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Collaborazione occasionale e 5000 euro

Ultimo Messaggio di laghezzi il:
  1. #1
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    Collaborazione occasionale e 5000 euro

    Ciao a tutti!
    Sono una neobiologa alle prime armi con il mondo del lavoro. Ed i miei primi incarichi si trattano proprio di collaborazioni occasionali. Ho letto nelle varie discussioni molte informazioni interessanti e che in parte mi hanno chiarito qualche dubbio.
    Tuttavia mi restano delle perplessità e qui a voi mi rivolgo per un aiuto.

    Tramite le varie collaborazioni occasionali con l’agenzia per cui lavoro, sono vicina al superamento della soglia fatidica dei 5000 euro l’anno. La cifra di 5000 euro di cui tanto si parla è riferita al lordo, dico bene?
    Leggevo che devo comunicare all’agenzia, a questo punto, che sono vicino al superamento della soglia prevista per non iscriversi alle liste dell’INPS (gestione separata). Non ho interesse ad aprire partita IVA.
    Vorrei però capire se oltrepassando la soglia dei 5000 euro lordi l’anno (per l’anno 2010, di cui quindi mi occuperò poi l’anno prossimo per l’eventuale dichiarazione dei redditi) perdo la possibilità di recuperare le varie ritenute d’acconto del 20% (che attualmente ammonterebbero a circa 800 euro e non mi dispiacerebbe recuperarli).
    Dato che probabilmente, se continuassi queste collaborazioni, arriverei ad un lordo annuale di 5500, 5800 euro (quindi non andrei a sforare più di tanto), quanto mi conviene superare questa soglia? Voglio dire… rischio poi di dover pagare solo le tasse senza poter recuperare quelle ritenute d’acconto?

    Inoltre… A questo punto non sono più a carico di mia mamma, con questo tipo di reddito? Oppure continuo ad esserlo finchè non ho un contratto vero e proprio?
    Un consulto presso i CAF di zona sono gratuiti (su prenotazione) o tutti a pagamento?
    Qualora dovessi iscrivermi alle liste INPS per il superamento dei 5000 euro come devo fare? Recarmi presso gli uffici INPS?
    Infine.. Quel 20% di ritenuta d'acconto dopo quanto tempo la si riesce a ricevere? Qualcuno mi diceva dopo 3 anni oppure in accredito sul primo CUD che riceverò al momento di un impiego effettivo, in futuro.

    Grazie a tutti in anticipo e mi scuso se molti dei concetti sono già stati approfonditi in altre discussioni!
    Ciao,
    Chiara
    Ultima modifica di Chiarabio26; 25-07-10 alle 13:20 Motivo: inserimento nome corretto

  2. #2
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    Il compenso per lavoro occasionale ha il limite di € 5000 (unico committente e un mese di lavoro nell’anno) ai fini contributivi Inps. Oltre tale importo ti devi iscrivere alla gestione separata Inps (presso la tua sede Inps) riempiendo un modulo e comunicare al tuo committente (datore di lavoro) che hai superato la soglia. Il committente farà una trattenuta del 8,906% (1/3 a tuo carico), sui compensi oltre € 5000, e verserà il 26,72% all’Inps.
    Sull’intero compenso subirai una ritenuta d’acconto fiscale del 20%.
    Se fai la dichiarazione Unico non perdi i tuoi eventuali crediti derivanti dalla ritenuta d’acconto.
    Il rimborso dei crediti Irpef può avere tempi anche più lunghi di quelli da te indicati. Puoi anche scegliere di riportare il tuo credito all’anno successivo se avrai l’opportunità di presentare successivamente il 730. In questo caso il rimborso avverrà sulla busta paga (dipendente o co.co.pro.) nel mese di luglio dell’anno di presentazione del 730.
    Se superi € 2840,51 di reddito non sei più a carico.
    Il reddito occasionale è considerato tra i redditi diversi (quadro RL).
    Per la consulenza ogni Caf si regola in modo autonomo.
    Saluti

  3. #3
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    Grazie mille per i chiarimenti!

    "Sull’intero compenso subirai una ritenuta d’acconto fiscale del 20%."

    Facendo un esempio pratico... Se nel 2010 al lordo recepisco 5500 euro, la ritenuta d'acconto fiscale del 20% sarebbe 1100 euro di trattenute?

    E 1/3 + 2/3 delle trattenute di cui mi parla si applica solo sui 500 euro (nell'esempio in questione) in eccesso, oltre i 5000 euro, ho capito bene?

    Grazie ancora,
    Chiara

  4. #4
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    Sì. Quanto affermi è corretto.
    Nelle prestazioni occasionali i primi € 5000 sono esenti da contributi Inps, mentre la ritenuta d'acconto è sul totale.
    Saluti

  5. #5
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    Molte grazie! Ha chiarito i miei dubbi.
    Chiara

  6. #6
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    Scusate se torno dopo un mese circa ad insistere sullo stesso concetto, ma ho un nuovo dubbio, emerso da discussioni ulteriori. Ho chiesto anche presso l'Inps direttamente, ma non ho capito nulla... non mi hanno saputo rispondere, o forse non ci siamo capiti.

    Il 20% di ritenuta d'acconto di cui si parla, si riferisce a ciò che si versa allo Stato, cioè quel 20% di trattenute che mi vengono scalate anche prima del superamento soglia 5000 euro, giusto?

    Inizialmente credevo che , oltre al 20% che mi trattengono di volta in volta, superando i 5000 euro dovessi pagare un ALTRO 20% (oltre alle percentuali relative ad 1/3 a mio carico e 2/3 a carico del datore di lavoro).

    In altre parole....
    Io attualmente ho ricevute (notule.. esempio 450 euro lordi, ritenuta d'acconto 20% -> totale netto euro 360) in cui mi hanno pagato al netto, quindi ritenuto già il 20% sui vari lavori eseguiti.

    Superando i 5000 euro ed iscrivendomi alla Gestione Separata, non dovrò avere una ULTERIORE ritenuta del 20% oltre a quelle che già mi sottraggono, vero? Mi caricherò solo del del 8,906% (1/3 a mio carico)? Mi parlavano di "cassa allargata" e del fatto che questa aliquota andrà a formare una sorta di "fondo pensione".

    Forse sono concetti banali, però per me un po' complicati.. bisogno di ulteriore conferma, se possibile..
    Grazie molte,
    Chiara

  7. #7
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    Buongiorno
    -Il 20% è un acconto di imposta che si versa all’Erario e non ha limiti minimi. La trattenuta viene effettuata da committenti Iva e mai dai privati. Si tratta di un acconto che si deve portare in sottrazione delle imposte da pagare a saldo in base alla dichiarazione dei redditi.
    -Il contributo Inps del 26,72% è valido ai fini pensionistici (e assegni familiari, maternità e malattia eventuali) e non c’entra nulla con le imposte. Si riferisce a quanto versi nel corso della vita contributiva per avere la pensione di vecchiaia o di anzianità. Nel caso delle attività occasionali (senza partita Iva) esiste una franchigia di € 5000 fino alla quale non devi corrispondere il contributo. Oltre gli € 5000 devi informare il tuo committente che hai superato la soglia di € 5000 e che dovrà versare il contributo con le stesse modalità del co.co.pro. (un terzo a tuo carico e due terzi a carico del committente).
    La Gestione separata Inps non è una “Cassa” ma una gestione obbligatoria pensionistica dell’Inps destinata ai lavoratori che non devono iscriversi in altre gestioni.
    Spero di essere stato chiaro.
    Saluti

  8. #8
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    Come scegliere che tipo di contratto firmare

    Gentile Mario Vannini

    sono una studentessa neolaureata alle prime armi con i contratti di lavoro occasionale, le pongo le mie domande in questa discussione perché ritrovo i miei dubbi nelle domande di Chiara ma ho bisogno di ulteriori chiarimenti .
    Mi appresto a firmare un contratto da assistente presso la mia facoltà; mi è stato consegnato un modulo per selezionare la modalità di incarico. Non posseggo partita iva e non sono un lavoratore dipendente, quindi mi rimane da scegliere fra Collaborazione Coordinata e Continuativa (ma esiste ancora? intende Co.Co.Pro?) e Incarico di Prestazione occasionale di lavoro autonomo.
    Premettendo che sono già iscritta alla gestione separata INPS dal 2004 ma non ho mai superato la soglia dei 5.000 euro, vorrei sapere
    - in base a che criteri scelgo la tipologia di contratto? Dal punto di vista contributivo cosa cambia?
    - sono ugualmente soggetta al contributo INPS nella misura del 26.72%?
    Nel modulo posso spuntare la casella:
    "sono iscritta alla gestione separata" o
    "soggetto contributo INPS pari al 26,72%" (o 17% ma non ho pensioni)
    "intendo richiedere detrazioni di imposta" (cosa sono?)

    Durante l'anno ho maturato redditi per 636.26 euro lordi per co.co.pro e 1917.13 euro per, a detta delle agenzie, collaborazioni occasionali (intendono prestazione occasionali di lavoro autonomo?). Rientrano entrambi nei compensi per attività di lavoro autonomo occasionale?

    Quale contratto di incarico mi consiglia?
    Anche nel caso in cui per il corrente anno non dovessi superare i 5.000 euro, mi conviene comunque compilare la dichiarazione UNICO per non perdere i crediti derivanti dalle ritenute d'acconto? Posso compilarla anche se ho percepito redditi da diversi datori di lavoro?

    Grazie per l'attenzione!

    Paola

  9. #9
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    Buongiorno
    Secondo la tua descrizione sembra che tu possa scegliere tra le prestazione occasionale e il rapporto co.co.pro.
    -Per la prestazione occasionale hai un limite contributivo esente di € 5000 annuali e un periodo di lavoro non superiore ai 30 giorni. Se superi questo importo, sempre tenendo presente il concetto di “occasionale”, devi avvertire il datore di lavoro che hai superato il limite e che, oltre questo importo, dovrà versare i contributi Inps del 26,72% di cui un terzo a tuo carico. La prestazione è soggetta a ritenuta d’acconto del 20% sull’intero ammontare e cioè senza franchigia. Dal punto di vista fiscale non c’è limite all’importo ma, come già detto in altre occasioni, un elevato importo di “occasionale” è comunque sconsigliabile.
    Se il tuo reddito annuale, compreso della prestazione occasionale, non supera gli € 4800 non sei obbligata a fare la dichiarazione dei redditi. Puoi comunque presentarla, sommando tutti i compensi percepiti nell’anno, per recuperare il credito della ritenuta d’acconto. Puoi chiedere il rimborso del credito (ci vogliono alcuni anni) oppure riportarlo all’esercizio successivo e quindi utilizzarlo per futuri pagamenti (Inps, Irpef, Inps, Ici, Iva) o con rimborso rapido se avrai la possibilità di fare il 730.
    -Nel rapporto di co.co.pro, collaborazione coordinata a progetto, si tratta di firmare un contratto a tempo determinato (3 mesi, un anno, due anni, ecc) in cui è prevista l’esecuzione di una prestazione lavorativa per la realizzazione di un progetto dietro corresponsione di compenso determinato. Questo rapporto implica il versamento dei contributi alla Gestione separata Inps del 26,72% di cui un terzo a tuo carico. Le imposte seguono la tassazione tipica del lavoro dipendente (scaglioni di imposta, detrazioni ecc.) con la consegna di una busta paga. Sarà il datore di lavoro ad effettuare le trattenute Inps e Irpef ed a fare i relativi versamenti. Sei soggetta alla registrazione su libro unico (libro paga) e all’Inail, come se fossi una dipendente.
    Per detrazioni si intendono quelle relative ai carichi familiari, al tipo di rapporto contrattuale (lavoro dipendente a tempo indeterminato, lavoro a progetto a tempo determinato), ecc.
    Se il tuo contratto durerà fino ad agosto (luglio) dell’anno successivo hai la possibilità di fare il 730 nel quale dovrai sommare i redditi già percepiti (636 e 1917). Ricordati di fatti dare dai precedenti datori di lavoro, se non sono privati, le attestazioni delle ritenute d’acconto versate.
    Nel quesito non indichi l’importo e la durata della prestazione, e quindi è difficile esprimere un giudizio, ma dalle domande del modulo (iscrizione gestione separata, detrazioni) sembra che la tipologia prevista sia il co.co.pro. che per una neolaureata è sicuramente migliore rispetto all’occasionale.
    Le collaborazioni occasionali sono tutte di lavoro autonomo e di distinguono, da altri regimi, per l’assenza della partita Iva, per le dizioni riportate sulle ricevute rilasciate e per il fatto che sono soggette a ritenuta d’acconto.
    La collaborazione coordinata e continuative è stata sostituita dalla co.co.pro. tranne che in alcuni rapporti specifici e nella Pubblica Amministrazione. La sostanza non cambia ed è ininfluente come vengano chiamate.
    Spero di essere stato chiaro.
    Saluti e auguri

  10. #10
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    Gentile Mario Vannini

    la ringrazio per la velocità nella risposta e per le indicazioni fornite.
    Rispondo al suo dubbio: "Nel quesito non indichi l’importo e la durata della prestazione, e quindi è difficile esprimere un giudizio, ma dalle domande del modulo (iscrizione gestione separata, detrazioni) sembra che la tipologia prevista sia il co.co.pro. che per una neolaureata è sicuramente migliore rispetto all’occasionale."
    Per questo incarico si tratta di 60 ore lavorative, un giorno a settimana, da fine settembre a fine gennaio. Per quanto riguarda il compenso mi è stato detto intorno a 20euro all'ora, ma non è stato indicato se al netto o al lordo.

    Nel modulo sono riportate queste voci:

    DICHIARA DI SCEGLIERE LA SEGUENTE MODALITA’ DI INCARICO

    2. Incarico di collaborazione coordinata e continuativa
    (art.50, primo comma, lettera c-bis, D.P.R. 917/1986. L'attività richiesta sarà svolta senza vincolo di subordinazione, non rientrante nei compiti istituzionali contrattualmente definiti di lavoratore dipendente e non rientrante nell’oggetto della eventuale professione abitualmente svolta).
    □ Di essere iscritto alla gestione separata INPS di cui all'art. 2, comma 26 della legge 8 agosto 1995, n. 335
    □ Di essere soggetto al contributo INPS nella misura del 26,72%
    □ Di essere soggetto al contributo INPS nella misura del 17,00%
    In quanto titolare di pensione e/o iscritto ad altra forma di previdenza obbligatoria (indicare quale)
    __________________________________________________ ____________________________________________
    □ Intende richiedere le detrazioni di imposta (art. 12 e 13 del D.P.R. 917/86) -
    □ Titolo di studio:

    3. Incarico di prestazione occasionale di lavoro autonomo
    (“redditi diversi” di cui all’art. 67, comma 1, lettera l, del TUIR) In relazione a quanto disposto dall’art. 44, c.2, legge326/2003, in merito all’iscrizione alla Gestione Separata di cui all’art. 2, comma 26 della legge 8 agosto 1995, n. 335: per i compensi lordi superiori a € 5.000 dichiara
    􀀀 Di non aver percepito a tutt'oggi, per il corrente anno solare, alcun compenso per attività di lavoro autonomo occasionale anche da altri committenti
    􀀀 Di aver percepito a tutt'oggi, per il corrente anno solare, compensi per attività di lavoro autonomo occasionale nella misura di: ________________ da altri committenti
    􀀀 Di aver già percepito, nel corrente anno solare, anche da altri committenti (alla data della presente dichiarazione) compensi
    per attività di lavoro autonomo occasionale, in misura superiore a € 5.000
    􀀀 Di essere soggetto al contributo INPS nella misura del (vedi punto 2) _________

  11. #11
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    Buongiorno
    Ti rispondo facendo due esempi supponendo che il tuo reddito annuale sia di € 3553 (636+1917+1000). € 1000 sono il reddito di questo nuovo contratto calcolato, per ipotesi, su 50 ore da settembre a dicembre 2010.
    -con il rapporto occasionale non pagherai nessuna imposta perché il tuo reddito non raggiunge € 4800 (reddito minimo non imponibile in presenza di una aliquota al 23% e una detrazione minima fissa di € 1104). Sarai però soggetta a ritenuta d’acconto del 20% che potrai recuperare, a credito, con la dichiarazione dei redditi. Non pagherai il contributo Inps perché non raggiungi gli € 5000. Il problema potrebbe sorgere in merito alla lunghezza del tuo incarico, anche se è lo stesso ente che ti propone questa alternativa.
    -con il rapporto co.co.pro non pagherai ugualmente le imposte perche il tuo reddito è inferiore al minimo (esempio come sopra in presenza di una detrazione minima di € 1380). In questo caso, però, non pagherai la ritenuta d’acconto (€ 200) perché le imposte e le detrazioni le applica direttamente il datore di lavoro. Pagherai invece le ritenute Inps del 8,906% su € 1000 (eventuale compenso co.co.pro del 2010) e sul residuo di € 200 nel 2011. Il datore di lavoro verserà a sua volta il 17,81%. Fai attenzione però che con questo importo non raggiungi neanche un mese di contribuzione valido ai fini del diritto alla pensione (sì alla misura), e quindi in pratica è “inutile” in assenza di altri importi di contributi.
    Se invece il pagamento avverrà tutto nel 2011 puoi usufruire del contributo parzialmente a carico del datore di lavoro (2/3 del 26,72%) per iniziare la contribuzione Inps unitamente ad altri versamenti che potresti fare nel 2011. L’ 8,906% resta sempre e comunque a tuo carico.
    Anche in questo caso non ci sarà la ritenuta d’acconto del 20% su € 1200 (60 ore per € 20).
    In ogni caso dovrai fare la dichiarazione per cumulare i redditi ai fini del recupero a credito delle ritenuta d’acconto già subite o che subirai.
    Passando alla compilazione del modulo
    -se scegli l’opzione co.co.pro devi barrare la casella al 26,72% e che richiedi le detrazioni di imposta.
    -se scegli l’opzione “occasionale” devi barrare la casella con compensi percepiti a tutt’oggi di € 2553. Puoi anche non dichiarare nulla in quanto non raggiungi € 5000. Non è specificata la ritenuta la ritenuta d’acconto, forse perché la ritengono ovvia.
    Mi rendo conto che la spiegazione non è semplice, ma in definitiva, per non subire la ritenuta d’acconto (€ 240 in totale), che potrai recuperare chissà quando, forse ti conviene scegliere l’opzione di co.co.pro. Se hai altri dubbi scrivi di nuovo.
    Cordiali saluti
    consulente fiscale e finanziario - www.mariovannini.it

  12. #12
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    Gentile sig. Vannini

    il suo esempio mi è stato di grande aiuto e senza chiederla mi ha fornito la risposta che cercavo!
    Proverò ad informarmi se sia possibile ricevere il pagamento in un'unica soluzione al termine del periodo lavorativo.
    Intanto la ringrazio per il tempo che mi ha dedicato e colgo l'occasione per complimentarmi per il supporto che offrite a chi, come me, si addentra per la prima volta nella giungla dei contratti.
    Paola

  13. #13
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    Buonasera a tutti,volevo chiarirmi un dubbio pure io inerente a questo argomento.
    Per due mesi ho lavorato con un contratto a tempo determinato con relativa iscrizione all'INPS percependo un compenso di 4400 euro lordi. Attualmente con un nuovo committente sto svolgendo una serie di incarichi come prestazioni occasionali per le quali percepirò un compenso totale di 4500 euro lordi.

    Da quello che il sig. Vannini dice

    Se il tuo reddito annuale, compreso della prestazione occasionale, non supera gli € 4800 non sei obbligata a fare la dichiarazione dei redditi.

    io sono costretto a fare il 730, però è possibile recuperare la ritenuta d'acconto dei 4500 euro o sbaglio?

  14. #14
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    Buonasera
    Certamente, puoi recuperare la ritenuta d’acconto sui compensi occasionali. Se nel periodo di luglio/agosto del 2011 sarai alle dipendenze di un datore di lavoro potrai fare il 730 in quanto entrambi i tuoi redditi si possono dichiarare nel 730.
    Nell’esempio che citi, non fare la dichiarazione, entro i limiti di detrazione per quei redditi, è una possibilità non un obbligo. Se hai delle somme a credito da recuperare puoi fare sempre la dichiarazione.
    Spero di essere stato chiaro.
    Saluti
    consulente fiscale e finanziario - www.mariovannini.it

  15. #15
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    Buonasera!
    il mio caso è un po' particolare....
    devo effettuare delle lezioni di musica presso una scuola elementare statale, questo corso che ha la durata di meno di 30 giorni ed un compenso inferiore a 5000 euro è gestiti da una associazione musicale senza fini di lucro che non possiede partita iva ma soltanto il codice fiscale.
    Tale associazione riceve il contributo per effettuare tale corso direttamente dal comune del paese dove è sita la scuola, ed utilizza quei soldi per pagare me. L'associazione deve effettuare la ritenuta d'acconto??
    grazie molte e a presto

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