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#1 (permalink) |
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User
Data di registrazione: Oct 2010
Ubicazione: roma
Messaggi: 50
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Prelievo soci di sas
Salve
, per i soci di una sas in contabilità semplificata eventuali prelievi in corso d'anno devono essere comprovati da qualche documento? oppure l'attestato che si rilascia a fine anno, per poi compilare il quadro H in Unico è sufficiente?In pratica, per vincere eventuali presunzioni da parte del fisco, se al socio X viene chiesto "da dove hai preso i soldi per campare", e il socio risponde "dal reddito o utile della mia società"...è sufficiente mostrare l'attestato per il quadro H o non basta? grazie![]() |
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#2 (permalink) |
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User
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Il prelievo del socio di Sas
Una Sas in contabilità semplificata può documentare il prelievo del socio semplicemente con un assegno o meglio con un bonifico nel quale si può indicare la causale.
Occorre però tenere conto delle seguenti componenti: Importo: se superiore a 2.500 euro deve assolutamente transitare da un conto bancario (legge antiriciclaggio) Situazione Soci: Occorre valutare la compagine sociale, i patti sociali se prevedono madalità particolari di pagamento utili ai soci e infine la situazione patrimoniale della società relativamente a situazioni di perdita o di utile. Se il prelievo viene fatto da un solo socio conviene informare gli altri e se del caso farsi rilasciare da questi un'autorizzazione al prelievo e magari verbalizzare una riunione dei soci in cui si delibera il pagamento. |
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#4 (permalink) |
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User
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Se proprio si vuole si può fare una ricevuta. In tal caso occorre applicare la marca da bollo da 1,81 se l'importo è superiore a 77,47.
Il TUIR prevede all'articolo 5 che "I redditi delle societa' semplici, in nome collettivo e in accomandita semplice residenti nel territorio dello Stato sono imputati a ciascun socio, indipendentemente dalla percezione, proporzionalmente alla sua quota di partecipazione agli utili." Ne deriva che, per l'Agenzia delle Entrate, sia che il socio prelevi sia che non prelevi gli utili ad esso vengono comunque attribuiti. La documentazione ulteriore può avere una valenza non fiscale ma sotto l'aspetto civilistico dei rapporti tra i soci e coi terzi. Se si hanno tutti questi dubbi in merito non mi spiego perchè si scelga il regime di contabilità semplificata che non ha alcun valore nei confronti di terzi (vedasi procedure fallimentari etc.) e non si opti per la contabilità ordinaria per stare in una "botte di ferro". Enrico Savia Ragioniere Commercialista, Revisore Legale dei Conti, Consulente del Giudice |
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