Buongiorno
lavoro come insegnante di musica per una associazione, di fatto una scuola privata, che paga gli insegnati con prestazioni occasionali.
Di fatto quindi un lavoro da libero professionista, senza p. iva, in realta' continuativo ma comunque si tratta di circa 9 ore a settimana durante il periodo scolastico.
Questa scuola ha come regolamento interno il divieto per gli insegnanti di accettare incarichi presso altre scuole private (ma non pubbliche) che abbiano la sede nello stesso comune dove e' situata la sede della scuola, in pratica impedisce che gli stessi insegnanti facciano concorrenza alla scuola stessa. Considerando che il comune e' grande (essendo anche capoluogo di provincia) non e' una limitazione da poco.
Secondo me questa regola e' illegale oltre che immorale, anche per il fatto che 9 ore la settimana non bastano per il sostentamento dell'insegnante che quindi deve comunque procurarsi altri lavori per sopravvivere.
Pero' mettersi contro la scuola significa rischiare di subire un sopruso, perche' possono decidere da un momento all'altro di lasciare a casa un insegnante, non essendoci contratto.
Mi hanno offerto un lavoro presso un'altra scuola ma ho dovuto rinunciare proprio per questo motivo, anche perche' erano 3 ore settimanali e per guadagnarne 3 rischiavo di perderne 9.
Non credo che parlarne con loro sia utile, altri si sono gia' scontrati in passato e alla fine hanno lasciato la scuola per un'altra, cosa non facile pero' perche' se ti offrono solo 3 ore nella nuova scuola chi se la sente di rischiare?
Cosa potrei fare?