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Hey Amico Visitatore, Condividi con noi le tue idee e la tua conoscenza Aprendo una nuova discussione nella sezione SEO Focus |
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#1 (permalink) | |
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User Attivo
Data di registrazione: Feb 2006
Ubicazione: Antipodi
Messaggi: 1,480
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Importanza crescente dei traffic pattern in Google
Un thread su WebmasterWorld propone un'interpretazione assolutamente in linea con quanto ipotizzato anche recentemente su questo forum a proposito dell'importanza crescente assegnata da Google al comportamento degli utenti nel determinare la rilevanza di un sito (vedi Se google ti vede il sito come americano e l'esperimento di Stuart Traffico Vs. Sandbox):
google algo moves away from links, towards traffic patterns Quote:
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#2 (permalink) |
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Esperto
Data di registrazione: Jan 2006
Messaggi: 3,875
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WMW : Apr 4, 2006
Stuart : Feb 26, 2006 ( http://www.giorgiotave.it/forum/viewtopic.php?p=64067 ) Google: Dec 31, 2003 ( Information retrieval based on historical data ) Solitamente non cerco l'autocelebrazione a tutti i costi, anche perchè non è nel mio carattere, ma prima che le supposizioni (secondo me per lo più esatte) uscite nel Forum di Webmasterworld vengano digerite un po' ovunque, e sui blog dei Seo vengano pubblicati articoli come "Io, L'ho sempre detto!!!" oppure "Ultime novità dei processi di valutazione e ranking di Google: traffico & co.", volevo precisare che potendo contare su un nutrito numero di siti di cui osservare i progressi, il traffic pattern (sia come giustificazione dell'aleatoria sandbox, sia come fattore di valutazione di una pagina) era un macrofattore facilmente desumibile già da almeno un anno. L'esperimento "Traffico VS Sandbox", pur nella sua indubbia superficialità e assenza di rigore scientifico (thank Arkane! ), sta comunque fornendo indizi circostanziali, che non aspettano altro che la cosiddetta 'prova del nove' per diventare indizi più concreti. Se il sito di doop (che ripeto, è ed è rimasto un monopagina in flash) non è ancora giunto in prima pagina è proprio perchè è difficile procurare ad un sito un coerente numero di 'accessi' e 'click nelle serp' che sia ONESTO.In ogni caso, ho/abbiamo rilevato che le fluttuazioni verso l'alto o verso il basso del sito coincidono -con un gap di 48 ore medio- con i giorni di maggiore traffico e i giorni di minore traffico. Detto molto volgarmente, e con una punta di sadismo verso la sensibilità dei puristi dell'IR ( Queste e altre osservazioni (non userei il termine 'prove' neanche sotto tortura) a fine esperimento, quando raccoglieremo i dati e faremo un post più dettagliato. Più in generale, ritengo più che plausibile che Google utilizzi i dati del traffico (Accessi spontanei, bookmark, clickthru, migrazioni da un sito all'altro) come parametro di valutazione (ranking) di un documento. Tramite la Toolbar è virtualmente in grado di tracciare qualsiasi tipo di user behaviour: durata, provenienza, browser di chi accede ad un sito. Non solo, ho personalmente verificato che è assai arduo 'produrre artificialmente' traffico qualificato: anche potendo contare su un esercito di clikkers indiani, non servirebbe a nulla se non, forse, ad arrivare primi su Google India (esiste?). I dati del traffico non sono ovviamente gli unici ad entrare nei processi di valutazione di Google (come LowLevel insegna, nessun motore serio fa affidamento ad un solo modello) , ma a mio parere sono più rilevanti di quanto generalmente si è pensato fino ad ora. Cordialmente, Stuart |
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210720082115 |
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#3 (permalink) | |
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User Attivo
Data di registrazione: Feb 2006
Ubicazione: Antipodi
Messaggi: 1,480
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Quote:
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#4 (permalink) |
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Esperto
Data di registrazione: Jan 2006
Messaggi: 3,875
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Perdona la mia abissale ed ingiustificata ignoranza...ma Kudos ..?
Cioè.. in una scala ideale dove 1 è rappresentato da un abbraccio caloroso e 10 da un calcio nelle zone depresse con la rincorsa, Kudos = ? Cordialmente, Stuart |
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210720082115 |
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#7 (permalink) |
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User Attivo
Data di registrazione: Feb 2006
Ubicazione: Antipodi
Messaggi: 1,480
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t: Beh, s'impara sempre. Io per esempio ho imparato solo ora che "kudos" (un calco linguistico dal greco, per essere precisi) non è hacker slang come pensavo, ma fa proprio parte dell'inglese moderno ("It entered English as British university slang in the early 1800s", dice wikipedia). Cosa che non sapevo, avendola letta esclusivamente in Rete finora. Anyway, QDOS 2 U. ![]() |
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#8 (permalink) | ||||
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Secondo me i due più grandi fattori che la maggior parte dei SEO ha finora ignorato sono l'analisi del traffico e quella delle query. Assieme, è quello che io chiamo "net buzz". In particolare, analizzando le query è possibile individuare temi su cui si concentra l'attenzione degli utenti (una tecnica ideata inizialmente per Google News), questo buzz potrebbe giustificare un improvviso aumento di link verso quei siti che discutono l'argomento oggetto delle ricerche. Quindi di per sé un picco nell'aumento dei link non è sospetto, dipende dal contesto. Quote:
Quote:
Che l'era della link popularity sia all'inizio della sua decadenza, dovrebbe essere una cosa evidente a tutti. | |||||
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#9 (permalink) |
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Esperto
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non lo so... condivido l'analisi, ma mi chiedo anche:
affinchè un fattore venga preso in considerazione da un motore di ricerca, deve essere UNIVERSALE. la posizione nella SERP, per google, è universale, perchè la genera lui. il click su un risultato è universale, perchè fatto sul suo server e da lui monitorato. l'anzianità di un dominio è un dato unico e noto, e universale. il TRAFFICO invece, o i dati generati dalla toolbar o da Analytics, non sono universali... perchè molti non usano la toolbar e molti altri non usano Analytics... andrebbero sottopesati, IMHO. quindi da un lato la vostra analisi mi spaventa un po'... ![]() |
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#10 (permalink) | ||||
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Esperto
Data di registrazione: Jan 2006
Messaggi: 3,875
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Quote:
Pensa ad esempio ai dati Auditel Televisivi, calcolati sulla base delle preferenze di un numero assai limitato di cittadini che hanno il rilevatore. Eppure sulla base di un numero relativamente esiguo di campioni, l'Auditel riesce a calcolare l'indice di gradimento di decine di milioni di telespettatori. La tecnologia esiste già da tempo, ad esempio Alexa è stato il primo a rendere pubbliche le analisi del traffico tracciato da toolbar. E per quanto la toolbar di Alexa sia infinitamente meno diffusa di quella di Google, i dati forniti sono considerati autorevoli e costituiscono spesso la discriminante di molti web marketeers sullo scegliere un sito piuttosto che un altro. Quanto all'universalità dei fattori applicati da un motore, ritengo che ci siano svariati fattori universali usati da Google nei processi di IR, ma che vengano impiegati diversamente a seconda della tipologia di mercato, di sito, delle query. Quote:
La mia superbia, seppur in buona fede, è meglio che lasci il posto all' informazione e alla seria divulgazione che hai fatto in tempi non sospetti ![]() (così testo l'efficacia dell'Information Retrieval del motore di ricerca del Forum GT) Quote:
La mia era una considerazione molto rudimentale e immediata (da uomo del popolo Quote:
My opinion, è che con l'inseguimento del Pagerank a tutti i costi, la compravendita di unrelated link solo ai fini di incremento PR, si sia lentamente perso il concetto di 'random surfer model' che sta alla base dell'algoritmo originario, trasformando l'utente virtuale in una specie di Dea Kalì con 10 braccia e altrettanti mouse che clicca su qualsiasi link che trova. I dati del traffico (in entrata, ma anche in uscita) potrebbero realmente dare un effettivo e reale peso ai link da e verso una pagina, facendo una cernita tra i collegamenti che sono utili all'utente per il proseguimento della sua navigazione e quelli che sono messi per bellezza. (insieme ovviamente a tutti gli altri effetti collaterali del traffic pattern già discussi sopra) Cordialmente, Stuart | ||||
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#11 (permalink) | |||
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Esperto
Data di registrazione: Jan 2006
Messaggi: 3,875
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Quote:
http://www.giorgiotave.it/forum/viewtopic.php?t=3803 Parlando di Sandbox... Quote:
Quote:
just kidding... Cordialmente, Stuart | |||
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#12 (permalink) |
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Esperto
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Uppo solo per postare un link di un annetto fa, dove in effetti se ne parlava:
http://www.buzzle.com/editorials/6-10-2005-71368.asp --- CUT --- • Site click through rates (CTR) CTR may now be monitored through cache, temporary files, bookmarks and favorites via the Google toolbar or desktop tools. Many have suspected for some time that sites are rewarded for good CTR with a raise in ranking. Similar to how Adwords works. CTR is monitored to see if fresh or stale content is preferred for a search result. CTR is also analyzed for increases or decreases relating to trends or seasons. • Web page rankings are recorded and monitored for changes. • The traffic to a web page is recorded and monitored over time. • Sites can be ranked seasonally. A ski site may rank higher in the winter than in the summer. Google can monitor and rank pages by recording CTR changes by season. • Bookmarks and favorites could be monitored for changes, deletions or additions. • User behavior in general could be monitored. --- CUT --- |
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#13 (permalink) |
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Esperto
Data di registrazione: Jan 2006
Messaggi: 3,875
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L'editoriale di Buzzle altro non è che un excerpt commentato del brevetto del Marzo 2005 di Google (Information retrieval based on....).
Aggiungo, solo per dovizia di cronaca, che quando fu reso pubblico il brevetto, l'ambiente Seo si divise equamente tra chi lo definì un bluff (purtroppo aggiungo anche il sottoscritto), e chi invece lo accolse come una vera rivelazione. Le evoluzioni odierne hanno dato (parziale) ragione ai secondi. Non è mai troppo tardi per riprendere in mano quel documento, magari tradotto, e leggerlo confrontandolo con le osservazioni che ognuno fa quotidianamente con il proprio o i propri siti, magari tenendo aperta una finestra del browser con il proprio webstat sott'occhio.. Ho trovato una traduzione qui (so che è stata curata anche da beke) http://www.motoriericerca.com/?q=Bre...e-Dati-Storici Cordialmente, Stuart |
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#14 (permalink) |
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Moderatore
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Domanda: ma i contenuti di qualità sono correlati positivamente al comportamento degli utenti (es:tempo di permanenza)?
In molti casi ci sono siti ottimizzati per i motori di ricerca che hanno meno contenuti di qualità di siti dello stesso settore non ottimizzati. Certo, si può obiettare: un sito ottimizzato per i motori di ricerca ha di per sè contenuti E di qualità E originali. Ma questo se il seo è LowLevel, Stuart, etc.. Io vedo che non sempre è cosi. Voglio dire: se un sito è più popolare di un altro ma ha contenuti meno originali, "pesare" questi fattori non sarebbe un fattore di ulteriore squilibrio? Dico questo perchè a mio avviso l'equazione QUALITA'=POPOLARITA' vale per un mondo idealizzato, ma non per Internet. E trovo che il comportamento degli utenti sia un fattore utile solo per siti popolari. |
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#15 (permalink) | |||
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User Attivo
Data di registrazione: Feb 2006
Ubicazione: Antipodi
Messaggi: 1,480
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Quote:
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Quote:
![]() Sopra hai scritto una cosa interessante: "tempo di permanenza". Se un sito è ben posizionato, ma presenta contenuti di bassa qualità, farà molto traffico dai motori, ma la durata di una visita sul sito sarà mediamente molto breve. Molti premeranno "Back" entro i primi 5 secondi, tornando sulla SERP. Viceversa, contenuti di qualità tendono ad attrarre link naturali e bookmark, fanno molto traffico diretto o da "passaparola" (blog, e-mail ecc.), hanno generalmente un alto rapporto pagine viste/visita, e un'alta percentuale di returning visitors. Quelli che ho appena citato sono tutti indici di popolarità misurabili da un motore di ricerca come Google, oggi, su Internet. | |||
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| Tags: crescente, google, importanza, pattern, traffic |
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