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#16 (permalink) |
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Avvocato
Moderatore
Data di registrazione: Aug 2007
Ubicazione: Napoli
Messaggi: 2,770
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Che è un ottima notizia, l'acqua deve rimanere pubblica e pare che gli italiani almeno su questo siano d'accordo
. Tra l'altro mi fa piacere poter dire che una volta tanto la Campania è avanti agli altri. Con legge regionale 2 del 2010 la Campania ha dichiarato che l'acqua è un servizio privo di rillevanza economica, per cui, ai sensi della direttiva europea, può essere escluso dalla privatizzazione . |
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#17 (permalink) |
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ModSenior
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Anche io penso che sia un'ottima notizia, speriamo solo che la proposta non rientri da una porta di servizio come, purtroppo, tante volte è successo, raggirando la volontà popolare espressa perfino con referenda (il mio riferimento temporale è di 60 anni).
Mi piacerebbe però che l'Acqua venisse intesa in un senso più ampio, non solo come acqua da bere dal rubinetto. Concludo dicendo che, nonostante io sia un fautore del modello economico basato sul libero mercato sullo stampo degli USA, trovo che taluni format economici trasportati nelle nostre culture europee siano fallimentari come più volte dimostrato da pessime esperienze di altre nazioni europee nel liberalizzare servizi e beni primari. Valerio Notarfrancesco |
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#18 (permalink) | |
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Moderatore
Data di registrazione: Jun 2009
Ubicazione: Roma
Messaggi: 355
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Quote:
Ecco un intervento del Ministro Tremonti: Roma, 22 lug. (Apcom) - L'acqua "appartiene al popolo", e dunque i presupposti su cui sono state raccolte oltre un milione di firme per il referendum abrogativo della legge sono "falsi". ![]() Il ministro dell'Economia Giulio Tremonti risponde così all'iniziativa referendaria, affacciando anche dubbi sulla possibilità stessa di indire un referendum su questa materia: "La direttiva è applicazione di un trattato, e sui trattati non ci può essere referendum abrogativo. ![]() La domanda è: si può fare un referendum abrogativo su una norma applicativa di un Trattato?". In ogni caso, ha aggiunto, "il referendum è falso come contenuto ideologico, non è cristallino come l'acqua...". Vigiliamo perchè la porta di servizio è il nostro di dietro!!! ![]() ciao ![]() marlomb | |
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#19 (permalink) |
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Moderatore
Data di registrazione: Jun 2009
Ubicazione: Roma
Messaggi: 355
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Dal sito www.acquabenecomune.org leggiamo:
"Sì della Consulta, la parola ai cittadini La Corte Costituzionale ha ammesso due quesiti referendari proposti dai movimenti per l'acqua. ![]() A primavera gli uomini e le donne di questo paese decideranno su un bene essenziale. La vittoria dei “sì” porterà ad invertire la rotta sulla gestione dei servizi idrici e più in generale su tutti i beni comuni. ![]() Attendiamo le motivazione della Consulta sulla mancata ammissione del restante quesito (quesito n. 2), ma è già chiaro che questa decisione nulla toglie alla battaglia per la ripubblicizzazione dell'acqua e che rimane intatta la forte valenza politica dei referendum. Il Comitato Promotore oggi più che mai esige un immediato provvedimento di moratoria sulle scadenze del Decreto Ronchi e sull'abrogazione degli AATO, un necessario atto di democrazia perché a decidere sull'acqua siano davvero gli italiani. Il Comitato Promotore attiverà tutti i contatti istituzionali necessari per chiedere che la data del voto referendario coincida con quella delle elezioni amministrative della prossima primavera. Da oggi inizia l'ultima tappa, siamo sicuri che le migliori energie di questo paese non si tireranno indietro. Roma, 12 gennaio 2011" Bene speriamo che si capisca che per certe questioni, come quella sull'energia nucleare, l'argomento è talmente rilevante che deve essere consultato e poi ascoltato il Popolo Sovrano! ![]() ciao ![]() marlomb |
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#21 (permalink) | |
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Moderatore
Data di registrazione: Jun 2009
Ubicazione: Roma
Messaggi: 355
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Acqua Bene Comune: due appuntamenti importanti
Quote:
1) Oggi 22 marzo 2011 è la Giornata Mondiale dell'Acqua (a cura dell'ONU) Da Tiscali Notizie: “Acqua per le città - come rispondere alle sfide dell'urbanizzazione'': questo il titolo dell'edizione 2011 della Giornata mondiale dell'acqua, il 22 marzo con sede principale a Cape Town. Uno slogan, quello dell'iniziativa delle Nazioni Unite, che lancia un campanello d'allarme: l'oro blu sarà sempre più conteso all'interno di città, ormai sempre più affollate. "La sfida delle acque urbane deve essere riconosciuta per quello che realmente è: una crisi di governance, politiche inadeguate e cattiva gestione, piuttosto che una crisi dovuta alla scarsità della risorsa", spiega nel suo messaggio Joan Clos, sottosegretario generale delle Nazioni Unite. "Abbiamo bisogno di puntellare la sicurezza idrica contro i problemi dell'inquinamento e del cambiamento climatico - prosegue Clos -. Abbiamo bisogno di idee innovative e buone pratiche da attuare". I dati sul rapporto tra acqua e urbanizzazione, pubblicati sul sito ufficiale del World Water Day 2011, parlano chiaro: la crescita della popolazione urbana avanza al ritmo di 2 persone al secondo. Attualmente la metà della popolazione mondiale vive nelle città, percentuale che entro due decenni salirà al 60%, con punte del 95% nei Paesi in via di sviluppo. Confagricoltura: sprechiamo il 47% dell’acqua - In Italia il 47% dell' acqua potabile, va sprecata a causa di una rete idrica colabrodo. Confagricoltura pone in evidenza il dato che emerge dall'analisi Istat. [...]La situazione in Africa e Asia - In Africa e Asia si calcola che la popolazione urbana si raddoppierà tra il 2000 e il 2030. E anche se tra il 1998 e il 2008 1,052 miliardi di abitanti delle città hanno avuto accesso ad acqua potabile e 813 milioni a servizi igienici adeguati, la popolazione urbana nello stesso periodo è cresciuta di 1,089 miliardi di persone compromettendo così il progresso raggiunto. Un abitante su quattro delle città del mondo, 789 milioni in totale, vive senza adeguate strutture igienico-sanitarie. Sono circa 497 milioni le persone che nelle città usufruiscono di servizi igienici in comune, cifra che nel 1990 era 249 milioni. E' del 27% la percentuale della popolazione urbana che nei Paesi in via di sviluppo non ha accede alla rete idrica da casa propria. La sfida dell'oro blu nelle città aumenta se si considerano i dati sulla povertà: 828 milioni di persone vivono in baraccopoli o in insediamenti impropri, senza adeguati servizi idrici e igienico-sanitari. Inoltre, i poveri pagano fino a 50 volte in più per un litro d'acqua rispetto ai loro vicini più ricchi, poiché spesso devono comprarla da fornitori privati. Altre problematiche legate all'urbanizzazione riguardano aspetti diversi: l'impatto ambientale con un "eccessivo sfruttamento delle risorse idriche" e "2 milioni di tonnellate di rifiuti al giorno smaltiti in corsi d'acqua"; la salute umana, compromessa dalla scarsità di acqua potabile "che provoca malattie come il colera e la malaria"; i disservizi dovuti alle perdite nelle reti di distribuzione urbana dove le percentuali di perdita arrivano anche al 50%, con una stima annuale che si aggira tra i 250 e i 500 milioni di metri cubi di acqua potabile smarrita nelle grandi città, che invece potrebbe rifornire dai 10 ai 20 milioni di persone. La consapevolezza che l’acqua sia una risorsa preziosa da tutelare non appartiene alla nostra società. Sono infatti 2 milioni di tonnellate i rifiuti prodotti dall'uomo che ogni giorno, in tutto il mondo, vengono scaricati nei corsi d'acqua. E’ l'inquinamento dell'acqua è in aumento a livello globale. [...]" 2) Manifestazione 26 marzo a Roma Dal sito: http://www.acquabenecomune.org/racco...arzo&catid=137 26 marzo 2011 Ore 14.00 - Piazza della Repubblica Manifestazione nazionale a Roma VOTA SI' AI REFERENDUM PER L’ACQUA BENE COMUNE! SI' per fermare il nucleare, per la difesa dei beni comuni, dei diritti, della democrazia ciao ![]() marlomb | |
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#23 (permalink) |
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Moderatore
Data di registrazione: Jun 2009
Ubicazione: Roma
Messaggi: 355
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il Potere non si arrende. Ed il popolo!?!
Ci eravamo lasciati il 13 giugno 2011 con questo risultato:
REFERENDUM 1 Affluenza: 54,8% Percentuale Sì: 95,3% REFERENDUM 2 Affluenza: 54,8% Percentuale Sì: 95,8% Pensavamo di stare tranquilli almeno per qualche anno ed invece: A questa straordinaria esperienza di democrazia il precedente Governo Berlusconi ha risposto con un attacco diretto al voto referendario, riproponendo le stesse norme abrogate con l’esclusione solo formale del servizio idrico integrato. Adesso, utilizzando come espediente la precipitazione della crisi economico-finanziaria e del debito, il Governo guidato da Mario Monti si appresta a replicare ed approfondire tale attacco attraverso un decreto quadro sulle strategie di liberalizzazione che vuole intervenire direttamente anche sull’acqua, forse addirittura in parallelo ad un analogo provvedimento a livello di Unione Europea che segua la falsariga di quanto venne proposto anni addietro con la direttiva Bolkestein. In questo modo si vuole mettere all’angolo l’espressione democratica della maggioranza assoluta del popolo italiano, schiacciare ogni voce critica rispetto alla egemonia delle leggi di mercato ed evitare che il “contagio” si estenda fuori Italia. [dal Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua: http://www.acquabenecomune.org/racco...181&Itemid=111] Meditiamo gente e soprattutto continuiamo ad essere partecipi, perchè democrazia è partecipazione. ciao ![]() marlomb Ci era |
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| Tags: acqua, ambiente, ecologia, politica, servizi pubblici |
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