avatar di nbriani
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    Citazione Originariamente Scritto da Everfluxx
    ...trovo molto più utile e interessante parlare di come fanno gli utenti per "misurare" l'autorevolezza di una risorsa web. Anche perché, a mio modesto avviso, questo ragionamento può aiutarci a comprendere la direzione in cui i motori di ricerca potrebbero evolversi ...
    bene, mi sembrava che volessi analizzare appunto le valutazioni di un utente...ma qui invece ti metti su tutto un altro piano mi sembra:

    Citazione Originariamente Scritto da Everfluxx
    Innanzitutto, vorrei citare un fattore a mio avviso importantissimo: l'originalità....
    Una pagina che presenta una notizia o un contenuto originale, nuovo (che si tratti di un blog o di una rubrica di recensioni di prodotti), è sicuramente più "autorevole" .

    Seconda considerazione: se io pubblico un post che nessuno leggerà, o creo un link che nessuno seguirà, non potrò certo dire che il mio articolo o il mio link siano "autorevoli".
    ...
    originalità e accessi ad un documento non sono facilmente valutabili dagli utenti...

    Se parli invece di comportamenti o autorità attribuita da un motore ... concordo.

  8. #8
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    3d interessante.

    Ecco le mie opinioni da ignorante e pivello seo/webmaster:

    Contenuti originali e aggiornati.

    Abbondanza di link spontanei.

    Un caso molto interessante sulla potenza ed efficacia di dare qualcosa di nuovo agli utenti e non il solito copia incolla è quello di psp-ita.com

    Grazie ad una utility da loro inventata hanno svariati link su pagine a tema in lingua inglese e persino su siti giapponesi.

    A mio avviso portare innovazione e contenuti autentici...rende autorevoli.

    Ps psp-ita.com non è mio...quello che ho scritto è il frutto di un'analisi dei competitors.

    Pps secondo me si è autorevoli quando si è il leader del proprio settore...pensate a questo forum...

  9. #9
    L'avatar di LowLevel
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    L'autorevolezza di qualcuno viene attribuita dalla società.

    Sono le persone che attribuiscono più o meno inconsapevolmente autorevolezza ad un soggetto correlandolo indissolubilmente con un tema, un argomento e tirandolo in causa molto frequentemente quando quel tema/argomento viene discusso.

    I motori hanno interesse a misurare l'autorevolezza ed hanno ancor più interesse ad acquisire un'informazione genuina.

    Per ottenere ciò è per loro conveniente dare meno peso a quei fattori di correlazione ormai conosciuti (ed abusati) da SEO e spammer, come i banali backlink, e attribuire più peso a quei fattori per il momento non molto sfruttati, come le citazioni, le co-citazioni e le correlazioni tra gli outgoing link.

    My two cents.
    Consulente di search marketing. Sto pianificando l'evento SEO Rock.

  10. #10
    Esperto L'avatar di Everfluxx
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    Citazione Originariamente Scritto da nbriani
    bene, mi sembrava che volessi analizzare appunto le valutazioni di un utente...ma qui invece ti metti su tutto un altro piano mi sembra:
    In che senso, "mi metto su tutto un altro piano"? Io non voglio "mettermi su un altro piano"; io voglio ragionare con voi sul concetto di "autorevolezza". Proprio per questo ho dato un paio di spunti alla discussione che mi sembravano interessanti.

    originalità e accessi ad un documento non sono facilmente valutabili dagli utenti...
    Uhm, dipende.

    Per quanto riguarda il problema dell'originalità, sebbene come utente non possa ovviamente essere sicuro al 100% della novità e originalità di un contenuto, se càpito su un articolo o una notizia che ho già letto da qualche altra parte, è probabile che premerò il pulsante "Indietro" del browser dopo pochi secondi. Viceversa, se trovo un contenuto (interessante) che non ho mai letto da nessun'altra parte sul Web, è probabile che mi ci soffermerò e/o ci metterò un bookmark (e magari lo segnalerò anche, orgoglioso della mia "scoperta": questo è quello che fanno i blogger autorevoli; mentre gli altri si limitano al word of mouse, inoltrando segnalazioni altrui).

    Per quanto riguarda la popolarità, oggi la maggior parte delle community possiede un qualche indicatore di popolarità dei contenuti, come la classifca degli articoli/post più letti: ne abbiamo uno anche su questo forum (la colonna "Visite"). Si tratta di un discreto indicatore della rilevanza di un thread, rilevanza che possiamo interpretare anche come autorevolezza dei partecipanti a quel thread.

    Concordo totalmente con LowLevel sul fatto che l'autorevolezza sia una costruzione sociale, online come offline.

    La natura socialmente costruita dell'autorevolezza è un concetto sempre più importante sul Web oggi, nell'era di servizi come del.icio.us e digg.

  11. #11
    Esperto L'avatar di Everfluxx
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    Una postilla: avete mai fatto caso al fatto che "l'attività di creare pagine web" in inglese si dice authoring?

    tr.v. au·thored, au·thor·ing, au·thors
    1. To assume responsibility for the content of (a published text).
    2. To write or construct (an electronic document or system): authored the company's website.
    http://dictionary.reference.com/browse/authoring

  12. #12
    Esperto L'avatar di beke
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    Non sono tanto sicuro che la creazione di contenuti originali sia un parametro che possa influenzare direttamente il grado di autorevolezza.

    Per esempio, alcuni siti e blog che riportano teorie legate a fantasiosi anche se avvincenti "complotti planetari" sono, diciamo, originali rispetto alle aree tematiche in cui si collocano (tipicamente politica e sociologia per intenderci) ciònonostante non diresti, suppongo, che siano particolarmente autorevoli.

    Almeno non tutti và.

    P.S. Complimenti per il nuovo avatar... ma sei un idiota-fan di Von Trier o solo un'idiota?
    Joking, sorry...
    Ultima modifica di beke; 02-08-06 alle 10:03

  13. #13
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    !

    cosa fareste voi, se foste un motore di ricerca, per ricavare (algoritmicamente) l'autorevolezza di una pagina web



    Confronterei il numero dei backlinks con quelli di pagine simili di altri siti, verificando l'autorevolezza dei siti linkanti a prescindere dal tema da essi trattato.
    Per bilanciare il risultato della ricerca con altri eventuali siti competiror, ricercherei la data in cui venne pubblicata la pagina in esame. (Una pagina in rete da meno tempo non siginifica che sia meno autorevole)

    Dalla pagina in esame e da quelle da essa linkate sia internamente che in siti esterni, verificherei la presenza di words e acronimi relazionati semanticamente con i contenuti della pagina e procederei con una verifica per stabilire la pertinenza con i backlinks trovati poco sopra.

    Mi chiederei ci sono siti .edu e .gov tematizzati con le words estrapolate in precedenza, che linkano questa pagina ?

    Valuterei positivamente la presenza di interazione con gli utenti.

    Procederei con la verifica della partita iva del sito e/o di tutti i dati presenti nella pagina.

    Queste le prime cose che mi sono venute alla mente.


  14. #14
    Esperto L'avatar di Everfluxx
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    Citazione Originariamente Scritto da beke
    Per esempio, alcuni siti e blog che riportano teorie legate a fantasiosi anche se avvincenti "complotti planetari" sono, diciamo, originali rispetto alle aree tematiche in cui si collocano (tipicamente politica e sociologia per intenderci) ciònonostante non diresti, suppongo, che siano particolarmente autorevoli.

    Almeno non tutti và.
    Concordo. Hai detto giustamente: "originali [e autorevoli, aggiungo io] rispetto alle aree tematiche in cui si collocano". La rilevanza e autorevolezza sono, insomma, quasi sempre riferite a un contesto, o a un'area di riferimento. Penso esistano pochi siti dotati di rilevanza e autorevolezza assolute, cioè riferite all'intero Web (mi viene in mene il sito del W3C, e pochi altri). Esistono però moltissimi siti rilevanti e autorevoli nella loro "nicchia". Allo stesso modo accade nel "mondo reale": essere autorevoli in senso assoluto è possibile, ma prima devono farti Papa. Altrimenti rimarrai un tuttologo. Esistono invece molte persone autorevoli nel proprio campo (es., Margherita Hack è un'autorevole astronoma).

    P.S. Complimenti per il nuovo avatar... ma sei un idiota-fan di Von Trier o solo un'idiota?
    Grazie. Sono un (senza apostrofo) idiota-fan del cinema danese.
    Ultima modifica di Everfluxx; 02-08-06 alle 12:39

  15. #15
    Esperto L'avatar di Everfluxx
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    Vorrei soffermarmi brevemente su uno degli indicatori di autorevolezza citati sopra da LowLevel: le co-citazioni. E lo faccio con un semplice esempio.

    Poniamo che leggendo un paper sui motori di ricerca vi capitasse di incontrare nei riferimenti bibliografici questo gruppo di tre citazioni:
    1. T. Berners-Lee, J. Hendler, O. Lassila, "The Semantic Web", Scientific American, 2001.
    2. S. Brin, L. Page, "The Anatomy of a Large-Scale Hypertextual Web Search Engine", WWW7 / Computer Networks, 1998.
    3. S. Delta, "The Definitive Google Ranking Strategy Guide", GoogleRank, 2006.
    Voi che cosa fareste? Io penso che cliccherei sul terzo link per cercare di capire: 1) chi è S. Delta , e 2) perché l'autore considera l'articolo di S.Delta rilevante/autorevole, per l'argomento in oggetto, alla stregua dei due (celeberrimi) paper che lo precedono.

    E se foste un motore di ricerca, come vi comportereste?
    Ultima modifica di Everfluxx; 02-08-06 alle 12:58

  16. #16
    Esperto L'avatar di Stuart
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    Terminato il panino meditativo (burp)....

    Citazione Originariamente Scritto da Everfluxx
    Poniamo che leggendo un paper sui motori di ricerca vi capitasse di incontrare nei riferimenti bibliografici questo gruppo di tre citazioni:
    1. T. Berners-Lee, J. Hendler, O. Lassila, "The Semantic Web", Scientific American, 2001.
    2. S. Brin, L. Page, "The Anatomy of a Large-Scale Hypertextual Web Search Engine", WWW7 / Computer Networks, 1998.
    3. S. Delta, "The Definitive Google Ranking Strategy Guide", GoogleRank, 2006.
    Circostanza non troppo lontana dalla realtà http://www.cs.unibo.it/~cianca/wwwpages/dd/8.pdf anche se la risorsa è del 2002/03 (unica giustificazione al mare di ingenuità che vi si trovano all'interno) non del 2006

    Non a caso una delle tante tecniche un tempo in uso tra i seo (oggi infinitamente meno efficace) per dare un po' di autorevolezza ai propri siti era quello di costruire un sito satellite, una finta directory o pseudo expert-site e inserire una serie di link a risorse universalmente riconosciute come autorevoli, E in mezzo link a loro siti.

    Esempio iperbolico:

    deviantART: where ART meets application!
    Adobe
    www.tonyzozzone.it/risorse_grafiche_gratis.html
    http://www.wrc.org


    L'esempio fatto da Everfluxx pone quindi le basi per un'ulteriore caratteristica dell'AUTOREVOLEZZA: la capacità di trasmettere autorevolezza.

    Nello specifico, se trovo scritto "the DEFINITIVE...." sul sito di un webmaster principiante, penserò ad un claim pubblicitario. Il mio click sarà eventualmente stimolato dalla curiosità. Se invece trovo scritto "The Definitive Google Ranking strategy guide" su un paper ufficiale di Google, i miei filtri mentali saranno abbattuti, e cliccando sul link accetterò qualsiasi boiata io legga. Accetterò la risorsa come autorevole perchè mi è stata proposta da una risorsa che io giudico autorevole.
    ____________

    Un'altra caratteristica dell'autorevolezza è il non bisogno di un contradditorio o una fonte di sostegno, perchè l'autorevolezza riconosciuta conferisce di per sè lo status di "fonte".

    Esempio pratico e veloce.

    Se Stuart dice: "Il meta refresh "0" è trattato da Google come una redirect 301", terminato il delirio delle risate isteriche, gli viene chiesta la fonte, eventuali test a supporto della tesi, esempi pratici, link di riferimento, brevetti registrati ecc ecc..
    Se LowLevel dice "Il meta refresh "0" è trattato da Google come una redirect 301" basta così. <<L'ha detto LowLevel >> è GIA' una fonte. Perchè tutti sanno che è uno studioso, si conoscono le sue infinite competenze, e si sa che parla a ragion veduta

    Ciò che l'autorità afferma diventa automaticamente fonte. Non vi è bisogno di compiere a ritroso tutti i passi che hanno portato a tale affermazione.

    _____________

    I motori di ricerca hanno tutto l'interesse a presentare all'utente risorse autorevoli e a mio parere, visto l'enorme numero di risorse presenti sul web, utilizzano quel concetto tutto umano dell'autorevolezza relativa o di nicchia (vedi l'esempio di Margherita Hack, fatto da Everfluxx).

    Ad esempio, Photoshop è universamente noto come il migliore programma di editing di grafica raster. Strano però che il sito Adobe.com non compaia nella top 50 della query "raster" http://www.google.com/search?hl=en&l...er&btnG=Search

    Credo però che se il sito Adobe.com creasse una pagina o un insieme di pagine relativo e specifico alla grafica raster, in breve tempo verrebbe proposto da Google tra i risultati.

    Una risorsa sul web che voglia diventare "autorevole", deve prima affermarsi come tale (presentare contenuti), poi starà alla web's opinion (backlink, citazioni ecc ecc..) eleggerla come tale o meno.

    Meine zwei piotten ()

    Cordialmente,
    Stuart
    210720082115

  17. #17
    Esperto L'avatar di Everfluxx
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    Citazione Originariamente Scritto da Everfluxx
    Concordo. Hai detto giustamente: "originali [e autorevoli, aggiungo io] rispetto alle aree tematiche in cui si collocano".
    Specifico meglio il mio pensiero: intendevo dire che, nell'area tematica delle teorie cospirazioniste, un sito o blog che presenti una teoria originale, magari dando vita a un nuovo "filone", potrebbe acquisire uno status di risorsa web autorevole, ma sempre riferito a quella specifica nicchia, e non ovviamente all'ambito più generale (quello della teoria politica/sociologica). Concordo perciò con Beke sul fatto che dalla produzione di contenuti originali non discenda automaticamente l'autorevolezza. Diciamo che l'originalità/novità (o ancora meglio, innovatività) dei contenuti è una proprietà necessaria, ma non sufficiente di per sé, per poter essere giudicati un sito autorevole. Siete d'accordo?
    Ultima modifica di Everfluxx; 02-08-06 alle 14:11

  18. #18
    Esperto L'avatar di Stuart
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    Citazione Originariamente Scritto da Everfluxx
    intendevo dire che, nell'area tematica delle teorie cospirazioniste, un sito o blog che presenti una teoria originale, magari dando vita a un nuovo "filone", potrebbe acquisire uno status di risorsa web autorevole, ma sempre riferito a quella specifica nicchia, e non ovviamente all'ambito più generale
    Certo. La discriminante non è l'innovazione, ma il presentare fatti e affermazioni che siano comunemente accettate come vere.

    Ad esempio , per quanto riguarda l'11 Settembre, la risorsa più autorevole è questa: National Commission on Terrorist Attacks Upon the United States
    perchè descrive la versione ufficiale e comunemente accettata dei fatti.

    I siti cospirazionisti hanno anche loro gli esponenti più autorevoli di altri, ma sono detentori di un'autorevolezza relativa. Non fosse altro che per il fatto che ogni sito cospirazionista cita il sito sopra come "FONTE" (non avviene il contrario): seppur originali e suggestive, le loro tesi hanno bisogno di un punto da cui partire.

    Cordialmente,
    Stuart
    210720082115

  19. #19
    Esperto L'avatar di Everfluxx
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    Citazione Originariamente Scritto da Stuart
    ulteriore caratteristica dell'AUTOREVOLEZZA: la capacità di trasmettere autorevolezza.
    [...]
    l'autorevolezza riconosciuta conferisce di per sè lo status di "fonte".
    Concordo al 100%.

    Certo. La discriminante non è l'innovazione, ma il presentare fatti e affermazioni che siano comunemente accettate come vere.

    Ad esempio , per quanto riguarda l'11 Settembre, la risorsa più autorevole è questa: National Commission on Terrorist Attacks Upon the United States
    perchè descrive la versione ufficiale e comunemente accettata dei fatti.
    Uhm. Non sono così sicuro sul fatto che il sito della National Commission si possa definire una risorsa autorevole perché la sua versione dei fatti è quella comunemente accettata: probabilmente è vero il contrario, e cioè che la versione ufficiale dei fatti presentata dalla National Commission è comunemente accettata come veritiera perché proviene da una fonte accreditata come tale (la National Commission, appunto). E' una definizione ricorsiva/tautologica di autorevolezza, me ne rendo conto. Ma è proprio così che funziona, IMHO.

    Non sono nemmeno molto convinto del fatto che autorevolezza coincida con veridicità ("presentare fatti e affermazioni comunemente accettate come vere"). Ad esempio, se io dico "D'estate, quando fa molto caldo e si suda molto, bisogna bere molta acqua", quest'affermazione --pur veritiera e comunemente accettata, in quanto parte del cosiddetto "buon senso comune"-- non fa di me un medico autorevole.
    Ultima modifica di Everfluxx; 02-08-06 alle 14:37

  20. #20
    Esperto L'avatar di Stuart
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    Citazione Originariamente Scritto da Everfluxx
    Non sono nemmeno molto convinto del fatto che autorevolezza coincida con veridicità ("presentare fatti e affermazioni comunemente accettate come vere"). Ad esempio, se io dico "D'estate, quando fa molto caldo, bisogna bere molta acqua", quest'affermazione --pur veritiera e comunemente accettata, in quanto parte del cosiddetto "buon senso comune"-- non fa di me una persona autorevole.
    Non posso darti torto, ma mi sono espresso malissimo

    Per "verità" intendo un'informazione che viene accettata senza (o con pochissimi) filtri.

    Se dici che d'estate bisogna bere molta acqua non diventi una persona autorevole, perchè fai tua una conoscenza che fa parte del "senso comune" (ed è il senso comune in questo caso ad essere fonte). C'è chi prima di te e prima di me ha constatato che bevendo molta acqua si bilancia la dispersione di liquidi corporei che in estate è massima. Tu citi questa conoscenza, non la stai producendo.

    Se ho il raffreddore, ti chiedo un parere e tu mi rispondi "Devi tirare una testa forte contro il muro" mi metto a ridere.
    Se vado dal medico -giudicandolo un autorità, relativamente alla cura del mio raffreddore- e mi dice di tirare una testata contro il muro, probabilmente lo farò.

    In poche parole, la persona riconosciuta come autorevole, la verità non la dice, la produce (autore di verità).


    Cordialmente,
    Stuart
    Ultima modifica di Stuart; 02-08-06 alle 14:51
    210720082115

  21. #21
    Esperto L'avatar di beke
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    Citazione Originariamente Scritto da Stuart
    Se ho il raffreddore, ti chiedo un parere e tu mi rispondi "Devi tirare una testa forte contro il muro" mi metto a ridere.
    Se vado dal medico -giudicandolo un autorità, relativamente alla cura del mio raffreddore- e mi dice di tirare una testata contro il muro, probabilmente lo farò.
    In poche parole, la persona riconosciuta come autorevole, la verità non la dice, la produce (autore di verità).
    Non so Stu.
    In realtà mi fiderei di quell'ipotetico medico, non tanto per la sua nuovissima cura contro il raffreddore (devo ricordarmi di provarla quest'inverno ), quanto perchè anni di studi, e riconoscimenti ufficiali gli hanno conferito lo status di persona in grado di effettuare diagnosi e proporre rimedi appropriati.

    E' una questione di fiducia (trust) ed in genere la fiducia si genera in campi dove le innovazioni sono poche e le conferme invece molte.

    Se poi, una persona di provata fiducia propone una innovazione su questa discende la fiducia accordata per altri motivi al suo autore.

    Ma quella è una conseguenza, non una causa.

  22. #22
    Esperto L'avatar di Stuart
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    Citazione Originariamente Scritto da beke
    In realtà mi fiderei di quell'ipotetico medico, non tanto per la sua nuovissima cura contro il raffreddore (devo ricordarmi di provarla quest'inverno ), quanto perchè anni di studi, e riconoscimenti ufficiali gli hanno conferito lo status di persona in grado di effettuare diagnosi e proporre rimedi appropriati.
    L'esempio era chiaramente e volutamente esagerato
    Personalmente non sbatterei il mio bellissimo viso contro il muro neanche se lo leggessi su un trattato del compianto Dottor Barnard

    Non a caso però ho specificato che quel medico lo ritenevo un'autorità ("... Se vado dal medico -giudicandolo un autorità, relativamente alla cura del mio raffreddore....").

    Ed è molto interessante ciò che dici, perchè conferma che lo status di autorità sorge in capo alla persona (o al sito) a seguito del riconoscimento delle sue competenze

    E mi viene in mente un'altra caratteristica dell'autorevolezza: la certezza della figura autorevole. Della persona autorevole si conoscono opere, studi, affermazioni, biografia. Non solo azioni quindi, ma il riconoscimento delle stesse.

    Da un punto di vista dei motori di ricerca, perchè i domini .gov, .edu, .mil beneficiano di un "trust" maggiore? Perchè non sono registrabili da chiunque, ma solo da organi autorizzati e registrati. Vi è la certezza della titolarità: organi governativi nel caso dei gov, accademici nel caso degli edu.

    E le informazioni contenute in un sito .edu provengono da fonti certe e autorevoli (le Università).

    Sto andando molto a stream of consciousness nei post, perdonatemi imprecisioni e ingenuità (eventuali!)


    Cordialmente,
    Stuart
    210720082115

  23. #23
    Esperto L'avatar di Everfluxx
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    Citazione Originariamente Scritto da beke
    E' una questione di fiducia (trust)
    Hai centrato il nocciolo della questione: autorevolezza e trust, intesa come affidabilità (l'esser degni di fiducia: trustworthiness) e credibilità, sono infatti quasi sinonimi. Però c'è una sfumatura: si potrebbe dire che la fiducia o credibilità che viene accordata a una fonte è una conseguenza della sua autorevolezza che -ribadisco- è quasi sempre una competenza contestuale, cioè riferita a uno specifico dominio di conoscenza.

    Tornando all'aspetto di autorevolezza come proprietà autoriale, ovverosia come caratteristica propria dell'autore e della produzione di contenuti, a mio avviso l'autorevolezza dipende anche da due dati oggettivi (condizioni necessarie ma non sufficienti): il primo è la quantità di contenuti prodotti dall'autore su un determinato argomento; il secondo è il grado di specializzazione dell'autore.

    Infatti, difficilmente si potrebbe definire "un'autorità in materia" un autore che avesse scritto un solo articolo o trattato su un determinato argomento (le eccezioni esistono, ma sono quelle che hanno fatto la storia della scienza); e poiché è umanamente molto difficile essere "autorità assolute" (l'onniscienza essendo una proprietà divina), solitamente questo status viene attribuito a persone che hanno devoluto un'intera vita allo studio di una sola materia, spesso molto specifica.

    Lo stesso vale anche sul Web. Immaginiamo per un attimo che i motori di ricerca non esistano (it's easy if you try). Come faremmo per giudicare l'autorevolezza di una pagina o sito su un determinato argomento? Un buon indicatore (che utilizzo abitualmente quando devo fare una valutazione "spannometrica" dell'autorevolezza di una risorsa web) potrebbe essere la quantità di pagine del sito che parlano di quell'argomento. Un altro indicatore che utilizzo quotidianamente è lo spettro di topic trattati dal sito: più lo spettro di argomenti è ampio, minore è il livello di specializzazione (competenza specifica) del sito, e minore sarà la mia percezione della sua autorevolezza su quello specifico argomento.

    Sono abbastanza sicuro che anche i motori di ricerca fanno questo tipo di valutazione per misurare il grado di autorevolezza di una risorsa web su un determinato topic.
    Ultima modifica di Everfluxx; 02-08-06 alle 17:04

  24. #24
    Esperto L'avatar di agoago
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    Everfluxx scrive:

    "L'autore non si limita a produrre contenuti; l'autore, così facendo, fa accadere cose, e produce effetti sulla realtà. Questo si applica benissimo alla produzione letteraria, ma vale anche sul Web: se io pubblico un post che nessuno leggerà, o creo un link che nessuno seguirà, non potrò certo dire che il mio articolo o il mio link siano "autorevoli"."

    Riporto per comodita' cosa risposto su un altro forum riguardo a questo intervento: http://www.giorgiotave.it/forum/posi...n-mistero.html





    L'aspetto "interessante" della faccenda e' che da tempo si discute-ragiona tra cio' che "esiste e non esiste" sul web e non solo, senza tuttavia trovare una linea di pensiero predominante.

    Chi ritiene che qualcosa solo se reso pubblico-reale (grazie ad un link, ad una citazione, al passaparola...) possa-debba essere considerato e chi ritiene che il fatto stesso che esista (anche se nessuno ne fosse a conoscenza) comporti la tua teoretica (e pratica) accettazione.

    ---------

    Si consideri che, man mano, sul web ci saranno sempre piu' contenuti di natura artificiale, spesso prodotta dinamicamente, senza che nessuno lo sappia, pensiamo anche solo alla classica pagina dinamica creata al volo in base ad una data richiesta di un utente.

    Si consideri che prima di mettere online un sito molti wm lo "lavorano" online senza renderlo noto.

    Si consideri che molti contenuti esistono ma sono preclusi ai motori o agli utenti, magari perche' protetti attraverso autenticazione o robots, etc.

    Per non parlare di chi usa l'ftp per fare dei backup, backup di documenti personali (e che tali dovrebbero rimanere) e non.

    -------

    Non e' tanto importante capire se un motore possa o debba lecitamente spiderizzare il "sommerso", ma se il sommerso possa essere veramente considerato tale, ed in caso di risposta affermativa se lo sia sempre o a seconda dei casi.

    Puo' sembrare una discussione fine a se stessa o molto teorica e poco pratica, ma purtroppo o perfortuna non e' cosi'.

    E' un argomento complesso, credo se ne dibattera' a lungo nei prossimi anni.

    ------

    Per far capire una delle tante implicazioni si pensi ad un programma che registri automaticamente migliaia di domini, crei contenuto artificiale per ogni dominio e non renda noto a nessuno (motore compresi) l'esistenza dei suddetti domini.

    Se un motore trovasse per "sbaglio" uno di questi siti e lo spiderizzasse si potrebbe parlare di spam da parte del wm o piuttosto-viceversa di una sorta di "lecita intrusione" da parte del motore... motore che pertanto-di conseguenzza, essendo l'unico responsabile di quanto viene da lui spiderizzato e presentato nelle sue serp diverrebbe a sua volta causa, e non piu' effetto, dello spam?

    -----

    E' la distorsione tra cosa c'e' ma non si vede, cosa c'e' e si vede, cosa non c'e' ma si ipotizza possa esserci.

    E' il bosco degli orrori.

  25. #25
    Esperto L'avatar di beke
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    Citazione Originariamente Scritto da Everfluxx
    ...si potrebbe dire che la fiducia o credibilità che viene accordata a una fonte è una conseguenza della sua autorevolezza che -ribadisco- è quasi sempre una competenza contestuale, cioè riferita a uno specifico dominio di conoscenza.
    Questo è senz'altro vero nel mondo reale.
    Diplomi, lauree, master e quant'altro servono ad informare sul grado di competenza e conseguentemente di "autorevolezza" di una persona relativamente ad un ambito specifico, anche se di ampiezza variabile.
    C'è da sottolineare che questi riconoscimenti ufficiali, che a tutti gli effetti ci permettono (in teoria ) di evitare una vera e propria fase di investigazione, hanno una validità perchè a loro volta sono "rilasciati" da entità che godono di "fiducia" o "autorevolezza".
    Ma allora... dove comincia questa "autorevolezza"?

    Citazione Originariamente Scritto da Everfluxx
    Lo stesso vale anche sul Web. Immaginiamo per un attimo che i motori di ricerca non esistano (it's easy if you try). Come faremmo per giudicare l'autorevolezza di una pagina o sito su un determinato argomento? Un buon indicatore (che utilizzo abitualmente quando devo fare una valutazione "spannometrica" dell'autorevolezza di una risorsa web) potrebbe essere la quantità di pagine del sito che parlano di quell'argomento. Un altro indicatore che utilizzo quotidianamente è lo spettro di topic trattati dal sito: più lo spettro di argomenti è ampio, minore è il livello di specializzazione (competenza specifica) del sito, e minore sarà la mia percezione della sua autorevolezza su quello specifico argomento.
    Se qualcuno dovesse fare una valutazione su un sito web avendo a disposizione soltanto il sito stesso e basse conoscenze specifiche sull'argomento trattato è probabile che, consciamente o meno, seguirebbe il percorso da te indicato... ma rischierebbe di prendere delle grosse cantonate.
    L'autorevolezza dedotta in base a "quantità di pagine del sito che parlano di quell'argomento" e "spettro di topic trattati dal sito" è, in fin dei conti, un nuovo parametro "on-site" (quindi, tra l'altro facilmente mistificabile in ambito SEO, anche automaticamente).

    Il vero problema mi sembra invece essere questo: è possibile che l'autorevolezza possa essere una "proprietà autoriale" spontanea (cioè, non "ricevuta")?
    Insomma, relativamente a quanto rilevavo a proposito della prima citazione: è possibile che la catena di propagazione dell'autorevolezza inizi dall'autore dell'oggetto la cui autorevolezza dobbiamo misurare?
    E se la risposta è "si" è possibile in tutti i casi o solo in alcuni?

    Io credo che per tirare le fila di questo problema si debbano iniziare a scindere gli "algoritmi" degli essere umani da quelli dei motori di ricerca, perchè entrambi si basano su "capacità" e dati di partenza propri della razza a cui appartengono e molto diversi fra loro.

    Ma per adesso mi rimetto in ascolto.
    Ultima modifica di beke; 03-08-06 alle 09:42

  26. #26
    Esperto L'avatar di alexs2k
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    Autorevolezza per i motori:

    tra tutte le cose dette mi sembra non si sia accennato alla misurazione della fidelizzazione degli utenti di un sito e cioè quante volte l'hanno visitato ed ogni quanto tempo (questo ritengo dipenda dalla tipologia).


    Autorevolezza per l'utente:

    Qui le cose si complicano ed un bel "dipende" (alla Giorgio ) ci va a pennello.

    Il mio parere è che per l'utente potrebbe essere auterovole un qualsiasi sito che in un dato momento ha soddisfatto una sua richiesta e faccio un esempio.

    Cerco su un motore di ricerca una casa in affitto nella mia città. Tra i risultati spulciati molto probabilmente considererò il sito più fornito di annunci e di servizi di ricerca accessori quello più auterovole per l'argomento "case in affitto" nella mia città: molto probabilmente ci tornerò volentieri "direttamente" e lo segnalerò a qualche amico.

    TUtta questa storiella per dirvi che il contenuto utile di qualità etc.... potrebbe non portare autorevolezza e "viceversa" ....

    Concludendo....l'autorevolezza per l'utente non è data dal contenuto in sè in maniera assoluta, ma da ciò che questo contenuto riesce a "trasmettere" o "risolvere".... potrebbe teoricamente anche trattarsi di contenuto "duplicato" ma utile in una determinata occasione....

    so di essermi spiegato di cacca e mi scuso...spero però di aver reso un minimo l'idea
    Alessandro Sportelli

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  1. 02-08-06, 10:14

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