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Vecchio 05-06-09, 17:53   #16 (permalink)
Esperto
 
L'avatar di i2m4y
 
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Leonov Visualizza il messaggio
A tale proposito: quando si diventa uomini pubblici - e i politici lo sono - il prezzo da pagare per il potere è il sacrificio di quasi tutta la vita privata. È un'essenziale legge non scritta della politica democratica (la monarchia o la dittatura hanno un contegno diverso).
E chi lo dice ????!!!!
Non perchè sia solitamente capitata una violazione deve divenire consentita. Non scherziamo. Altrimenti allora perchè non giustificare altri reati?!?!?

Un politico è un privato quando si ritrova nella sua sfera privata e come tale va rispettato, punto.

Se viene fotografato nella sua passeggiata per Portofino, posso anche capire, ma quando si è a casa propria nulla dovrebbe poter scalfire l'inviolabilità di quei luoghi. Non esiste e non è giustificabile dall'uso comune. Neppure può essere considerata tra quelle consuetudini che assumono il rango di legge.

Sull'articolo di El Pais non posso che stendere un velo pietoso, personalmente lo ritengo davvero di bassissima lega, un po' come gli ultimi apparsi sulla stampa italiana.

Rimpiango gli anni delle ideologie, dove almeno nelle battaglie tra msi e prc o negli strali di altri gruppi si sentiva alto l'impegno e si combatteva su quanto era riversato nei programmi.

Paolo
i2m4y non in linea   Rispondi citando
Vecchio 05-06-09, 19:18   #17 (permalink)
Consiglio Direttivo
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i2m4y Visualizza il messaggio
Non perchè sia solitamente capitata una violazione deve divenire consentita. Non scherziamo. Altrimenti allora perchè non giustificare altri reati?!?!?

Un politico è un privato quando si ritrova nella sua sfera privata e come tale va rispettato, punto.

Un momento. Forse mi sono spiegato male prima.

Il mio riferimento non era certo ai reati - sui quali, come ho scritto più volte, si pronuncerà la magistratura competente - ma al fatto che i cittadini abbiano il diritto di commentare ed eventualmente criticare la condotta anche privata di un personaggio pubblico, soprattutto quando quel personaggio non è stato "trascinato dagli eventi" (il casuale responsabile di un incidente automobilistico, intervistato dalla tv una volta nella vita), ma ha scelto consapevolmente di esporre sé stesso alla copertura mediatica (intraprendendo una carriera come quella di politico, attore, giornalista etc.).


Trascuriamo per un attimo il caso particolare fin qui discusso ed esaminiamo una situazione diversa, del tutto ipotetica.

Un giornalista - uomo pubblico - scrive articoli; io allora lo giudico in base alle sue azioni (articoli, editoriali, partecipazione ad iniziative, promozione di eventi, pubblicazione di libri).

Ad un tratto si scopre che il giornalista aveva una relazione con una donna (fatto assolutamente privato) e che in nome di questo rapporto aveva omesso il ruolo del marito di lei in uno scandalo su cui stava scrivendo un'inchiesta a puntate.

A questo punto domando:

- Io ho il diritto di giudicare la serietà professionale del giornalista?

- Ho il diritto di criticare la sua condotta? E non parlo del fatto che avesse un'amante, cosa che ritengo privata e su cui non metto bocca (altri riterrebbero di poter sindacare anche sulle corna), ma delle conseguenze pubbliche che questo atto privato ha avuto.

- Ho il diritto di conoscere se egli ha avuto altre relazioni e per questo ha omesso altri dettagli?

- E se il marito della donna amante del giornalista fosse stato non un - che ne so - ladro d'auto, ma un assassino seriale, ho il diritto di sapere chi è stato protetto dal silenzio di un uomo pubblico?


Tornando ora al caso particolare in esame: ciascuno è nel pieno diritto di godere di momenti di intimità e di privatezza, tanto è vero che le foto sono state sequestrate (altrimenti avrebbero lasciato andare il fotografo senza colpo ferire, no?), ma ciò che è pubblico (foto all'aeroporto, in strada, al Parlamento) e gli aspetti della vita privata che influenzano il pubblico (amicizie con industriali, contiguità con il clero) non possono essere taciuti, specie se le persone hanno responsabilità di governo.


Se un presidente con il potere di manovrare armi atomiche (aspetto pubblico) iniziasse a soffrire di schizofrenia paranoide (aspetto privato) e si mettesse in testa di scatenare una guerra per sconfiggere il Diavolo, gli elettori avrebbero o no il diritto di saperlo?

Può sembrare un ragionamento paradossale, ma nella vita accadono continuamente cose analoghe: siamo troppo abituati ai rapporti opachi, fumosi e vischiosi per distinguere la semplicità di un ragionamento elementare: la vita pubblica esige trasparenza, rigore, sobrietà, serietà e senso critico ai massimi livelli.


Sì, li rimpiango anch'io i vecchi confronti sui temi, sui contenuti, sulle cose pratiche. Più di quanto le mie parole riescano a dire.
__________________
Bibliosaurus ModSenior --- Bibliotecario del Forum gt. Al vostro servizio.
Sono con te, sei con me.
Leonov ora è in linea   Rispondi citando
Vecchio 05-06-09, 22:27   #18 (permalink)
Avvocato
Moderatore
 
L'avatar di bsaett
 
Data di registrazione: Aug 2007
Ubicazione: Napoli
Messaggi: 2,770
Purtroppo l'Italia è fatta da troppe persone che "parcheggiano in doppia fila". Il problema è che queste persone si muovono esclusivamente per interesse privato, e quindi anche in campo politico votano per interesse privato. Così votano un po' a destra e un po' a sinistra a seconda di chi gli garantisce, o potrebbe garantire secondo il loro pensiero, un miglioramento delle loro condizioni private, senza alcun interesse per un miglioramento delle condizioni dello Stato, e della società in genere. Spesso questo miglioramento privato lo contrattano PRIMA col politico e poi lo votano.
E' tutto qui il punto. Il fatto che molte di queste persone oggi votino per Berlusconi è dovuto alla circostanza che probabilmente vedono in lui un incrocio di aspetti che danno loro l'idea di potere avere un interesse privato. Insomma Berlusconi si comporta da uomo forte, contrario alle regole, non solo le viola ma le modifica se non gli vanno bene, e si pone nella maggior parte dei casi al di sopra della legge, guardando dall'alto verso il basso il resto dei cittadini.

L'aspetto che paraddossalmente piace di lui è proprio questo, il fatto di essere un uomo forte che può fare quello che vuole contro tutto e contro tutti, e lo fa senza alcun imbarazzo. Anzi, pretende che gli altri, mentre lo osservano rifare le regole, lo osannino e lo invidino proprio per questo.
Sono convinto che se Berlusconi si scoprisse che non ha mai avuto amanti, che la storia con Noemi era inventata, se si facesse processare, se non violasse più le regole, allora sì che perderebbe il suo consenso, perchè si sarebbe mostrato debole.

Ovviamente si deve parecchio ridurre il consenso del premier, perchè è pacifico che non ha quel consenso che lui si vanta di avere, visto che nelle ultime uscite pubbliche è stato pesantemente fischiato e contestato. Il problema è che le sue televisioni e i suoi giornali non fanno altro che parlare di quanto è amato e osannato, mentre censurano ogni voce dissenziente, per cui se si vuole vedere chi lo contesta lo si può fare solo in rete (viva internet, ultimo luogo libero!!!!), con i video messi online su YouTube, realizzati casomai con i cellulari.
Finchè i giornali di regime e le televisioni addomesticate mostrano solo quanto è amato il premier, tutti i dissenzienti si trovano in imbarazzo, chiedendosi: "ma solo io sono contro ?".
Ecco perchè il dissenso appare minore di quanto realmente sia. Perchè l'informazione controllata fa vedere ai cittadini che tutti sono col premier, e i dissenzienti si sentono soli, sfiduciati e si stanno zitti, non alzano la voce per chiedere quelle cose che sarebbe loro diritto e dovere chiedere, come si fa nel resto del mondo.

Il pessimo stato della nostra barcollante democrazia è ormai certificato dalla stampa estera, tutta, che ricorda che un premier come il nostro negli altri paesi si sarebbe dimesso da tempo, ce lo ricorda Freedom House, ributtandoci per la seconda volta (quando c'è al governo Berlusconi) nel purgatorio dei paesi dall'informazione non libera. Prove ce ne sono ogni giorno, basti vedere le continue violazioni delle leggi sulla par condicio, in campagna elettorale, che il premier pone in essere (1 ora a porta a porta, 1 ora e mezza a Sky), al punto che le televisioni stesse sono state costrette ad ammettere che c'è necessità di riequilibrare. Il garante ha detto che aprirà un istruttoria, ma ovviamente si è affrettato a dire che le sanzioni verranno eventualmente dopo il voto. Come dire che l'assassino lo prendiamo solo dopo aver ammazzato un altro paio di volte, mica vogliamo reprimerlo ?!?!

E di cosa si parla ? Delle solite cose che sentiamo da giorni, invece di sentire come si pensa di risolvere una crisi che questo governo sta peggiorando in tutti i modi. I soldi sono finiti, la cassa integrazione è agli sgoccioli, e qui ascoltiamo un premier e tutti gli house organ che passano il tempo a parlare di Veronica che è imbeccata dalla sinistra (ha vissuto 20 anni con Berlusconi, penso che lo conosca fin troppo bene, e quando dice che va con minorenni e non sta bene avrà i suoi buoni motivi), di Gino Flaminio che una volta ha subito una condanna e quindi non è attendibile (mentre invece Dell'Utri è attendibilissimo!) e fesserie del genere.
E' la cosa più divertente è che si attacca la sinistra dicendo che parlano solo di quello, mentre invece è stato proprio Berlusconi a parlarne per primo e poi a riparlarne a riparlarne e riparlarne ancora. Solo di quello parla, forse perchè se dovesse parlare di economia dovrebbe ammettere il fallimento. Sicuramente non può parlare di rifiuti, dopo le indagini a Bertolaso, gli arresti per il termovalorizzatore in Campania, i processi a carico di quelle stesse persone che Berlusconi definisce "eroi". Certo, proprio come defini eroe Mangano invece che Falcone o Borsellino. Deve essere un po' di strabismo!

Il parallelo col governo inglese è illuminante. Per avere ottenuto un rimborso di qualche migliaio di euro un ministro è stato costretto alla dimissioni e i giornalisti attaccano il governo a più non posso. Questo governo inglese probabilmente andrà a casa, e per pochi spiccioli e nessun reato realmente commesso.
A confronto alle ruberie di casa nostra, questi inglesi fanno ridere, ma i giornali attaccano il governo. Nei paesi civili si pretende che il politico sia onesto e appaia anche tale, in Italia invece il politico deve essere disonesto e prevaricatore, uomo forte al di sopra di ogni legge, in modo che i cittadini possano, anzi debbano invidiarlo.

Per quanto riguarda la questione delle foto, il gossip creato ad arte dagli house organ ha lo scopo di sviare il problema vero, e cioè il fatto che il premier avrebbe portato persone non facenti parte di istituzioni pubbliche su aerei di Stato, e questo potrebbe essere considerato un danno erariale. Purtroppo non è reato perchè la norma è stata modificata proprio dal premier, quella norma che volle Prodi per impedire che accadessero cose del genere.
Le foto scattate in aeroporto (luogo pubblico) verso un aereo di Stato, dal quale si vede scendere una "ballerina di flamenco", oltre ad altra gente che non ha nessunissimo rapporto con le istituzioni, fanno pensare molto. E non c'è alcuna violazione della privacy in ciò.

Invece di parlare di cose serie, i giornali vicini al premier continuano a intorbidare le acque, mostrando Veronica con le tette al vento, oppure parlando dei possibili amanti della stessa. Questi sono gli argomenti della stampa di regime, che non dialoga ma svia dai veri problemi. Il problema vero è che Berlusconi ha sempre presentato, fin dalla discesa in campo, il suo privato come esempio, mistificando anche talvolta, fino al punto di mischiare pubblico e privato ogni giorno. Adesso che la cosa si ritorce contro di lui grida al complotto plutocratico-eversivo. Qualche tempo fa era Obama che complottava contro il nostro perchè, pare, geloso del rapporto di amicizia del nostro premier con il democraticissimo Putin, che il nostro difese a colpi di mitragliate verso una disarmata giornalista italiana che aveva osato, che ardire, porre una domanda imbarazzante all'amico russo. Porre una domanda, ma come si permette ?

Alla fine rimane un vuoto totale, nel quale ci si perde. Nessuna idea da parte di nessuno per la crisi, per i problemi reali del paese. In Abruzzo si protesta, a Napoli si indaga Bertolaso (non solo lui) per la gestione dei rifiuti, in Sicilia, fiore all'occhiello del partito del premier, si bruciano i cumuli di rifiuti che ormai imperversano nelle strade (e la Sicilia è da decenni che è in mano alla destra, sfido chiunque a dire che la colpa è della sinistra). Il lavoro manca dappertutto, dalla Calabria al Friuli. E qui si parla solo di veline a Porta a Porta. E l'Abruzzo, ad esempio ? Ma certo, bastano le promesse, mica si va a vedere se poi vengono messe realmente in pratica. Sempre così. Col Molise stesse identiche promesse, mai mantenute. Con l'Abruzzo, dove il nostro è stato contestato pesantemente (ma gli house organ hanno dimeticato di mostrare) accadrà lo stesso ? L'importante è che NON se ne parli.

Il vero problema è che gente valida c'è, ce ne è parecchia che ha idee buone, valide, attuabili, ma non li sente nessuno, perchè non hanno voce, non possono andare in TV, ne possono scrivere sui giornali. Nessuno gli darebbe credito. E' la solita bugia, in base alla quale la TV è soltanto Pippo Baudo e i suoi pari (anagraficamente parlando) perchè di giovani bravi non ce ne sono. Non è vero, ce ne sono, ma non li fanno emergere, perchè altrimenti quelli che non valgono, i soliti noti, serio sarebbero finalmente messi da parte.
Il regime non consente le voci dissonanti, non consente che si possa affacciare una persona di talento, dalle buone idee, il regime li mette da parte e si circonda di incapaci leccaculo, di quei personaggi infidi che fanno di tutto per potere apparire vicino al potente di turno, ma ben attenti a non farlo sfigurare, che ne parlano bene in ogni occasione, fino a mostrare venerazione assoluta, fino a mentire per il capo. E i validi, gli intelligenti, quelli che sanno e che sanno fare, vengono accantonati perchè hanno un pessimo vizio, sono capaci anche di criticare il capo. Questo non è ammesso. Critiche ? Ma come si permette ?
I validi sono tenuti lontano, perchè altrimenti, in quel momento, si vedrebbe la cruda realtà: il re è nudo!

In Inghilterra un ministro si dimette perchè il marito (non lei), cioè l'avvocato Mills, ha preso 600.000 dollari per dire il falso in un processo a favore di un terzo, e lo fa prima di una sentenza. In Italia la persona che avrebbe pagato (secondo la sentenza di primo grado) l'avvocato Mills, non si dimette!
A mio personalissimo parere un politico deve essere trasparente in tutto. Io che lo voto devo e pretendo di sapere cosa fa dei soldi che guadagna. Se va a prostitute (per fare un esempio) io lo devo sapere perchè devo poter valutare se le paga con i soldi pubblici. Così come i magistrati devono innanzitutto sembrare imparziali, i politici devono innanzitutto sembrare onesti!
Per la casa di Sardegna, se non ricordo male, fu ristrutturata con i soldi dello Stato per incontrare Putin. Si tratta di abitazione privata ristrutturata con i soldi del bilancio dei servizi segreti, e ciò vuol dire, se non erro, che quando il premier smetterà di fare il premier, si troverà una casa ristrutturata con un notevole aumento di valore e tutto a spese nostre. Questo non è giusto, affatto!
bsaett non in linea   Rispondi citando
Vecchio 06-06-09, 00:07   #19 (permalink)
User
 
L'avatar di fortunecat
 
Data di registrazione: Mar 2009
Messaggi: 798
La pubblicazione su El Pais è una furbata di Repubblica: secondo me visto che L'espresso è azionista anche di El Pais, le hanno fatte pubblicare prima a loro in modo da non avere problemi.

Il giornalismo d'assalto si fa anche in questo modo. La stampa dovrebbe essere il cane da guardia della democrazia, noi invece in Italia ci siamo abituati ai giornalisti compiacenti come Vespa.
fortunecat non in linea   Rispondi citando
Vecchio 06-06-09, 10:18   #20 (permalink)
Esperto
 
L'avatar di Andrez
 
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Messaggi: 8,240
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Purtroppo l'Italia è fatta da troppe persone che "parcheggiano in doppia fila". Il problema è che queste persone si muovono esclusivamente per interesse privato, e quindi anche in campo politico votano per interesse privato. Così votano un po' a destra e un po' a sinistra a seconda di chi gli garantisce, o potrebbe garantire secondo il loro pensiero, un miglioramento delle loro condizioni private, senza alcun interesse per un miglioramento delle condizioni dello Stato, e della società in genere. Spesso questo miglioramento privato lo contrattano PRIMA col politico e poi lo votano.
E' tutto qui il punto.
Debbo purtroppo condividere il bel concetto di Bsaett.

Noi cittadini dovremo imparare a pretendere un concetto molto chiaro prima di votare un partito; che sia per la legalità e presenti uomini puliti e onesti.

Legalità ed onestà possono essere sia di destra che di sinistra, così come possono esserlo la corruzione ed il saccheggio dello Stato.

Impariamo a pretenderli dai partiti che votiamo e non votiamoli se non li inseriscono ai primi posti dei loro programmi.
Solo così cambieremo questo nostro disgraziato Paese, che come diciamo spesso, ogni popolo ha il governo che merita.
__________________
Il Blog di Andrez
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