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Hey Amico Visitatore, Condividi con noi le tue idee e la tua conoscenza Aprendo una nuova discussione nella sezione SEO Focus |
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#16 (permalink) |
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User Attivo
Data di registrazione: Dec 2004
Ubicazione: abito sulla luna e ogni volta che mi telefono è un'interrurbana
Messaggi: 2,413
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un sito anche se satellite, anche se piccolo ha bisogno di tempo per lo sviluppo.
personalmente non ne ho talmente tanto a disposizione da potermi permettere di fare un sito soltanto per posizionarne un altro. se decido di pubblicare un sito questo deve essere a "reddito" ovvero deve avere la sua funzione ben precisa che va oltre il posizionamento di un altro. Sono dell'idea che creare una rete di 3-4 siti sia un'operazione fuori dalla portata di una persona sola a meno che questa non ci si dedichi intensamente per uno o due anni. |
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bilancio familiare |
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#18 (permalink) |
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User
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posso portare la mia eseperienza io lavoro con circa 80 siti che linkano poi il sito principale tutti i siti sono sulla stessa macchina e vi posso assicurare che molto utile avere un bel network
i siti hanno alcune pagine punatano a servizi del principale naturalmente ha senso se avete un progetto in mano altrimenti secondo me è possibile fare 4-5 mini siti che si appoggino al principale |
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Auto usate |
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#19 (permalink) |
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User
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...
Secondo il mio modesto parere la creazione di un network che ruoti intorno ad un sito madre, almeno sulla carta, potrebbe essere una buona soluzione poichè alla fine non si farà altro che simulare dei link in entrata, che non sempre è possibile avere (anche se sono rari i casi) o che risultano essere di quantità modeste secondo le nostre percezioni.
Sappiamo praticamente tutti che le visite dei ragnetti ci arrivano in discreta parte da un percorso di link che partono da altri siti, già posizionati, che alla fine li condurranno al nostro neonato sitarello o cmq da far crescere ancora. Dunque nella testa di chi si deve occupare di questa crescita, scatta l' idea di crearsi una serie di siti satellite, che faranno accellerare questo processo.. Sempre secondo il mio parere la maniera ideale per crearsi questo network senza autolesionarsi rimane quello di non far insospettire i MdR che si sia creato una struttura d' appoggio per favorirsi; pertanto i contenuti dovranno essere validi e relativi all' argomento e alle parole chiave che avremo cura di far "comparire" nell' URL dei siti satellite che andremo ad acquistare ad hoc, la grafica dovrà essere diversa per ogni sito e non troppo pesante, il codice semplice e pulito per ogniuno, per quanto riguarda l' hosting appoggerei i siti su diversi provider meglio se anche fuori dall' Italia e magari intestandoli a propietari diversi. Per i link li gestirei in modo che i satelliti puntino tutti al sito madre ma senza scambi reciproci, farei poi linkare i satelliti da altri siti a tema di altri webmaster (es. sito del webmaster 1 link verso satellite A, sito del webmaster2 link a satellite B ecc..) Inoltre i contenuti dei satelliti e del madre andrebbero aggiornati periodicamente... tanto per non far insospettire i MdR della loro staticità. Ecco secondo me seguendo queste regole si potrebbe ottenere qualcosa di buono ... ma come qualcuno ha scritto se siamo la Fiat o la Microsoft oppure abbiamo tantissimo tempo da dedicare ad un solo sito la cosa è fatibile... per quanto mi riguarda i siti che gestisco sono di piccole aziende familiari o medie imprese e non credo che la cosa sia poi realizzabile, anche per mancanza di contenuti testuali ... ma sopratttutto un mega lavoro che richiede tutto questo impegno quanto lo dovrei far pagare?? la risp. è che solo chi è economicamente dotato (magari anche meno di FIAT e Microsoft) può permetterselo.... senza poi escludere i rischi che tali operazioni potrebbero cmq portare (fattore da non dimenticare) |
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Prodotti tipici toscani |
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#20 (permalink) |
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User
Data di registrazione: Jan 2006
Messaggi: 81
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Io sono realista e quoto ciò che ha detto Tymba. Vedo che anche Jerry è d'accordo sulla dispendiosità del progetto.
Oltretutto un network ben nascosto, come qui è stato detto (ip diversii e quindi provider diversi, niente link reciproci, etc.) escluderebbe a priori la possibilità di utilizzare adsense. |
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La tua intervista su Pianeta.com |
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#21 (permalink) |
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Esperto
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dato che sono di passaggio da questo interessante 3d quasi quasi vi dico la mia opinione
Credo fondamentalmente che il network sia una santa cosa, ma che il posizionamento possa essere solo una delle sue finalità. Siamo tutti daccordo sul fatto che il network ben fatto, sia a livello di struttura che di contenuti, sicuramente avrà successo. Detto ciò tuttosommato non credo che il primo ed unico obiettivo di un network possa essere il posizionamento. Secondo il mio modesto parere, un network costituito da siti satelliti creati ad hoc per il sito madre potrebbe non dare grossi risultati sopratutto nel lungo periodo e certamente diventa costoso da mantenere al momento in cui l'unica utilità e finalità dei satelliti è il supporto al principale. Tutto cambia se si ha in mente un progettino e si procede creando piccoli siti che siano in grado di vivere di luce propria e che anche da soli creino valore ($). Secondo me il vero punto dolente è l'argomento: se si parla di patate, secondo me, è molto difficile pensare ad un network se si parla di sicurezza informatica (la sparo a caso) un network potrebbe avere senso. I vari satelliti potrebbero specializzarsi in: news sull'argomento, soluzioni hardware software, forum di esperti...etc... Si tratta di siti diversi ma con un preciso filo conduttore. Concludendo: personalmente, forse errando, mi concentrerei prima sui satelliti e farei poi un sito madre che ne aumenti la rilevanza... praticamente il contrario di ciò che si è detto fin ora n.b. vietati insulti e parolacce (scusate la pessima esposizione ma sono di fretta) |
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Alessandro Sportelli |
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#22 (permalink) | |
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Banned
Data di registrazione: Feb 2005
Ubicazione: Roma
Messaggi: 5,444
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Quote:
hai da investire... parti già con il piede giusto.... serve un grafico, uno o + editori , il programmatore, il SEO, il buon hosting, + domini... se ti fai tutto da solo... i risultati sono accettabili ma hai investito una VITA ( per investimento intendo anche in termini di tempo ) p.s.: mi complimento con stuart per la bella esposizione dell'esempio... | |
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#23 (permalink) | |||||
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Esperto
Data di registrazione: Jan 2006
Ubicazione: Torino
Messaggi: 3,876
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Dell'Orto Fabio,
Quote:
Un giorno venne da noi un tizio talmente famoso che non aveva bisogno di essere spinto nei motori di ricerca. Ci disse che voleva un sito/dominio per sè e uno per ogni starlet che lavorava per lui. Ma siccome il suo sito personale non era una priorità cominciammo a creare i siti delle attrici. Una decina. Per quasi tutte fu acquistato un dominio [nomecognome.com] o [nomecognome.net]. L'unico obiettivo era che i siti comparissero primi con una ricerca specifica del nome. Il che era abbastanza facile da ottenere. Quando iniziammo a lavorare sul sito principale -che doveva essere estremamente complesso, multimediale e autocelebrativo- venne dato lo stop ai lavori perchè al cliente non importava più nulla di avere un sito (...). Siccome l'hosting e il dominio erano già stati acquistati decidemmo di mantenerlo, ma divenne un semplice monopagina contenente i link ai siti delle attrici, che già avevano un link al sito del tizio. Dopo qualche tempo, nonostante molte ricerche 'nome cognome' restituissero decine di migliaia di risultati, i siti delle attrici erano primi come previsto. Al secondo posto quasi sempre il sito principale. Ma notammo anche una cosa (fu allora che cominciai a capire il vero significato di "RILEVANZA" dei risultati): con determinate ricerche (non cito le keyword per mantenere 'pulita' la discussione), il sito principale era sensibilmente più in alto degli altri siti, pur non contenendo NESSUNA delle parole componenti la query. E preciso: in nessun caso ci fu particolare ottimizzazione, anzi. Tutti siti html, con molta grafica, testi solo nei tag critici (title ecc...) e in qualche punto delle pagine; come promozione il minimo indispensabile: qualche scambio link, in un paio di casi l'inserimento nella sezione Adult di Dmoz.org e directory specifiche. Ulteriore precisazione: i siti delle attrici NON si linkavano tra loro. Feci tesoro di questo insegnamento e successivamente proposi l'opzione network ad alcuni miei clienti (non più del mercato ADULT). Con risultati discreti, direi, molto probabilmente non ottenibili diversamente. Purtroppo per contratto mi è imposto di non nominare i miei clienti e il lavoro che svolgo per loro. Ma ti assicuro che, come confermato da molti post di questo thread, è una metodologia assai efficace. Perdonate l'assoluta mancanza di sintesi. E' l'orario. Tymba Quote:
Riguardo la dispendiosità di un network, evidenziata da Jerry, WebCarlo2, e Rinzi. Parto dal presupposto che chiunque, tra i partecipanti del forum sul Posizionamento nei motori di ricerca, mastichi un po' di html -necessario a ottimizzare pagine web o crearne di nuove- sappia attivare un dominio e un hosting. Relativamente agli editor ritenuti necessari per la produzione di contenuti, sarò autoreferenziale al massimo e citerò me stesso: Quote:
Quanto al tempo investito, si. In effetti all'inizio dal punto di vista pratico si tratta solo di selezionare e editare contenuti in diversi siti, ma bisogna realmente promuovere N siti e non solo uno. E' un processo che alla lunga paga, ma con migliaia di siti che vengono pubblicati quotidianamente, ormai l'avviamento di un sito richiede mesi, se non anni. Purtroppo è una realtà con cui facciamo i conti tutti i giorni, pro o contro network che si possa essere. Jerry Quote:
Scherzi a parte, molte aziende (non tutte enormi) pagano decine di migliaia di euro per box, trafiletti e pagine pubblicitarie su quotidiani e magazine o spot televisivi. E un SEO che fa questo lavoro perchè crede nelle potenzialità di internet come veicolo di visibilità -almeno, io ci credo- e che è consapevole che tra tutti i pubblicitari egli fa il lavoro più difficile e frustrante saprà benissimo quando ha davanti un cliente per cui un network avrebbe un senso o meno.Tornando alla strategia pura. Quote:
Tuttavia durante il processo di promozione, indicizzazione e attribuzione del pagerank, si potrebbe verificare che uno dei siti satellite è particolarmente performante (in termini di traffico e ranking) e allora la strategia cambierebbe. Potenzierei i contenuti di quest'ultimo e lo farei linkare dagli altri per consolidarne il posizionamento e il pagerank ecc ecc ecc... ma questa è pura e semplice speculazione. Cordialmente, Stuart | |||||
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#24 (permalink) |
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Banned
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!
Sono felice per come sta procedendo questa discussione i cui contenuti sono l'anima del posizionamento, un ringraziamento va a Stuart di cui invito tutti quanti voi a leggere con la massima attenzione la sua guida per il posizionamento nei motori di ricerca.
Ragazzi è un thread veramente importante leggetelo con la massima attenzione !!! Ora sarebbe interessante leggere altre case history, come altresì importante sarebbe sentire un carissimo forumista AGOAGO. Egli potrebbe, oltre che "raccontarci" una sua case history
Se Ago vorrà dedicarci qualche mezzora del suo tempo, vi posso assicurare che ne leggeremo delle belle. Mi piacerebbe poi sentire il Priore FRADEFRA. il quale ci potrebbe suggerire come rendere il "circuito" dmoz compatibile Il grande LOW potrebbe sviscerare qualche argomento tecnico che per via della mia enorme ignoranza avrò sicuramente tralasciato ed infine ENRICO MADRIGRANO per i consigli finali relativi alla promotion, una eventuale analisi dei costi e dei canali che potrebbero generare ricavi. Buona lettura.... ![]() |
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#25 (permalink) |
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Esperto
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Re: !
magari
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Alessandro Sportelli |
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#26 (permalink) |
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Non iscritto
Data di registrazione: Aug 2005
Messaggi: 794
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Eccolo Fradefra
Riassumo quanto ho detto prima e che alcuni di voi hanno ribadito. Il network non si fa in modo standard, ma dipende da cosa si vuol ottenere. Fare un netowork non è un'operazione da 15 giorni e 1.000 euro, ma bisogna aver ben chiaro che è un progetto, il cui iter è stabilito inizialmente e che poi prosegue anche per un paio d'anni. Detto questo, io sono in linea di massima per la strategia che vede la realizzazione dei siti satelliti, una alla volta, fatti e posizionati prima, per poi passare al sito madre. Se c'è bisogno di una presenza sin dall'inizio, al posto del sito madre metto un mini sito provvisorio su un altro dominio (senza riferimenti dai satelliti). Tale mini sito, quando un anno dopo ci sarà il sito madre, diventerà un satellite a sua volta. Anche io ho avuto modo di verificare (e l'ho anche riportato in passato su vari post ed articoli, VE compreso) che se si ottimizzano i satelliti, il sito madre è quasi automaticamente posizionato ed anche per chiavi non direttamente presenti nello stesso. Importante, però, è che ci sia una robusta progettazione dell'albero dei contenuti del network. Per Dmoz, in realtà, non ci sono mai problemi, se ognuno dei siti, satellite o no, madre o no, ha i suoi contenuti autonomi e di utilità. Dmoz e gli altri motori combattono i network con ripetizione o assenza di contenuti, non i network in sè. Quindi, basta fare siti di contenuti e tutti potranno stare in Dmoz. Nel caso si tratti di siti aziendali o di prodotto, vi sono alcune cose da tenere presenti, come l'impossibilità di avere più siti commerciali per la stessa azienda. La cosa, però, è facilmente risolvibile. Basta che i siti siano informativi e non commerciali. Sciaoooooo! |
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#27 (permalink) | |
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User
Data di registrazione: Jan 2006
Messaggi: 81
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Quote:
che preferisco investire su un mio software e piazzarlo con Adwords (ad esempio) piuttosto che investire su un network di siti nella speranza sempre che tutto vada a genio al motore di ricerca di turno (che penso per tanto tempo sarà ancora G). Tra i due investimenti quello sul software, dal mio punto di vista, è meno rischioso. Dovete anche pensare che qui sul forum ci sono anche i non SEO, come me. Sapete un non SEO come vi vede? Come dei giocatori di borsa, anche se non lo siete. Il mio software è una cosa che ho e posso al limite venderlo sottocosto. Il network se non parte, o se partito e poi non garba più al motore di ricerca e' come non averlo. | |
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La tua intervista su Pianeta.com |
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#28 (permalink) | |
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Non iscritto
Data di registrazione: Aug 2005
Messaggi: 794
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Quote:
Il network si fa per supportare un servizio o un prodotto, non sicuramente fine a se stesso! Chi lo fa solo per questo, anche secondo me, sta scegliendo una strada che lo porta ad investire su un qualcosa che di fatto non esiste. E' come quando, negli anni 70/80 le aziende usavano la loro liquidità per investimenti finanziari in borsa, invece che investire sulla loro tecnologia e sul loro prodotto. Avevano la sensazione di guadagnare tanto ed in fretta. Venti anni dopo, però, si ritrovarono indietro rispetto al resto dell'industria, senza competitività, senza un prodotto aggiornato e con tutto da rifare. E spesso i soldi guadagnati (quando di guadagno s'era trattato) non erano neanche poi tanti. Concordo. Network di siti per supportare qualcosa di esistente. Non fine a se stesso. Non deve essere lui il prodotto! | |
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#29 (permalink) | |||||
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Esperto
Data di registrazione: Jan 2006
Ubicazione: Torino
Messaggi: 3,876
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Dell'Orto Fabio
Quote:
Ossia [www.resourceindex.com] il quale è una singola appendice (aggiornata) che collega altri siti del network [ php.resourceindex.com/] [cgi.resourceindex.com/] (directory di risorse stile Hotscripts, per intenderci, dall'elevatissima rilevanza e autorevolezza). [webhosting.resourceindex.com/] (commerciale/gratuito). e che collega siti minori [scriptarchive.com/] (minore nell'ordine gerarchico del network, ma traina da solo l'intera struttura), [formmail.com/] (commerciale), [chumpsoft.com/] (commerciale), [mattwright.com/] (sito personale) Esempio sicuramente fuori dalle logiche lavorative/mentali di quasi ognuno di noi, ma che insegna molto: a. il webmaster dei siti citati (Matt Wright) è attivo su internet dal 1995 (il che significa da sempre), ha iniziato con un sito pubblicato su una directory di un aggregate site (tipo geocities.com), e che piano piano è cresciuto prendendo un dominio, vendendo spazi pubblicitari all'interno del sito e aprendo una directory (cgi.resourceindex.com , da cui ricordo di aver scaricato l'impossibile, anni addietro) e così via. Certo, stiamo parlando di un genietto del web, ma è mia convinzione che con un minimo impegno, e molta pazienza, senza voler fare il passo più lungo della gamba, si possono creare validi network tematici. b. Il network si è praticamente pagato da solo, aggiungendo un sito satellite per volta, quando la mole di contenuti ne giustificava la creazione. c. E' un po' una ripetizione del punto B, ma i siti legati a resourceindex sono tali proprio perchè la diversità e quantità di contenuti ne imponeva la creazione. Sicuramente il network non è legato alla logica dei motori di ricerca (cgi.resourceindex è nato molto prima di Google), eppure.... .... [http://www.google.com/search?hl=en&q=form+mail] -- prima, seconda e quinta posizione in una query da 540.000.000 di risultati. Questa volta non disattivo il link perchè è una storia edificante, per chiunque lavori su internet: http://www.mattwright.com/msa.html Non sono coinvolto lavorativamente, personalmente, commercialmente con il Webmaster citato. Vista la presenza di link (che ho disattivato, comunque), accetterò che i moderatori editino il mio post, se lo riterranno necessario. Quote:
![]() Però mi sembra sia un forum che tratta di "Posizionamento nei motori di ricerca", e che quindi anche solo a livello teorico è utile di parlare di qualsiasi tecnica di ranking che NON preveda il Pay-per-Click. Seguendo il tuo -condivisibile- commento allora non solo questo thread, ma QUALSIASI altro di questa sezione potrebbe essere sostituito da una paginetta con la dicitura: "Notti passate ad interpretare i file di LOG? Ore perse a cercare il miglior hosting? Depressione post Deep Crawl? Il valore pagerank del tuo sito non rende sereno? Dì BASTA a tutto questo! Se vuoi comparire ai vertici di Google usa AD-Words. E ora tutti in vacanza!" Quote:
Quote:
![]() PS: Dell'Orto Fabio Quote:
Spero di essere all'altezza di tale complimento e di rendermi in qualche modo utile al forum.Cordialmente, Stuart | |||||
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#30 (permalink) |
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User
Data di registrazione: Jan 2006
Messaggi: 81
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Fradefra hai capito al 100% quello che intendevo! E ti fa onore riuscire a dismettere i panni di SEO e metterti nella testa di noi non SEO. La stessa cosa vale per agoago, che in più occasioni coglie le sensazioni che un non seo può provare davanti a questi argomenti che disorientano. Sono due grandi SEO ma che non danno niente per scontato.
Per stuart, ti faccio i miei complimenti, ma rispondevo a Rinzi sul discorso dell'investimento. Non intendevo assolutamente sminuire il tuo operato, che per le mie capacità resta solo una cosa da leggere. |
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La tua intervista su Pianeta.com |
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