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#1 (permalink) |
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User
Data di registrazione: Jun 2011
Ubicazione: Bologna
Messaggi: 70
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Web designer e Partita IVA / Regime agevolato
Ciao e grazie per le informazioni che sono raccolte in questo forum, mi stanno aiutando a capire.
Purtroppo non so nulla di fisco, tasse, iva, eccetera. Vorrei solo poter fare il mio lavoro di web designer da casa, guadagnando quel che basta a sopravvivere, non pretendo molto. A leggere qua e là sembra che la sopravvivenza sia già un obiettivo al di sopra delle mie possibilità, ma vorrei provare a chiedere il vostro consiglio prima di deprimermi definitivamente o cercare un posto da gelataio in Germania. ![]() Al momento lavoro con ritenuta d'acconto, ma con 5000 euro annui non ce la faccio a campare, purtroppo. In rete leggo pareri contrastanti e informazioni che si contraddicono tra loro riguardo la partita iva a regime agevolato (o come diavolo si chiami). Vorrei capire in maniera semplice e sintetica: quanto mi costerebbe? Devo pagare l'INPS, l'INAIL o altre cose? Quanto pago di tasse? I 30000 euro annui che non devo superare sono lordi? E cioè quanto mi resta di netto in tasca? Devo aggiungere il 20% di iva sull'imponibile nelle fatture che farò ai clienti? Posso fare a meno di un commercialista, rivolgendomi all'Agenzia delle Entrate per tutte le formalità? ![]() Chiedo scusa per le domande confuse, ma veramente non riesco a capire. Certo andrò da un commercialista e mi informerò, ma prima vorrei chiarirmi un minimo le idee col vostro aiuto. A dire la verità sono già stato da due commercialisti e di quel che mi hanno detto non ho capito quasi nulla, come se parlassero in una lingua straniera. Per me è peggio dell'arabo. ![]() Vi ringrazio anticipatamente! |
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#2 (permalink) |
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Esperto
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Inizialmente potresti inquadrarti come libero professionista con iscrizione alla gestione separata Inps. Questo ti permetterebbe di avere una tassazione variabile in base ai tuoi utili.
Se prevedi un volume d'affari inferiore ad € 30.000 puoi aderire al regime dei minimi, che prevede diverse semplificazioni fiscali e contabili. Globalmente tra Inps e tasse devi considerare una tassazione del 40% circa. |
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#3 (permalink) | |
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User
Data di registrazione: Jun 2011
Ubicazione: Bologna
Messaggi: 70
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Alcune domande che non riesco a trattenere!
Quote:
Nel mio caso è sicuramente meglio l'inquadramento come libero professionista e molto probabilmente guadagnerò meno di € 30000 durante il primo anno (e forse anche durante il secondo). Ti do del tu, con tutto il dovuto rispetto, spero non ti dispiaccia. Vorrei farti delle domande, che estendo anche a chiunque abbia voglia di rispondere. 1. I 30000 euro sono lordi, vero? Significa che, togliendo il 40% di tasse varie, nel migliore dei casi mi resteranno 18000 euro netti? E se guadagnerò "solo" 10000 euro, me ne resteranno 6000, giusto? Non ci sono spese fisse o minime?Chiedo scusa, sono molte domande, ma ho bisogno di capire, magari potreste usarlo come una sorta di FAQ sul regime dei minimi, credo che a molti interesserebbe capire meglio questo argomento e farebbero le mie stesse domande o le stanno già facendo a chiunque incontrino per strada... Grazie mille! ![]() | |
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#4 (permalink) |
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Esperto
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Ovviamente nessun problema per il tu, figurati.
Provo a risponderti sinteticamente e nel modo più semplice e comprensibile 1) Non ci sono spese fisse o minime 2) Dipende dal regime contabile. Se aderisci al regime dei minimi non versi iva, paghi solo un imposta fissa del 20% (già considerata all'interno di quel 40%) 3) no 4)Tutto ciò che è inerenta la tua professione 5) Non ci sono limiti temporali 6) Questo dipende da te e dalle tue conoscenze in materia fiscale. In regime dei minimi gli adempimenti sono ridotti e quindi anche la parcella del commercialista spesso è più contenuta 7) No devi avere una posizione previdenziale 8) Vuoi sapere se è compatibile p.iva e prestazione occasionale? 9) Se superi il limite dei 30.000€ fino ad € 45.000 decade il regime dei minimi dall'anno successivo |
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#5 (permalink) | |
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User
Data di registrazione: Jun 2011
Ubicazione: Bologna
Messaggi: 70
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Quote:
1) Non ci sono spese fisse o minime Quindi possiamo dire che i miei calcoli sono corretti: se guadagno 30000 mi restano 18000? I 30000 sono lordi dunque. Credo di aver capito. 2) Dipende dal regime contabile. Se aderisci al regime dei minimi non versi iva, paghi solo un imposta fissa del 20% (già considerata all'interno di quel 40%) OK, però la partita IVA devo averla, giusto? Nella fattura che faccio ai clienti cosa posso mettere? Ci devo scrivere l'IVA oppure lascio solo il totale imponibile? Posso scrivere qualcos'altro al posto dell'IVA, per esempio "imposta 20%"? 4)Tutto ciò che è inerenta la tua professione Basterà conservare le ricevute e le fatture, poi potrò consegnarle all'Agenzia delle Entrate (o al commercialista) e mi verranno tolte dal conteggio delle tasse? Fino a quale percentuale? Cioè non credo che potrò presentare spese per 6000 euro e farmele detrarre tutte dalle tasse, o sì? 6) Questo dipende da te e dalle tue conoscenze in materia fiscale. In regime dei minimi gli adempimenti sono ridotti e quindi anche la parcella del commercialista spesso è più contenuta OK, l'idea di affidarmi a un commercialista mi sta bene, specialmente se mi chiede poche centinaia di euro all'anno (è detraibile come spesa?), dato che le mie conoscenze sono vergognosamente scarse. Tuttavia ho letto che l'Agenzia delle Entrate offre il servizio gratuitamente, è vera questa cosa? 8) Vuoi sapere se è compatibile p.iva e prestazione occasionale? Sì anche questo, e in caso affermativo vorrei sapere se la prestazione occasionale produce un reddito che va ad aggiungersi al calcolo dei 30000 euro del regime dei minimi. per esempio, se con la part. IVA (regime dei minimi) guadagno 28000 euro e con la prestazione occasionale guadagno 4000 euro nello stesso anno, ho sforato il tetto dei 30000 e mi tolgono il regime dei minimi? 9) Se superi il limite dei 30.000€ fino ad € 45.000 decade il regime dei minimi dall'anno successivo Cioè se guadagno tra i 30001 euro e i 45000 semplicemente mi tolgono il regime dei minimi e dall'anno dopo pago le tasse normalmente e l'IVA, sotto quale regime passerei esattamente? Ha un nome? Domanda 10: 30000 euro all'anno OK, ma s'intende l'anno da calendario (dal 1 gennaio al 31 dicembre), dal momento in cui apro partita IVA o da una data particolare?Grazie di cuore, sto cominciando a capire bene! | |
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#7 (permalink) | ||
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User
Data di registrazione: Jun 2011
Ubicazione: Bologna
Messaggi: 70
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Quote:
Vorrei rettificare la mia osservazione. Mi sono documentato meglio su deduzioni e detrazioni. Dunque, ho anche letto questo sul sito dell'Agenzia delle Entrate: Quote:
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#8 (permalink) | |
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User
Data di registrazione: Jun 2011
Ubicazione: Bologna
Messaggi: 70
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Regime dei Minimi. Come funziona.
In un precedente post chiedevo informazioni su questo regime dei minimi, perché vorrei farmi la partita iva, ma non prevedendo di guadagnare molto inizialmente, non vorrei venire soffocato dalle tasse. Fortunatamente dal 2008 c'è la possibilità di lavorare come contribuente minimo. Ancora non ho ben chiaro come funziona, perché leggo in giro pareri che si contraddicono e mi creano una gran confusione.
Fino ad ora ho capito che per rientrare in questo regime non devo guadagnare più di 30000 euro lordi all'anno, se sforo fino a 45000, semplicemente passo al regime ordinario. Basta andare all'Agenzia delle Entrate e compilare dei moduli per avere, senza spendere nulla, la partita IVA e cominciare a lavorare in questo regime. Non posso detrarre l'IVA dai miei acquisti di lavoro, ma posso dedurre gli acquisti comprensivi dell'iva. Su un altro forum mi è stato detto questo: Quote:
Ma io non sapevo che ci fosse pure la ritenuta d'acconto! Ma allora a maggio nella dichiarazione dei redditi cosa devo pagare? Quel 20% pensavo di doverlo pagare io. Non capisco... Altre cose che non capisco sono queste:
Per favore, aiutatemi a capire queste cose, io nel frattempo continuo a studiare cose che scarico dal sito dell'Agenzia delle Entrate, ma non sono facilissime da comprendere, specialmente per me che sono del tutto negato per queste cose... ![]() | |
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#9 (permalink) |
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Consiglio Direttivo
Data di registrazione: Jan 2007
Ubicazione: Roma
Messaggi: 12,731
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Ciao Dexter800 e Benvenuto nel Forum GT.
Innanzitutto va precisato che il limite dei 30000 si calcola sui compensi e non sul reddito! C'è una bella differenza purtroppo. Per quanto riguarda quel 4% di inps da inserire in fattura, lo deve mettere solo chi è iscritto alla gestione separata inps, ossia i professionisti senza cassa propria. I professionisti con cassa propria dovranno inserire il contributo integrativo relativo, mentre le imprese individuali (artigiani, commercianti, ecc) non devono inserire nulla in fattura perchè la gestione inps artigiani e commercianti non lo prevede. Per quanto riguarda quel 14% di inps cui fai riferimento per me è una percentuale sconosciuta. Infatti per chi è iscritto alla gestione separata inps la percentuale è del 26,72%, o al limite il contributo ridotto del 17% se si ha già una gestione pensionistica obbligatoria. La ritenuta d'acconto del 20% inoltre rappresenta un acconto sull'imposta sostitutita; ovvio che in fase di dichiarazione dei redditi all'imposta sostitutiva dovuta toglierai tutte le ritenute già versate. Nelle fatture intestate a soggetti "sostituto di imposta" (tutti i clienti con partita iva ma anche associazioni, condomini con solo codice fiscale) devi riportare la ritenuta d'acconto e loro sono obbligati a versarla e a darti la certificazione l'anno successivo prima di fare la dichiarazione dei redditi. Se intesti fatture a privati cittadini la ritenuta d'acconto non devi inserirla. Io credo che l'inquadramento più indicato è quello da artigiano con conseguente iscrizione inps artigiani; puoi valutare di iniziare come professionista, come consigliato da studio_marra, ma avrai diverse limitazioni. Per quanto riguarda i rapporti tra prestazioni occasionali e partita iva, ovviamente tutte le prestazioni riconducibili alla partita iva aperta dovranno essere fatturate. Potrai effettuare prestazioni occasionali in ambiti completamente diversi dalla tua attività di webdesigner. |
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![]() * ARCHITETTO A ROMA * Certificazione Energetica a Roma * blogAAA. Cercasi Moderatori - WebReevolution - Roma - 16 giugno 2012 - Seo Power Ultima modifica di lorenzo-74 : 01-07-11 13:53. |
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#10 (permalink) | ||||||
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User
Data di registrazione: Jun 2011
Ubicazione: Bologna
Messaggi: 70
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Ah grazie Lorenzo, ancora un po' di chiarezza è stata fatta.
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Secondo te, l'attività di grafico (per la carta stampata, non per il web) è un'attività completamente diversa? Grazie mille per i consigli, li terrò a mente. | ||||||
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#11 (permalink) | ||||||
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Consiglio Direttivo
Data di registrazione: Jan 2007
Ubicazione: Roma
Messaggi: 12,731
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Allora, vediamo punto per punto di chiarire.
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Il regime dei minimi non è sempre a gestione separata; se sei inquadrato come professionista versi alla gestione separata, se sei inquadrato come impresa no. Quote:
Se questa che intendi aprire è la tua unica attività l'aliquota è del 26,72%. Il 4% da replicare al cliente è da ritenersi compreso. Quote:
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Se ti capita un paio di volte di scaricare le cassette ai mercati generali, oppure di fare il bagnino d'estate oppure di fare il cameriere, allora sì, sono attività completamente diverse. Spero di averti un pò chiarito le idee. ![]() | ||||||
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#12 (permalink) | |||||
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User
Data di registrazione: Jun 2011
Ubicazione: Bologna
Messaggi: 70
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Per il resto ci siamo, ho le idee più chiare, anche se non del tutto.... ![]() ![]() | |||||
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