• User Newbie

    PRESTAZIONI OCCASIONALI invalidi e FISCO

    Buongiorno a tutti, sono nuova e ringrazio tutti per l'attenzione.
    Ho una domanda da porre a cui né INPS né Cisl hanno risposto in modo uguale.
    Mi si offre possibilità di dare durante l'anno scolastisco ripetizioni a 3 studenti per un totale di 9 ore alla settimana. I genitori non hanno voglia di fare registrazione sito INPS per voucher e vorrei sapere se devo rinunciare oppure posso emettere una ricevuta.
    In caso qualcuno possa rispondere , specifico che sono invalida dopo recente malattia e ho da poco riavuto l'abilità lavorativa , l'attività di ripetizione si svolgerebbe c/o mia abitazione perché non posso più camminare e in caso potessi fare ricevuta se mi indicaste la procedura completa, ve ne sarei davvero grata.
    Grazie a tutti .


  • User Attivo

    Buongiorno e benvenuta nel forum.

    Se l?attività è esercitata solo saltuariamente come nel tuo caso i compensi possono essere giustificati come reddito di lavoro autonomo occasionale, senza necessità quindi di apertura della partita Iva.

    All?atto del pagamento, per il docente-lavoratore autonomo occasionale è sufficiente emettere una semplice ricevuta, non soggetta ad Iva; la ricevuta non è soggetta a ritenuta d?acconto se chi paga è direttamente lo studente, in quanto non è un sostituto d?imposta. Se il soggetto pagante, invece, è un sostituto d?imposta (ad esempio la scuola o l?associazione per la quale si effettuano servizi di doposcuola, di tutoraggio, insegnamento, etc., se non ha assunto l?insegnante o non lo ha inquadrato come co.co.co.), alla ricevuta va applicata la ritenuta d?acconto del 20%.
    Inoltre, la ricevuta è soggetta a una marca da bollo da 2 euro, se il compenso supera i 77,47 euro.

    I compensi devono essere dichiarati nel 730, nel quadro D (altri redditi), oppure nel quadro RL del modello Unico. Assieme ai compensi vanno dichiarate le ritenute d?acconto subite e le eventuali spese inerenti documentate, che vanno dedotte dai compensi stessi.

    I compensi da lavoro autonomo occasionale beneficiano della detrazione per redditi di lavoro autonomo, a meno che non si benefici, per lo stesso periodo di lavoro, della detrazione per redditi di lavoro dipendente o di pensione, che sono incompatibili. Se oltre ai compensi di lavoro autonomo occasionale non si possiedono altri redditi e questi non superano 4.800 euro, per effetto delle detrazione l?Irpef non è dovuta.

    Se i compensi superano i 5.000 euro annui, non è necessario aprire la partita Iva, ma ci si deve iscrivere alla Gestione Separata dell?Inps e si è obbligati a versare i contributi previdenziali.

    Preciso che la mia risposta è generica e non considera eventuali risvolti di tipo reddituale/previdenziale con la specifica situazione di invalidità; eventuali risvolti che Caf o Inps sarebbero in grado di valutare.

    Saluti


  • User Newbie

    Grazie mille , ora é un pò più chiara la situazione e vado di nuovo al CAF ma con le idee più chiare.