• User

    Partita Iva Regimi Minimi e Scheda Carburante

    Cari amici

    Questo è il primo messaggio qui sul forum e vi saluto tutti;

    Ecco il mio quesito; Ho una partita Iva a Regimi Minimi che ho aperto il 28 09 2009 come ditta individuale

    Ho ricevuto un acconto da parte di un Cliente (circa 400 euro) per una pratica da svolgere fuori città, e per raggiungere la quale ho la necessità di utilizzare la mia Auto Privata in quanto si tratta di un luogo Non facilmente raggiungibile(e dove mi dovrò trattenere per qualche giorno,con alcune spese di vitto ed alloggio)

    Ho già fatturato l'importo come Fondo Spese ed Onorari, ed il Commercialista, mi ha detto che ai fini della dichiarazione , per dimostrare che solo una piccola parte dell'importo, sarà da computare come Onorario Professionale , ho bisogno delle cosidette "Pezze d'appoggio" per dimostrare le spese che sosterrò (benzina, pedaggi, spese di vitto ed alloggio) e dovrò poi allegare

    Nello specifico vorrei chiedere:Per i rifornimenti di Carburante che effettuerò, a fini fiscali, bastano le ricevute del Distributore dove effettuo i rifornimenti oppure devo acquistare e compilare la cosidetta SCHEDA CARBURANTE ?

    il distributore mi ha detto che le ricevute semplici non hanno valore fiscale.

    Inoltre vorrei chiedere: Alla piccola struttura che mi ospiterà per qualche giorno (piccola pensione) ed ai ristoranti , sempre per i fini sopra indicati, debbo chiedere RICEVUTA O FATTURA FISCALE ?

    GRAZIE


  • User

    @Giornalista1978 said:


    Ciao e benvenuto.

    Iniziamo dalla fine:

    1. che siano spese per vitto o alloggio devi sempre chiedere fattura; alle strutture che non possono rilasciare fattura in quanto non possessori di P.I. (come ad es. alcuni B&B) chiedi ricevuta da cui si evinca che sia tu il beneficiario del bene/servizio ceduto/ricevuto, in altri termini nella ricevuta devono esserci i tuoi dati (C.F., etc.);

    2. è necessario munirsi di scheda carburante, che comunque utilizzerai anche in seguito, a prescindere dal fatto che i tuoi futuri spostamenti in auto siano esigui; infatti, in regime dei minimi l'uso promiscuo (sia per lavoro sia per uso privato) della propria auto (ergo a te intestata) consente di dedurre al 50% tutte le spese ad essa relative (carburante, bollo, assicurazione, tagliando, manutenzione straordinaria, etc.);

    3. a mio modesto avviso (non sono un commercialista) l'acconto ricevuto dal cliente poteva essere fatturato come semplice rimborso spese relativo a incarico professionale (con descrizione del tipo di incarico, per es.: progetto dei lavori di costruzione di ..., oppure consulenza legale causa civile n....).
      L'importante è che si tratti si spese inerenti la tua professione e congrue (ergo non andare a cenare al ristorante da 100 euro a coperto)


  • User

    Cari Amici

    Grazie della esauriente risposta; avrei una domanda a tale proposito

    Mi scrivete che l'utilizzo dell'auto , a me intestata, e le spese connesse (ad esempio carburante, bollo, ecc, ) anche per uso promiscuo(lavorativo ed extra-lavorativo) sono fiscalmente detraibili

    Nello specifico cosa vuol dire, che se esco con la mia auto per andare a prendere la mia ragazza e faccio 20 euro di benzina, posso far annotare quest'importo sulla stessa SCHEDA CARBURANTE dove ho fatto annotare i rifornimenti per i viaggi di lavoro, e potrò scaricare tutto con la Dichiarazione dei Redditi ?
    Devo far compilare la scheda carburante, per dimostrare l'importo pagato, oppure mi basta una semplice ricevuta, della Stazione di Rifornimento ?

    Attendo la Vs. Risposta


  • Consiglio Direttivo

    Ciao Giornalista1978 e Benvenuto nel Forum GT.
    Esatto. Scaricando le spese per l'auto "ad uso promiscuo" è già inteso che se ne farà un uso misto privato-lavorativo. Quindi se devi uscire con la tua ragazza, se devi andare da tua nonna o alla sagra della salsiccia puoi tranquillamente rifornirti e timbrare la scheda carburante.

    L'uso della scheda carburante è fondamentale, in quanto compariranno tutte le timbrate effettuate nel mese o nel trimestre.

    Mi sembra di aver letto che se tutti i rifornimenti di benzina vengono effettuati con pagamento tracciabile (bancomat o carta di credito) è possibile fare a meno della scheda carburante. Ma io credo che anche per una migliore gestione della propria contabilità sia il caso di compilarle. in finale non costa nulla.


  • User

    In realtà, come chiarito dal Sole24Ore nella rubrica "L'esperto risponde"
    (non ricordo gli estremi della pubblicazione ma posso recuperarli, il quesito comunque risale ad alcune settimane fa),
    la scheda carburante resta l'unico documento valido per attestare l'avvenuto rifornimento, funziona insomma come una fattura.


  • User

    @Giornalista1978 said:

    Nello specifico vorrei chiedere:Per i rifornimenti di Carburante che effettuerò, a fini fiscali, bastano le ricevute del Distributore dove effettuo i rifornimenti oppure devo acquistare e compilare la cosidetta SCHEDA CARBURANTE ?

    È già stato chiarito più volte dall'AdE: per detrarre le spese per l'acquisto carburante DEVE essere presente relativa scheda carburante, la pena è vedersi contestate tutte le detrazioni per il carburante.


  • User

    Avrei una domanda da porre.
    Sono libero professionista informatico, nel regime dei minimi;
    Essendomi documentato mi risulta possibile detrarre le spese per il carburante di un' auto ad uso promisquo anche se l'auto non è intestata a me,
    essendo che la norma parla di utilizzo e non proprietà, ho letto anche in rete di commercialisti che lo fanno
    infatti nella scheda carburante si può indicare il proprietario del veicolo.

    Il mio dubbio era sulle altre spese (gomme, meccanico, assicurazione) che penso non potrò detrarre visto che l'auto non è di mia proprietà


  • User Attivo

    Tutte le suddette spese sono deducibili, ma non essendo proprietario del mezzo è necessario almeno un contratto di comodato registrato.
    Altrimenti chiunque potrebbe scaricarsi felicemente le spese dell'auto di parenti/amici.
    Il costo è di 168 euro + marche da bollo.

    Aggiungo a quanto detto sopra che ora si può scegliere di non tenere la scheda carburante se i pagamenti al distributore sono tracciati (carta di credito, bancomat), come stabilito dal Decreto Sviluppo n. 70/2011 e dalla Circolare esplicativa n.42/E/2012.


  • User

    @trust said:

    Tutte le suddette spese sono deducibili, ma non essendo proprietario del mezzo è necessario almeno un contratto di comodato registrato.
    Altrimenti chiunque potrebbe scaricarsi felicemente le spese dell'auto di parenti/amici.
    Il costo è di 168 euro + marche da bollo.

    Aggiungo a quanto detto sopra che ora si può scegliere di non tenere la scheda carburante se i pagamenti al distributore sono tracciati (carta di credito, bancomat), come stabilito dal Decreto Sviluppo n. 70/2011 e dalla Circolare esplicativa n.42/E/2012.

    Non è necessario registrare il contratto di comodato per l'auto, è cosa nota da tempo. Esistono varie circolari sul punto, delle quali la più importante è quella dell'Ade - **Risoluzione del 6 febbraio 2001, n. 14//E **che a tal riguardo recita:

    "Per il contratto di comodato di beni mobili, in forma scritta, è opportuno
    richiamare l'articolo 3 della parte seconda della Tariffa allegata al citato testo unico dell'imposta di registro che
    prevede, per quello redatto nella forma di scrittura privata non autenticata, la registrazione solo in caso d'uso, con
    l'applicazione dell'imposta di registro nella misura fissa di L. 250.000"

    La frase "solo in caso d'uso" significa che il contratto è da registrare SOLAMENTE se si prevede che esso andrà citato in altri atti (per es. atti notarili o di altra natura).
    Ed è difficile che un contratto di comodato d'uso gratuito per auto, stipulato solitamente tra parenti, abbia di questi "sviluppi".


  • Moderatore

    Secondo me è consigliabile registrarlo, anche per le responsabilità che possono nascere dalla circolazione del mezzo guidato da persona diversa dal proprietario.
    Il costo di registrazione non mi pare così elevato.


  • User Attivo

    @angelinge said:

    Non è necessario registrare il contratto di comodato per l'auto, è cosa nota da tempo.

    Certamente non è obbligatorio registrare i comodati di beni mobili, tranne il caso d'uso.

    Ma come già detto altre volte su questo forum, è opportuno e consigliabile se si vogliono dedurre le spese dell'auto di proprietà altrui.


  • User

    @michelini said:

    Secondo me è consigliabile registrarlo, anche per le responsabilità che possono nascere dalla circolazione del mezzo guidato da persona diversa dal proprietario.
    Il costo di registrazione non mi pare così elevato.

    Se non erro la domanda di​programmer&webmaster era relativa alla possibilità di dedurre spese per attività al fine di risparmiare qualcosina sulle tasse da andare poi a pagare, quindi il tema delle eventuali responsabilità direi che attiene ad un'altra "sfera".

    Ad ogni buon conto, quello delle eventuali responsabilità derivanti dalla circolazione con un mezzo altrui è una questione che dipende dal tipo di rapporto esistente tra il comodante (datore di lavoro, parente, coniuge, collega ecc.) e il comodatario (dipendente, figlio, nipote, coniuge, collega ecc.).
    Quindi solo il professionista può dirimere tale questione, magari anche facendo presente al comodante che esiste questo aspetto della eventuale responsabilità.

    Sulla esosità o meno del costo di registrazione, tutto dipende dalla specifica situazione come professionista.
    Se il professionista è in regime dei minimi, allora quello della registrazione del contratto diventa un costo elevato, considerato che l'imposta sostitutiva al 5% e la tipologia di spese per attività che possono dedursi tramite l'uso in comodato gratuito non permettono grandi risparmi in termini di minori tasse versate
    (puoi dedurre le spese per carburante, per la manutenzione auto, per l'assicurazione e credo per null'altro).
    Basta farsi due conti per capire che quello della registrazione del contratto è un costo vivo che riduce di molto il vantaggio della successiva deducibilità delle spese; anche ammesso che sia deducibile pure il costo della registrazione del contratto, si tratta di uscire di tasca 168 euro + marche da bollo
    da andare poi a "recuperare" con la deducibilità, per esempio, delle spese per il carburante (ad es. su 500 euro all'anno di carburante, in regime dei minimi abbatti l'imponibile di soli 25 euro...).


  • User

    @trust said:

    Certamente non è obbligatorio registrare i comodati di beni mobili, tranne il caso d'uso.

    Ma come già detto altre volte su questo forum, è opportuno e consigliabile se si vogliono dedurre le spese dell'auto di proprietà altrui.

    Ed è proprio la mancanza di caso d'uso, nella fattispecie, che consente di evitare il versamento di tasse non dovute.

    Su questo forum, che reputo molto utile, spesso si è detto tutto e il contrario di tutto.


  • User Attivo

    @angelinge said:

    Ed è proprio la mancanza di caso d'uso, nella fattispecie, che consente di evitare il versamento di tasse non dovute.

    In questo caso la registrazione non viene fatta per un obbligo di legge, ma per dare data certa all'atto in caso di controllo fiscale.

    @angelinge said:

    Su questo forum, che reputo molto utile, spesso si è detto tutto e il contrario di tutto.

    Posso essere d'accordo con te, ma personalmente partecipo alle discussioni solo se sono certo delle risposte che do.
    Detto ciò, posso anche essere d'accordo sul fatto che sia odioso pagare 168 euro, soprattutto se i benefici sono minimi.
    Ma in questo caso sarebbero minime anche le sanzioni in una eventuale contestazione.


  • User

    @trust said:

    In questo caso la registrazione non viene fatta per un obbligo di legge, ma per dare data certa all'atto in caso di controllo fiscale.

    Posso essere d'accordo con te, ma personalmente partecipo alle discussioni solo se sono certo delle risposte che do.
    Detto ciò, posso anche essere d'accordo sul fatto che sia odioso pagare 168 euro, soprattutto se i benefici sono minimi.
    Ma in questo caso sarebbero minime anche le sanzioni in una eventuale contestazione.

    Dalle mie parti, gli uffici dell'AdE accettano la PEC come strumento valido per dare data certa all'atto.

    L'affermazione "(...) è opportuno e consigliabile [registrare i comodati di beni mobili] se si vogliono dedurre le spese dell'auto di proprietà altrui"
    rientra, a mio avviso, nel novero delle risposte "pilatesche". E non di quelle certe.


  • User Attivo

    Io sono certo che non si è al sicuro da sanzioni se si deducono le spese auto senza comodato registrato.
    Ben venga un cambio di orientamento da parte dell'ade sulla PEC come data certa.
    Ma per esperienza personale, e chi è del mestiere lo sa (vedi sopra risposta di michelini), fino ad oggi queste situazioni sono state facilmente oggetto di contestazione.
    E quindi me ne guardo bene dal consigliare di omettere la registrazione.

    E poi scusa ma non accetto critiche di questo tipo proprio da te.
    Il Decreto Sviluppo n.70-2011 aveva già permesso di avvalersi di strumenti tracciabili al posto della scheda carburante.
    Invece tu proprio in questa discussione il 31/05/2012 (vedi sopra) hai risposto con sicurezza in questo modo:

    @angelinge said:

    In realtà, come chiarito dal Sole24Ore nella rubrica "L'esperto risponde"
    (non ricordo gli estremi della pubblicazione ma posso recuperarli, il quesito comunque risale ad alcune settimane fa),
    la scheda carburante resta l'unico documento valido per attestare l'avvenuto rifornimento, funziona insomma come una fattura.

    Ti sono sembrato meno pilatesco adesso? Con ciò abbandono (spero) questa polemica stucchevole.


  • User

    @trust said:

    Io sono certo che non si è al sicuro da sanzioni se si deducono le spese auto senza comodato registrato.
    Ben venga un cambio di orientamento da parte dell'ade sulla PEC come data certa.
    Ma per esperienza personale, e chi è del mestiere lo sa (vedi sopra risposta di michelini), fino ad oggi queste situazioni sono state facilmente oggetto di contestazione.
    E quindi me ne guardo bene dal consigliare di omettere la registrazione.

    E poi scusa ma non accetto critiche di questo tipo proprio da te.
    Il Decreto Sviluppo n.70-2011 aveva già permesso di avvalersi di strumenti tracciabili al posto della scheda carburante.
    Invece tu proprio in questa discussione il 31/05/2012 (vedi sopra) hai risposto con sicurezza in questo modo:

    Ti sono sembrato meno pilatesco adesso? Con ciò abbandono (spero) questa polemica stucchevole.

    Se è vero le eventuali sanzioni sono minime, allora la PEC rimane comunque preferibile a euro 168 + marche da bollo.

    Ripeto e confermo quanto scritto in quella vecchia discussione.
    Nella risposta al quesito su IlSole24Ore era riportato il chiarimento di uno dei sottosegretari del MI.S.E. il quale, durante un question time alla Camera, affermava che ai fini della deducibilità fiscale la scheda carburante non poteva essere sostituita tout court da strumenti tracciabili.
    Questa era l'interpretazione del ministero a quella data; in seguito, la Circ. AdE n. 42 del 9 novembre 2012 ha fornito chiarimenti circa una nuova interpretazione ministeriale, secondo cui sono esonerati dalla tenuta della scheda carburante solo coloro i quali acquistano carburante esclusivamente con strumenti tracciabili.


  • Moderatore

  • User

    Grazie per la segnalazione.


  • User Attivo

    @angelinge said:

    Se è vero le eventuali sanzioni sono minime, allora la PEC rimane comunque preferibile a euro 168 + marche da bollo.

    Ripeto e confermo quanto scritto in quella vecchia discussione.
    Nella risposta al quesito su IlSole24Ore era riportato il chiarimento di uno dei sottosegretari del MI.S.E. il quale, durante un question time alla Camera, affermava che ai fini della deducibilità fiscale la scheda carburante non poteva essere sostituita tout court da strumenti tracciabili.
    Questa era l'interpretazione del ministero a quella data; in seguito, la Circ. AdE n. 42 del 9 novembre 2012 ha fornito chiarimenti circa una nuova interpretazione ministeriale, secondo cui sono esonerati dalla tenuta della scheda carburante solo coloro i quali acquistano carburante esclusivamente con strumenti tracciabili.

    Confermo, fino a un mese fa era necessario fare la scheda carburante, ora è consentito non farla quando si paga sempre con bancomat o carta di credito, angelinge ha ragione su tutta la linea.