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Mire....espansionistiche

Ultimo Messaggio di JohnRock il:
  1. #1
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    Mire....espansionistiche

    Ciao a tutti.

    Sono in cerca di consiglio per una strategia di seo internazionale (mamma che parolone) e se il discorso seguente puo filare

    Sito attuale nomesito.it con 3 lingue in sottocartelle quindi /it /en /de.

    Per keys di settore ottimamente posizionato per ricerche in italiano e con un minimo di traffico estero per keys in inglese e tedesco ma di qualit.

    Ora si ipotizza una strategia per potersi aprire maggiormente anche all'estero nei motori locali in questo modo.

    1) Migrazione del nomesito.it su nomesito.com, acquistato da molti anni. Nomesito il brand e non contiene keywords.

    2) Trasferimento dell'indicizzazione attraverso gsc dal .it al .com

    3) geolocalizzazione delle sottocartelle nei territori di interesse sempre attraverso gsc e messa a punto dell'hreflang

    4) Ampliare le sottodirectory, ovvero le lingue/territorio e continuare a segnalare attraverso gsc

    5) nell'arco di 12 mesi si prevedono almeno 10 distinzioni di lingua/territoriali per puntare a posizionarsi a quei motori di quelle nazione.

    Che ne pensate? Vostri pareri ed esperienze simili?

    Grazie!

  2. #2
    Moderatore L'avatar di Federico Sasso
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    Ciao JohnRock,

    Citazione Originariamente Scritto da JohnRock Visualizza Messaggio
    [...]
    Sito attuale nomesito.it con 3 lingue in sottocartelle quindi /it /en /de.
    [...]
    3) geolocalizzazione delle sottocartelle nei territori di interesse sempre attraverso gsc e messa a punto dell'hreflang
    Sicuro di volere geolocalizzare la cartella /de ?
    Se la geolocalizzassi - per esempio - sulla Germania, perderesti opportunit in regioni come Austria, Svizzera Tedesca, etc...
    Forse quello desideri, non posso saperlo, ma forse no.
    MODPosizionamento nei motori di ricercaFederico Sasso, autore di Visual SEO Studio - Il tool SEO Italiano, disponibile anche in Inglese, Francese, Polacco, Russo, Spagnolo e Tedesco.

  3. #3
    User L'avatar di JohnRock
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    Grazie,
    tendenzialmente la strategia a lungo termine sarebbe quella di creare almeno 10 geolocalizzazioni per interessare le nazioni di riferimento, ma eventualmente potrebbe essere una fase successiva.

    Sul punto 1) e 2), ovvero migrazione indicizzazione dallo .it al .com ritieni sia una mossa valida per sfondare sui motori locali? c' da temere una penalizzazione se tutto fatto a regola d'arte?

    Grazie!

  4. #4
    Moderatore L'avatar di Federico Sasso
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    Citazione Originariamente Scritto da JohnRock Visualizza Messaggio
    Sul punto 1) e 2), ovvero migrazione indicizzazione dallo .it al .com ritieni sia una mossa valida per sfondare sui motori locali? c' da temere una penalizzazione se tutto fatto a regola d'arte?
    Le alternative hai sono o andare verso sottocartelle (o sottodomini) del .com, oppure registrare domini nazionali separati.

    Con il .it semplicemente GSC non ti permette di impostare la geolocalizzazione: rimane pre-impostato su Italia.

    Penalizzazioni? No, non vi motivo. L'importante fare i redirect corretti, e se vi saranno versioni quasi identiche dovute a specializzazioni della stessa lingua - es. Tedesco di Germania e Tedesco di Austria - impostare gli alternate/hreflang.

    Non mi chiaro se i contenuti saranno gli stessi pagina per pagina, o se ogni versione andr per conto suo.
    Le due soluzioni hanno vantaggi e svantaggi.

    La prima - contenuti sempre uguali, cambia solo la lingua - l'ottimo candidato per mettere hreflang in tutte le pagine.
    E' tipica di siti la cui struttura per forza uguale o quasi indipendentemente dalla lingua (es. ecommerce); permette di automatizzare la generazione delle pagine scegliendo la traduzione locale ("automatizzare" la pagina intendo, non la traduzione, che dovr ovviamente essere fatta da madrelingua!), e ben si presta all'uso di sottocartelle in un unico .com

    Se invece la struttura completamente svincolata e le redazioni locali procedono in autonomia, di solito pi opportuno gestire domini nazionali separati.
    Vi un maggiore onere amministrativo/burocratico dovendo gestire pi registrazioni di domini spesso con enti diversi e regole diverse.

    Per alcune realt poi come il mercato russo in cui Google non il gorilla pi grosso nella stanza, chi vi opera di solito suggerisce fortemente un dominio russo.

    Ciao
    MODPosizionamento nei motori di ricercaFederico Sasso, autore di Visual SEO Studio - Il tool SEO Italiano, disponibile anche in Inglese, Francese, Polacco, Russo, Spagnolo e Tedesco.

  5. #5
    User L'avatar di JohnRock
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    Grazie mille, chiarissimo.

    Ciao

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