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Apertura Associazione Culturale

Ultimo Messaggio di Parsifal66 il:
  1. #1
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    Apertura Associazione Culturale

    Buongiorno.
    Abbiamo intenzione di aprire una associazione commerciale senza fini di lucro.
    Molte cose ci sono chiare e altre un po' meno anche perchè in rete ho trovato informazioni contrastanti.

    L'associazione ci serve per gestire un'attività di e-learning.
    All'interno di questo sito di e-learning venderemo, a pochi euro, dei "crediti" che l'utente potrà spendere all'interno del sito stesso. Questo introito è soggetto a tassazione, tenendo presente che, al momento, non prevediamo la presenza di soci ordinari ?

    Grazie e cordiali saluti
    Cristiano

  2. #2
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    Ciao,
    un associazione culturare in genere nasce anche perchè svolge attività senza fini di lucro, non mi sembra il vostro caso, quindi mi viene da ocnsigliarti di stare attento alla figura giuridica scelta perchè le assoiazioni nascondo molte insiede.
    Detto questo, certo su attività di e-learning quindi di servi si devono pagare le tasse.

  3. #3
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    Grazie per la risposta.
    Se invece la stessa vendita di servizi fosse rivolta a soci, i ricavi non sarebbero soggetti a tasse, giusto ?

  4. #4
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    Potrebbe andare meglio, ma secondo me non è una scelta corretta

  5. #5
    Moderatore L'avatar di Studio_Emmi
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    Concordo, oltretutto il confine della "vendita ai soci" è molto labile, soprattutto online. Le attività rivolte ai soci, inoltre, dovrebbero essere svolte preferibilmente nei locali dell'associazione, o comunque sono soggette a regole precise (ad esempio nel caso di vendite di beneficenza la comunicazione al comune). Consiglierei di vagliare meglio la cosa, o comunque, se si vuole rimanere in ambito associativo, di provvedere agli adempimenti fiscali.
    Saluti
    Studio Emmi

  6. #6
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    Buongiorno.
    Ringrazio per le risposte.
    Mi permetto di fare una terza ipotesi.
    Se prevedessimo, nell'associazione culturale, la presenza di soci ordinari e se il sito di e-learning fosse usufruibile solo dai soci e, al suo interno, non ci fosse nessuna vendita ?
    In questo modo l'associazione si finanzierebbe solo con le quote associative che, mi sembra, sono esentasse.

    Uno schema del genere andrebbe bene per la nostra associazione senza fini di lucro ?
    Noi vorremmo evitare di aprire una partita IVA.

    Grazie e cordiali saluti
    Cristiano Suriani

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