![]() |
![]() |
|
| Condividi questo contenuto nei Social Network: |
|
Tweet |
|
|
|
Ti stiamo aspettando: Registrati subito e gratis. Entra a far parte di una delle comunità più attive in Italia. Se hai dimenticato i tuoi dati li puoi recuperare subito. |
||||
|
|||||||||
|
|
LinkBack | Strumenti di discussione |
|
|
#31 (permalink) |
|
User Newbie
Data di registrazione: Jul 2011
Ubicazione: Genova
Messaggi: 5
|
L'unica speranza che abbiamo è che si uniscano i vari ordini (Architetti, ingegneri geometri .... ecc.) e che facciano pressione. Per esempio per chi andrà a ricadere nel regime degli Ex agevolati, auspicherei che ci sia un retrofront su alcuni aspetti intollerabili come lo studio di settore (veramente umiliante dichiarare tutto al 100% e dover cmq adeguarsi e pagare su di un reddito virtuale maggiore). Questo potrà avvenire quando l'agenzia delle entrate diramarà le norme attuative.
Se ci escludessero anche dal far pagare l'iva ai nostri clienti mi riterrei strasoddisfatto!! |
|
|
|
|
|
|
|
#32 (permalink) |
|
User
Data di registrazione: Mar 2011
Ubicazione: genova
Messaggi: 81
|
peccato che il governo non abbia mai pensato ad un regime particolato, sviluppato solo per chi lavora online, favorendo cosi e-commerce.
|
|
|
|
|
|
#33 (permalink) |
|
Consiglio Direttivo
Data di registrazione: Jan 2007
Ubicazione: Roma
Messaggi: 12,731
|
Francamente non sono d'accordo sui regimi fiscali "ad castam", o meglio personalizzati su una categoria specifica.
Questo perchè se incentivassero il commercio elettronico, allora sarebbero giuste le proteste di chi fa commercio tradizionale, che tra l'altro è soggetto a molte più spese legate alla presenza del negozio "fisico". Si assisterebbe ad una cosiddetta guerra tra poveri, dove chi è discriminato farà sentire inesorabilmente (e secondo me giustamente) la sua voce. Cosa che reputo ingiusta è invece il trattamento di favore riservato a chi vuole intraprendere un'attività o una libera professione avendo alle spalle un reddito sicuro; trattamento che in genere comporta o una riduzione o addirittura un'esenzione dal pagamento dei contributi previdenziali. Cosa che li favorisce nei confronti degli altri imprenditori/professionisti e che di fatto determina una concorrenza sleale. Venendo al regime dei minimi, per quanto mi riguarda ciò che mi scoccia particolarmente se dovessi fuoriuscirne è il dover sobbarcarmi nuovamente la contabilità e le scadenze previste dal regime ordinario, e l'assoggettamento agli studi di settore, che rappresentano un ingiusto ricatto sulle spalle del contribuente. Per il resto non è che con il regime dei minimi si paghino meno tasse, rispetto a quello ordinario, visto che la deduzione delle spese non inerenti col regime dei minimi ci è preclusa. |
|
__________________
![]() * ARCHITETTO A ROMA * Certificazione Energetica a Roma * blogAAA. Cercasi Moderatori - WebReevolution - Roma - 16 giugno 2012 - Seo Power Ultima modifica di lorenzo-74 : 11-07-11 12:07. |
|
|
|
|
|
|
#34 (permalink) | |
|
User
Data di registrazione: Mar 2011
Ubicazione: genova
Messaggi: 81
|
Riporto
Quote:
Attenzione, è vero in parte...ma non è del tutto corretto poichè cosi formulata sembra che si è esenti dai contributi naturalmetne i contributi vengono pagati dall'attivita' prevalente, quindi è normale non pagarli due volte. che senso avrebbe altrimenti? Certo, tutto questo puo' determinare un vantaggio, per carita, questo non toglie che ognuno di noi siamo liberi di fare determinate scelte.. Faccio due esempi per capire meglio. 1 ipotesi Cerco lavoro dipendente e avvio (a tempo perso.) attivita' nel regime dei minimi. Agevolazioni che abbiamo elencato sopra dovute soprattutto al fatto che il lavoro prevalente è un altro. (naturalmente il fatturato sara' decisamente inferiore ) 2 ipotesi Avvio di attivita a pieno regime. maggior impegno che dovrebbe anche comportare maggior guadagno. Essendo attivita' prevalente questa attivita' versero' i contributi previdenziali. Tengo inoltre a sottolineare solo due aspetti.. nella 2 ipotesi è facile che il soggetto guadagni estremamente di piu rispetto al primo soggetto. Il soggetto della prima ipotesi e dove io mi rispecchio, guadagnera' cifre inferiori, (c'è chi va a giocare a calcetto come hobby..io invece vendo online..concedetemela). naturalmente questo è possibile solo avendo spese contenute. Avessi avuto da pagare irap...studi di settore..e altro.. non avrei intrapreso questa avventura. Pertanto il tutto si riduce ad una semplice domanda.. il soggetto della prima ipotesi dovrebbe dedicarsi solo al suo lavoro come dipendente..lasciando perdere il resto?? Io credo che per l'economia del paese..possa solo nel suo piccolo essere d'aiuto. Ovviamente l'unico svantaggio è che ci sara' piu concorrenza..ma ritorando a prima... i settori sono tanti..quindi a voi mettere in pratica le vostre abilita'. Non mi sento un vantaggiato.. sono scelte che tutti noi possiamo fare.. e io ho scelto.. preferisco essere dipendente..e invece di sdraiarsi sul divano la sera.. seguire due o tre cose della mia attivita' per arrotondare qualcosina | |
|
Ultima modifica di lorenzo-74 : 11-07-11 12:37. Motivo: inserito quote |
||
|
|
|
|
|
#35 (permalink) | |
|
Consiglio Direttivo
Data di registrazione: Jan 2007
Ubicazione: Roma
Messaggi: 12,731
|
Ciao cmtekge,
ovviamente ognuno ha le proprie esperienze personali e ragiona di conseguenza. Io continuo a ritenere che chi sceglie nella vita di fare il dipendente debba fare solo quello. (è una mia umile e parziale opinione, ovviamente). La concorrenza sleale c'è ed è grossa come una casa. Innanzitutto perchè chi ha già un reddito garantito alle spalle non è soggetto al cosiddetto "rischio d'impresa" o per lo meno ne è soggetto in maniera inferiore. Nel mio settore è purtroppo presente e vistosa tale problematica; chi è dipendente (ad esempio chi lavora presso un ufficio tecnico comunale o addirittura chi fa l'insegnante di educazione tecnica alle medie) si trova indubbiamente in una posizione di vantaggio; visto che la pagnotta giornaliera da portare a casa è garantita dal lavoro dipendente possono tranquillamente fare la libera professione come "hobby", richiedendo per la propria prestazione cifre inferiori ai tariffari minimi, facendo una vistosa concorrenza sleale a chi di libera professione ci vive; senza considerare che il più delle volte l'attività principale costituisce un serbatoio da cui attingere clientela (cosa che dovrebbe non esistere per conflitti di interessi ma purtroppo c'è). Ricapitolando, chi ha un reddito alle spalle quindi: 1) paga meno contributi, o addirittura zero 2) avendo un'entrata fissa può consentire di ribassare i propri onorari creando quindi concorrenza sleale 3) potrebbe trovarsi con un conflitto di interessi che potrebbe influire anche sul lavoro da dipendente. Non entro nel merito del settore dell'e-commerce, ma per quanto riguarda il mio settore le cose stanno così. Troppo facile fare i liberi professionisti essendo coperti alle spalle e magari avendo la possibilità di attingere clientela sempre fresca tramite la propria primaria occupazione. Per chiudere, in merito alla frase: Quote:
![]() | |
|
__________________
![]() * ARCHITETTO A ROMA * Certificazione Energetica a Roma * blogAAA. Cercasi Moderatori - WebReevolution - Roma - 16 giugno 2012 - Seo Power Ultima modifica di lorenzo-74 : 11-07-11 12:56. |
||
|
|
|
|
|
#36 (permalink) |
|
User
Data di registrazione: Mar 2011
Ubicazione: genova
Messaggi: 81
|
sicuramente le nostre visioni sono dettate da esperienze personali.
anche sul punto 3 non sono pienamente daccordo. naturalmente il conflitto di interessi non deve esserci. se lavoro per un'azienda nel settore tecnologico, non posso poi mettermi a vendere online gli stessi prodotti. Questo danneggia anche l'azienda stessa, e ci sono gia' leggi che regolamentano questi abusi. Poi sta all'azienda prende le dovute precauzioni..o far finta di niente. Per il punto 1, come gia' detto prima i contributi vengono versati gia' dal lavoro prevalente quindi è sbagliato dire che non si pagano. per il punto numero 2 invece condivido. dipende da che settore, nel mio i margini sono bassissimi (20 euro se va bene) e non si riesce nemmeno ad essere sempre competitivi delle grandi catene. Ma intuisco e condivido le tue perplessita' per alcuni settori. Tutto cio' ne va a vantaggio pero' del consumatore, che trovera' prezzi competitivi. Naturalemente per il venditore è un punto a sfavore. |
|
|
|
|
|
#37 (permalink) | |
|
Data di registrazione: Nov 2007
Messaggi: 1,629
|
Quote:
Ci sono dipendenti che guadagnano 20 mila euro all'anno netti di stipendio e poi altri 20/30mila lordi all'anno come minimi (e su questo pagano solo il 20% di tasse). Un professionista non dipendente sai quanto dovrebbe fatturare per prendere lo stesso al netto, togliendo tasse e contributi? La categoria dei minimi non si doveva applicare ai dipendenti sin dall'inizio, ma ora che si cerca di fare cassa si taglia direttamente la categoria svantaggiando tutti. | |
|
__________________
Top Web Hosting - Il Web Hosting ideale per chi ha più siti internet |
||
|
|
|
|
|
#38 (permalink) |
|
User
Data di registrazione: Nov 2006
Ubicazione: allaconquistadelpianetaterra.it
Messaggi: 110
|
chi ha lavorato facendo qualche ritenuta d'acconto potrà accedere a questo regime dei minimi? o si deve essere "casti e puri" da lavoro?
![]() |
|
__________________
allaconquistadelpianetaterra.it, fai presto! |
|
|
|
|
|
|
#39 (permalink) |
|
User
Data di registrazione: Jun 2008
Ubicazione: milano
Messaggi: 68
|
riforma Tremonti per regimi agevolati
Ciao, vi scrivo per avere delucidazioni in merito alla nuova riforma di trmonti.
Ho partita Iva dal gennaio 2009 come studio professionale. Non ricordo se rientro nei regimi MINIMI o nei regimi MARGINALI, credo che lo possiate dedurre se dico che faccio fatture in qeusto modo: imponibile + 4% + 20% IVA Sono invece esente da RITENUTA D'ACCONTO. Sapete dirmi quale dei 2 regimi sono? Poi ho letto qui: corriere.it/Primo_Piano/Economia/2011/07/11/pop_tabella-minimi-iva.shtml un prospetto riassuntivo delle modifiche ai regimi. Tali modifiche valgono anche per me? |
|
|
|
|
|
#40 (permalink) |
|
User
Data di registrazione: Sep 2008
Messaggi: 16
|
ha pienamente ragione bmastro, questo regime non doveva essere applicato a chi ha già il lavoro dipendente, ma siccome è un regime nato per far cassa come fosse una minimum tax, l'hanno esteso il più possibile.
Ora ci si troverà nell'assurdo che un lavoratore dipendente, indipendentemente dal reddito, potrà nel 2012 aprire una p.iva con il 5% di imposta sostitutiva e senza pagare l'inps perchè ha gìà una cassa previdenziale...praticamente tolto il 5% il resto è tutto in tasca...altro che concorrenza sleale, potranno fare prezzi stracciati |
|
|
|
|
|
#41 (permalink) |
|
User
Data di registrazione: Mar 2011
Ubicazione: genova
Messaggi: 81
|
Considera che nel ddl si potra' usufruire di questo 5% solo per 5 anni.
Tra l'altro i lavoratori dipendenti sembrerebbero esclusi..c'è una clausola ma non si capisce bene. Inoltre i 5 anni partono da quando? da quando uno ha aperto la partita iva o dal 2012?? tutto è ancora in via di approvazione. Alla fine..e credo che tutti sarebbero piu contenti potevano.. 1) controllare chi abusa di questo regime.. aziende fatturano 30.000 e incassano in realta il triplo 2) allargare determinati paletti, aumentando il limite max dei 30.000 e magari portandolo a 45.000 o 60.000 meglio ancora sarebbe poterlo suddividere a seconda del lavoro svolto.... se uno fa il webmaster e fattura 30.000 vuol dire che sono 30.000 tutti in entrata..con costi quasi irrisori.. per un commerciante invece.. fatturare 30.000 non vuol dire guadagnare 30.000 ma paradossalmente puo' guadagnare anche 1000 euro. 3) il 5% lo lascerei a chi non ha altro reddito e vuole avviare un'attiva da zero per un periodo appunto temporale di 3-5 anni. Tutti gli altri.. compresi i lavoratori dipendenti.. tassazione al 20% ribadisco che l'unica differenza sono nei contributi previdenziali.. ed è normale e logico che se vengono gia' pagati non devono essere ripagati. tale strada..se davvero conveniente..puo' essere intrapresa da tutti noi.. non metterei nessun paletto ai lavoratori dipendenti.. ben venga per lo Stato Italiano e quindi per la nostra economia la nascita' di aziende nel regime dei minimi che sicuramente portano introiti anche nelle casse dello stato. |
|
|
|
|
|
#42 (permalink) |
|
Consiglio Direttivo
Data di registrazione: Jan 2007
Ubicazione: Roma
Messaggi: 12,731
|
Francamente io ritengo che tale nuovo regime procurerà non pochi problemi alle aziende ad ai professionisti che finora hanno tirato la carretta. Con o senza il regime dei contribuenti minimi, la tassazione irrisora del 5%, creerà non pochi problemi di concorrenza sleale, senza dover tirare necessariamente in ballo i dipendenti con una seconda attività.
Questo perchè è evidente che chi sarà soggetto a tassazione ordinaria, con iva e studi di settore, soccomberà a chi non sarà toccato dagli studi di settore, avrà un'imposta sostitutiva del 5% e potrà proporre prezzi senza iva. A questo punto era molto meglio che lo abolissero del tutto. Io mi sarei accontentato di un regime ordinario senza troppi balzelli (scadenze trimestrali, acconti, comunicazioni e dichiarazioni varie, ecc) e senza gli studi di settore, che rappresentano un estorsione ai danni dei contribuenti onesti, visto che chi evade non ha di questi problemi. |
|
__________________
![]() * ARCHITETTO A ROMA * Certificazione Energetica a Roma * blogAAA. Cercasi Moderatori - WebReevolution - Roma - 16 giugno 2012 - Seo Power |
|
|
|
|
|
|
#43 (permalink) |
|
Consiglio Direttivo
Data di registrazione: Jan 2007
Ubicazione: Roma
Messaggi: 12,731
|
Ciao un_poldo.
Credo che tale manovra non ti riguardi, visto che tu dovresti essere nel regime agevolato per le nuove iniziative. La nuova finanziaria di Tremonti va a modificare il regime dei contribuenti minimi e non quello agevolato (mi pare). Comunque staremo a vedere visto che non c'è ancora nulla di definitivo. |
|
__________________
![]() * ARCHITETTO A ROMA * Certificazione Energetica a Roma * blogAAA. Cercasi Moderatori - WebReevolution - Roma - 16 giugno 2012 - Seo Power Ultima modifica di lorenzo-74 : 11-07-11 20:38. |
|
|
|
|
|
|
#44 (permalink) |
|
Esperto
Data di registrazione: May 2008
Messaggi: 1,752
|
Il regime agevolato per le nuove iniziative al momento risulta ancora in piedi, ma credo che sia una sviosta, visto che il nuovo regime che andrà a nascere nel 2012 sarà di fatto una fusione di forfettino e forfettone (ci sono caratteristiche tipiche di entrambi). Probabile, quindi, che in Parlamento anche il forfettino verrà abolito (previsione personale, ovviamente).
|
|
__________________
Commercialista on line: vai su www.reteimprese.it/studioaymerich |
|
|
|
|
|
|
#45 (permalink) | |
|
Consiglio Direttivo
Data di registrazione: Jan 2007
Ubicazione: Roma
Messaggi: 12,731
|
Quote:
| |
|
__________________
![]() * ARCHITETTO A ROMA * Certificazione Energetica a Roma * blogAAA. Cercasi Moderatori - WebReevolution - Roma - 16 giugno 2012 - Seo Power |
||
|
|
|