spero di aver azzeccato la sezione del forum in quanto totalmente ignorante a riguardo.
La domanda è semplice: esiste un modo per un privato (senza partita IVA) di percepire un compenso in seguito ad una prestazione nei confronti di un altro privato (senza partita IVA) nell'ambito della legalità?
Per esempio, se a tempo perso volessi curare il giardino del mio amico, come posso fare per restare nell'ambito della legalità? (escludendo i voucher)
Ti puoi avvalere anche di con un contratto verbale, ma ogni volta che svolgi una prestazione ed incassi un compenso fai una ricevuta indicando i tuoi dati (incluso codice fiscale) ed i dati del tuo cliente (incluso il codice fiscale), l'oggetto della transazione (cura del giardino di proprietà di xxxx ubicato in via xxx). Le ricevute da Gennaio a Dicembre di ciascun anno le conservi e nella dichiarazione dei redditi includi la somma delle ricevute alla voce "altri redditi".
Temo ci sia il limite di 5.000 €/anno ed il lavoro essendo "occasionale" non dovrebbe essere svolto ripetutamente per il medesimo "giardino" e "proprietario", credo che questa regola serva per evitare che e società di manutenzione giardini, che pagano IVA contributi allo Stato, subiscano "concorrenza sleale"... o che addirittura tali società utilizzino il sistema delle piccole collaborazioni, per eludere il fisco.
Codice Fiscale
Codice alfanumerico di 16 caratteri attraverso il quale tutti i cittadini italiani sono identificati nei rapporti con la Pubblica Amministrazione; rilasciato dall'Agenzia delle Entrate.
Transazione
Il transigere (cioè accomodare, comporre una divergenza). Nel Diritto, contratto tra parti stipulato allo scopo di mettere fine ad una lite attraverso reciproche concessioni. Nel commercio, operazione generica di compravendita. In Informatica, insieme di operazioni, di inquiry o di update, che devono essere effettuate in modo atomico, come se fossero una sola operazione.