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Perchè in politica non vince chi punta sulla ragione

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  1. #1
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    Perchè in politica non vince chi punta sulla ragione

    Di CURZIO MALTESE

    La sinistra s'illude ancora che i cittadini votino sulla base di ragionamenti e non di emozioni.
    Purtroppo non è così, non lo è mai stato né in Italia né altrove.
    Le ricerche più serie dicono, in estrema sintesi, che un terzo dell'elettorato "nasce" orientato a sinistra e un terzo a destra.
    Questi due zoccoli duri, nei sistemi democratici, non cambiano idea quasi mai, quale che sia l'offerta politica, l'ideologia vincente, i leader.
    Il rimanente terzo, decisivo per la vittoria, è composto da persone poco interessate alla politica, che scelgono di volta in volta.
    Quasi mai per interesse o convincimento razionale, ma esprimendo col voto anzitutto un sentimento.
    Naturalmente, in una vera democrazia esistono dei correttivi all' "anzitutto".
    Buone istituzioni, buone scuole e soprattutto una libera informazione danno un contributo importante nello spostare il campo delle decisioni politiche dall'irazionale al razionale.
    Con tv e giornali liberi e indipendenti, o anche solo un po decenti e non servili, sarebbe facile per l'opposizione dimostrare l'inettitudine del premier e dei suoi ministri più popolari.
    Berlusconi solo un paio di mesi fa ha invitato i risparmiatori a investire tutto nell'acquisto di azioni Eni ed Enel.
    Il malcapitato che avesse preso sul serio il consiglio, oggi avrebbe il suo capitale ridotto di un terzo in poche settimane.
    L'anno scorso Tremonti si è presentato all'onore delle cronache con un'idea geniale, la Robin Tax: tassare gli eccessivi utili delle banche.
    Oggi è lo stesso che vuole salvarle dal crac con tonnellate di denaro pubblico.
    I dati sugli sbarchi clandestini e sulla criminalità dicono che la legge Bossi-Fini è stata la peggiore d'Europa in questi anni.
    Ma una libera informazione in Italia non esiste, dunque bisogna rassegnarsi a una lotta politica tutta fondata sul consenso emotivo.
    In questo Berlusconi è un maestro, in perenne sintonia con gli umori profondi, e cangianti, del Paese.
    Il politico percepito come affidabile non è chi mantiene le promesse, ma chi promette ciò che la gente vuole in quel preciso momento.
    D'altra parte, il bravo politico non disdegna la comunicazione emotiva, al contrario sa usarla per un buon fine.
    E' un concetto piuttosto semplice, ma da sempre ostico ai lesder della sinistra.
    Molto meno a quelli di cultura cattolica, come Prodi in passato e Franceschini ora.
    Per ovvie ragioni.
    Se gli uomini agissero fidando nella sola ragione, la religione non esisterebbe da un pezzo.

    Il Venerdi' di Repubblica.

    Mi sembra un buon pezzo, cosa ne dite?

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  2. #2
    Esperta L'avatar di cherryblossom
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    Buon giorno Zeitgeist,
    molto interessante l'analisi di fondo di quest'articolo, la sento molto concreta, molto vera psicologicamente.

    Le persone quando, inoltre, sono sotto pressione e in tutti i sensi come accade in questo durissimo momento storico sono più propense a farsi abbindolare da soluzioni semplici e immediate.

    Molti dei problemi odierni -amio avviso- andrebbero guardati con uno sguardo meno limitato, più programmatico, sicuramente più incisivo. Sono convinta che le soluzioni debbano partire dalla radice, falciando tutto ciò che la sta soffocando. Il momento di pericolo richiede che in campo ci si metta davvero tutto e una volta per tutte.
    Logicamente per fare ciò ci vogliono, ci vorrebbero, guide autorevoli e programmi di sostegno forti nel periodo di transizione (forse il più difficile, anche di adesso).

    Non voglio addentrarmi in queste analisi perchè non mi sento in grado di farlo minuziosamente. Però la visione che ho di questi problemi necessita di un pensiero di sottofondo religioso che lo sostenga.
    Per pensiero religioso intendo solo la visione allargata, lo sguardo al futuro e al benessere totale (di persone e ambiente come un tutt'uno) che aiuti a sopportare le fatiche dell'immediato ed anzi le trasformi in nuove energie (non quindi l'adesione ad un determinato credo).
    La ragione da sola, a mio avviso, può fare danni tanto quanto il sentimento lasciato a briglia sciolta.

    La ragione di cui parla Curzio Maltese è qualcosa -credo- di complesso, un equilibrio risultante dalla risoluzione di più forze in gioco dal quale i sentimenti (tra cui quello religioso) non possono essere separati.
    (E' solo il mio pensiero, per parlare, non intendo convincere nessuno ma solo capire meglio ).
    i Digital Kids sono fra noi ... i genitori ricorrono al Digital Detox

  3. #3
    Esperto L'avatar di Andrez
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    Argomento davvero interessante, importante ed interessante, perchè è su di esso che, a mio avviso, ci stiamo giocando la democrazia in Italia.

    Conosco molto bene gli ambienti di sinistra e so bene quanto essi da sempre basino il consenso dei cittadini sulla base di ragionamenti più o meno coerenti e non di emozioni.
    Per la sinistra semplicemente le emozioni non esistono, o meglio non devono esistere, e generazioni di dirigenti hanno da sempre mal digerito e comunque respinto le spinte giovanili che muovevano in questa direzione.

    Errore.

    Eppure esistono analisi sociologiche molto chiare che spiegano nei minimi dettagli come interagire con le varie fasce di cittadini, come comprenderli e come farsi da loro comprendere.
    Studi di questo genere sono da tempo utilizzati dai marketer internazionali per far crescere i mercati delle loro aziende e da anni ne parliamo qui nel forum nelle aree analisi di marketing con approfondimenti molto interessanti.
    Sempre da anni questi studi vendono utilizzati scrupolosamente dagli uomini politici per le loro campagne e per definire i loro programmi fin nei minimi dettagli.

    Berlusconi, come sappiamo bene, con il suo populismo è senza dubbio uno dei massimi fruitori di questi dati, così come invece all'opposto sembra che a sinistra di fatto ne ignorino l'esistenza.

    Condivido la tesi di Curzio Maltese che descrive una popolazione suddivisa in 3 fasce; 2 con sentimenti ben precisi che molto raramente cambiano, qualsiasi sia il programma o la linea che il loro leader gli offre:

    1.
    un terzo dell'elettorato orientato in senso progressista (tende a seguire valori come l'eguaglianza e la giustizia sociale, l'innovazione e la solidarietà).

    2.
    un terzo orientato in senso conservatore (è sensibile ai valori di ordine e profitto, meritocrazia e verticismo).

    3.
    Il rimanente terzo, che ovviamente diviene decisivo per la vittoria, è composto da persone poco interessate e poco capaci di comprendere la politica e che scelgono di volta in volta.

    Questi senza dubbio non scelgono mai per un ragionamento, per interesse o convincimento razionale, ma esprimendo col voto anzitutto quel sentimento e quelle emozioni che qualcuno è riuscito a fargli arrivare e determinando con questo il destino di tutti.

    Ma scendiamo nel dettaglio dei dati.

    Secondo i maggiori marketer, i fattori emotivi sono la prima fonte di persuasione. Il consumatore fa una scelta (acquista un prodotto) perchè è spinto da un bisogno, reale o indotto.

    Per indurre questo bisogno, essi sostengono che sia per canalizzare i bisogni reali sia indurre detti bisogni possono essere manipolati i fattori emotivi.
    Per poter applicare questa strategia occorre innanzitutto identificare i vari settori delle fasce sociali ai quali applicare l'intervento e quindi studiarne statisticamente la composizione sociologica, valutando le percentuali di persone che possono essere recettive ai diversi messaggi e perchè.

    Secondo lo Standford Research Institute ( ma anche Eurisko riporta dati simili) l'80% della popolazione è "eterodiretta", non è cioè in grado di decidere da sé.
    Per arrivare ad una scelta essi subiscono passivamente l'influenza dei mass media, delle pubblicità, delle mode, dell'ambiente di lavoro o in cui vivono, degli amici e della famiglia ecc.

    Un 80% di popolazione che appare quindi indotta alla scelta da fattori esterni.
    Essere in grado di comprendere detti fattori e saperli manipolare significa conquistare un particolare mercato, vendere un determinato prodotto o ... farsi votare.

    Qui vediamo come ad esempio è stato applicato questo concetto ad un settore di mercato molto specifico, quello del turismo, ma è facile comprendere che per ogni settore esistono studi simili.

    Anche quello politico.

    Seguendo la traccia di Curzio Maltese ed applicandola all'analisi dello Standford Research Institute, abbiamo:

    1. un terzo (il 33%) di cittadini progressisti, dei quali:

    • circa il 20% che sa bene il perchè.
    • circa ll 80% che non lo sa esattamente, ma segue convinzioni vaghe, tradizioni, ambienti ecc.

    2. un terzo (il 33%) di cittadini conservatori, dei quali:

    • circa il 20% che sa bene il perchè.
    • circa ll 80% che non lo sa esattamente, ma segue convinzioni vaghe, tradizioni, ambienti ecc.

    3. un terzo (il 33%) di cittadini privi di un orientamento di fondo e che seguono l'emotività del momento e chi è capace di trasmetterla loro.

    E' evidente che impadronendosi dei mezzi di comunicazioni è scontato che si arriva facilmente a conquistare una larga fascia di questa popolazione.



    Ma vediamo l'importanza del beneficio emotivo nelle scelte.


    E' dimostrato che nelle scelte quotidiane che compiamo, [nel scegliere un tipo di orologio, un appartamento o un vestito] sia l'emozione più che la razionalità a portarci a scegliere.

    Facciamo un esempio di scelta data dall'emozione, [o scelta emozionale];
    Pensate ad una tavola bella spessa, larga un metro e lunga 20 appoggiata al pavimento. Ci correreste sopra senza problemi vero?
    Immaginatela a 100 metri d'altezza.

    La parte logica della mente ci dice che non c'è problema, che di fatto è uguale a prima, ma domina la paura e non ci sentiamo più così tanto di correrci sopra.
    Poi certo possiamo dire che forse potrebbe rompersi, che potrebbe esserci vento, ...ma sono considerazioni successive queste, razionali.
    Ciò che invece avvertiamo subito, aldilà del ragionamento, l'immediato senso di timore e paura è dato da una reazione del sistema emozionale, che operando in maniera indipendente dal pensiero cosciente e razionale diffonde i propri effetti chimici e ...ci fa scegliere.

    Fa comprare o ... fa votare.

    E ci fa anche NON comprare (o non votare) e cercare altrove.

    Antònio Damàsio, noto neuroscienziato, ha studiato persone normali che hanno subito un danno cerebrale al sistema emozionale.
    Nonostante la loro evidente normalità, privi del messaggio emozionale essi si trovano assolutamente incapaci di scegliere, sanno bene cosa devono fare e quando, ma non sanno decidere ad esempio dove vogliono vivere, cosa mangiare, come vestirsi e ... cosa votare.

    La ricerca ha quindi dimostrato che le decisioni finali vengono prese non dal sistema logico-razionale ma da quello emozionale-affettivo .
    Le persone prive di emozioni sono dunque incapaci di scegliere.

    Un messaggio pubblicitario o uno slogan politico privo di emotività è incapace di farsi scegliere.
    Ed un leader incapace di suscitare aspetti emozionali affettivi non solo sarà incapace di attirare elettori ma addirittura di mantenere quelli che ha già.


    Possiamo quindi concludere che se per una serie di coincidenze, inganni o azioni violente una parte politica si appropria dei mezzi di comunicazione, riesce ad assoggettarsi il consenso di buona parte dei cittadini eterodiretti e ad imporre la propria linea politica (o i propri personali interessi) a tutti quanti.
    E questo può succedere indipendentemente dal raggruppamento del leader vincente; valga per tutti l'enorme apparente consenso del Castrismo a Cuba.


    E questa cari amici non è più democrazia.
    Ultima modifica di Andrez; 09-04-09 alle 13:16

  4. #4
    Esperto L'avatar di Andrez
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    Proseguendo sulla traccia della trasmissione di messaggi emozionali, il nostro Presidente del Consiglio che al momento controlla praticamente la totalità dei mezzi di informazione ha dato il via alle candidature Pdl per le Europee.
    Quali statisti, studiosi o alti esponenti della cultura ha deciso di mandare a Strasburgo il Premier per rappresentare il nostro Paese ed offrire un contributo intellettuale alla crescita dell'Europa?

    L'infornata comprende nell'ordine:
    1. Barbara Matera, già "letteronza"

    2. Angela Sozio, ex del Grande Fratello
    3. Camilla Ferranti, reduce da Incantesimo

    4. Eleonora Gaggioli, direttamente dai set di Don Matteo
    5. Elisa di Rivombrosa.


    Che contributo potranno offrire le Cinque Smandrappone dell'harem di Berlusconi (come le definisce "Oggi") per la crescita Europea?

    E come possono sentirsi quelle donne di destra non giovani ed avvenenti nè dai seni profferti, ma con enorme bagaglio culturale e profonda conoscenza dello Stato e delle leggi alle quali Berluscuni preclude ogni parteciapzione?


    Senonchè, nel vuoto quasi assoluto di reazioni da parte dell'inesistente opposizione è proprio il Presidente della Camera Fini, tramite una sua fondazione, a rifiutare l'ennesima strumentalizzazione della donna e del suo corpo (che di altro evidentemente qui non si tratta):

    "Le donne non sono gingilli da utilizzare come specchietti per le allodole, non sono nemmeno fragili esserini bisognosi di protezione e promozione da parte di generosi e paterni signori maschi, le donne sono, banalmente, persone. Vorremmo che chi ha importanti responsabilità politiche qualche volta lo ricordasse"
    Ultima modifica di Andrez; 27-04-09 alle 13:53

  5. #5
    User L'avatar di hotdeluxe
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    Bah, io credo che il problema non è se Berlusconi vuole o meno candidare le "smandrappone" ma semmai il problema sono le donne "smandrappone", putroppo in forte aumento, che ancora accettano di giocare la partita con le carte della bellezza, della seduzione, del "pelo" pur di arrivare al "potere" economico e sociale.
    Berlusconi ne approfitta ed usa questo "vuoto" di valori, certezze, senso civico e regole civili che in questo paese italiota si sono persi per strada da decenni.

  6. #6
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    Berlusconi ne approfitta ed usa questo "vuoto" di valori, certezze, senso civico e regole civili che in questo paese italiota si sono persi per strada da decenni.
    Convenendo con te che alcuni decenni fa i valori, senso civico e regole civili erano presenti, cos'è che li ha fatti perdere per strada secondo te in questi ultimi venti anni?

  7. #7
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    Le smandrappone di Berlusconi

    Bene facciamo a tenere aperta questa discussione che era rmasta un po ferma, perchè presto andremo alle urne a votare per le Europee e per le amministrative.

    Per le amministrative credo che ci sia poco da dire ed essendo una questione locale, i partiti e le persone allora elette, se avranno lavorato bene, potranno essere confermate con il voto, altrimenti, con il voto, si potranno cambiare partito e persone in un sol colpo.

    Per quanto riguarda le Europee, le cose cambiano e credo che interessi a tutti in egual misura, mettere nel Parlamento Europeo delle persone utili alla crescita dell'Europa e candidare persone distintesi per prestazioni di alto senso civico, regole civili e valori, come dice Andrez.

    Ma, visto che in questi ultimi vant'anni, si è parlato più di Grandi fratelli, Isole dei Famosi, Le Talpe, Amici, Uomini e Donne, e Reality in genere, i personaggi famosi usciti da queste Universtà, il Berlusconi, ritiene giusto premiarli con la candidatura alle Europee a coronamento di una cariera piena di senso civico, regole civili e valori.

    Mi fermo qui per vedere quali altre infornate ci saranno da parte del Berlusconi per poi fare dei nuovi Topic a tema, perchè qui la cosa è molto importante, interessante e delicata.

    A presto
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  8. #8
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    La candidatura ad Europarlamentare per quelle che il settimanale "Oggi" definisce le Cinque Smandrappone dell'harem di Berlusconi può apparire senz'altro un ottimo elemento per stimolare (e manipolare) i fattori emotivi degli elettori, specialmente maschi.

    Evidentemente ha stimolato emotivamente in altro modo la moglie di Berlusconi, che oggi indignata dichiara:

    Veronica Lario: [Ansa -28 aprile 2009 ]

    «L'uso delle donne per le Europee? Ciarpame senza pudore»

    "Voglio che sia chiaro che io e i miei figli siamo vittime e non complici di questa situazione. Dobbiamo subirla e ci fa soffrire".

    "Per fortuna da tempo c'è un futuro al femminile sia nell'imprenditoria che nella politica e questa è una realtà globale. C'è stata la Thatcher e oggi abbiamo la Merkel, giusto per citare alcune donne, per potere dire che esiste una carriera politica al femminile".

    "In Italia la storia va da Nilde Jotti e prosegue con la Prestigiacomo. Le donne oggi sono e possono essere più belle; e che ci siano belle donne anche nella politica non è un merito nè un demerito. Ma quello che emerge oggi attraverso il paravento delle curve e della bellezza femminile, e che è ancora più grave, è la sfrontatezza e la mancanza di ritegno del potere che offende la credibilità di tutte e questo va contro le donne in genere e soprattutto contro quelle che sono state sempre in prima linea e che ancora lo sono a tutela dei loro diritti".

    «Qualcuno ha scritto che tutto questo è a sostegno del divertimento dell'imperatore. Condivido, quello che emerge è un ciarpame senza pudore, tutto in nome del potere».
    Ultima modifica di Andrez; 29-04-09 alle 09:41

  9. #9
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    Come dicevamo più su, secondo i maggiori marketer, i fattori emotivi sono la prima fonte di persuasione.
    Un'ampia fascia di elettori fa una scelta (vota un partito come acquista un prodotto) perchè è spinto da un messaggio emozionale.

    In questa oramai squallida vicenda familiare, mortificante per il Paese in quanto coinvolge tutti noi, Berlusconi tenta di parare il colpo dando la colpa ai comunisti, usando cioè l'arma emozionale:
    "Veronica è vittima delle manipolazioni della sinistra. Ex show girl in lista? Ma quando mai. E' tutta una manovra della stampa di sinistra. "Mi sembra che la situazione sia molto chiara, c'è una manovra montata dalla stampa di sinistra e dell'opposizione sulle nostre liste con notizie assolutamente infondate. Mi spiace che la signora (ovvero la moglie, ndr) abbia creduto alla stampa".

    Il premier arrabbiandosi comunque sentenzia:
    "Niente personaggi maleodoranti e malvestite come altri personaggi che circolano nelle aule parlamentari candidati da certi partiti con il Pdl!"
    "Noi non accettiamo di vederci imporre dalla sinistra quello che è per loro il metro di azione nella nomina dei candidati alle europee, che molto spesso sono vecchia arnesi della politica e liberano il campo in Italia per mandarli in pensione in europa. Sono soltanto interessati al consenso e molto spesso sono assenteisti".
    Senonchè non sono state le sinistre o i comunisti a sollevare il caso (come mortificati scrivevamo 2 giorni fa) ma la fondazione del Presidente della Camera Gianfranco Fini.


    • La fondazione di Fini è FareFuturo; ecco un sunto dell'AdnKronos
    • Questo l'articolo di Panorama, ... di cui il proprietario è un noto comunista
    • Questa la pagina di RAINews24


    Denunciando invece il complotto comunista, il Premier lancia un messaggio emozionale-affettivo tale da suscitare immediatamente un forte beneficio emotivo nei suoi e capace di garantirgli il consenso comunque, anche contro la dignità della moglie e dei figli, rei di aver creduto nella disinformazione e falsità comunista.
    Ultima modifica di Andrez; 29-04-09 alle 13:18

  10. #10
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    Oggi Berlusconi è stato costretto a ritirare le candidature delle smandrappone, che apprendiamo erano ben oltre le 5 indicate.

    C'erano anche:
    Elisa Alloro


    Cristina Ravot

    Susanna Petrone

    Telefonata nella notte da Varsavia a La Russa, Bondi e Verdini: "E va bene, bloccate tutto. Togliete quei nomi, sostituitele e poi mandatemi le liste per l'ok definitivo".

    La Russa dell'ex AN ridendo sotto i baffi, appare soddisfatto: "Noi tre coordinatori abbiamo lavorato bene, ma c'è una che ha lavorato meglio di noi", riferendosi alla moglie del Cavaliere.

    Denunciando invece il complotto comunista, il Premier lancia un messaggio emozionale-affettivo tale da suscitare immediatamente un forte beneficio emotivo nei suoi e capace di garantirgli il consenso comunque, anche contro la dignità della moglie e dei figli, rei di aver creduto nella disinformazione e falsità comunista.
    Come immaginato ieri, il popolino italoforzuto, emotivamente coinvolto dall'imperatore (come lo definisce la moglie) subito si allinea ed inizia a sparare a zero contro Veronica nel forum del PdL, proprio come fece in modo inusitatamente volgare due anni fa nel caso di Mara Garfagna
    ora Ministro delle pari opportunità.

    In quel caso il deputato Margherita Boniver aveva dichiarato l'esistenza di intercettazioni di conversazioni piccanti tra la Carfagna ed il Premier, (anche se ufficialmente non si andò oltre la frase "Se non fossi già sposato ti sposerei") che portarono ad una dura reazione della Lario.

    Che sarebbe successo se Clinton avesse nominato Monica Lewinsky ministro?


    Mai come da questa vicenda viene confermata la teoria di Curzio Maltese (post iniziale):

    La sinistra s'illude ancora che i cittadini votino sulla base di ragionamenti e non di emozioni.
    Purtroppo non è così, non lo è mai stato né in Italia né altrove.
    Ultima modifica di Andrez; 30-04-09 alle 10:44

  11. #11
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    Ma è meglio Mastella o una Smandrappona?







    Vedi, ci ho pensato molto, ma, se Berlusconi invece che Mastella avesse candidato un'altra Smandrappona, non sarebbe stato meglio?

    Essa avrebbe combinato sicuramente meno danni Sociali e avrebbe fatto sì che l'asta della bandiera tricolore fosse sempre la più alta, fiera, dritta e rigida.

    Stavo scherzando maaaaa......che tristezza cascare dalla padella alle braci.

    E queste son brutte cose...

    Il Blog di Zeitgeist_gt - Che son sempre belle cose...

  12. #12
    Esperto L'avatar di Andrez
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    "Veronica è vittima delle manipolazioni della sinistra.
    Ex show girl in lista? Ma quando mai
    .
    E' tutta una manovra della stampa di sinistra. "Mi sembra che la situazione sia molto chiara, c'è una manovra montata dalla stampa di sinistra e dell'opposizione sulle nostre liste con notizie assolutamente infondate. Mi spiace che la signora (ovvero la moglie, ndr) abbia creduto alla stampa".
    Senonchè alle show girl aveva pure fatto firmare un contratto di fronte al notaio, come a Chiara Sgarbarossa e Giovanna Del Giudice.


  13. #13
    Banned L'avatar di wami
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    Non a caso le "insinuazioni" partono sempre da "La Repubblica" e quotidiani de Gruppo "Espresso", _soliti a orgaizzare sommari processi pubblici, tramite stampa o telvisione, _costruendo le prove prima ancor che nei tribunali de "La Repubblica" (... ma Italiana...).
    Se questa è serietà....
    Ultima modifica di Andrez; 02-05-09 alle 10:45 Motivo: lascia uno spazio dopo la punteggiatura.

  14. #14
    Esperto L'avatar di Andrez
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    Ciao Wami.

    Trattando in questo topic del concetto di Curzio Maltese "Perchè in politica non vince chi punta sulla ragione", abbiamo riportato alcuni concetti sulla manipolazione dei fattori emotivi, aggiornando con alcuni fatti che muovono in questa direzione.

    Nel tuo post accenni ad insinuazioni che sinceramente non vedo.

    Il caso:
    * Berlusconi afferma pubblicamente: "Ex show girl in lista? Ma quando mai. E' tutta una manovra della stampa di sinistra."

    * Alcune delle "Show girl" rilasciano dichiarazioni alla stampa (Mattino di Venezia) nelle quali dichiarano che relativamente alla candidatura europea avevano già firmato di fronte al notaio.

    * E' evidente come se manovra ci sia stata, essa sia da attribuire agli ex di AN, Fini innanzitutto, come riportato chiaramente qui.
    Le fonti sono queste e non sono nè di Repubblica nè di sinistra:

    • La fondazione di Fini è FareFuturo; ecco un sunto dell'AdnKronos
    • Questo l'articolo di Panorama
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    * Non vengono smentite nè le affermazioni di Berlusconi nè quelle delle Show girl.

    A nostro avviso questo è l'ennesimo caso di manipolazione dei fattori emotivi degli elettori, meglio descritti in questo post di questo stesso topic, dove alla gente meno preparata e più influenzabile viene presentata una versione romanzata quanto fantasiosa della realtà al fine di carpirne il consenso.

    Dove vedi le insinuazioni?
    Ultima modifica di Andrez; 02-05-09 alle 11:11

  15. #15
    L'avatar di Giorgiotave
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    Sono colpito dalle affermazioni della Moglie:

    "Ora sono più tranquilla. Sono convinta che a questo punto non sia dignitoso che io mi fermi qui. La strada del mio matrimonio è segnata, non posso stare con un uomo che frequenta le minorenni".
    "Mi domando in che paese viviamo, come sia possibile accettare un metodo politico come quello che si è cercato di utilizzare per la composizione delle liste elettorali del centrodestra e come bastino due mie dichiarazioni a generare un immediato dietrofront. Io ho fatto del mio meglio, tutto ciò che ho creduto possibile. Ho cercato di aiutare mio marito, ho implorato coloro che gli stanno accanto di fare altrettanto, come si farebbe con una persona che non sta bene. È stato tutto inutile. Credevo avessero capito, mi sono sbagliata. Adesso dico basta".
    Ho cercato sul web e pare che davvero abbia detto queste parole.

    Nessun TG le ha riprese, anzi la notizia del divorzio è stata quasi inesistente in Italia, mentre all'estero è apparsa dappertutto (non per niente siamo di nuovo “semiliberi” nella classifica di Freedom House).

    Mi immagino cosa sarebbe successo ad Obama se queste parole le avesse pronunciate sua Moglie.

  16. #16
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    Credo che un divorzio o comunque problemi familiari siano fatti privati che possono succedere a tutti e debbano essere rispettati.

    Puttosto mi chiedevo cosa sarebbe successo se Clinton avesse fatto Ministro la Lewinsky.
    Che aldilà delle situazioni private da rispettare, qui abbiamo casi pubblici che toccano tutti quanti noi di destra e di sinistra.
    Che non è un caso privato avere un Primo Ministro ultrasettantenne che intrattiene relazioni con qualsiasi velina gli capiti, anche minorenni, che se ne vanti ad ogni incontro ufficiale e che appena ne ha le condizioni le nomini Ministro o Deputato o tenti di inviarle al Parlamento Europeo.

    Come Caligola che nominò Senatore il suo cavallo.

    Che non è un caso privato avere un Primo Ministro che quando uomini del suo stesso partito (Fini) gli contestano la cosa lui la nega, poi dice che è una montatura delle sinistre, poi arrivano pure le firme già fatte di fronte al notaio per le candidate e lui ribadisce la colpa dei comunisti.

    Un Primo Ministro in visita all'Aquila, tra lo strazio dei parenti delle vittime, che ad una addetta della Protezione Civile non trova nulla di meglio da dire che "vorrei essere rianimata da lei".


    Nei prossimi mesi saremo costretti nostro malgrado ad assistere agli atti di questo divorzio pubblico, con tutti i suoi strascichi di veleni e miserie.
    Sono cose che purtroppo possono succedere a tutti e vorrei che siano trattate il meno possibile su queste pagine.

    Vorrei invece che trattassimo di coloro che il Premier sceglie per governarci in Italia e rappresentarci in Europa, (che grazie alla legge porcata da lui voluta, è Lui che sceglie), della loro esperienza e preparazione che useranno per fare leggi che poi noi dovremo subire o di noi tratteranno in Europa.

    E per restare in tema del topic, del suo metodo di romanzare ed estremizzare qualsiasi cosa, fatto od evento per enfatizzare l'emotività del basso popolino che lo segue.
    Usando 6 canali TV di cui 3 pubblici ed una dozzina di quotidiani e periodici.


    In questo Forum non abbiamo mai esitato ad aprire topic per esprimere sdegno per palesi azioni disdicevoli dei Ministri di Prodi, o di Bassolino-Iervolino, o recentemente dei Governatori Regionali di sinistra coinvolti in corruzioni e ruberie varie, o per le azioni di dubbia moralità di uomini politici come Dalema.

    In questo Forum crediamo che destra e sinistra e le rispettive linee politiche possano essere entrambe dignitose e da rispettare.
    Crediamo altresì che uomini politici che sbagliano o compiano misfatti non mettano in discussione la dignità della fede politica a cui appartengono; se sbaglia l'uomo Dalema o Berlusconi non è per questo sbagliata la linea politica di sinistra o di destra.

    Ma mai rifiutarsi di vedere ed accettare errori o mancanze dei propri leaders politici.
    Coprirli e scusarli, non voler vedere le loro mancanze ed errori palesi ed accettare per disciplina di partito qualsiasi nefandezza compiano sarebbe il più grosso errore che ogni cittadino potrebbe commettere.
    E divenire di fatto loro complici.
    Ultima modifica di Andrez; 04-05-09 alle 13:27

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