Buonasera.
Mia madre, che riceve da qualche anno la pensione di reversibilità dell'ex marito deceduto a fine 2013, ha ricevuto dall'INPS, sede centrale di Treviso, una raccomandata poco prina di Natale, in cui l'ente richiede 1700 Euro indietro, in quanto mia madre avrebbe ricevuto una pensione maggiore del dovuto, causa Legge Dini sull'incomulabilità.
Poiché mia madre nulla sa di queste cose, anzi, neppure sapeva della pensione di reversibilità, si è appoggiata al CAF del sindacato di categoria (a cui per forza maggiore è iscritta), che fa il suo 730, proprio in forza del fatto di ricevere a
nche la pensione (e quindi costretta per legge, sennò non farebbe il 730, visto che non ha chissà che detrazioni da fare...), e che ha gestito quindi anche la richiesta per la pensione, inviando tutte le informazioni dovute.
Ebbene, la prima lettera dell'INPS (2014) che informava della percentuale e l'importo (60%, 229 Euro mese, circa, a volte più, a volte meno...) nulla informava su eventuali problemi di cumulabilità, il che sarebbe anche logico, se non fosse che il suo reddito di lavoro dipendente (mia madre è operaia in fabbrica) è sempre stato, fin dalla prima richiesta della pensione, tra i limiti dei 19.000 e rotti fino ai 26.000 e passa, che se non sbaglio dovrebbe essere il primo step di riduzione della pensione.
Quindi, o il CAF non ha preso in considerazione quella benedetta legge Dini, del quale di sicuro dovrebbe esserne a conoscenza, o l'INPS ha commesso un errore di calcolo fin dall'inizio.
Mia madre non ha mai superato il reddito di lavoro dei 26.000 (con un anno particolare di straordinari, era arrivata a 25000, più o meno).
Ma poi, a Maggio scorso, mia madre, sempre tramite il solito CAF, aveva pure inviato richiesta all'INPS per un ricalcolo ed un eventuale aumento (sempre dietro consiglio CAF), a cui era arrivata missiva di risposta negativa in seguito ai loro calcoli/controlli, dalla sede di Montebelluna però, e senza parlare di leggi Dini e affini.

Per il mese di Dicembre, l'importo degli ultimi due mesi di pensione (12 e 13) è stato versato ridotto, con la cifra espressa nella raccomandata del 18 Dicembre (172 Euro), mentre a Gennaio 2018, l'importo è tornato ad essere circa quello iniziale (222 Euro).
Ora, il CAF (ridotto ad una sola persona disponibile, piena di appuntamenti...), prima di Natale, non sapeva cosa dirci di preciso, bensì rivolgersi direttamente all'INPS, e dopo l'importo di Gennaio, la cosa ha dell'assurdo, e non ci capiamo più niente.
Dunque, chi ha sbagliato/sbaglia in questa storia?
Il CAF, che non sarebbe il primo erroraccio/mancanza che fa a mia madre sul 730, o l'INPS con i suoi conti?
Come posso risolvere la cosa?

Vi ringrazio in anticipo, e mi scuso per il disturbo.