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Creare un network di siti di appoggio.

Ultimo Messaggio di pfelicio1980 il:
  1. #1
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    Creare un network di siti di appoggio.

    Ho letto l'interessantissima guida di Stuart, in particolare mi ha colpito la parte relativa al network di siti:
    http://www.googlerank.com/ita/guida-...-internet.html

    Ho compreso perfettamente l'importanza che si può ottenere creando un network di siti, e so che è una tecnica molto utilizzata da molti portali, e mi piacerebbe cimentarmi subito ma non mi è chiara una cosa che viene affermata all'interno della guida: "Creare un network di siti non è complicato".

    IN parte è vero in quanto è FACILE procurarsi un nome a dominio e uno SPAZIO web a basso costo (xxxxx) ed un CMS open source che permetta una buona indicizzazione e che sia graficamente bella(wordpress).

    E' invece DIFFICILE trovare i contenuti per riempilarla.

    Solitamente inserisco all'interno del sito principale tutti i contenuti che riesco a reperire in quando mi spiacerebbe "sprecarli" per inserirli all'interno di siti "civetta".

    Allora ti chiedo:
    1) I contenuti possono essere gli stessi presenti nel sito principale, li devo modificare o devono essere presi ex novo?
    2) Di quante pagine devono essere composti i siti del network?
    3) Devono essere aggiornati i contenuti di questi siti oppure è sufficiente lasciarli li?
    4) Dopo una prima segnalazioni a motori di ricerca e portali e dopo aver affettuato un linkaggio a siti a tema con un buon page rank il lavoro è finito e devo solo aspettare Oppure occorre un continuo lavoro di ricerca di siti con i quali effettuare uno scambio link e un continuo lavoro di segnalazione ai portali e motori di ricerca?
    4) Il contenuto inserito all'interno di ogni singola pagina deve essere fatto per fornire del contenuto fruibile dagli utenti (deve avere un senso compiuto dall'inizio alla fine) oppure basta inserire brevi paragrafi copiati qua e la da qualche sito e mischiati tra di loro.

    In ultimo una piattaforma come wordpress ed hosting su aruba possono andare bene come suluzione per creare siti di appoggio? Hai qualche altra soluzione da consigliarmi?


    fuocorosso

  2. #2
    Esperto L'avatar di Stuart
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    Ti chiedo anticipatamente scusa se risponderò un po' a caso.

    Una piattaforma come wordpress ed hosting su aruba possono andare bene come suluzione per creare siti di appoggio?
    Se hai intenzione di dare vita, o migliorare, o integrare, un progetto web serio (qualsiasi esso sia), dimenticati dell'esistenza di xxxxx. Per ragioni non irrilevanti. Il primo è che i server che ospitano i siti internet sono sovraffollati, oltre l'umanamente concepibile. Secondo, lo scrivo per esperienza diretta, tra i siti ospitati c'è una vera e propria promiscuità: al punto che se un sito internet ospitato sulla tua stessa macchina compie degli errori di programmazione, e questi errori vengono giudicati dall'admin 'pericolosi', tutti i siti ospitati vanno offline. Terzo l'interprete PHP è installato come CGI e non come modulo di Apache: questo fa sì che molte applicazioni per funzionare richiedano interventi manuali (per la correzione dei permessi su file e directory); questo aspetto, se hai intenzione di installare un content manager, non può essere sottovalutato. Ultimo, ma non meno importante: la banda che ti viene venduta come 'illimitata', illimitata non è. E' sufficiente un aumento di traffico, oltre le previsioni dei server admin e la banda ti viene subito ridotta.

    Se non ci credi, guarda qui:

    [img]xxxxx[/img]

    Diverso il discorso se pensi di scegliere un housing o virtual housing, ma anche in questo caso le offerte reperibili su internet sono talmente tante (anche a prezzi più contenuti) che sarai in grado di portare altrove la tua attenzione.

    IN parte è vero in quanto è FACILE procurarsi un nome a dominio e uno SPAZIO web a basso costo (aruba) ed un CMS open source che permetta una buona indicizzazione e che sia graficamente bella(wordpress). E' invece DIFFICILE trovare i contenuti per riempirla.
    Innanzitutto devo precisare che chi adotta la tecnica del site networking si presume abbia GIA' un'elevata quantità di contenuti da pubblicare o implementare. Sia che questi contenuti siano omogenei (argomento - tema1 + tema2 + tema3 + temaN) che eterogenei (argomento1 + argomento2 + argomento3 + argomentoN).

    Solitamente inserisco all'interno del sito principale tutti i contenuti che riesco a reperire in quando mi spiacerebbe "sprecarli" per inserirli all'interno di siti "civetta".
    Condivisibile, ma parti con l'attitudine sbagliata.
    Mi spiego. Il tuo network, piccolo o grande che sia, deve essere composto da siti VERI, seppur 'minori'. Non considerare sprecati i contenuti che andrai ad inserire nei siti secondari. Ciò che ti proponi di creare è appunto un sito principale (hub) e una serie di filiali il cui scopo è di incrementare la rilevanza del sito maggiore. Il tuo approccio potrebbe portarti a creare dei doorway site, che oltre ad essere potenzialmente dannosi (crosslinking, duplicated sites) per il tuo sito principale, non ti faranno ottenere l'effetto desiderato.

    1) I contenuti possono essere gli stessi presenti nel sito principale, li devo modificare o devono essere presi ex novo?
    I contenuti devono essere 'a tema' con quelli del sito principale, ma devono essere unici. Unici rispetto al sito principale e rispetto alle altre filiali.

    2) Di quante pagine devono essere composti i siti del network?
    Da un minimo di 1 ad un massimo di infinite pagine. Più a fondo riuscirai a trattare il tema secondario e più rilevanza avrà il sito secondario e maggior peso avranno i collegamenti al sito principale. Più pagine (fatte bene), più possibilità di comparire nelle serp's, più possibilità che un utente approdi al sito principale.

    3) Devono essere aggiornati i contenuti di questi siti oppure è sufficiente lasciarli li?
    Di norma i siti si aggiornano no?
    Ovviamente usare questa tecnica non deve necessariamente significare una quadruplicazione del già complesso lavoro di gestione di un sito internet. Un minimo di aggiornamento, anche sporadico, delle filiali è richiesto. Anche solo a livello di upload. Oppure puoi inserire degli elementi randomici nelle pagine (tipo random text o random Rss, ma usa PHP e non javascript), in modo che Google indicizzi sempre pagine diverse, e quindi apparentemente aggiornate.

    4)Dopo una prima segnalazioni a motori di ricerca e portali e dopo aver affettuato un linkaggio a siti a tema con un buon page rank il lavoro è finito e devo solo aspettare Oppure occorre un continuo lavoro di ricerca di siti con i quali effettuare uno scambio link e un continuo lavoro di segnalazione ai portali e motori di ricerca?
    Il lavoro non finisce mai. Anche se dopo gli stadi iniziali, diminuisce. Al punto 4 hai descritto ciò che quotidianamente o quasi, ogni webmaster fa per il suo sito: promozione, ricerca, iscrizioni in directory ecc. In misura minore dovrai farlo anche per i siti secondari.

    5) Il contenuto inserito all'interno di ogni singola pagina deve essere fatto per fornire del contenuto fruibile dagli utenti (deve avere un senso compiuto dall'inizio alla fine) oppure basta inserire brevi paragrafi copiati qua e la da qualche sito e mischiati tra di loro.
    Ovviamente, i siti secondari devono essere siti veri e propri. Che un utente possa visitare. Ricorda che se vorrai iscrivere i siti filiali a directory generiche o specifiche, ci sarà sempre un operatore-persona-fisica che visiona il tuo lavoro. E se è vero che è possibile 'ingannare' gli spider, è impossibile farlo con gli esseri umani.
    Anche qui devo ricordarti che non devi pensare di creare doorway site.
    Per quanto riguarda i contenuti, non c'è un consiglio unico e sempre valido che posso darti. L'importante è che non siano duplicati (cioè stesso codice, stessi testi, stessi tag) rispetto ad eventuali contenuti del sito principale o rispetto ad altri siti secondari.

    In'ultima istanza, un paio di consigli.

    a. Se possibile non acquistare domini/spazi web dallo stesso ISP. Fai una ricerca, magari sul mercato statunitense. Per i siti secondari non è necessario scegliere opzioni onerose come i'IP statico/unico. Basta un pacchetto base dominio + spazio web, magari con supporto PHP.

    b. Non usare redirezioni automatiche di nessun genere. Nè con javascript, nè con VB, nè con Php nè tantomeno usando un htaccess. Il traffico DAI siti secondari AL sito principale deve essere volontario.

    c. Il lavoro può sembrare più 'complesso' del previsto, ma non sottovalutare l'ipotesi 'site network'. Anche per una questione di LSI (latent semantic indexing), che pare stia prendendo sempre più forma all'interno dei processi di indicizzazione e valutazione di Google, in futuro 'potrebbe' -condizionale obbligatorio- essere necessario incrementare la rilevanza del proprio sito tramite distaccamenti specializzati dello stesso.


    Spero di esserti stato di aiuto,
    Cordialmente, Stuart

  3. #3
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    Grazie stuart sei stato chiarissimo.


    E' per fare questo network di siti si possono utilizzare domini di terso livello presenti sullo stesso sito?

    web.site.com
    itc.site.com
    apache.site.com
    ..


    fuocorosso

  4. #4
    Esperto L'avatar di Rinzi
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    ciao Stuart benvenuto

    ho editato i vostri post eliminando il nome dell'hoster

    nella sezione motori di ricerca è in genere i vari hoster vengono nominati tranquillamente evitando però considerazioni personali (+ o - provate)

    in questo caso ho ritenuto giusto l'edit.

    se sono necessari chiarimenti contattatemi tranquillamente in pvt come da regolamento.

    ciao

  5. #5
    Esperto L'avatar di Stuart
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    Francorosso,
    E' per fare questo network di siti si possono utilizzare domini di terso livello presenti sullo stesso sito?
    E' una pratica che fanno molti network e portali, ma nelle fasi iniziali, anche per provare diversi hosting e verificare quali siano i più performanti e facilmente trovabili dagli spider, ti consiglio diversi domini e diversi ISP. La 'simulazione', se mi passi il termine, di tanti siti correlati dallo stesso argomento trattato, che si collegano tra loro, sarà più credibile ed efficace.

    Rinzi,
    ciao Stuart benvenuto,
    ho editato i vostri post eliminando il nome dell'hoster
    nella sezione motori di ricerca è in genere i vari hoster vengono nominati tranquillamente evitando però considerazioni personali (+ o - provate)
    in questo caso ho ritenuto giusto l'edit.
    Ti ringrazio per il benvenuto

    Per quanto riguarda l'edit, hai il diritto/dovere di fare qualsiasi cosa al fine di preservare la tranquillità del Forum, quindi nessun problema da parte mia nell'accettarlo. Anzi, mi scuso per la leggerezza con cui ho dettagliato tale considerazione sull'hoster.

    Cordialmente,
    Stuart

  6. #6
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    I network di siti, seppur offrono interessanti spinte al posizionamento, sono attualmente sotto l'occhio vigile di vari motori, Google in particolare.

    Vari network sono stati gravemente penalizzati. La tecnica è quindi considerata, in questo momento, molto molto rischiosa. Occorre essere sicuri di saperla ben padroneggiare.

    Con ciò non voglio dire di non farlo, ma solo far presente il rischio della cosa.

  7. #7
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    !

    Intervengo per sottolineare l'importanza che potrebbe assumere questa discussione.

    Vale almeno dieci volte rispetto ad altre dedicate a fattori per il posizionamento ormai obsoleti.

    Qualche settimana proposi su queste pagine di parlarne di +

    Sarebbe molto interessante avere degli esempi tangibili di network di siti, anche se credo molto difficile che ci riusciremo...


  8. #8
    Esperto L'avatar di Stuart
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    Vari network sono stati gravemente penalizzati. La tecnica è quindi considerata, in questo momento, molto molto rischiosa. Occorre essere sicuri di saperla ben padroneggiare.
    Ciò è assai vero per quanto riguarda l'uso e abuso che molti siti hanno fatto dei sottodomini [keyword.dominio.com ; keyword2.dominio.com e così via...]

    Usando gli accorgimenti suggeriti (contenuti unici, domini diversi, ISP diversi, linkaggio reciproco che parte SOLO DOPO un minimo di promozione) i rischi di penalizzazione sono assai ridotti, direi minimi.

    In poche parole, tu webmaster sai di aver realizzato un network, ma non è la stessa cosa che penseranno i motori di ricerca. Parallelamente, parlandone in questi termini si potrebbe pensare che è un metodo disonesto per tentare di scalare le serps: chi ha una pletoria di contenuti disponibili da offrire, non fa nulla di sbagliato se decide di suddividere contenuti unici in più domini.

    Che poi di fatto sia un 'artificio' per migliorare il proprio ranking, e che quindi si debba fare molta attenzione OK, ma questo vale per qualsiasi intervento ad hoc che si fa per ottimizzare la propria attività online.

    Cordialmente,
    Stuart

  9. #9
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    Citazione Originariamente Scritto da Stuart
    Vari network sono stati gravemente penalizzati. La tecnica è quindi considerata, in questo momento, molto molto rischiosa. Occorre essere sicuri di saperla ben padroneggiare.
    Ciò è assai vero per quanto riguarda l'uso e abuso che molti siti hanno fatto dei sottodomini [keyword.dominio.com ; keyword2.dominio.com e così via...]

    Usando gli accorgimenti suggeriti (contenuti unici, domini diversi, ISP diversi, linkaggio reciproco che parte SOLO DOPO un minimo di promozione) i rischi di penalizzazione sono assai ridotti, direi minimi.

    In poche parole, tu webmaster sai di aver realizzato un network, ma non è la stessa cosa che penseranno i motori di ricerca. Parallelamente, parlandone in questi termini si potrebbe pensare che è un metodo disonesto per tentare di scalare le serps: chi ha una pletoria di contenuti disponibili da offrire, non fa nulla di sbagliato se decide di suddividere contenuti unici in più domini.

    Che poi di fatto sia un 'artificio' per migliorare il proprio ranking, e che quindi si debba fare molta attenzione OK, ma questo vale per qualsiasi intervento ad hoc che si fa per ottimizzare la propria attività online.

    Cordialmente,
    Stuart
    Sono d'accordo. Quello che volevo dire, infatti, è proprio questo. Un network di siti non è un progetto di due mesi di lavoro. Si comincia a lavorare oggi, per avere i risultati tra due anni.
    Occorre un'organizzazione, un metodo, gente che gestisca i contenuti, progetto di direzione di tutti i link, valutazione di quali sono i siti madre ed i siti satelliti, ecc. ecc.

    Come dice Stuard, se ben fatto, non vi sono pericoli. Non si improvvisa, però.

  10. #10
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    l'argomento sta entrando nel vivo dell'interesse

    ancora una volta viene rimarcato il concetto che il primissimo fattore da considerare e sviluppare per il posizionamento di un sito sono i contenuti.

    se ragioniamo in "piccolo" pensiamo a directory e pagine.

    se ragioniamo in un modo un po' più grande come dimensioni ragioniamo in siti, directory e pagine.

    a questo punto lancio una domanda.

    il sito madre dovrà essere costruito pensandolo ad un aggregatore di siti quindi con link in entrata ed in uscita verso i siti satellite (MONOTEMATICI) o lo costruiamo come un sito vero e proprio, con contenuti ma di un tema generalistico per poi scendere nel dettaglio di ogni aspetto con i siti satellite?

    mi spiego con un esempio perchè scrivo da cani.


    caso 1:

    parliamo di patate, il sito madre ha 1 pagina per ogni tipologia di patate e su questa ha il link al sito satellite che parla della specifica tipologia.

    in questo caso il sito madre non ha molti contenuti e tutto viene detto e scritto nei siti satellite.
    I siti satellite hanno uno o più link verso il sito madre per tornare al "menu principale"

    caso 2:
    il sito madre parla della patata in generale, le sue proprietà, le diverse tipologie e ne fa una breve introduzione etc etc etc

    in questo caso il sito madre ha un link verso il sito satellite ma inteso come un approfondimento di un tema già parzialmente trattato.

    un'idea di quale sia la soluzione che adotterei ce l'ho ma... mi piacerebbe vedere se viene ribaltata subito.

  11. #11
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    @ Tymba
    Come strutturare un network di siti, non è una risposta standard, ma dipende molto dall'obiettivo che si vuol raggiungere, dal fatto che debba essere più visibile il sito madre o i suoi singoli (o uno) dei siti satellite, dall'entià di rischio che si intende accettare in funzione della performance raggiunta, dall'albero di conoscenza dei contenuti di cui si dispone e che si vogliono pubblicare, dal numero di siti in tutto e tante altre cose.

    In generale, comunque, molto ma molto generale, l'opzione uno che proponi è quella più rischiosa, quella che i motori si accingono a "beccare" e che alcuni già "beccano" e penalizzano. Bisognerebbe entrare molto nel merito, però, per darti questa risposta.

    Bisogna anche aggiungere un'altra cosa. Sui network di siti, si potrebbe organizzare un seminario e trovarci in 20 senza due persone con la stessa idea. Sono cose molto delicate e i pareri sono diversi e contrastanti, ognuna con motivazioni pro e contro.

  12. #12
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    la vedo come un sito A (il principale) che sviluppa interametne i contenuti trattati.

    dei siti B, C, D,.n che a loro volta sviluppano l'argomento con testi unici.

    i siti satelliti sono sganciati completamente con il sito principale (A) e tra di loro.

    raggiunta popolarità tutti i siti satellita linkano A

  13. #13
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    ancora una volta viene rimarcato il concetto che il primissimo fattore da considerare e sviluppare per il posizionamento di un sito sono i contenuti.
    Assolutamente. Senza contenuti non esiste rilevanza. Inoltre è molto più facile ottimizzare un sito ricco di risorse piuttosto che un sito che ne è carente. Ed è mia opinione che un progetto web che offre contenuti interessanti, ben organizzati (in directory), con efficaci link interni e sui testi (al di là dei motori di ricerca, l' ipertesto è il principio cardine di internet) ha già da solo svolto il 70% dell'ottimizzazione.



    Fondamentalmente esistono due approcci possibili quando si crea un network. La scelta della metodologia ideale dipende essenzialmente dalla tipologia di contenuti di cui si dispone.
    Nell'esempio della PATATA fatto da Tymba, rientriamo nel caso in cui si ha una 'macrocategoria', suddivisa in 'microcategorie'. Diverso sarebbe stato se l'esempio fosse stato la VERDURA: avremmo avuto una macrocategoria (Verdura), sottocategorie (patate, carote, spinaci) e microcategorie (patate dolci, patate amare, carote lunghe, carote gialle, spinaci freschi, spinaci surgelati ecc ecc). In questo caso l'approccio sarebbe stato diverso.

    Comunque limitiamo a tre i temi trattabili:
    a. patate dolci;
    b. patate medie;
    c. patate amare;

    e ovviamente,

    X. patate.

    1. Creo 3 siti internet, a , b, c. Non è necessario che siano i 'siti dell'anno' in fatto di grafica e multimedialità. In teoria potrebbero essere anche siti monopagina, non è importante ai fini dell'esempio; l'importante è che siano siti che almeno in apparenza possano stare in piedi da soli: un home page, contatti, pagine secondarie, nessuna pagina 'under construction', nessun link rotto, nessuna redirezione automatica e così via...
    a. parlerà di patate dolci, b. parlerà di patate medie, c. parlerà di patate amare.
    Finiti e pubblicati online, si porrà in essere quel processo ormai obbligatorio che è la promozione: iscrizione ai motori di ricerca, inserimento in directory, scambi link, le solite cose insomma.

    Nel frattempo (dato che l'inserimento in Google è quasi immediato ma l'effetto Sandbox e l'attribuzione di un pagerank richiedono un po' di tempo) avrò iniziato a costruire il sito X. Che non solo parla di patate in generale, ma tratta dettagliatamente di patate dolci, amare, medie. Tanto dettagliatamente che quando viene pubblicato online (e anche il sito X dovrà beneficiare di un minimo di promozione) i webmaster dei siti a, b, c, che nel frattempo si erano linkati tra di loro non possono fare altro che CITARE/VOTARE (con link testuali) il sito X come fonte autorevole.

    Spiegando la struttura in modo grafico:



    Dalla struttura soprariportata si nota che il sito X (principale) non linka mai i siti secondari. Si limita a beneficiare dei 'voti' provenienti dai siti secondari.

    Condizioni:

    1. il sito X ha contenuti relativi a patate dolci, amare, e medie.
    2. Tali contenuti sono molto più estesi e dettagliati rispetto a quelli contenuti nei siti a, b, c.
    3. a, b, c, linkano sia l'home page che determinate pagine secondarie di X
    4. sia X che abc hanno contenuti unici

    Previsioni:

    Ricerche relative a 'patate dolci' o 'patate amare' o 'patate medie', dovrebbero restituire nelle serp (in ordine di comparsa tra i risultati) prima il sito X e poi, dipendentemente dall'ottimizzazione, i siti a, b, c.

    Come ho detto all'inizio di post, essendo il tema PATATE relativamente limitato, in una situazione reale preferirei che il mio sito principale fosse PASSIVO (ossia che si facesse linkare ma non linkasse). Se l'esempio fosse stato sulla verdura, avrei agito diversamente.

    Ma, preciso, questo è pertinente ad un mio personale approccio al problema, sarà interessante vedere come altre persone lo affronterebbero o affronteranno.

    Cordialmente,
    Stuart

  14. #14
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    la mia non era una domanda bensì una provocazione e la risposta non poteva essere che "dipende" ed è quella che avevo in testa.

    lo schema proposto da stuart lo userei se decidessi di fare veramente un network di siti per parlare di un argomento.

    ma veramente ci sono dei casi (tranne FORSE microsoft, fiat e qualche altro) che hanno bisogno di un network per presentare contenuti?

    nelle realtà medio piccole quali siamo noi (almeno credo la maggior parte) si pensa al network con lo scopo di dare una spinta al posizionamento. in questo caso io non farei link tra i siti satellite.
    non fare nemmeno link dal sito madre verso i siti satellite.

    svilupperei semplicemente dei siti satellite, monotematici come fossero siti singoli, passati 4-5 mesi comincerei a fare degli articoli che presentano 1-2 link verso il sito madre.
    per ogni sito cercherei un hosting diverso (quindi ip, server tutto diverso).
    possibilmente anche i nomi degli intestatari ma... fare le cose "fuori legge" non mi piace granchè quindi niente nomi falsi, se non ci riesco in questo aspetto peccherò nella strategia.

  15. #15

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    l'esempio di stuart è secondo me molto valido.

    Dato che i siti satelliti possono avere anche solo contenuti senza alcuna grafica o fronzoli, si ha un bel risparmio di tempo!

    Non è necessario un dominio di primo livello per i siti satelliti.

    Ci sono tantissimi hosting free americani, nei quali magari si può registrare un sottodominio con key italiane interessanti ma non ancora utilizzate, avendo un vantaggio nel posizionamento (e uno a livello di portafogli).

    Se la tematica trattata è abbastanza ampia si possono fare vari network:
    uno che spinge la home...ed altri che spingono le varie sezioni.

    A mio avviso è fondamentale che i siti satellite non siano linkati tra loro....

    Anche se i siti satellite hanno un basso pagerank, forniscono dei link a tema....che aumentano il trust rank del sito principale....e questo a google piace molto....

    se ho detto qualche idiozia correggetemi.

    ps ho letto la tua guida stuart...davvero tanti complimenti...mi hai dato diversi spunti molto interessanti

  16. #16
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    un sito anche se satellite, anche se piccolo ha bisogno di tempo per lo sviluppo.
    personalmente non ne ho talmente tanto a disposizione da potermi permettere di fare un sito soltanto per posizionarne un altro.

    se decido di pubblicare un sito questo deve essere a "reddito" ovvero deve avere la sua funzione ben precisa che va oltre il posizionamento di un altro.

    Sono dell'idea che creare una rete di 3-4 siti sia un'operazione fuori dalla portata di una persona sola a meno che questa non ci si dedichi intensamente per uno o due anni.

  17. #17
    Esperto L'avatar di Matteo
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    il network è molto importante. basta vedere quello di studio cappello.

  18. #18
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    posso portare la mia eseperienza io lavoro con circa 80 siti che linkano poi il sito principale tutti i siti sono sulla stessa macchina e vi posso assicurare che molto utile avere un bel network

    i siti hanno alcune pagine punatano a servizi del principale

    naturalmente ha senso se avete un progetto in mano altrimenti secondo me è possibile fare 4-5 mini siti che si appoggino al principale

  19. #19
    User L'avatar di Jerry
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    ...

    Secondo il mio modesto parere la creazione di un network che ruoti intorno ad un sito madre, almeno sulla carta, potrebbe essere una buona soluzione poichè alla fine non si farà altro che simulare dei link in entrata, che non sempre è possibile avere (anche se sono rari i casi) o che risultano essere di quantità modeste secondo le nostre percezioni.

    Sappiamo praticamente tutti che le visite dei ragnetti ci arrivano in discreta parte da un percorso di link che partono da altri siti, già posizionati, che alla fine li condurranno al nostro neonato sitarello o cmq da far crescere ancora. Dunque nella testa di chi si deve occupare di questa crescita, scatta l' idea di crearsi una serie di siti satellite, che faranno accellerare questo processo..

    Sempre secondo il mio parere la maniera ideale per crearsi questo network senza autolesionarsi rimane quello di non far insospettire i MdR che si sia creato una struttura d' appoggio per favorirsi; pertanto i contenuti dovranno essere validi e relativi all' argomento e alle parole chiave che avremo cura di far "comparire" nell' URL dei siti satellite che andremo ad acquistare ad hoc, la grafica dovrà essere diversa per ogni sito e non troppo pesante, il codice semplice e pulito per ogniuno, per quanto riguarda l' hosting appoggerei i siti su diversi provider meglio se anche fuori dall' Italia e magari intestandoli a propietari diversi.

    Per i link li gestirei in modo che i satelliti puntino tutti al sito madre ma senza scambi reciproci, farei poi linkare i satelliti da altri siti a tema di altri webmaster (es. sito del webmaster 1 link verso satellite A, sito del webmaster2 link a satellite B ecc..) Inoltre i contenuti dei satelliti e del madre andrebbero aggiornati periodicamente... tanto per non far insospettire i MdR della loro staticità.

    Ecco secondo me seguendo queste regole si potrebbe ottenere qualcosa di buono ... ma come qualcuno ha scritto se siamo la Fiat o la Microsoft oppure abbiamo tantissimo tempo da dedicare ad un solo sito la cosa è fatibile... per quanto mi riguarda i siti che gestisco sono di piccole aziende familiari o medie imprese e non credo che la cosa sia poi realizzabile, anche per mancanza di contenuti testuali ...

    ma sopratttutto un mega lavoro che richiede tutto questo impegno quanto lo dovrei far pagare?? la risp. è che solo chi è economicamente dotato (magari anche meno di FIAT e Microsoft) può permetterselo.... senza poi escludere i rischi che tali operazioni potrebbero cmq portare (fattore da non dimenticare)

  20. #20
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    Io sono realista e quoto ciò che ha detto Tymba. Vedo che anche Jerry è d'accordo sulla dispendiosità del progetto.

    Oltretutto un network ben nascosto, come qui è stato detto (ip diversii e quindi provider diversi, niente link reciproci, etc.) escluderebbe a priori la possibilità di utilizzare adsense.
    La tua intervista su Pianeta.com

  21. #21
    Esperto L'avatar di alexs2k
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    dato che sono di passaggio da questo interessante 3d quasi quasi vi dico la mia opinione anche se non vi interessa

    Credo fondamentalmente che il network sia una santa cosa, ma che il posizionamento possa essere solo una delle sue finalità.
    Siamo tutti daccordo sul fatto che il network ben fatto, sia a livello di struttura che di contenuti, sicuramente avrà successo.

    Detto ciò tuttosommato non credo che il primo ed unico obiettivo di un network possa essere il posizionamento.
    Secondo il mio modesto parere, un network costituito da siti satelliti creati ad hoc per il sito madre potrebbe non dare grossi risultati sopratutto nel lungo periodo e certamente diventa costoso da mantenere al momento in cui l'unica utilità e finalità dei satelliti è il supporto al principale.

    Tutto cambia se si ha in mente un progettino e si procede creando piccoli siti che siano in grado di vivere di luce propria e che anche da soli creino valore ($).

    Secondo me il vero punto dolente è l'argomento:

    se si parla di patate, secondo me, è molto difficile pensare ad un network

    se si parla di sicurezza informatica (la sparo a caso) un network potrebbe avere senso. I vari satelliti potrebbero specializzarsi in: news sull'argomento, soluzioni hardware software, forum di esperti...etc...
    Si tratta di siti diversi ma con un preciso filo conduttore.

    Concludendo: personalmente, forse errando, mi concentrerei prima sui satelliti e farei poi un sito madre che ne aumenti la rilevanza...
    praticamente il contrario di ciò che si è detto fin ora

    n.b. vietati insulti e parolacce

    (scusate la pessima esposizione ma sono di fretta)
    Alessandro Sportelli

  22. #22
    Esperto L'avatar di Rinzi
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    Citazione Originariamente Scritto da WebCarlo2
    Io sono realista e quoto ciò che ha detto Tymba. Vedo che anche Jerry è d'accordo sulla dispendiosità del progetto.

    Oltretutto un network ben nascosto, come qui è stato detto (ip diversii e quindi provider diversi, niente link reciproci, etc.) escluderebbe a priori la possibilità di utilizzare adsense.
    dispendioso? lo sapete meglio di me che anche in rete non si guadagna senza investire...

    hai da investire... parti già con il piede giusto....
    serve un grafico, uno o + editori , il programmatore, il SEO, il buon hosting, + domini... se ti fai tutto da solo... i risultati sono accettabili ma hai investito una VITA

    ( per investimento intendo anche in termini di tempo )


    p.s.: mi complimento con stuart per la bella esposizione dell'esempio...

  23. #23
    Esperto L'avatar di Stuart
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    Dell'Orto Fabio,
    Sarebbe molto interessante avere degli esempi tangibili di network di siti, anche se credo molto difficile che ci riusciremo...
    Il primo network lo realizzai -involontariamente- all'inizio del 2002. Al tempo lavoravo presso una web agency attiva nel mondo dell'ADULT. E ricordo che mettevamo in atto le tecniche più assurde -e scorrette- per scalare anche per poche settimane le serp's: keyword stuffing, testo nascosto, crosslinking indiscriminato, trasformavamo in doorway ogni singolo delirio partoribile dalla mente umana. Non ci interessavano i posizionamenti stabili e duraturi che ogni buon SEO deve ricercare: bastava una sola settimana ai vertici di Google per ripagarci del lavoro fatto e reiniziare da zero.
    Un giorno venne da noi un tizio talmente famoso che non aveva bisogno di essere spinto nei motori di ricerca. Ci disse che voleva un sito/dominio per sè e uno per ogni starlet che lavorava per lui. Ma siccome il suo sito personale non era una priorità cominciammo a creare i siti delle attrici. Una decina. Per quasi tutte fu acquistato un dominio [nomecognome.com] o [nomecognome.net].
    L'unico obiettivo era che i siti comparissero primi con una ricerca specifica del nome. Il che era abbastanza facile da ottenere. Quando iniziammo a lavorare sul sito principale -che doveva essere estremamente complesso, multimediale e autocelebrativo- venne dato lo stop ai lavori perchè al cliente non importava più nulla di avere un sito (...).
    Siccome l'hosting e il dominio erano già stati acquistati decidemmo di mantenerlo, ma divenne un semplice monopagina contenente i link ai siti delle attrici, che già avevano un link al sito del tizio.
    Dopo qualche tempo, nonostante molte ricerche 'nome cognome' restituissero decine di migliaia di risultati, i siti delle attrici erano primi come previsto. Al secondo posto quasi sempre il sito principale. Ma notammo anche una cosa (fu allora che cominciai a capire il vero significato di "RILEVANZA" dei risultati): con determinate ricerche (non cito le keyword per mantenere 'pulita' la discussione), il sito principale era sensibilmente più in alto degli altri siti, pur non contenendo NESSUNA delle parole componenti la query.

    E preciso: in nessun caso ci fu particolare ottimizzazione, anzi. Tutti siti html, con molta grafica, testi solo nei tag critici (title ecc...) e in qualche punto delle pagine; come promozione il minimo indispensabile: qualche scambio link, in un paio di casi l'inserimento nella sezione Adult di Dmoz.org e directory specifiche.
    Ulteriore precisazione: i siti delle attrici NON si linkavano tra loro.

    Feci tesoro di questo insegnamento e successivamente proposi l'opzione network ad alcuni miei clienti (non più del mercato ADULT). Con risultati discreti, direi, molto probabilmente non ottenibili diversamente. Purtroppo per contratto mi è imposto di non nominare i miei clienti e il lavoro che svolgo per loro. Ma ti assicuro che, come confermato da molti post di questo thread, è una metodologia assai efficace.

    Perdonate l'assoluta mancanza di sintesi. E' l'orario.

    Tymba
    se decido di pubblicare un sito questo deve essere a "reddito" ovvero deve avere la sua funzione ben precisa che va oltre il posizionamento di un altro
    Opinione personale, che rispetto. Faccio però notare che un sito che procuri anche solo (pessimisticamente) 2 accessi qualificati al giorno o che contribuisca a procurare più accessi al sito 'target', è già di fatto considerabile parte integrante dell'attività: intendilo come una spesa pubblicitaria, di rappresentanza, o come preferisci. E' un fattore importante se hai un'attività commerciale online (turismo, e-commerce, servizi per privati o aziende). Diverso è se gestisci un sito personale o noprofit e quindi effettivamente l'ipotesi network potrebbe essere sovradimensionata alle tue esigenze e al tempo che puoi investirci sù (un po' come comprarsi un Ferrari per andare a fare la spesa al supermercato, se mi passi la metafora...)

    Riguardo la dispendiosità di un network, evidenziata da Jerry, WebCarlo2, e Rinzi.

    Parto dal presupposto che chiunque, tra i partecipanti del forum sul Posizionamento nei motori di ricerca, mastichi un po' di html -necessario a ottimizzare pagine web o crearne di nuove- sappia attivare un dominio e un hosting. Relativamente agli editor ritenuti necessari per la produzione di contenuti, sarò autoreferenziale al massimo e citerò me stesso:

    Innanzitutto devo precisare che chi adotta la tecnica del site networking si presume abbia GIA' un'elevata quantità di contenuti da pubblicare o implementare. Sia che questi contenuti siano omogenei (argomento - tema1 + tema2 + tema3 + temaN) che eterogenei (argomento1 + argomento2 + argomento3 + argomentoN).
    Un pacchetto base dominio+spazio web senza troppe features non è oneroso. Certo, il termine 'oneroso' è quanto di più soggettivo esista al mondo, ma pensate ad esempio ai costi di qualche anno fa, e soprattutto pensate a quanto sia esagerato citare mega-aziende come Microsoft o Fiat.
    Quanto al tempo investito, si. In effetti all'inizio dal punto di vista pratico si tratta solo di selezionare e editare contenuti in diversi siti, ma bisogna realmente promuovere N siti e non solo uno. E' un processo che alla lunga paga, ma con migliaia di siti che vengono pubblicati quotidianamente, ormai l'avviamento di un sito richiede mesi, se non anni. Purtroppo è una realtà con cui facciamo i conti tutti i giorni, pro o contro network che si possa essere.

    Jerry
    ma soprattutto un mega lavoro che richiede tutto questo impegno quanto lo dovrei far pagare?? la risp. è che solo chi è economicamente dotato (magari anche meno di FIAT e Microsoft) può permetterselo....
    Direi che te lo devi far pagare il giusto, più una lauta percentuale per l'enorme stress che ne ricaveresti Scherzi a parte, molte aziende (non tutte enormi) pagano decine di migliaia di euro per box, trafiletti e pagine pubblicitarie su quotidiani e magazine o spot televisivi. E un SEO che fa questo lavoro perchè crede nelle potenzialità di internet come veicolo di visibilità -almeno, io ci credo- e che è consapevole che tra tutti i pubblicitari egli fa il lavoro più difficile e frustrante saprà benissimo quando ha davanti un cliente per cui un network avrebbe un senso o meno.

    Tornando alla strategia pura.

    Per i link li gestirei in modo che i satelliti puntino tutti al sito madre ma senza scambi reciproci, farei poi linkare i satelliti da altri siti a tema di altri webmaster (es. sito del webmaster 1 link verso satellite A, sito del webmaster2 link a satellite B ecc..) Inoltre i contenuti dei satelliti e del madre andrebbero aggiornati periodicamente
    Anche alla luce della case history che ho riportato ad inizio di post sono d'accordo. Fondamentalmente nelle fasi iniziali confermo l'intenzione di linkare reciprocamente i siti satellite. Una volta che tutti i siti hanno raggiunto un valore pagerank stabile, hanno un discreto numero in inbound links e sono stati completamente indicizzati (essendo composti da poche pagine non è che ci voglia molto...) eliminerei i link reciproci e lascerei solo i collegamenti verso il sito principale.

    Tuttavia durante il processo di promozione, indicizzazione e attribuzione del pagerank, si potrebbe verificare che uno dei siti satellite è particolarmente performante (in termini di traffico e ranking) e allora la strategia cambierebbe. Potenzierei i contenuti di quest'ultimo e lo farei linkare dagli altri per consolidarne il posizionamento e il pagerank ecc ecc ecc... ma questa è pura e semplice speculazione.


    Cordialmente,
    Stuart

  24. #24
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    !

    Sono felice per come sta procedendo questa discussione i cui contenuti sono l'anima del posizionamento, un ringraziamento va a Stuart di cui invito tutti quanti voi a leggere con la massima attenzione la sua guida per il posizionamento nei motori di ricerca.

    Ragazzi è un thread veramente importante leggetelo con la massima attenzione !!!

    Ora sarebbe interessante leggere altre case history, come altresì importante sarebbe sentire un carissimo forumista AGOAGO.

    Egli potrebbe, oltre che "raccontarci" una sua case history introdurre degli argomenti complementari...

    • come e dove mettere i links del network ?

      come e dove mettere i siti del network ?


    Se Ago vorrà dedicarci qualche mezzora del suo tempo, vi posso assicurare che ne leggeremo delle belle.

    Mi piacerebbe poi sentire il Priore FRADEFRA. il quale ci potrebbe suggerire come rendere il "circuito" dmoz compatibile

    Il grande LOW potrebbe sviscerare qualche argomento tecnico che per via della mia enorme ignoranza avrò sicuramente tralasciato ed infine ENRICO MADRIGRANO per i consigli finali relativi alla promotion, una eventuale analisi dei costi e dei canali che potrebbero generare ricavi.

    Buona lettura....


  25. #25
    Esperto L'avatar di alexs2k
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    Re: !

    magari
    Alessandro Sportelli

  26. #26
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    Eccolo Fradefra

    Riassumo quanto ho detto prima e che alcuni di voi hanno ribadito. Il network non si fa in modo standard, ma dipende da cosa si vuol ottenere.
    Fare un netowork non è un'operazione da 15 giorni e 1.000 euro, ma bisogna aver ben chiaro che è un progetto, il cui iter è stabilito inizialmente e che poi prosegue anche per un paio d'anni.

    Detto questo, io sono in linea di massima per la strategia che vede la realizzazione dei siti satelliti, una alla volta, fatti e posizionati prima, per poi passare al sito madre. Se c'è bisogno di una presenza sin dall'inizio, al posto del sito madre metto un mini sito provvisorio su un altro dominio (senza riferimenti dai satelliti). Tale mini sito, quando un anno dopo ci sarà il sito madre, diventerà un satellite a sua volta.
    Anche io ho avuto modo di verificare (e l'ho anche riportato in passato su vari post ed articoli, VE compreso) che se si ottimizzano i satelliti, il sito madre è quasi automaticamente posizionato ed anche per chiavi non direttamente presenti nello stesso. Importante, però, è che ci sia una robusta progettazione dell'albero dei contenuti del network.

    Per Dmoz, in realtà, non ci sono mai problemi, se ognuno dei siti, satellite o no, madre o no, ha i suoi contenuti autonomi e di utilità. Dmoz e gli altri motori combattono i network con ripetizione o assenza di contenuti, non i network in sè. Quindi, basta fare siti di contenuti e tutti potranno stare in Dmoz. Nel caso si tratti di siti aziendali o di prodotto, vi sono alcune cose da tenere presenti, come l'impossibilità di avere più siti commerciali per la stessa azienda. La cosa, però, è facilmente risolvibile. Basta che i siti siano informativi e non commerciali.

    Sciaoooooo!

  27. #27
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    Citazione Originariamente Scritto da Rinzi

    dispendioso? lo sapete meglio di me che anche in rete non si guadagna senza investire...

    hai da investire... parti già con il piede giusto....
    serve un grafico, uno o + editori , il programmatore, il SEO, il buon hosting, + domini... se ti fai tutto da solo... i risultati sono accettabili ma hai investito una VITA

    ( per investimento intendo anche in termini di tempo )


    p.s.: mi complimento con stuart per la bella esposizione dell'esempio...
    Io la vedo non da SEO (non essendolo) e ti dico:
    che preferisco investire su un mio software e piazzarlo con Adwords (ad esempio) piuttosto che investire su un network di siti nella speranza sempre che tutto vada a genio al motore di ricerca di turno (che penso per tanto tempo sarà ancora G).
    Tra i due investimenti quello sul software, dal mio punto di vista, è meno rischioso.

    Dovete anche pensare che qui sul forum ci sono anche i non SEO, come me. Sapete un non SEO come vi vede?

    Come dei giocatori di borsa, anche se non lo siete.

    Il mio software è una cosa che ho e posso al limite venderlo sottocosto.
    Il network se non parte, o se partito e poi non garba più al motore di ricerca e' come non averlo.
    La tua intervista su Pianeta.com

  28. #28
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    Citazione Originariamente Scritto da WebCarlo2

    Io la vedo non da SEO (non essendolo) e ti dico:
    che preferisco investire su un mio software e piazzarlo con Adwords (ad esempio) piuttosto che investire su un network di siti nella speranza sempre che tutto vada a genio al motore di ricerca di turno (che penso per tanto tempo sarà ancora G).
    Tra i due investimenti quello sul software, dal mio punto di vista, è meno rischioso.

    Dovete anche pensare che qui sul forum ci sono anche i non SEO, come me. Sapete un non SEO come vi vede?

    Come dei giocatori di borsa, anche se non lo siete.

    Il mio software è una cosa che ho e posso al limite venderlo sottocosto.
    Il network se non parte, o se partito e poi non garba più al motore di ricerca e' come non averlo.
    Centrato
    Il network si fa per supportare un servizio o un prodotto, non sicuramente fine a se stesso! Chi lo fa solo per questo, anche secondo me, sta scegliendo una strada che lo porta ad investire su un qualcosa che di fatto non esiste. E' come quando, negli anni 70/80 le aziende usavano la loro liquidità per investimenti finanziari in borsa, invece che investire sulla loro tecnologia e sul loro prodotto. Avevano la sensazione di guadagnare tanto ed in fretta. Venti anni dopo, però, si ritrovarono indietro rispetto al resto dell'industria, senza competitività, senza un prodotto aggiornato e con tutto da rifare. E spesso i soldi guadagnati (quando di guadagno s'era trattato) non erano neanche poi tanti.

    Concordo. Network di siti per supportare qualcosa di esistente. Non fine a se stesso. Non deve essere lui il prodotto!

  29. #29
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    Dell'Orto Fabio

    Ora sarebbe interessante leggere altre case history
    Me ne viene in mente una. Tranquillamente visibile da tutti, sia per i contenuti che per l'individuazione di siti principali/satelliti.

    Ossia

    [www.resourceindex.com] il quale è una singola appendice (aggiornata) che collega altri siti del network [php.resourceindex.com/] [cgi.resourceindex.com/] (directory di risorse stile Hotscripts, per intenderci, dall'elevatissima rilevanza e autorevolezza). [webhosting.resourceindex.com/] (commerciale/gratuito).

    e che collega siti minori [scriptarchive.com/] (minore nell'ordine gerarchico del network, ma traina da solo l'intera struttura), [formmail.com/] (commerciale), [chumpsoft.com/] (commerciale), [mattwright.com/] (sito personale)

    Esempio sicuramente fuori dalle logiche lavorative/mentali di quasi ognuno di noi, ma che insegna molto:

    a. il webmaster dei siti citati (Matt Wright) è attivo su internet dal 1995 (il che significa da sempre), ha iniziato con un sito pubblicato su una directory di un aggregate site (tipo geocities.com), e che piano piano è cresciuto prendendo un dominio, vendendo spazi pubblicitari all'interno del sito e aprendo una directory (cgi.resourceindex.com , da cui ricordo di aver scaricato l'impossibile, anni addietro) e così via.
    Certo, stiamo parlando di un genietto del web, ma è mia convinzione che con un minimo impegno, e molta pazienza, senza voler fare il passo più lungo della gamba, si possono creare validi network tematici.

    b. Il network si è praticamente pagato da solo, aggiungendo un sito satellite per volta, quando la mole di contenuti ne giustificava la creazione.

    c. E' un po' una ripetizione del punto B, ma i siti legati a resourceindex sono tali proprio perchè la diversità e quantità di contenuti ne imponeva la creazione. Sicuramente il network non è legato alla logica dei motori di ricerca (cgi.resourceindex è nato molto prima di Google), eppure....

    .... [http://www.google.com/search?hl=en&q=form+mail] -- prima, seconda e quinta posizione in una query da 540.000.000 di risultati.

    Questa volta non disattivo il link perchè è una storia edificante, per chiunque lavori su internet: http://www.mattwright.com/msa.html

    Non sono coinvolto lavorativamente, personalmente, commercialmente con il Webmaster citato. Vista la presenza di link (che ho disattivato, comunque), accetterò che i moderatori editino il mio post, se lo riterranno necessario.

    Io la vedo non da SEO (non essendolo) e ti dico: che preferisco investire su un mio software e piazzarlo con Adwords
    INDISCUTIBILE!
    Però mi sembra sia un forum che tratta di "Posizionamento nei motori di ricerca", e che quindi anche solo a livello teorico è utile di parlare di qualsiasi tecnica di ranking che NON preveda il Pay-per-Click. Seguendo il tuo -condivisibile- commento allora non solo questo thread, ma QUALSIASI altro di questa sezione potrebbe essere sostituito da una paginetta con la dicitura:

    "Notti passate ad interpretare i file di LOG? Ore perse a cercare il miglior hosting? Depressione post Deep Crawl? Il valore pagerank del tuo sito non rende sereno? Dì BASTA a tutto questo! Se vuoi comparire ai vertici di Google usa AD-Words. E ora tutti in vacanza!"



    Il network si fa per supportare un servizio o un prodotto, non sicuramente fine a se stesso!
    Network di siti per supportare qualcosa di esistente. Non fine a se stesso. Non deve essere lui il prodotto!
    Ovvio. Ci mancherebbe altro...


    PS:

    Dell'Orto Fabio

    Sono felice per come sta procedendo questa discussione i cui contenuti sono l'anima del posizionamento, un ringraziamento va a Stuart di cui invito tutti quanti voi a leggere con la massima attenzione la sua guida
    Ti ringrazio nuovamente, anche per il backlink Spero di essere all'altezza di tale complimento e di rendermi in qualche modo utile al forum.

    Cordialmente,
    Stuart

  30. #30
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    Fradefra hai capito al 100% quello che intendevo! E ti fa onore riuscire a dismettere i panni di SEO e metterti nella testa di noi non SEO. La stessa cosa vale per agoago, che in più occasioni coglie le sensazioni che un non seo può provare davanti a questi argomenti che disorientano. Sono due grandi SEO ma che non danno niente per scontato.

    Per stuart, ti faccio i miei complimenti, ma rispondevo a Rinzi sul discorso dell'investimento. Non intendevo assolutamente sminuire il tuo operato, che per le mie capacità resta solo una cosa da leggere.
    La tua intervista su Pianeta.com

  31. #31
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    Come WebCarlo2 anche io non sono un SEO, ma devo dire che seguirò questa con passione questo 3d visto i post di stuart molto eloquenti.

    Mi si sta aprendo la visione di un' altra realtà, visto che fino a prima dell'apertura di questa discussione non avevo mai tenuto in considerazione o mai mi ero informato sui network di siti.

    Continuate cosi


  32. #32
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    Citazione Originariamente Scritto da WebCarlo2

    Io la vedo non da SEO (non essendolo) e ti dico:
    che preferisco investire su un mio software e piazzarlo con Adwords (ad esempio) piuttosto che investire su un network di siti nella speranza sempre che tutto vada a genio al motore di ricerca di turno (che penso per tanto tempo sarà ancora G).
    Tra i due investimenti quello sul software, dal mio punto di vista, è meno rischioso.

    Dovete anche pensare che qui sul forum ci sono anche i non SEO, come me. Sapete un non SEO come vi vede?

    Come dei giocatori di borsa, anche se non lo siete.

    Il mio software è una cosa che ho e posso al limite venderlo sottocosto.
    Il network se non parte, o se partito e poi non garba più al motore di ricerca e' come non averlo.
    il mio Webcarlo era un discorso generale

    poi ogni persona può stabilire come investire il proprio tempo/denaro

    il topic è molto interessante vediamo come continua

  33. #33
    mr yak
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    che 3d stupendo!!!!!
    a questo punto mi chiarireste il ruolo dei sottodomini nella creazione di un network?
    nel senso: i sottodomini vengono considerati a tutti gli effetti siti a sè stanti?
    dunque i sottodomini vengono intesi come parte di un network du cui il dominio principale è l'hub o come parti minori dello stesso dominio?
    a cosa ci si riferisce quando si allude all'uso eccessivo di sottodomini?qual è il limite(limite logico, non numerico, se di limite si può parlare)?
    grazie mille
    MrYak
    ps
    @stuart:
    complimenti davvero, bellissima guida!
    edit: hai un pvt
    (il che mi fa pensare che il buon giorgio farebbe bene a dare una sonora svecchiata alla sua di guida, se non l'ha già fatto)

  34. #34
    L'avatar di Giorgiotave
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    Ciao Stuart e Benvenuto su questo Forum

    Sono sicuro che porterai (come già stai facendo) un buon contributo a questo forum.

    Veniamo al Network di siti, secondo me.

    Quello che penso è che chiunque voglia intraprendere l'attività di SEO deve studiare ore ore e deve arrivare a vari livelli di "cultura web".

    Ognuno di noi arriva da percorsi diversi ed ha un approccio differente a questo mondo, quindi riesce a vederlo sotto punti di vista simili, opposti, uguali, diversi.

    Arrivare a parlare di Network di siti occorre una buona conoscenza ed esperienza in questo settore. Perchè l'esperienza è tutto.

    Io ci sto arrivando per gradi ed ho fatto alcuni step intermedi, con molte esperienze diverse. Posso dire di aver studiato ed appreso almeno questi punti importanti:

    - Basi del Seo
    Appreso ed applicato le principali tecniche del posizionamento.

    - Test del Seo
    Studio continuo delle tecniche

    - Posizionamento avanzato del Seo
    Mi sono spinto per vedere come scalare posizioni importanti

    - Sviluppo e Mantenimento di siti "importanti" del Seo
    Ho creato dei siti importanti con un buon traffico per studiare molti aspetti

    - Web Marketing
    Ho studiato le basi del Web Marketing, alcune le ho applicate, altre le sto testanto

    - Struttura delle Sezioni/Siti
    Ho studiato ed applicato varie tecniche per il sistema di linking interno ed esterno

    - Contenuti ed Espansione della query
    Ho studiato e sto applicando alcune tecniche basate sull'espansione della query.

    Ho impiegato anni a studiare e lo sto facendo ancora ora. Una cosa non ho mai smesso di fare: una volta applicata la tecnica e studiata ho fatto dei test nel tempo per vedere se le mie teorie erano valide o meno.

    Ci sono stati progetti che non hanno decollato o funzionato e vi posso dire che sono stati proprio quelli a farmi capire ed imparare di più.

    Ora ragazzi, non voglio smontarvi, ma per sostenere un network di siti non si possono avere poche conoscenze.

    E prorpio in questi giorni stavo pianificando un Network di siti. Ma le domande che mi sono posto sono troppe e le risposte ancora di più. Questo perchè creare un network è molto difficile e si devo avere degli obiettivi chiari. Si deve seguire una determinata traccia con dei paletti temporali e fermarsi per rendersi conto di cosa funziona e cosa no.

    Da soli è difficilissimo crealo, almeno ci vogliono anni ed anni di esperienza. Nei miei step di apprendimento ho un'infinità di lacune.
    Se volete creare un network, dovete sapere molti altri argomenti importanti oltre quelli sopra citati come:

    - Hosting e server
    Bisogna avere una buona conoscenza di questo settore e conoscere il server a memoria. Gli errori, i file not found, un casino di cose che meriterebbero una guida a se.

    - File di Log e statistiche
    Bisogna saper leggere bene le statistiche, sapere dove vanno gli utenti, cosa fanno, perchè non vanno in determinate pagine e moltissime altre cose

    - Marketing avanzato e contenuti
    Bisogna saper gestire l'email, una community, presentare un prodotto o una pagina, mettere nei posti giusti frasi, mettere i grassetti, saper scrivere in italiano (sto imparando ), essere al passo coi tempi ed anticiparli.

    - Essere Manager
    Bisogna saper gestire un pò tutto ed avere una visione da Manager

    - Tecnologie nuove
    Bisogna rendere il network visibile da molte tecnologie, sopratutto quelle nuove e quindi aggiornarsi.

    Ci sono molti altri aspetti che non ho inserito e che andrebbero approfonditi (ed altri che non conosco) e per ognuno di essi ci vorrebbe una persona. Per curare un sito grosso, molte volte, le grosse agenzie mettono un Team apposito che cura tutti gli aspetti di quel sito.

    Il SEO non finisce con l'ottimizzazione della paginetta insomma, anzi, possiamo dire che inizia il suo percorso. Un lungo percorso che dura anni di lavoro, test ed esperimenti.

    Perchè tutto questo? Perchè cari miei amici, potreste anche avere le basi del seo e volervi cimentare nel creare un network, ma nel 99% dei casi vi accorgereste di aver fatto troppi errori ed averlo programmato male.

    "Anche oggi mi sono accorto di aver sbagliato ieri, per questo domani farò meglio".

    Mi succede sempre di guardare ieri e di vedere 1000 errori. Più vado avanti e più mi accorgo di aver sbagliato, questo perchè ancora non sono esperto. Ecco, sono un ragazzino ancora, ma con tanta voglia di imparare.

    Il sito che faccio oggi raggiunge maggiori risultati, in poco tempo, di quello che ho creato ieri. Il sito di oggi mi offre più dati da valutare.

    Costruire un Network con poca esperienza è quasi un suicidio

    Ho parlato fino ad ora di cosa avviene a monte, restando largo da aspetti più mirati, provo ora ad entrare nel discorso con un esempio generale.

    Un Network? Ma perchè? Cosa vogliamo ottenere?

    Vendere un prodotto? Che target? Che obiettivi?
    Visibilità per un sito? Utile per spingere altri?
    Fare impression? Generare traffico? Monetizzare?

    Le domande sono infinite e le strade da prendere sono tante e tutte diverse.

    "Smitizzo" subito una macumba:

    Google penalizza i network ed i link che provengono da essi.

    E' falso. O meglio, è ovvio che se utilizzaste un network chiuso allora anche mia nonna vi penalizzerebbe.

    In realtà, quando c'è un network non è vero che Google penalizza il sito o non tiene conto dei link.

    Google solamente, ritarda l'assegnazione del valore di quel link per valutare meglio la situazione. In pratica si prende più tempo, ma lo calcola ugualmente.

    Questo a patto che ogni sito del network lo portiate avanti come se fosse un sito normale, quindi con:

    continuo aumento di contenuti
    continuo aumento di backlink da siti fuori dal network

    Ovvio che se mi creassi dieci domini tutti linkati fra di loro che linkano il mio sito principale e questi domini non sono linkati da altri siti fuori dal network, allora Google si insospettirebbe, come mia nonna ovviamente.

    Ma quando i siti sono portati avanti a sè, allora potrete stare tranquilli.

    Quindi, per ogni dominio, c'è un bel lavoro da fare. Inoltre ogni dominio deve avere obiettivi e contenuti propri.

    Ora provo a delineare alcune tipologie di siti che si potrebbero fare per ottenere risultati diversi, sono i primi che mi vengono in mente. Il problema è che usando il sito principale non possiamo sfruttarlo per raggiungere il massimo dai nostri utenti. Il sito principale sarà un miscuglio di tanti obiettivi, ma non si potrà mai focalizzare su uno solo.

    Vogliamo fare iscrivere gli utenti alla newsletter? Vogliamo vendere il prodotto? Vogliamo creare una comunità intorno? Vogliamo creare una directory? Vogliamo fornire news? Vogliamo generare impression per un nostro banner? Vogliamo inculcare un messaggio emotivo? Vuole essere un sito informativo? Oppure uno commerciale?

    Ce ne sono ancora, ma non possiamo ottenere il massimo dai nostri utenti per un solo obiettivo.

    Sto parlando di un bel sito, con degli obiettivi grandi, non finalizzato alla vendita della sola stampante epson 1513 con cartucce a colori.

    Ora, solo per esempio, immaginiamo di volere creare un sito e-commerce che venda prodotti informatici. Vogliamo creare un Network, dobbiamo dividere almeno questa gestione:

    - E-commerce
    - Community
    - Newsletter
    - News
    - Sito informativo
    - Directory
    - Siti più piccoli per ogni prodotto (stampanti, monitor)

    Ovvio: posso costruirmi un sito che ha molte di queste funzioni o gestioni.

    Faccio 10.000 unici ma non riesco poi a smistarli dove voglio io e dividere bene il target. Poi, è sempre difficile far decollare una community da zero se associata ad un E-commerce, per ovvi motivi.

    La community starebbe meglio accoppiata al sito informativo. Il sito informativo starebbe bene con quasi tutte le scelte, ma è meglio focalizzarsi su una e creare altri siti per altri scopi.

    Ovvio che poi tutti spingono uno e fanno parte del network, ma lo fanno in diversi modi e avremo diversi target.

    Una cosa è avere 10.000 unici su un sito informativo con tutto, un'altra è avere 2000 su quello delle news, 1000 su quello delle stampanti, 1000 su quello della newsletter, 3000 sull'e-commerce e via dicendo.

    Questo perchè per ogni target c'è bisogno di un sito diverso con opzioni e strutture diverse.

    Ecco il mio motivo del network: una migliore comprensione del target ed una migliore promozione del prodotto. Più mirata, più indicata.

    Non me ne frega niente del Network per migliorare le mie posizioni sui motori di ricerca, non perchè non ne ho bisogno, ma perchè il miglioramento di queste è solo una conseguenza del buono lavoro che si svolge creando il Network per altri scopi.

    Per questo vi dico che bisogna avere certe conoscenze per aprire un Network. Le conoscenze che ci sono ora per creare un sitarello, ottimizzarlo e portarlo primo per una determinata chiave solo l'inizio della scalata e non sono in grado di portarci alla costruzione di un buon Network. Bisogna studiare di più.

    Creare un Network solo per spingere un sito nei motori di ricerca è un grosso errore e vi perdereste l'immensa mole di dati che un giorno potreste avere e che potrebbe far la differenza per il Network.

    Perchè ragazzi, crearlo per quello scopo, vi porterebbe a commettere degli errori grossi che potrebbero compromettere tutto il lavoro.

    Questa da me descritta sopra è una delle mille situazioni che potrebbero verificarsi, di esempi se ne possono fare all'infinito. Purtroppo il discorso è sempre generale. Ognuno ora potrebbe controbbattere a questi esempi con ma e se, è ovvio: ci sono troppe situazioni diverse. Ogni situazione e target meriterebbe un libro.

    Vi avrò confuso con questo esempio che svaria molto, ma è questo il punto: avere una buona esperienza, delle buone conoscenze e delle idee chiare su cosa si vuole ottenere.

    Non si può con un post spiegarvi come fare un Network, ma si può indicare una strada di apprendimento

    Citazione Originariamente Scritto da mr yak
    (il che mi fa pensare che il buon giorgio farebbe bene a dare una sonora svecchiata alla sua di guida, se non l'ha già fatto)
    Non ci penso per niente!

    La mia è una guida veloce al posizionamento, una per i nuovi. Andrebbe solo aggiornata senza nulla togliere allo stile o agli argomenti. E' una guida per un altro target.

    La guida di Low è più approfondita ed è la migliore. La guida di Beke parla di altro ed è originale.

    La guida di Stuart si aggiunge alle altre toccando anche altri argomenti. Non mi va di scrivere altre guide o aggiornare la mia in modo rivoluzionario per combattere le altre guide, io porto avanti un forum

    Anzi, un grazie a Stuart per la sua guida e che i moderatori la aggiungano pure nei link utili, ci sono argomenti bellissimi

    Io l'avevo già vista mesi fa, ma non l'ho mai letta sia per mancanza di tempo sia per superficialità: oramai tutte le guide dicono più o meno le stesse cose, quindi le scarto a priori.

    Un ragazzo che da anni legge forum con gente di questo livello per si o per forza deve arrivare ad una certa conoscenza dove nessuna guida può essere migliore dell'esperienza accumulata. Se fosse diversamente, allora non è la guida fantastica, ma il ragazzo che è indietro, perchè dopo due anni quello è solo l'inizio.

    Per questo Stuart non si offenderà, lui lo sa meglio di me come funzionano le cose

    Parliamo di una guida generale dove ogni argomento meriterebbe un libro di approfondimento. Quindi una guida sul posizionamento la scarto a priori.

    In Italiano ho letto un casino di articoli e guide

    Ora dovrei scrivere due ebook su due argomenti specifici, ma sempre ebook di base. Questo non per scriverle e battere le altre guide, ma per aumentare il livello di questo forum e dei suoi utenti: questo è il mio obiettivo.

    Stuart sà benissimo che guida ha creato e quanto vale, come lo sanno Low e Beke. Tutti e tre sanno che quelle guide sono speciali perchè ognuna riesce a parlare di argomenti non citati in altre, in modo originale ed approfondito. E tutti e tre sanno che le loro guide, lette oggi da un SEO con anni di esperienza non cambiano e non innovano niente, perchè l'esperienza di SEO dovrebbe portare lo stesso a parlare e conoscere quegli argomenti.

    Quindi ragazzi, stampatevi la guida di Stuart e apprendete quei concetti.
    Fate lo stesso con quella di Low e Beke.

    Leggete questo forum (non scordatevi Marketing e Laboratorio). Fate i vostri test. Tutto qua, "solo" tanto studio ed applicazione

    E poi non ditemi che le gare-test non servono ad un tubo, se non volete applicare gli studi che avete fatto è normale che domani mi chiederete perchè il vostro sito ha un PageRank 5 e non compare nelle SERP

    A STUDIARE SU

    Giorgio Taverniti Blog. FastForward: su YouTube ogni Martedì (SEO) e Giovedì (Social)!

    Tutta la SEO in 23 ore: 9 diversi moduli tematici, 34 lezioni, questo è il Videocorso SEO del 2017!


  35. #35
    Esperto L'avatar di Stuart
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    a questo punto mi chiarireste il ruolo dei sottodomini nella creazione di un network?
    nel senso: i sottodomini vengono considerati a tutti gli effetti siti a sè stanti?
    In linea di principio sì. Nell'esempio che ho riportato stamattina [resourceindex.com] il network è composto sia da sottodomini che da domini separati.

    dunque i sottodomini vengono intesi come parte di un network du cui il dominio principale è l'hub o come parti minori dello stesso dominio?
    Dipende da come gestisci la gerarchia del tuo network. Ossia da come poi linki i vari siti. Non necessariamente [www.tuonome.com] è gerarchicamente superiore a [argomento.tuonome.com] . Ciò che voglio dire è che non c'è una regola fissa.

    a cosa ci si riferisce quando si allude all'uso eccessivo di sottodomini?
    Molte aziende hanno preso un dominio presso un hosting che concedeva la possibilità di illimitati sottodomini. E che hanno fatto? Hanno pubblicato decine e decine di volte lo stesso sito (o con poche variazioni, quando addirittura non inserivano solo una sterminata serie di keyword) con sottodomini tipo [keyword.sito.com] , [keyword2.sito.com] ecc ecc...

    Questo ha fatto sì che all'interno dei motori di ricerca si creasse una sorta di cultura del sospetto legata ai sottodomini. Ma come si è ripetuto tante volte nel thread, se hai CONTENUTI e li sai presentare, non devi temere (quasi) nulla

    qual è il limite(limite logico, non numerico, se di limite si può parlare)?
    Il buon senso.

    Cordialmente,
    Stuart

  36. #36
    Esperto L'avatar di Stuart
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    Mi si perdonino 5 righe di digressione per rispondere all'interessante post del padrone di casa Giorgiotave, che ringrazio per l'ospitalità e con cui non posso che complimentarmi per il forum (considerazioni che ho già fatto in tempi non sospetti nel thread http://www.giorgiotave.it/forum/viewtopic.php?t=6925 ).
    Inizialmente mi sono iscritto per poter replicare ad un commento di LowLevel riguardante un capitolo della guida di cui sono autore. Pur esaurita la 'missione' sono rimasto perchè ho capito che si respirava una sana aria da forum: nessuna gara per chi è più bravo, nessuna discussione inutile. Una piccola comunità di cui è piacevole far parte.
    Preciso però una cosa: sono qui dentro come Stuart, e non come Stuart del sito "tal dei tali" oppure Stuart autore di "tale lavoro" e la mia buona fede penso sia dimostrata anche dal fatto che non ho apposto alcun link come signature (nè lo farò in futuro) e nelle rarissime volte in cui ho citato pagine della mia guida ho disattivato il link.
    Sono qui per condividere le mie competenze con la sicurezza di apprenderne di nuove, grazie alla condivisione delle altrui conoscenze. Niente di più, niente di meno.

    Non voglio essere ipocrita dicendo che non mi fa piacere quando leggo "Complimenti". E' un piccolo orgoglio che non posso negare (e sono sicuro che mi capisci perfettamente).
    Però non posso neanche nascondere il grande imbarazzo quando leggo.....

    (il che mi fa pensare che il buon giorgio farebbe bene a dare una sonora svecchiata alla sua di guida, se non l'ha già fatto)
    .....perchè -sicuramente involontariamente- ci pone in una situazione di velato 'antagonismo' e questo non rappresenta affatto le mie intenzioni, i miei pensieri, le mie opinioni. Te lo assicuro.

    Concordo pienamente con te quando dici:
    E tutti e tre sanno che le loro guide, lette oggi da un SEO con anni di esperienza non cambiano e non innovano niente
    L'unica guida che un SEO convinto di tale ruolo (categoria di cui non faccio parte) prenderebbe seriamente, sarebbe quella trascritta in tempo reale da registrazioni ambientali a Googleplex (sede Google), California. Ma forse neanche quella...
    Ho letto la guida di Low http://www.motoricerca.info/(enciclopedica) e la tua (ottima). Mi manca la terza da te citata ma colmerò presto la lacuna.

    Avevo detto 5 righe...uhm..

    SITE NETWORK.

    Si è partiti, fondamentalmente, con una domanda:

    <<Ho una quantità di contenuti pari a 100. E' conveniente/efficace ai fini del posizionamento nei motori di ricerca, frammentare contenuti tematici in 40+20+20+20 suddivisi in diversi siti VERI?>>

    Perchè da una serie di elementi, anche da te confermati, non si prescinde:

    1. Contenuti
    2. I siti del network devono essere VERI
    3. Aggiornamenti
    4. Promozione / link efficaci

    Dai post che sono stati pubblicati la risposta sembrerebbe essere:

    "In determinati casi, e a determinate condizioni, Sì"
    Sul come, sul quando, sul perchè, sul quanto costa, sugli effettivi benefici, si possono fare infinite congetture, tutte giuste e tutte sbagliate.

    Certo, l'idea del network in sè è mutuata da una pratica molto usata nel campo del marketing e della comunicazione. Pensa ad esempio a grandi aziende come MTV , Diesel, Absolut (le prime che mi vengono in mente ma ce ne sono tantissime sul web), che utilizzano 'siti satellite' a scopo di profilazione utenti, lancio di trend, ricerche di mercato, pubblicità vera e propria. Ma analizzando TUTTI questi aspetti, e molti altri possibili, si sarebbe forse mostrato meno il fianco all'accusa di superficialità, ma si sarebbe andati impietosamente offtopic.

    Ti ringrazio per l'attenzione.

    Cordialmente,
    Stuart

  37. #37
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    Citazione Originariamente Scritto da Stuart
    Mi si perdonino 5 righe di digressione per rispondere all'interessante post del padrone di casa Giorgiotave, che ringrazio per l'ospitalità e con cui non posso che complimentarmi per il forum (considerazioni che ho già fatto in tempi non sospetti nel thread http://www.giorgiotave.it/forum/viewtopic.php?t=6925 ).
    Inizialmente mi sono iscritto per poter replicare ad un commento di LowLevel riguardante un capitolo della guida di cui sono autore. Pur esaurita la 'missione' sono rimasto perchè ho capito che si respirava una sana aria da forum: nessuna gara per chi è più bravo, nessuna discussione inutile. Una piccola comunità di cui è piacevole far parte.
    Preciso però una cosa: sono qui dentro come Stuart, e non come Stuart del sito "tal dei tali" oppure Stuart autore di "tale lavoro" e la mia buona fede penso sia dimostrata anche dal fatto che non ho apposto alcun link come signature (nè lo farò in futuro) e nelle rarissime volte in cui ho citato pagine della mia guida ho disattivato il link.
    Sono qui per condividere le mie competenze con la sicurezza di apprenderne di nuove, grazie alla condivisione delle altrui conoscenze. Niente di più, niente di meno.

    Non voglio essere ipocrita dicendo che non mi fa piacere quando leggo "Complimenti". E' un piccolo orgoglio che non posso negare (e sono sicuro che mi capisci perfettamente).
    Però non posso neanche nascondere il grande imbarazzo quando leggo.....
    ...
    ...

    Mi piace molto lo spirito di chi, pur sapendo di sapere, sa di non aver finito d'imparare.
    Ho 45 anni, credo di sapere molto e so di non sapere molto altro ancora. Mi piace incontrare persone che la pensino allo stesso modo.

    Stuart, leggendo i tuoi post, indipendentemente dal fatto che si sia o no d'accordo con tutto quello che dici, sicuramente si ha l'impressione che non sono idee campate in aria. Inoltre, come anche per molti altri forumisti (e non faccio nomi per non far torti a nessuno), non ho la sensazione che tu stia postando tanto per mettere un link.
    Sono l'ultimo dei forumisti, qui, però vorrei dirti benvenuto lo stesso, se gli altri me lo consentono

    See you later.

  38. #38
    User
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    Il primo sito del network

    Ragazzi scusate ma il primo passo per la creazione di questo eventuale netwotk potrebbe essere secondo l'acquisto di un nuovo nome a dominio dove inserirci dentro il forum?

    Quindi anzichè avere il forum all'interno di una cartella oppure di un dominio di 3 livello buttarlo direttamente su un altro nuovo nome a dominio. E poi linkarlo direttamente come si è sempre fatto dal dominio principale.

    Ritengo che in questa strategia 2 cose siano di fondamentale importanza:
    1) Avere il sito hostato su un'altro server.
    2) Avere il il dominio intestato ad un'altra persona

    Se no Googel & C mica sono stupidi.. con quello che costano oggi i domini sanno che questa potrebbe essere una strategia per acquistare più visibilità.

    Comunque il concetto mi sembra di capire che sia questo:
    Se ho 100 contenuti. E' meglio targettizzarli per tema e ancichè metterli tutti e 100 su uno stesso sito conviene metterne 50 su uno 30 su un'altro e 20 su un'altro ancora.

    Daltronte come logica ci sta: meno contenuti su un sito significa mettere meno link in home page che puntano diretti verso le aree tematiche. Significa un sito più targettizzato e specializzato su un argomento. La navigazione dell'utente sarebbe più semplice e visiterebbe più pagine, starebbe di più nel sito e questi sono tutti punti a favore dei singoli sitarelli. Inltre un sito targettizzato riceverebbe più link spontanei da altri siti.. etc etc

    fuocorosso

  39. #39
    Esperto L'avatar di Stuart
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    Fradefra
    Mi piace molto lo spirito di chi, pur sapendo di sapere, sa di non aver finito d'imparare.
    Ho 45 anni, credo di sapere molto e so di non sapere molto altro ancora. Mi piace incontrare persone che la pensino allo stesso modo.
    Stuart, leggendo i tuoi post..
    ...
    Ti ringrazio per ciò che hai scritto. Hai inteso perfettamente lo spirito da cui sono animato nel postare (e leggere) su questo forum. Ho 30 anni , inoltre questa è una materia estremamente 'dinamica', sarei stupido ad avere un attitudine diversa da quella che ho.
    Sei davvero in gamba.

    fuocorosso
    Ritengo che in questa strategia 2 cose siano di fondamentale importanza: 1) Avere il sito hostato su un'altro server. 2) Avere il il dominio intestato ad un'altra persona
    Sono entrambi due fattori che possono aiutare nella simulazione di un network che è tale per chi lo ha creato ma non per il resto del mondo (spider inclusi), ma nel thread è emerso che non è strettamente necessario. Contenuti onesti, e una suddivisione in domini che in fondo sia anche comoda per l'utente finale non hanno bisogno di artifizi per esser valutati correttamente.

    Sul fattore 'intestare il dominio ad un'altra persona', ci si basa sull'assunto che Google abbia accesso al Whois e che i dati del titolare e altri dati sensibili siano parametri presi in considerazione durante e dopo l'indicizzazione. Essendo Google diventato registrar nel 2005 potrebbe essere così, ma è un argomento molto dibattuto. Ho fatto delle ricerche sull'argomento, e se questo tema non è già stato discusso qui in passato, aprirò un thread apposito con l'esito delle ricerche.

    Se ho 100 contenuti. E' meglio targettizzarli per tema e ancichè metterli tutti e 100 su uno stesso sito
    Virgolettando il "meglio", sostituendolo con un "potrebbe essere una bella idea" , ed essendo consapevoli che un network può servire anche ad altri scopi che non il semplice posizionamento (giorgiotave docet), Si.

    Cordialmente,
    Stuart

  40. #40
    mr yak
    Non iscritto
    Citazione:
    (il che mi fa pensare che il buon giorgio farebbe bene a dare una sonora svecchiata alla sua di guida, se non l'ha già fatto)


    .....perchè -sicuramente involontariamente- ci pone in una situazione di velato 'antagonismo' e questo non rappresenta affatto le mie intenzioni, i miei pensieri, le mie opinioni. Te lo assicuro.
    chiarisco:
    non ho mai pensato ad una competizione ed il mio messaggio era: "giorgio, date le ultime evoluzioni, la tua guida forse dovrebbe essere sistemata in qualche punto" e non "giorgio, altre guide sono diventate migliori della tua, corri ai ripari"
    forse ho usato termini sbagliati.
    chiedo venia.
    (scusate la digressione OT)
    Yak

  41. #41
    User Attivo L'avatar di pieru
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    Guardando i risultati di keywords particolarmente competitive (e alla luce di questo 3d) mi chiedo fino a dove si possa arrivare senza un network di siti. Come dice webcarlo devono essere ben chiari gli obiettivi ma deve essere ben chiara la necessità.
    Riuscire ad ottenere un buon ranking per la keyword "patate dolci di benevento" ad esempio, non credo richieda un piano quinquennale e un investimento milionario. Se però si punta a settori particolarmente compentitivi (turismo, adult ...), se si fa un sito informativo mi sembra che sia quasi indispensabile o meglio, i siti che vedo posizionati bene hanno alle spalle un network enorme.
    Qui il cerchio si chiude: come si fa ad essere competitivi senza contenuti? Si può pensare di essere in prima pagina per senza contenuti? Credo di no quindi se i contenuti ci sono creare un network è un problema ma non è impossibile. Insomma secondo me c'è solo da capire "come" fare questo network, ognuno poi lo realizzerà in proporzione ai propri mezzi e quindi, in ultima analisi, in proporzione alle necessità.
    Ovviamente IMHO
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  42. #42
    L'avatar di Giorgiotave
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    Grazie Stuart per le belle parole al Forum, è proprio questo lo spirito per cui mi batto sempre

    Per i link in firma sono scelte personali, ma non causano nessun conflitto perchè ti ripeto che non c'è Quindi sarebbe più un piacere se tu mettessi i link

    mr yak tranquillo

    Andiamo pure avanti che con questi toni e questa bella gente è bellissimo partecipare al Forum!
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  43. #43
    ModSenior L'avatar di bocas
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    Veramente una Bella discussione.

    Non ho mai creato fin'ora un network di siti, ma i test da fare sarebbero molti, prima di fare qualcosa di serio e prendere ulteriori cantonate


    Ad esempio quale potrebbe essere secondo voi il miglior modo di linkare tra loro i vari siti?

    Usare appositi articoli, magari 2-3 articoli contenenti nel testo un link di "approfondimento"?

    Una classica barra con un link in tutte le pagine la vedo losca...
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  44. #44
    User Attivo L'avatar di pieru
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    Citazione Originariamente Scritto da bocas84

    Ad esempio quale potrebbe essere secondo voi il miglior modo di linkare tra loro i vari siti?
    Io nel mio piccolo sto facendo qualche prova, sto provando a seguire lo schema indicato da stuart come struttura e internamente ai singoli siti ... gli articoli.
    Anche a me non convince per niente la barra di link, però c'è un network nel settore del turismo che usa questo metodo, fino a qualche mese fa con ottimi risultati adesso ... non so ...

    Sinceramente non credo siano necessari anni per fare un esperimento sul network. Già con la gara dei fattori arcani se più partecipanti si coalizzassero per concentrarsi su un unico sito principale si avrebbe in poco tempo un piccolo network ...
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  45. #45
    Esperto L'avatar di Rinzi
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    Citazione Originariamente Scritto da bocas84
    Ad esempio quale potrebbe essere secondo voi il miglior modo di linkare tra loro i vari siti?

    Usare appositi articoli, magari 2-3 articoli contenenti nel testo un link di "approfondimento"?

    Una classica barra con un link in tutte le pagine la vedo losca...
    il miglior modo di linkare i siti del network è integrarli nei testi delle pagine come spunti per approfondimenti

    mentre per linkare i siti tra di loro sicuramente il sito principale non linka mai gli altri che linkaranno il principale non esclusivamente da home a home ma da home sito secondario a sezione del sito principale (dello stesso argomento trattato)

  46. #46
    Esperto L'avatar di beke
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    Citazione Originariamente Scritto da Rinzi
    il miglior modo di linkare i siti del network è integrarli nei testi delle pagine come spunti per approfondimenti
    Citazione Originariamente Scritto da Rinzi
    ...il sito principale non linka mai gli altri che linkaranno il principale non esclusivamente da home a home ma da home sito secondario a sezione del sito principale (dello stesso argomento trattato)
    Sono daccordo.

    Bel thread

  47. #47
    Banned L'avatar di positano
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    Mi complimento per tutti gli interventi fatti fino ad oggi dalle varie autorità in questo 3d in particolar modo da stuart (non me ne vogliano gli altri), voglio riprendere il discorso propinando forse una c.........a !?!
    Premesso che io voglia creare un network di siti e non abbia la disponiblità (economica) per poterlo attuare ed ho cmq la necessità di farlo, come cavolo faccio a risolvere il problema?
    Prendendo per buono (sicuramente per me lo è) lo schema di stuart, come faccio a ricreare lo stesso senza avere a disposizione una serie di siti per il problema di cui sopra?
    E allora pensavo questo (ecco forse la c....a ), perchè non sfruttare il meraviglioso mondo dei blog che google tanto ama?
    Mi spiego meglio, ponendo che io mi interessi di turismo (e te pareva 8), e fatta una buona scelta di vari blog che trattano l'argomento (pr - serietà - notevoli argomenti etc.), qual'ora gli stessi danno la possibilità di eventuali commenti ed io ne inserisco alcuni, fatti ovviamente con criterio e non solo per sfruttare un link in uscita, che risultati ottengo?
    Posso utilizzare il sistema proposto nello schema per crearmi un network con tale sistema? In definitiva non è ne più e ne meno (credo) che creare un sito con tante pagine sfruttando il blog, per ogni sito proposto nella schema magari composto da 5 pagine, posto tanti commenti sul blog con anchor verso il sito hub.
    Che ne pensate ?

  48. #48
    Esperto L'avatar di Rinzi
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    Citazione Originariamente Scritto da positano
    Che ne pensate ?
    è un idea....

    però...

    molti blog includono il rel=nofollow nei link dei commenti
    la rete di blog non essendo tua è potenzialmente instabile... chi lo chiude...chi sbaglia a fare il backup e cancella tutti i commenti...

    in definitiva nn è molto diverso dall'andar per forum a tema con il sito in firma...

  49. #49
    Banned L'avatar di positano
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    Citazione Originariamente Scritto da Rinzi

    è un idea....

    però...

    molti blog includono il rel=nofollow nei link dei commenti
    la rete di blog non essendo tua è potenzialmente instabile... chi lo chiude...chi sbaglia a fare il backup e cancella tutti i commenti...

    in definitiva nn è molto diverso dall'andar per forum a tema con il sito in firma...
    Bhe! Caro Rinzi sono daccorso con te, ecco perchè io dicevo, ....dopo aver fatta un accurata scelta.... e poi se i commenti son fatti come si deve, difficilmente l'amministartore lo bannerà, ovvio che sei io rispondo con un commento tipo "Bello il tuo sito complimeti www.miosito.it", sicuramente qualche filtro aggiunto all'interno del blog qualche cosa farà.
    Sull'ultimo passaggio, credo (almeno per me) che è più semplice rispondere e commentare un articolo che non rispondere ai forum tematici.
    p.s.
    Modo per scoprire se il blog include il rel=nofollow?

  50. #50
    Esperto L'avatar di Rinzi
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    Feb 2005
    Località
    Roma
    Messaggi
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    vabbè..mettiamo che ti dice bene... i link vengono seguiti dagli spider... l'amministratore del blog dopo 1, 2, 3, 4 volte che scrivi commenti validi ma con link il dubbio se lo fa venire... e vabbè non se lo fa venire... non è mai un sito tuo lavoro che conosci dalla prima all'ultima pagina..com'è scritto , ottimizzato... linkato...insomma probabilmente ottieni vantaggi ma non è la stessa cosa....

    Citazione Originariamente Scritto da positano
    Modo per scoprire se il blog include il rel=nofollow?
    o vedi il codice dei link nei commenti già presenti altrimenti fai una prova
    :devofarla:

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