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Contratto indeterminato + prestazione occasionale

Ultimo Messaggio di Carlitasway il:
  1. #1
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    Contratto indeterminato + prestazione occasionale

    Buongiorno,
    avrei bisogno di delucidazioni circa la situzione in cui mi trovo. Da tempo ho un contratto a tempo indeterminato con una ONG, ma lo stipendio è piuttosto basso, tenendo anche in conto che la busta paga include 13° e 14° spalmate su 12 mensilità e il bonus IRPEF di 80,00€. Il lordo, comprensivo di tutti gli elementi sopre elencati, si attesta infatti sui 20 mila annui e mi occorrerebbe "incrementare" il reddito annuo. Per tale motivo ho inviato la mia candidatura per una collaborazione con Lionbridge, da cui ho ricevuto riscontro, rispetto al fatto che, dopo la compilazione del loro form online, risulterei idonea a svolgere una prestazione con loro. Ho quindi ricevuto il Contractor Agreement e una serie di altri documenti da leggere e sottoscrivere per accedere alla fase successiva, per attestare se effettivamente idonea a svolgere le mansioni richieste per la posizione per cui mi candido. Ciò premesso, vorrei chiedere lumi rispetto alla fattispecie configurabile e all'aumento di reddito che tale prestazione determinerebbe. Infatti, il contratto è un part-time di 20 ore mensili con paga oraria di 9,00€. Non credo si possa parlare di prestazione occasionale non ricorrendo i due limiti fondamentali di 30 giorni di lavoro nel corso dell’intero anno solare e 5.000 euro per i compensi, considerando la totalità dei committenti. Chiederei gentilmente a chi può darmi delucidazioni se occorre che apra partita iva (sebbene non credo possa accedere nuovamente al regime dei minimi, cui avevo già avuto accesso fino al 2013) e se oltre ai contributi inps pagati dal mio datore di lavoro, occorre riattivare la gestione separata.
    Grazie a chi vorrà rispondermi.

  2. #2
    Moderatore L'avatar di studionicola
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    A rigor di norma, se la prestazione è svolta con ricorrenza, andrebbe aperta la partita iva.
    Si potrebbe valutare l'adesione al regime forfettario, che consente comunque di beneficiare di una tassazione agevolata, così come di ridotti adempimenti contabili e fiscali.
    Sarebbe comunque compatibile con l'attuale lavoro dipendente, considerati gli importi su esposti.
    Se l'attività è configurabile come di lavoro autonomo (libero professionista) confermo che dovrebbe iscriversi alla gestione separata (si beneficia di una aliquota agevolata in caso di contemporaneo lavoro dipendente).

  3. #3
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    Grazie

  4. #4
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    CApprofitto per chiedere un'ultima cosa. Posso aprire partita iva quando certa di aver superato il limite dei 5 mila euro della prestazione occasionale?
    Lo chiedo perché attualmente non so come proseguirà il rapporto con lionbridge e non vorrei aprire partita iva per nulla. Dicasi lo stesso per la gestione separata?

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